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Baylee

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Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.

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Libri di Baylee

Obiettivo di lettura 2026

38% completato! Baylee ha letto 31 di 80 libri.

ha recensito Dio di illusioni di Donna Tartt (Superbur -- 175)

Donna Tartt: Dio di illusioni (Paperback, Italian language, 1995, Rizzoli) 4 stelle

Hampden College, Vermont: un college esclusivo e raffinato al quale è riuscito a farsi ammettere …

Review of 'Dio di illusioni' on 'Goodreads'

3 stelle

Volevo leggere Dio di illusioni da un sacco di tempo: il medesimo desiderio di molte persone, a quanto pare, visto che in biblioteca non era mai disponibile! Alla fine, però, sono riuscita ad accaparrarmelo e ora eccomi qui a non sapere esattamente quali siano le mie impressioni su questo romanzo.

Teoricamente, Dio di illusioni avrebbe potuto diventare uno dei miei libri preferiti. Donna Tartt è una scrittrice che sa il fatto suo e non ho davvero niente da eccepire sul suo stile. Inoltre, la sua capacità di inglobare la dualità presente nella mitologia greca in un romanzo ambientato venti o trent'anni fa è ragguardevole.

Tuttavia, non posso proprio annoverarlo tra i miei libri preferiti: anzi, probabilmente finirà tra quei romanzi letti e presto dimenticati. Infatti, tutto quello che posso dire di aver provato leggendo Dio di illusioni è un enorme senso di vuoto. Un vuoto che, in parte, credo sia …

ha recensito La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge (Acquarelli / [Demetra] -- 71)

Samuel Taylor Coleridge: La ballata del vecchio marinaio (Italian language, 1995, Demetra) 5 stelle

«La compattezza della Ballata, la rigorosa unità della misura, si identificano fondamentalmente con la inventività …

Review of 'La ballata del vecchio marinaio' on 'Goodreads'

5 stelle

Probabilmente conoscerete già La ballata del vecchio marinaio: almeno per sentito dire, se anche non l'avete letta. Deriva, infatti, da un commento di Coleridge a La ballata del vecchio marinaio la famosa espressione willing suspension of disbelief, una volontaria sospensione dell'incredulità che permette al lettore di accettare l'elemento soprannaturale di un'opera.

A dispetto della fama del poemetto, però, forse non sapete che è stato fonte di ispirazione per numerosi artisti, da Gustave Doré agli Iron Maiden, da Charles Baudelaire a Carl Barks. Dato che non ho né le conoscenze né le competenze per elencarvi tutto ciò che La ballata del vecchio marinaio ha ispirato, in questa recensione, ve ne darò un assaggio musicale.

Intanto, se volete farvi leggere questo poemetto, vi consiglio di seguire la versione di Richard Burton, David Moore, Ralph Richardson e John Neville.

[Playlist sul mio blog]

Per quanto riguarda le canzoni ispirate …

Marco Missiroli: Atti osceni in luogo privato (Paperback, 2015, Feltrinelli Traveller) 3 stelle

Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce …

Review of 'Atti osceni in luogo privato' on 'Goodreads'

4 stelle

Per la lettura di questo romanzo, devo ringraziare questo articolo su Finzioni magazine, che lo ha portato alla mia attenzione.

Atti osceni in luogo pubblico è un romanzo di formazione che non ha nella trama il suo punto di forza. La storia, infatti, è così prevedibile da rischiare di essere banale e non riserva davvero alcuna sorpresa. Tuttavia, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.

Il punto è che Marco Missiroli scrive maledettamente bene. È uno che sarebbe in grado di farti appassionare anche alla sua lista della spesa. Ho trovato il suo stile elegante ed evocativo, pieno di riferimenti culturali (soprattutto letterari) senza mai risultare spocchioso.

Oltretutto, trovo piuttosto pericoloso per uno scrittore nominare libri e film in un romanzo di formazione: si rischia di buttare lì titoli a caso senza inglobarli nella crescita del protagonista (Libero Marsell). Inutile dirvi che Missiroli ha superato brillantemente l'ostacolo: ogni …

Doris Lessing: Il taccuino d'oro (Paperback, 2013, Feltrinelli Traveller) 4 stelle

Questo di Doris Lessing (Premio Nobel per la Letteratura 2007) è un romanzo che rappresenta …

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4 stelle

Ho incrociato (letterariamente parlando, s'intende) per la prima volta Doris Lessing nel 2007, quando io ero al liceo e lei vinceva il Nobel per la letteratura. La mia professoressa d'inglese voleva convincere la mia classe a fare non ricordo più che progetto sul suo discorso per l'accettazione del Nobel, ma, con suo grande rammarico, non ebbe successo. Tra parentesi, dovrei recuperarlo, ne ho un ottimo ricordo.

Da allora, è stata una delle autrici accantonate in un angolo della mia testa in attesa di una chance, che si è presentata quando Il taccuino d'oro ha catturato il mio sguardo in libreria ed è tornato a casa con me.

Questo è sicuramente uno dei suoi lavori più famosi, annoverato tra i migliori romanzi del Novecento e acclamato come uno dei classici della letteratura femminista, sebbene l'autrice non amasse questa definizione. “Femminista” per lei era un aggettivo troppo pregno di superficialità su donne …

Roberto Calasso: Le nozze di Cadmo e Armonia (Paperback, Italian language, 1991, Adelphi) 5 stelle

Le nozze di Cadmo e Armonia furono l’ultima occasione in cui gli dèi dell’Olimpo si …

Review of 'Le nozze di Cadmo e Armonia' on 'Goodreads'

5 stelle

Appena terminata la lettura di Le nozze di Cadmo e Armonia, posso definirlo il migliore libro sulla mitologia greca che abbia mai letto. Con grande grazia, Calasso è riuscito ad unire un romanzo che raccontasse i miti greci e un saggio sul loro significato.

Infatti, la bellezza di questo romanzo (o saggio?) sulla mitologia greca sta nell'aver inglobato nel mito il suo significato, così come presumibilmente veniva percepito in origine. Ma non solo: Calasso ci mostra il filo conduttore che dal mito arriva fino ad oggi. Forse abbiamo dimenticato chi fossero Teseo, Achille o Edipo, ma ciò che questi miti volevano trasmettere è ancora con noi, nella nostra forma mentis, nella nostra letteratura, nella nostra psicologia. Questa è la forza di Le nozze di Cadmo e Armonia: far riflettere il lettore di oggi con miti tutt'altro che morti e sepolti.

Da appassionata di mitologia greca, non ho …

Jeaniene Frost: Beautiful Ashes (2014, Harlequin Enterprises ULC) 2 stelle

Sometimes, falling in love really is the end of the world... don’t miss this fan-favorite …

Review of 'Beautiful Ashes' on 'Goodreads'

2 stelle

The beautiful ashes è un romanzo delle occasioni perse: poteva iniziare una nuova, divertente serie, mentre ci troviamo tra le mani la solita storia, che, per di più, non sa ancora a quale genere appartenere.

È vero che non ha senso essere troppo rigidi nell'assegnazione di un romanzo a un determinato genere, ma l'impressione avuta leggendo The beautiful ashes è che l'autrice abbia fatto un brutto mix tra un insta-love da Young Adult, un'ambientazione da paranormal romance e personaggi pseudo-ca*ti-e-pieni-di-problemi da New Adult. Una schifezza, non provate a rifarlo a casa!

Inoltre, i due protagonisti, Adrian e Ivy, sono una pallida, pallidissima imitazione di Bones e Cat della serie Night Huntress. Solo che, per quanto Ivy sbavi fin dal primo istante dietro a Adrian (anche se non ne avrebbe alcun motivo, ma va be'...), non si riesce a credere che ne valga la pena. L'idea che mi sono …

Arthur C. Clarke: 2001 odissea nello spazio (Italian language, 1998) 4 stelle

2001: A Space Odyssey is a 1968 science fiction novel by British writer Arthur C. …

Review of '2001 odissea nello spazio' on 'Goodreads'

3 stelle

Ho letto il libro. Ho visto il film. Mi dispiace, Clarke, ma Kubrick mi ha tenuta incollata allo schermo come tu non sei riuscito a fare con il romanzo. 2001: Odissea nello spazio è uno dei pochi casi nei quali, a parer mio, il il film è migliore del romanzo. E questo nonostante Clarke e Kubrick abbiano lavorato di pari passo: infatti, Kubrick si rivolse a Clarke perché voleva realizzare un film sull'uomo del futuro (in estrema sintesi). Quindi, romanzo e film, idee di Clarke e idee di Kubrick si sono mischiate fino a dare come risultato uno dei capisaldi della letteratura e del cinema.

Le differenze tra romanzo e film sono diverse: probabilmente, quella più rilevante riguarda il finale, che i critici ritengono più aperto nel film (ma Clarke era un tipo scientificamente rigoroso e voleva che il finale seguisse le leggi della logica, alle quali Kubrick, che voleva …

Shirley Jackson: Abbiamo sempre vissuto nel castello (Italian language, 2009, Adelphi) 5 stelle

«A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce»: con questa …

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4 stelle

Già nel primo paragrafo del romanzo, Shirley Jackson è capace di inquietare il lettore e, infatti, proprio l'incipit è citato nel risvolto di copertina a mo' d'esempio.

Non immaginatevi un thriller pieno di sangue, violenza o morti efferate: l'inquietudine che Abbiamo sempre vissuto nel castello trasmette deriva da una normalità sottilmente malata, da un'idiosincrasia per il mondo in quanto portatore di caos.

Gli abitanti di casa Blackwood, infatti, vivono felicemente persi nelle loro menti: Zio Julian continua a rivivere il giorno in cui gran parte della famiglia morì avvelenata, mentre Mary Katherine “Merricat”, voce narrante, sembra un incrocio tra una piccola strega e un dispettoso folletto dei boschi. Constance Blackwood, invece, sorella maggiore di Merricat, è bloccata in casa dalla paura di ciò che c'è “là fuori”, compresa la furia dei compaesani che la reputano colpevole della morte dei suoi familiari. Eppure anche lei non sembra del tutto umana: nel …

ha recensito La donna giusta di Sándor Márai (Biblioteca Adelphi -- 458)

Sándor Márai: La donna giusta (Italian language, 2004, Adelphi) 4 stelle

Un pomeriggio, in una elegante pasticceria di Budapest, davanti a un gelato al pistacchio, una …

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4 stelle

Questo è uno di quei libri che ho iniziato a leggere senza farmi troppe domande: ho letto il titolo, poi la trama e l'ho preso. A lettura ultimata, devo dire che ho fatto bene.

La donna giusta è un romanzo che si fa amare lentamente, quasi senza che il lettore se ne accorga. Pagina dopo pagina, ci si ritrova immersi in ognuno dei quattro monologhi che compongono il romanzo e che ci offrono quattro punti diversi su vari temi, dai cambiamenti sociali dell'Ungheria alla disillusione della vita matrimoniale, dall'impatto del consumismo nelle vite delle persone all'amore, sempre cercato, ma mai trovato.

Il monologo che ho apprezzato di più è stato quello di Judit, il terzo, che offre uno sguardo limpido sui primi due, quello di Marika e quello di Peter. L'ultimo, quello del musicista, tira le file delle vicende narrate.

Una menzione speciale la merita lo scrittore Làzàr, amico di …

ha recensito Bound by flames di Jeaniene Frost (A Night Prince novel)

Jeaniene Frost: Bound by flames (2015) 5 stelle

Rookie vampire Leila's marriage to Vlad--the most famous vampire of all--takes a turn for the …

Review of 'Bound by flames' on 'Goodreads'

5 stelle

Che posso dirvi di Burn by flames? Sto ancora ridacchiando come una scema riguardo alla rivelazione finale di Vlad, che ci ha così svelato il suo più grande e terribile segreto... amerò per sempre Jeaniene Frost per questo!

La stimerò un po' meno, forse, per la sua decisione di allungare questa serie di un altro libro. Sì, è vero che nel finale di Burn by flames è rimasta una questione irrisolta piuttosto importante, ma si tratta di qualcosa che mi è parso slegato rispetto a quanto avvenuto finora. Temo che la serie Night Prince finisca con una delusione come già avvenuto per quella Night Huntress, dove Up from the grave per me faceva acqua da tutte le parti.

Sarei stata davvero contenta se la serie fosse finita con Vlad che fonde la roccia (letteralmente): Burn by flames, infatti, è uno sfoggio continuo di quella bastardaggine che rende …

Andrew Grey, KillerQueen, Justin James: Sette Giorni (Italian language, 2012, Dreamspinner Press) 2 stelle

La vita di una persona può cambiare in un solo giorno? E in sette?

Questa …

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2 stelle

Sette giorni ha il pregio di essere una storia molto carina, ma il grande difetto di non riuscire a far affezionare i lettori ai suoi personaggi. Credo che il problema risieda nella scelta di narrare solo sette giorni della vita di Evan Donaldson, i sette giorni che porteranno a cambiamenti radicali.

Il che di per sé non sarebbe una cattiva idea, ma ha comportato una frammentazione nel ritmo narrativo, dato che questi sette giorni non sono consecutivi e sono a distanza di anni l'uno dall'altro. Quindi l'autore ha costretto il lettore a riaffezionarsi daccapo ai personaggi ad ogni capitolo, che però risultava troppo breve per poter far breccia nella sua simpatia. Purtroppo, tolta l'empatia, in questo genere rimane poco altro se non la storia pura e semplice.

ha recensito Io sono leggenda di Richard Matheson (Tascabili immaginario)

Richard Matheson: Io sono leggenda (Italian language, 2005, Fanucci) 4 stelle

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4 stelle

Non ho mai visto il film con Will Smith, ma ne ho sentito parlare così bene che mi è venuta la curiosità di leggere questo romanzo.

Devo dire che Io sono leggenda ha uno dei finali più smaliziati che abbia mai letto nella mia vita. Per tutta la durata del romanzo, ho avuto la sensazione di leggere un ottimo post-apocalittico, senza, però, trovarvi niente che non mi sarei aspettata di trovare in un libro del genere.

Io sono leggenda ci racconta del povero Robert Neville, che vive la sua difficile vita da ultimo uomo rimasto sulla Terra. I restanti suoi simili, infatti, sono stati colpiti da una malattia che li ha resi vampiri. Robert, quindi, oscilla tra la disperazione e la volontà di distruggere i mostri. Come dicevo, niente di eccezionale, anche se ci sono alcune scene davvero toccanti.

Il finale, però, è tremendamente parac*lo, perché ti costringe a rivalutare …

Kendare Blake: Girl of nightmares (2012, Tor) 4 stelle

Months after Anna Korlov opened a door to Hell and sacrificed herself for seventeen-year-old ghost …

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4 stelle

Per quanto mi riguarda, Kendare Blake ha camminato sul filo del rasoio scrivendo il secondo volume della duologia su Anna Vestita di Sangue. Il primo era stato una vera sorpresa, uno degli YA migliori che mi sia capitato di leggere. Quindi, la Blake doveva essere brava nel ripetersi e nel non irritarmi con lo solite solfe da YA. Già la trama era piuttosto sospetta (e, infatti, ho aspettato tanto prima di trovare il coraggio di affrontare Girl of Nightmares).

Tuttavia, nonostante un inizio che mi è parso eccessivamente dilatato, l'autrice è riuscita a tenersi lontana dalla mia personale Area di Lettrice Furiosa e mi ha regalato una conclusione soddisfacente. Ben fatto, Blake: con questo, ti sei meritata lo stesso giudizio di Anna Vestita di Sangue. Sei riuscita a farmi dimenticare quei momenti della lettura in cui temevo davvero mi avresti delusa.

Devo dire che il Cas saccente e …

Philip K. Dick: Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Il romanzo che ha ispirato Blade Runner (Italian language, 2000) 4 stelle

Do Androids Dream of Electric Sheep? (retitled Blade Runner: Do Androids Dream of Electric Sheep? …

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5 stelle

Questo romanzo ha spesso incrociato i miei occhi durante i miei pellegrinaggi in libreria: ha un titolo così originale che non poteva non finire tra le mie grinfie prima o poi. Alla fine l'ho adocchiato anche in biblioteca e ha finito per essere ospite della mia casa.

Cosa dire di questo capolavoro di fantascienza? Credo sia uno di quei libri di cui sia difficile parlare: si può solo consigliare di leggerli per poter apprezzare i molteplici spunti di riflessione che offre per noi abitanti di un mondo tecnologico. E, cosa ancora più straordinaria, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? è del 1968.

Personalmente, ciò che mi ha colpito di più nel romanzo è stato il rapporto tra gli esseri umani e gli animali veri. In mondo post-apocalittico dove la maggior parte delle specie animali si è estinta e gli esseri umani vivono su una Terra preda di polvere radioattiva e …

Sibilla Aleramo: Una donna (Italian language, 1996) 5 stelle

Una donna is a 1906 novel by Sibilla Aleramo, and is one of the first …

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4 stelle

L'attualità di questo romanzo autobiografico mette i brividi: scritto nel lontano 1906, parla della vita difficile di una donna stuprata e costretta ad un matrimonio riparatore con un uomo che non stima – e come potrebbe?

Lo stronzo, tra l'altro, si permette pure di picchiarla perché non è sottomessa come dovrebbe. Qualcuno si meraviglia che la protagonista/Aleramo abbia tentato il suicidio? E che l'unica, successiva preoccupazione del marito, della suocera e della cognata sia stata quella di evitare uno scandalo?

Confinata in un paesino pieno di bassezze e ignoranza, la protagonista/Aleramo, infatti, è totalmente isolata da qualunque sollievo o aiuto. Non che, ai tempi, la legge fosse particolarmente favorevole alle donne, come la Aleramo scoprirà suo malgrado: separatasi dal marito, infatti, sarà costretta a non vedere più suo figlio.

Non so bene cos'altro scrivere perché è stata una lettura che mi ha colpita a un livello viscerale. Dalle pagine della …