Baylee ha recensito L'uomo con due vite di Håkan Nesser (Gunnar Barbarotti, #3)
L'uomo con due vite
4 stelle
Questo romanzo inizia con quello che probabilmente è il sogno di moltə: Ante Valdemar Roos vince alla lotteria una somma che gli permette di mollare il suo lavoro e di comprarsi una casetta nel bosco. A differenza di altre famiglie, però, non ci si trasferisce con moglie e figlie per evitare il logorio della vita moderna, ma se la tiene per sé e vi si reca ogni giorno invece di andare a lavorare.
Abbiamo quindi un perfetto esempio di impiegato modello che tuttə reputano la quintessenza della prevedibilità e della noia e che invece ha una doppia vita di cui nessunə è a conoscenza. Una doppia vita che non prevede chissà quali trasgressioni, solo di passare del tempo in santa pace in quelle che dovrebbero essere le sue ore produttive.
Ovviamente le cose non andranno esattamente come pianificate dal nostro Valdemar, ma la domanda che serpeggia lungo tutto il romanzo …
Questo romanzo inizia con quello che probabilmente è il sogno di moltə: Ante Valdemar Roos vince alla lotteria una somma che gli permette di mollare il suo lavoro e di comprarsi una casetta nel bosco. A differenza di altre famiglie, però, non ci si trasferisce con moglie e figlie per evitare il logorio della vita moderna, ma se la tiene per sé e vi si reca ogni giorno invece di andare a lavorare.
Abbiamo quindi un perfetto esempio di impiegato modello che tuttə reputano la quintessenza della prevedibilità e della noia e che invece ha una doppia vita di cui nessunə è a conoscenza. Una doppia vita che non prevede chissà quali trasgressioni, solo di passare del tempo in santa pace in quelle che dovrebbero essere le sue ore produttive.
Ovviamente le cose non andranno esattamente come pianificate dal nostro Valdemar, ma la domanda che serpeggia lungo tutto il romanzo è: com’è una vita degna di essere vissuta? Cosa bisogna fare perché la vita abbia un senso? Niente nella vita di Valdemar sembra poter dare una risposta a queste domande che accompagnano l’essere umano da tempo immemore, almeno finché un incontro non gli darà la possibilità di riempire di significato la sua esistenza.
Per circa metà, L’uomo con due vite non sembra nemmeno un giallo: Nesser si prende tutto il tempo per tracciare il contesto che darà la svolta drammatica a questa storia. Una storia così fuori dal consueto che chi si troverà a indagare sulla vicenda si immaginerà scenari molto lontani dalla realtà e fino alla fine non saprà bene che pesci prendere. L’ho trovato proprio un bel romanzo, forse adatto anche a chi di solito non ama i gialli, e penso proprio che leggerò altro di Nesser.














