Baylee ha iniziato a leggere ... E così via... di Boris Ryžij

... E così via... di Boris Ryžij
La sacca ai piedi, in un buio androne, suona il sassofono la notte intera, mentre nel parco dorme l’ubriacone, disteso …
Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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21% completato! Baylee ha letto 17 di 80 libri.
La sacca ai piedi, in un buio androne, suona il sassofono la notte intera, mentre nel parco dorme l’ubriacone, disteso …
Romanzo di formazione insolito e ironico, "Questi adulti" ci racconta in prima persona la storia di Emily, a partire da …
In un mondo nel quale una vita sessuale attiva e soddisfacente è indice di successo e normalità è facile vedere bollato come fallimento e anormalità qualunque scostamento dai modelli di piacere che pervadono i racconti che ci facciamo delle relazioni sessuali. I corpi astinenti vuole complicare questo racconto superficiale mostrando tante circostanze diverse nelle quali ci si può allontanare e astenere dal sesso o comunque praticare una sessualità che si discosta dagli standard.
L’autrice ha deciso di raccogliere diverse testimonianze in tema dopo che lei stessa si è ritrovata a essere disinteressata al sesso e aver notato che i periodi di astinenza nella sua vita avevano avuto significati diversi. L’indagine di Richard inizia infatti chiedendo la definizione di astinenza a ogni intervistatə: può sembrare una premura eccessiva, ma già da questa semplice richiesta scopriamo che le persone ne danno interpretazioni molto diverse, alcune anche in contraddizione l’una con l’altra.
Partendo …
In un mondo nel quale una vita sessuale attiva e soddisfacente è indice di successo e normalità è facile vedere bollato come fallimento e anormalità qualunque scostamento dai modelli di piacere che pervadono i racconti che ci facciamo delle relazioni sessuali. I corpi astinenti vuole complicare questo racconto superficiale mostrando tante circostanze diverse nelle quali ci si può allontanare e astenere dal sesso o comunque praticare una sessualità che si discosta dagli standard.
L’autrice ha deciso di raccogliere diverse testimonianze in tema dopo che lei stessa si è ritrovata a essere disinteressata al sesso e aver notato che i periodi di astinenza nella sua vita avevano avuto significati diversi. L’indagine di Richard inizia infatti chiedendo la definizione di astinenza a ogni intervistatə: può sembrare una premura eccessiva, ma già da questa semplice richiesta scopriamo che le persone ne danno interpretazioni molto diverse, alcune anche in contraddizione l’una con l’altra.
Partendo già da definizioni diverse, è facile immaginare quanta varietà ci sia in queste testimonianze e quanto le voci di sole trentasette persone possano complicare i luoghi comuni. Richard è molto delicata nel riportare le loro parole e nell’aggiungere le sue considerazioni. Posso tranquillamente dirvi che alcune sono davvero commoventi e che questo è il tipo di libro che si “ascolta” in silenzio perché lo si legge semplicemente prestando attenzione alle diverse esperienze che ci vengono raccontate.
Io mi sono avvicinata a questo libro perché tocca anche l’asessualità, ma è davvero un libro interessante per chiunque voglia riflettere su una esperienza di vita che può avere molti significati e portare ad altre esperienze che non avremmo mai creduto possibili.
Nonostante non sia una gran lettrice di manga, quando ho visto che J-POP avrebbe portato in Italia Guida al manga di Osamu Tezuka mi sono letteralmente sentita chiamare. E come dire di no all’autore che ha inventato un numero spropositato di caratteristiche e generi che oggi siamo abituatə ad associare al manga e all’animazione giapponese?
Infatti, non mi sono affatto pentita della mia decisione; anzi, devo dire che per certi versi Tezuka mi ha sorpreso. Non mi aspettavo che fosse così simpatico e alla mano: innanzi tutto, lo scopo di Tezuka non è farvi diventare ə mangaka del secolo, ma di insegnare a chiunque lo desideri a mettere giù una storia, magari solo per il sollazzo di amicə o figliə. Può sembrare una sciocchezza, ma in un mondo dove tutto deve essere monetizzato altrimenti è una perdita di tempo, mi è sembrata degna di nota: imparare a fare qualcosa solo …
Nonostante non sia una gran lettrice di manga, quando ho visto che J-POP avrebbe portato in Italia Guida al manga di Osamu Tezuka mi sono letteralmente sentita chiamare. E come dire di no all’autore che ha inventato un numero spropositato di caratteristiche e generi che oggi siamo abituatə ad associare al manga e all’animazione giapponese?
Infatti, non mi sono affatto pentita della mia decisione; anzi, devo dire che per certi versi Tezuka mi ha sorpreso. Non mi aspettavo che fosse così simpatico e alla mano: innanzi tutto, lo scopo di Tezuka non è farvi diventare ə mangaka del secolo, ma di insegnare a chiunque lo desideri a mettere giù una storia, magari solo per il sollazzo di amicə o figliə. Può sembrare una sciocchezza, ma in un mondo dove tutto deve essere monetizzato altrimenti è una perdita di tempo, mi è sembrata degna di nota: imparare a fare qualcosa solo per la gioia di farla e condividerla liberamente.
Poi è un manuale molto pratico e concreto: immagino che alcune parti, come quella dedicata agli strumenti del mestiere, siano superate, ma tutta la parte sulla costruzione della storia mi è sembrata ancora molto utile, soprattutto grazie all’accompagnamento delle illustrazioni dell’autore. Ci sono anche molti consigli che rendono Tezuka molto moderno: per esempio, la sua raccomandazione sul rispettare in maniera imprescindibile i diritti umani fondamentali, per quanto si possano trattare anche temi controversi e violenti, fa molto cultura “woke” – il che mette bene in evidenza come il terrore per questə progressistə che pretendono diritti e rispetto sia solo panico morale. Vi ricordo che Tezuka era nato nel 1928 e ha pubblicato questa guida nel 1977.
Francamente mi sento di consigliarne la lettura anche se non avete mai letto un manga in vita vostra e non vi interessa disegnarne: contiene molti consigli utili per la costruzione di qualunque storia, resi in maniera semplice e immediata. È un po’ come ascoltare un nonno che ti racconta quello che ha imparato nella sua esperienza: magari alcune cose non si applicano al presente, ma sentire il nonno fa sempre piacere.
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Anche dopo il successo, la vita di Kabi Nagata non è certo diventata più facile, e ai suoi problemi si …
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Con grande maestria e uno stile impeccabile, Piglia costruisce una complessa narrazione che rende La città assente una delle migliori …
Le farò vedere il posto dove i nodi bianchi si sono aperti, è un'isola, nel braccio di un fiume, abitata da inglesi e irlandesi e russi e gente che è arrivata da tutte le parti, ricercati dalle autorità, minacciati di morte, esiliati politici. Si sono nascosti lì, per anni e anni; ai bordi dell’isola hanno costruito città e strade e hanno esplorato la terra seguendo il corso del fiume e adesso in questa zona si sono mischiate tutte le lingue, si possono sentire tutte le voci; nessuno ci arriva e chi ci arriva non vuole tornare. Perché lì si rifugiano i morti. Uno solo è tornato ed è vivo, Boas, che ha raccontato quello che ha visto in quel regno perduto.
— La città assente di Ricardo Piglia (Pagina 135)
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«Tutti i dossi del podere salteranno fino in cielo e tutti i pantani sprofonderanno all'inferno prima che io rinunci ai …
L’errore sta nel fatto che la gente ritiene che l’abbraccio caritatevole delle banche sia fidato e sicuro quant’è seducente, mentre invece per come stanno le cose la banca è affidabile per i ceti superiori, che hanno disponibilità economiche per milioni, anche fino a cinque.
— Gente indipendente di Halldór Laxness (Pagina 584)
«Tutti i dossi del podere salteranno fino in cielo e tutti i pantani sprofonderanno all'inferno prima che io rinunci ai …
I maschi sono forti, le donne sono deboli: sembra un'ovvietà che spiega molto dei rapporti tra uomini e donne, di …
Nel vivo della ricerca su temi del presente che attraversano culture e discipline. Prodotti del confronto e del lavoro collettivo, …