Baylee ha finito di leggere Il ciliegio del mio nemico di Ting-Kuo Wang

Il ciliegio del mio nemico di Ting-Kuo Wang
In una piccola città di mare, un uomo di mezza età gestisce una caffetteria con pochi clienti, in attesa che …
Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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50% completato! Baylee ha letto 40 di 80 libri.

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Nel vivo della ricerca su temi del presente che attraversano culture e discipline. Prodotti del confronto e del lavoro collettivo, …

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Un picture book che parla di amore, perdita, trasformazione, nostalgia, ma anche una potente metafora sulle ferite inferte alla natura. …

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Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in …

Figlie di tanta madre è il romanzo più duro e trasgressivo di Pierre Louÿs (1870- 1925) «Scostata la tenda della …

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Avviso sul contenuto Molestie, spoiler a tutto spiano nella recensione
In tutta onestà, questo romanzo ha acceso ogni mio campanello di allarme già dalla descrizione: però c’era un personaggio demisessuale ed era anche stato tradotto in italiano, per cui mi sono sentita in dovere di dargli una possibilità. Quello che proprio non mi sarei aspettata è che mi facesse incazzare prima ancora di arrivare alla rappresentazione di asessualità e demisessualità – che comunque è pessima, ma andiamo con ordine.
La scena che mi ha fatto venire voglia di lanciare l’ereader è la seguente: siamo in uno studio medico e, siccome il dottore intuisce che il suo nuovo paziente gli sta mentendo riguardo a un’immaginaria dipendenza dal sesso, si alza e gli afferra il pacco. Così, de botto, senza senso (cit.). Non so voi, ma dopo una scena così sgradevole faccio fatica a vedere il dottor Halloran come un bravo dottore – o una brava persona in generale.
Il disagio aumenta poi la la visita ai genitali e alla prostata: immagino che Easton volesse strizzare l’occhio a chi ha il fetish per l’ambito medico, ma a queste persone mi sento di dire, con il cuore in mano, di girare alla larga da questo libro per non rischiare di sporcare il loro immaginario erotico con questa roba.
In questo sfacelo mi posso mai sorprendere che l’asessualità sia associata matematicamente al totale disinteresse per il sesso? Ma quando mai. Speravo che almeno alla demisessualità andasse meglio, ma in realtà, sebbene venga data la definizione corretta, poi questa è totalmente ignorata. Dove sarebbe la connessione emotiva tra i due protagonisti? Non mi risulta che l’esame della prostata e un bel faccino valgano come connessione emotiva.
L’unico motivo per cui mi sembra sensato che Easton abbia usato così la demisessualità è dare l’idea di persona che in cerca di una relazione seria, come se essere demisessuale ti mettesse in automatico nella casella “ragazzə da sposare”, senza che altre caratteristiche siano rilevanti. Immagino sia per questo che alla demisessualità è stato affiancato lo stereotipo dell’italo-americano tutto casa e famiglia, sexy ma con gli occhi da cucciolo.
Ci meritiamo di meglio.

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in …

Questo libro è la storia di una vita. La vita di Bartolomeo Vanzetti raccontata da lui stesso. Non piangete la …
Vi giuro la mia completa innocenza di questi o di qualsiasi altro crimine. Non vergognatevi di me. Verrà giorno in cui la mia vita sarà conosciuta quale è, e allora chiunque si chiamerà Vanzetti, sarà lieto e orgoglioso del suo nome. Già tutti quelli che mi conoscono, mi amano e mi rispettano – ho scritto la mia pietra funebre con un ventennio di vita sacrata alla giustizia e alla libertà per tutti. E se dovrò morire per suprema ingiustizia di uomini e di cose, potete stare sicuri che nessuno dei miei nemici sarà pianto come sarò pianto io.
Ma io non voglio che i miei mi piangano. Voglio che essi siano sereni e forti e continuino per me l’opera della vita. Io voglio che voi tutti mi cantiate, anziché piangermi, e che mi facciate vivere nei vostri cuori che devono essere saldi, bravi e lieti – per letizia di vita.
— Non piangete la mia morte di Bartolomeo Vanzetti (90%)

"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, "Kitchen". Le …
@bibliofilo@puntarella.party prego!🧡
Quello che mi fa ridere è D’Annunzio. Fortunatamente questo sfacciato ciarlatano è liquidato per sempre, e il suo sogno, di abbellire ogni piazza d’Italia con cento forche, rimarrà sempre un sogno. Certo tu, dato il posto ove vivi, non hai potuto comprendere questo miserabile, e ti sarai chiesto tante volte: ma che razza d’uomo è questo D’Annunzio? Io ti rispondo: D’Annunzio è un nulla che tentò divenire il dittatore d’Italia. Proclamare in Italia una dittatura militare; fucilare nelle vie delle principali città la marmaglia affamata e cenciosa; fucilare, senza processo, Malatesta, Galleani e ogni altro amante della libertà; dichiarare guerra ai popoli della Jugoslavia; ecco l’intento di D’Annunzio, che fortunatamente finì nel ridicolo.
— Non piangete la mia morte di Bartolomeo Vanzetti (25%)
Credo che Vanzetti mi abbia appena regalato la mia definizione preferita di D'Annunzio.