Non è escluso che il valore da sempre accordato all’amicizia possa anche oggi avere effetti …
«Una donna per amico»
2 stelle
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Sono molto delusa da questo ebook. Vista la sua brevità, pensavo fosse una veloce disamina sull’amicizia tra donne, invece racconta dell’amicizia tra uomini per dirci che di quella tra donne se ne sa poco o niente. Bella roba.
Non so, forse nella mia testa ci sono troppi anime, troppo fantasy e troppa fantascienza per poter accettare che mi si dica che non ci sono esempi rimarchevoli di amicizia tra donne.
Prendete un mixer. Immergeteci dentro un’ipocondriaca commessa di un sexy shop, la cui unica relazione …
Che dio me la mandi bona
3 stelle
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Oggi vi scrivo proprio di un romanzo adatto per andare in vacanza e da leggere se si ha voglia di farsi quattro risate: Che dio me la mandi bona è una commedia romantica che mi ha fatto ridacchiare come una scema e, nonostante l’inizio un po’ goffo, me la sono letta proprio volentieri.
Le protagoniste sono quattro amiche lesbiche con caratteri diversi e capacità di mettersi nei guai davvero notevoli, con nostro grande diletto. Infatti, Che dio me la mandi bona non ha mai momenti di bonaccia e mantiene il suo spirito frizzante per tutta la durata della storia.
L’unico neo per me è stato l’uso della parola autistica come sinonimo di persona impacciata o imbranata. Allora, io mi stavo divertendo un botto a leggere questo libro, poi Lattanzio mi ha messo a tradimento un uso così sgradevole …
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Oggi vi scrivo proprio di un romanzo adatto per andare in vacanza e da leggere se si ha voglia di farsi quattro risate: Che dio me la mandi bona è una commedia romantica che mi ha fatto ridacchiare come una scema e, nonostante l’inizio un po’ goffo, me la sono letta proprio volentieri.
Le protagoniste sono quattro amiche lesbiche con caratteri diversi e capacità di mettersi nei guai davvero notevoli, con nostro grande diletto. Infatti, Che dio me la mandi bona non ha mai momenti di bonaccia e mantiene il suo spirito frizzante per tutta la durata della storia.
L’unico neo per me è stato l’uso della parola autistica come sinonimo di persona impacciata o imbranata. Allora, io mi stavo divertendo un botto a leggere questo libro, poi Lattanzio mi ha messo a tradimento un uso così sgradevole della lingua italiana che in parte ha rovinato la mia esperienza di lettura: diventa difficile ridere di una situazione se il divertimento è a spese di un gruppo di persone.
Per chi non ci crede più. Per chi vorrebbe crederci. Per chi non ci ha …
Cento motivi per essere di sinistra
2 stelle
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Le mie perplessità di questo libro non riguardano tanto le idee espresse, che in gran parte condivido – anzi, forse su alcuni punti sono anche un pelo più radicale – ma piuttosto il modo in cui sono espresse, che mi sembra incapace di far vacillare le convinzioni di chi non ha mai creduto in valori di sinistra o di riaccendere il fuoco in chi per qualunque motivo l’ha lasciato spengere.
Alla fin fine non è stato capace nemmeno di interessare il mio, di fuoco, che è bello acceso e in salute: mentre Thomas elencava i cento motivi, non mi si è smosso niente a livello emotivo – niente entusiasmo – né niente a livello razionale – alcuni motivi vengono esposti in maniera troppo superficiale perché destassero il mio interesse.
Per carità, l’intento sarà stato quello di dare un …
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Le mie perplessità di questo libro non riguardano tanto le idee espresse, che in gran parte condivido – anzi, forse su alcuni punti sono anche un pelo più radicale – ma piuttosto il modo in cui sono espresse, che mi sembra incapace di far vacillare le convinzioni di chi non ha mai creduto in valori di sinistra o di riaccendere il fuoco in chi per qualunque motivo l’ha lasciato spengere.
Alla fin fine non è stato capace nemmeno di interessare il mio, di fuoco, che è bello acceso e in salute: mentre Thomas elencava i cento motivi, non mi si è smosso niente a livello emotivo – niente entusiasmo – né niente a livello razionale – alcuni motivi vengono esposti in maniera troppo superficiale perché destassero il mio interesse.
Per carità, l’intento sarà stato quello di dare un assaggio delle bellezza e della libertà di essere di sinistra – non tanto da intendere come appartenenza a un partito, ma come aderenza a una serie di valori – ma dubito seriamente che Cento motivi per essere di sinistra possa davvero smuovere qualcunu.
Ostricara nella taverna dei genitori sulle coste del Kent, astro nascente dello scintillante firmamento del …
Carezze di velluto
4 stelle
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Ah, se tutti gli esordi fossero così! Carezze di velluto è stata una lettura molto piacevole, con una protagonista che seguiamo nella crescita e nella sua scoperta di se stessa e di un mondo nel quale non è facile vivere per una ragazza da sola e lesbica.
Ci sono tante piccole cose che ho apprezzato di questa lettura. Per esempio, il rapporto di Nancy con la sua sessualità: impara nella maniera peggiore a stare attenta, ma non si pente mai dei suoi desideri, nemmeno quando questi vengono giudicati immorali per un verso o per un altro. Nel corso della sua crescita, non rinnegherà mai di essersi abbandonata alle gioie del sesso, né di averle sfruttate per tirare avanti.
Altro elemento interessante a proposito di quest’ultimo punto è il fatto che Nancy non sfrutta il sesso nel modo in …
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Ah, se tutti gli esordi fossero così! Carezze di velluto è stata una lettura molto piacevole, con una protagonista che seguiamo nella crescita e nella sua scoperta di se stessa e di un mondo nel quale non è facile vivere per una ragazza da sola e lesbica.
Ci sono tante piccole cose che ho apprezzato di questa lettura. Per esempio, il rapporto di Nancy con la sua sessualità: impara nella maniera peggiore a stare attenta, ma non si pente mai dei suoi desideri, nemmeno quando questi vengono giudicati immorali per un verso o per un altro. Nel corso della sua crescita, non rinnegherà mai di essersi abbandonata alle gioie del sesso, né di averle sfruttate per tirare avanti.
Altro elemento interessante a proposito di quest’ultimo punto è il fatto che Nancy non sfrutta il sesso nel modo in cui siamo abituatu a leggere nei romanzi – ed è uno dei motivi per i quali la rappresentazione LGBTQIA+ porta ventate di aria fresca nelle storie, perché aggiunge varianti interessanti e punti di vista poco praticati.
Infine, mi è piaciuto tanto vedere la differenza tra il lesbismo nella nobiltà e nella classe operaia. Dalle storie raccontate, si ha l’impressione che la possibilità di vivere più liberamente la propria sessualità fosse un capriccio da persone ricche, ma non è proprio così. Pur nella realtà romanzata di Carezze di velluto, vediamo come la libertà sessuale fosse più autentica nelle classi più povere che in quelle più ricche, molto più soggette a ipocrisie e falsità.
In definitiva sono molto contenta di aver conosciuto quest’autrice e sicuramente leggerò altro di suo.
Se spettacolo teatrale significa, in primo luogo , coinvolgimento profondo dei cosiddetti spettatori, allora questa …
La traviata norma
4 stelle
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Stefanacci: Sapete, tra i miei amici c’è anche un eterosessuale. Da quando me l’ha detto non è cambiato niente tra di noi. Io lo rispetto come prima. In fondo sono fatti suoi: ognuno è libero di pensarla come vuole…
Leggere oggi un’opera teatrale costruita sull’idea di ribaltare la norma eteropatriarcale e far diventare una perversione l’eterosessualità potrebbe non sembrare così dissacrante; poi leggi che in commissione Giustizia è stato approvato un emendamento al Ddl Zan che recita, «Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte», e pensi che invece siamo ancora impantanatu nel terrore di un gruppo di allocisetero che non vogliono rispondere delle loro affermazioni discriminatorie.
E poco importa che le …
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Stefanacci: Sapete, tra i miei amici c’è anche un eterosessuale. Da quando me l’ha detto non è cambiato niente tra di noi. Io lo rispetto come prima. In fondo sono fatti suoi: ognuno è libero di pensarla come vuole…
Leggere oggi un’opera teatrale costruita sull’idea di ribaltare la norma eteropatriarcale e far diventare una perversione l’eterosessualità potrebbe non sembrare così dissacrante; poi leggi che in commissione Giustizia è stato approvato un emendamento al Ddl Zan che recita, «Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte», e pensi che invece siamo ancora impantanatu nel terrore di un gruppo di allocisetero che non vogliono rispondere delle loro affermazioni discriminatorie.
E poco importa che le minoranze abbiano raramente lo spazio e la forza di far sentire il loro punto di vista (infatti, questo emendamento è stato approvato e ci ricordiamo cos’è successo con la stepchild adoption, no?) e che la dittatura della maggioranza sia una grave malattia per la democrazia: quel gruppo di allocisetero il proprio privilegio non lo vuole mollare.
Quindi ben venga La Traviata Norma a sbattere loro in faccia il loro bieco paternalismo (vi diamo in elemosina qualche diritto, che volete ancora?), la loro codardia nel nascondersi dietro le religioni e il loro complimentarsi a vicenda per la loro bravura nel far finta di avere a cuore i diritti altrui senza pestare troppo i piedi di categorie ritenute intoccabili. Spero che rivedremo lo spettacolo nei teatri – Covid-19 permettendo.
Natalea: Certo (sagace la mia amica). Non andate a dirlo in giro, ma io sono andata a letto con molti di questi maschi eterosessuali non mi hanno contaminato affatto: sono qui frocia come prima, anzi più frocia di prima…
Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i …
Persone Normali
3 stelle
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Ci vuole del talento per raccontare una storia banale di due persone normali che fanno cose normali e che non hanno intenzioni di svelarti il senso della vita tramite la loro esistenza. Il rischio di far addormentare chi legge è piuttosto alto – voglio dire, di vita normale mi basta la mia, cos’altro puoi dirmi della normalità che già non conosca?
È vero che siamo tuttu normali in maniera diversa, ma a questo serve avere una vita sociale: si incontrano altre normalità, le si conosce e ci si stabiliscono dei rapporti, a volte buoni, a volte meno buoni.
Rooney è riuscita a scrivere un romanzo godibilissimo senza raccontare niente di che, due vite, quelle di Connell e Marianne, che, anche se non ci sono affini in prima persona, abbiamo incrociato qua e là nei nostri rapporti sociali. Perché …
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Ci vuole del talento per raccontare una storia banale di due persone normali che fanno cose normali e che non hanno intenzioni di svelarti il senso della vita tramite la loro esistenza. Il rischio di far addormentare chi legge è piuttosto alto – voglio dire, di vita normale mi basta la mia, cos’altro puoi dirmi della normalità che già non conosca?
È vero che siamo tuttu normali in maniera diversa, ma a questo serve avere una vita sociale: si incontrano altre normalità, le si conosce e ci si stabiliscono dei rapporti, a volte buoni, a volte meno buoni.
Rooney è riuscita a scrivere un romanzo godibilissimo senza raccontare niente di che, due vite, quelle di Connell e Marianne, che, anche se non ci sono affini in prima persona, abbiamo incrociato qua e là nei nostri rapporti sociali. Perché sono – appunto – persone normali.
Non ne scrivo in maniera follemente entusiasta perché nel finale non mi ha convinto. Gli eventi delle ultimi pagine mi sono sembrati molto costruiti e per me hanno rotto la finzione letteraria, gettando un’ombra sgradevole sul resto del romanzo. Oltre al fatto che, passati i giorni, il mio ricordo di Persone normali si fa sempre più sfumato.
Potrebbe essere una buona lettura estiva: se non l’avete ancora letto e volete sapere perché è un romanzo così chiacchierato, potrebbe essere un buon titolo da leggere in vacanza (tenendo conto che c’è della violenza domestica che magari potrebbe rovinarvi il relax).
Tra i cristiani, l'argomentazione biblica sul tema dell'omosessualità gioca un ruolo decisivo ma pericoloso: il …
L'omosessualità nella Bibbia e nel vicino Oriente
4 stelle
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Questo libro è entrato subito nelle mie simpatie dichiarando nell’introduzione: L’approccio integralista, che pensa di poter utilizzare i grandi testi fondamentali come dei «libri di ricette» applicabili direttamente in tutti i tempi e in ogni circostanza, di fatto li manipola, in modo consapevole o inconsapevole, trasformandoli in armi ideologiche.
Da atea mi sembra un discorso quasi banale: la storia dovrebbe averci insegnato che prendere alla lettera i testi considerati sacri è raramente una buona idea, soprattutto se l’interpretazione è avulsa dalla realtà – come di solito lo sono quelle integraliste. D’altro canto, trovare conferme di concezioni progressiste in testi scritti da persone vissute in un contesto socio-culturale dal quale ci separano secoli di evoluzione culturale non ha senso: come potevano essere favorevoli ai rapporti omosessuali persone che manco avevano il concetto di omosessualità?
Che fare dunque? Visto che …
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Questo libro è entrato subito nelle mie simpatie dichiarando nell’introduzione: L’approccio integralista, che pensa di poter utilizzare i grandi testi fondamentali come dei «libri di ricette» applicabili direttamente in tutti i tempi e in ogni circostanza, di fatto li manipola, in modo consapevole o inconsapevole, trasformandoli in armi ideologiche.
Da atea mi sembra un discorso quasi banale: la storia dovrebbe averci insegnato che prendere alla lettera i testi considerati sacri è raramente una buona idea, soprattutto se l’interpretazione è avulsa dalla realtà – come di solito lo sono quelle integraliste. D’altro canto, trovare conferme di concezioni progressiste in testi scritti da persone vissute in un contesto socio-culturale dal quale ci separano secoli di evoluzione culturale non ha senso: come potevano essere favorevoli ai rapporti omosessuali persone che manco avevano il concetto di omosessualità?
Che fare dunque? Visto che ignorare cosa dicono i testi considerati sacri non sembra al momento un’opzione praticabile, direi che iniziare con il collocarli nella loro epoca storica e interpretarli di conseguenza sia già una buona idea. Come l’esistenza della schiavitù non è più tollerabile (o almeno, non dovrebbe esserlo), così non è più accettabile la discriminazione in base all’orientamento sessuale. Checché ne dica la Bibbia, perché la parola scritta è rimasta immutata, ma noi siamo cambiatu.
L’omosessualità nella Bibbia e nell’antico Vicino Oriente è un libriccino agile per introdursi nella questione. Si legge con piacere e interesse e in un numero di pagine contenuto riescono a spiegarci qual era la visione di quelli che noi oggi chiamiamo rapporti omosessuali nelle civiltà mediorientali dell’antichità.
Se Philo Vance non avesse avuto «la capacità di riconoscere a prima vista, in un …
Il caso del terrier scozzese
4 stelle
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La prima cosa da dire su Il caso del terrier scozzese è che ho trovato adorabili le attenzioni di Vance nei confronti della povera cagnolina che, suo malgrado, si è ritrovata implicata in questi delitti e in queste indagini – pressoché ignorata da chiunque a parte il buon Vance che tra lo sconcerto generale la ritiene subito un elemento fondamentale per risolvere il caso.
Poi anche questa volta, complice la stanchezza, non sono riuscita a stare dietro alle indagini ed è stato interessante scoprire come e perché sono avvenuti i delitti.
Infine – e questo vale anche per La dea della vendetta – sono contenta di non dovermi ricredere sull’intelligenza di Vance, che ai miei occhi avrebbe perso diversi punti se avesse seguito i vari pregiudizi razziali che sono disseminati nei romanzi – il che immagino sia il …
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La prima cosa da dire su Il caso del terrier scozzese è che ho trovato adorabili le attenzioni di Vance nei confronti della povera cagnolina che, suo malgrado, si è ritrovata implicata in questi delitti e in queste indagini – pressoché ignorata da chiunque a parte il buon Vance che tra lo sconcerto generale la ritiene subito un elemento fondamentale per risolvere il caso.
Poi anche questa volta, complice la stanchezza, non sono riuscita a stare dietro alle indagini ed è stato interessante scoprire come e perché sono avvenuti i delitti.
Infine – e questo vale anche per La dea della vendetta – sono contenta di non dovermi ricredere sull’intelligenza di Vance, che ai miei occhi avrebbe perso diversi punti se avesse seguito i vari pregiudizi razziali che sono disseminati nei romanzi – il che immagino sia il massimo ottenibile da romanzi scritti negli anni Trenta del Novecento.
Nel museo egizio Bliss viene rinvenuto il corpo del filantropo B.H. Kyle, con il cranio …
La dea della vendetta
4 stelle
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Sapete che c’è? Penso di aver fatto la pace con Philo Vance. Nei primi quattro romanzi della serie la mia opinione ha oscillato tra che palle e va be’, niente di che, mentre La dea della vendetta mi è piaciuto molto e mi sono divertita un sacco a leggerlo.
Poi sarà che l’ho letto in un momento in cui ero stanchissima e faticavo anche solo a tenere gli occhi aperti, ma questa volta non ho capito nulla fino alla fine e quindi mi sono divertita di più a seguire le indagine di Vance.
Infine, ho apprezzato molto il fatto che il delitto si intrecciasse alla mitologia egizia, ha reso la storia molto suggestiva.
Dig into this delectable journey through the dark, sensual, and ravishing poetry of Frank Watson. …
In the Dark, Soft Earth
4 stelle
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Questo libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice
Sono molto contenta di confermare nella recensione quella che era stata la mia prima impressione quando la CE mi ha proposto di leggere questo libro: è una raccolta di poesie davvero interessante.
In The Dark, Soft Earth è diviso in dieci libri e ognuno di essi si concentra nel suscitare impressioni diverse, che vengono rafforzare dalla presenza di vari dipinti alternati ai componimenti. Leggere questa raccolta è stato come ammirare una mostra di acquarelli.
Inoltre, sono stata colpita a tradimento dal fatto che l’ottavo libro è dedicato ai Tarocchi, una delle mie passioni (magari un giorno ve ne parlo più diffusamente), ed è bello vedere ancora una volta queste carte utilizzate per quello che, a parer mio, sanno fare meglio: ispirare nuova arte.
Quindi, io consiglio la lettura …
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Questo libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice
Sono molto contenta di confermare nella recensione quella che era stata la mia prima impressione quando la CE mi ha proposto di leggere questo libro: è una raccolta di poesie davvero interessante.
In The Dark, Soft Earth è diviso in dieci libri e ognuno di essi si concentra nel suscitare impressioni diverse, che vengono rafforzare dalla presenza di vari dipinti alternati ai componimenti. Leggere questa raccolta è stato come ammirare una mostra di acquarelli.
Inoltre, sono stata colpita a tradimento dal fatto che l’ottavo libro è dedicato ai Tarocchi, una delle mie passioni (magari un giorno ve ne parlo più diffusamente), ed è bello vedere ancora una volta queste carte utilizzate per quello che, a parer mio, sanno fare meglio: ispirare nuova arte.
Quindi, io consiglio la lettura di questa raccolta: uscirà il sette luglio ed è in inglese, ma non impraticabile se il vostro livello è buono.
Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un …
L'oceano in fondo al sentiero
4 stelle
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Gaiman è uno scrittore che ha la capacità di parlare di bambinu e delle loro avventure senza sembrare un vecchio pieno di buone intenzioni e cattivi esempi. Leggendo L’oceano in fondo al sentiero si torna alla propria infanzia senza quel fastidioso filtro innocenza che pare calarci sugli occhi una volta passatu all’età adulta.
Gaiman ha scritto un romanzo pieno di quelle cose che nell’infanzia ci mandano in brodo di giuggiole, anche se a volte ci spaventano a morte: mi ricordo di fantasmi nei sotterranei della scuola (lunga storia), di ritrovamenti di antiche lettere (un banale foglio di carta volato da una finestra e maltrattato dal mondo esterno) e di giardini segreti («Non dovete andare di là, non possiamo tenervi d’occhio lì» non ha mai fermato nessunu bambinu).
Crescere è un lavoro sporco e spesso non ci riesce neanche …
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Gaiman è uno scrittore che ha la capacità di parlare di bambinu e delle loro avventure senza sembrare un vecchio pieno di buone intenzioni e cattivi esempi. Leggendo L’oceano in fondo al sentiero si torna alla propria infanzia senza quel fastidioso filtro innocenza che pare calarci sugli occhi una volta passatu all’età adulta.
Gaiman ha scritto un romanzo pieno di quelle cose che nell’infanzia ci mandano in brodo di giuggiole, anche se a volte ci spaventano a morte: mi ricordo di fantasmi nei sotterranei della scuola (lunga storia), di ritrovamenti di antiche lettere (un banale foglio di carta volato da una finestra e maltrattato dal mondo esterno) e di giardini segreti («Non dovete andare di là, non possiamo tenervi d’occhio lì» non ha mai fermato nessunu bambinu).
Crescere è un lavoro sporco e spesso non ci riesce neanche troppo bene: così finiamo per portarci nell’età adulta tutta una serie di zoppie con le quali cerchiamo di convivere, o addirittura guarire se abbiamo fortuna. Il protagonista de L’oceano in fondo al sentiero vive una di quelle avventure che stravolgono una vita, continuando a influenzarla anche quando gli eventi si perdono nelle nebbie del tempo.
Ho amato molto il modo in cui il sovrannaturale entra in questa storia e la naturalezza con la quale viene accettato da un bambino che sa perfettamente quando è il caso di disubbidire ai genitori e di dare retta ai consigli della migliore amica. Quando poi la famiglia della suddetta migliore amica è composta da donne che sanno il fatto loro non c’è storia: bisogna affidarsi alla loro maestria e alla loro saggezza.
Raccolta di racconti del sovrannaturale, anzi “del bizzarro” come recitava il sottotitolo dell’edizione originale. Storie …
Il ritratto del morto
4 stelle
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Sono rimasta piacevolmente sorpresa da Il ritratto del morto: non fatevi scappare questa raccolta di racconti se amate l’horror e il gotico, perché Daniele Oberto Marrama è un autore talentuoso ingiustamente sconosciuto.
I suoi racconti mi hanno ricordato molto quelli di Edgar Allan Poe: un po’ perché Marrama non inventa niente di nuovo (troviamo apparizioni, vampiri, maledizioni e compagnia bella), un po’ perché hanno lo stesso sapore e rendono le stesse suggestioni.
La particolarità de Il ritratto del morto è veder declinate quelle storie in un contesto italiano nel quale non siamo così avvezzu a vederle, eppure dove stanno così bene. Niente di sorprendente – nella tradizione italiana ce ne sono di cose oscure e raccapriccianti – ma non mi sembrano così indagate dalla nostra letteratura recente, tranne qualche eccezione. Che peccato, rispolverate mostri, draghi, streghe e …
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Sono rimasta piacevolmente sorpresa da Il ritratto del morto: non fatevi scappare questa raccolta di racconti se amate l’horror e il gotico, perché Daniele Oberto Marrama è un autore talentuoso ingiustamente sconosciuto.
I suoi racconti mi hanno ricordato molto quelli di Edgar Allan Poe: un po’ perché Marrama non inventa niente di nuovo (troviamo apparizioni, vampiri, maledizioni e compagnia bella), un po’ perché hanno lo stesso sapore e rendono le stesse suggestioni.
La particolarità de Il ritratto del morto è veder declinate quelle storie in un contesto italiano nel quale non siamo così avvezzu a vederle, eppure dove stanno così bene. Niente di sorprendente – nella tradizione italiana ce ne sono di cose oscure e raccapriccianti – ma non mi sembrano così indagate dalla nostra letteratura recente, tranne qualche eccezione. Che peccato, rispolverate mostri, draghi, streghe e streghi (ebbene, in Toscana abbiamo pure gli streghi), fantasmi e folletti: usiamo tutto questo bel materiale per creare storie nuove.
Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono …
L'orologiaio di Filigree Street
2 stelle
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Mi trovo un po’ in difficoltà nello scrivere di questo libro perché mi sembra di non averci capito assolutamente nulla. Inizia in un modo, procede in un altro e alla fine non ho capito cosa volesse raccontarmi l’autrice: potrei di nuovo citare Annalise Keating con Non importa che abbia senso, deve solo sembrare un casino.
Pulley ha buttato ne L’orologiaio di Filigree Street un sacco di idee interessanti, senza svilupparle in maniera adeguata, nella speranza che da sole sostenessero la storia, ma finendo solo per trasmettere confusione. Per dire, io non sono in grado di spiegarvi la funzione dell’etere in questo romanzo.
L’etere, per chi non lo sapesse, era la sostanza attraverso la quale si pensava che si propagassero le onde elettromagnetiche prima che la teoria della relatività ristretta di Einstein la mandasse definitivamente in pensione. Ora, …
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Mi trovo un po’ in difficoltà nello scrivere di questo libro perché mi sembra di non averci capito assolutamente nulla. Inizia in un modo, procede in un altro e alla fine non ho capito cosa volesse raccontarmi l’autrice: potrei di nuovo citare Annalise Keating con Non importa che abbia senso, deve solo sembrare un casino.
Pulley ha buttato ne L’orologiaio di Filigree Street un sacco di idee interessanti, senza svilupparle in maniera adeguata, nella speranza che da sole sostenessero la storia, ma finendo solo per trasmettere confusione. Per dire, io non sono in grado di spiegarvi la funzione dell’etere in questo romanzo.
L’etere, per chi non lo sapesse, era la sostanza attraverso la quale si pensava che si propagassero le onde elettromagnetiche prima che la teoria della relatività ristretta di Einstein la mandasse definitivamente in pensione. Ora, nel romanzo siamo nel 1883 in una Londra steampunk e c’è una ricercatrice che prova a dimostrare l’esistenza dell’etere tramite un esperimento, che però continua a fallire. Si direbbe che in questo mondo l’etere non esista, come nel nostro. Tuttavia l’esistenza dell’etere sembra essere presa a giustificazione dell’uso del potere sovrannaturale di Keita Mori.
A questo si aggiunge una storia d’amore tra due uomini spuntata dal nulla, che sfiora il tema della legge contro la sodomia, ma che alla fine non se ne fa di nulla; poi una bomba e le indagini su chi l’abbia piazzata, che sembra il tema centrale del romanzo, ma per un po’ sembra quasi che Pulley se ne dimentichi, per poi dirci alla fine chi l’ha piazzata; un matrimonio di convenienza celebrato a caso e senza nemmeno delineare bene cosa ci si aspetta dalle parti; politica giapponese a caso, con una spruzzata di realismo magico.
Alla fine mi è sembrato di non aver capito niente: ho avuto la sensazione di andare avanti nella lettura solo nella speranza che prima o poi avrebbe avuto un senso, ma il finale m’è sembrato proprio buttato lì e anche abbastanza insoddisfacente. Peccato, perché c’erano tutti gli elementi perché potesse essere un buon romanzo, ma manca della giusta organicità.
Una macchina veloce, una costa da raggiungere e una donna alla fine della strada.
Dean …
Sulla strada
3 stelle
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Finalmente anch’io ho letto il libro iconico della beat generation: ci è voluta la quarantena per convincermi a dargli una possibilità perché in tutta onestà non mi sembrava un libro che facesse per me. In effetti, in parte è stato così, ma sono abbastanza sicura che avrei apprezzato di più Sulla strada se Kerouac avesse usato meglio il suo talento.
La mia impressione alla fine della lettura è stata quella di un romanzo squilibrato: ci sono un sacco di pagine su posti visti, gente conosciuta e azioni svolte che magari nelle intenzioni di Kerouac volevano rompere le logiche borghesi, ma che a me sono sembrate solo un elenco fine a se stesso di posti, gente e azioni. Immagino che nel 1957 quelle pagine restituissero un significato dissacrante semplicemente esistendo, ma oggi mi è sembrato molto meno incisivo. …
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Finalmente anch’io ho letto il libro iconico della beat generation: ci è voluta la quarantena per convincermi a dargli una possibilità perché in tutta onestà non mi sembrava un libro che facesse per me. In effetti, in parte è stato così, ma sono abbastanza sicura che avrei apprezzato di più Sulla strada se Kerouac avesse usato meglio il suo talento.
La mia impressione alla fine della lettura è stata quella di un romanzo squilibrato: ci sono un sacco di pagine su posti visti, gente conosciuta e azioni svolte che magari nelle intenzioni di Kerouac volevano rompere le logiche borghesi, ma che a me sono sembrate solo un elenco fine a se stesso di posti, gente e azioni. Immagino che nel 1957 quelle pagine restituissero un significato dissacrante semplicemente esistendo, ma oggi mi è sembrato molto meno incisivo.
Tuttavia, ci sono delle scintille di critica alla società ancora perfettamente valide e puntuali nella loro denuncia. Ci è voluta un po’ di tenacia per vederle in mezzo ai posti, alla gente e alle azioni buttate lì, ma hanno reso la mia esperienza di lettura tutto sommato positiva e mi hanno messo voglia di leggere altro di Kerouac (consigli?).
In questo volume Alan Moore con la sua scrittura colta e mordace rievoca, accompagnato dalle …
Lo specchio dell'amore
3 stelle
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Lo specchio dell’amore è un poemetto che nasce nell’ambito di un’antologia fumettistica contro la Legge 28 del 1988, che obbligava le autorità locali a non promuovere intenzionalmente l'omosessualità o pubblicare materiale con l'intenzione di promuovere l'omosessualità o promuovere l'insegnamento in qualsiasi scuola finanziata dallo stato dell'accettabilità dell'omosessualità come pretesa relazione familiare.
Inizialmente era stato pubblicato con le illustrazioni originali di Steve Bissette e Rick Veitch: in questa edizione, invece, ci sono le fotografie di José Villarrubia, che si è innamorato di questo testo e, con il consenso dell’autore, l’ha portato anche a teatro, facendone un monologo.
In tutta onestà, non sono rimasta molto colpita da Lo specchio dell’amore: mi è sembrato un po’ troppo sbilanciato verso la retorica e il romanticismo (non nel senso di smancerie, ma proprio di sentimenti romantici) per i miei gusti. …
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Lo specchio dell’amore è un poemetto che nasce nell’ambito di un’antologia fumettistica contro la Legge 28 del 1988, che obbligava le autorità locali a non promuovere intenzionalmente l'omosessualità o pubblicare materiale con l'intenzione di promuovere l'omosessualità o promuovere l'insegnamento in qualsiasi scuola finanziata dallo stato dell'accettabilità dell'omosessualità come pretesa relazione familiare.
Inizialmente era stato pubblicato con le illustrazioni originali di Steve Bissette e Rick Veitch: in questa edizione, invece, ci sono le fotografie di José Villarrubia, che si è innamorato di questo testo e, con il consenso dell’autore, l’ha portato anche a teatro, facendone un monologo.
In tutta onestà, non sono rimasta molto colpita da Lo specchio dell’amore: mi è sembrato un po’ troppo sbilanciato verso la retorica e il romanticismo (non nel senso di smancerie, ma proprio di sentimenti romantici) per i miei gusti. Inoltre, non ho trovato granché significative le fotografie di Villarrubia, che mi hanno fatto nascere la curiosità di vedere le illustrazioni originali.