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Baylee

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Registrato 3 anni, 7 mesi fa

Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.

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Libri di Baylee

Obiettivo di lettura 2026

36% completato! Baylee ha letto 29 di 80 libri.

Carolyn Hays: Una storia d'amore (Paperback, Italiano language, ADD Editore) 3 stelle

Un libro importante e commovente, che parla di legami, cambiamento, coraggio, politica, diritti, fede e …

La nostra cultura non ha un concetto sano di maternità. Lo denigra e poi lo santifica. Le madri sono martiri e sante. Il nostro destino è venire esibite, essere encomiate e poi ricevere l’ordine di ritirarci. Ci rendono leziose, ci mercificano, ci cancellano. Ci sono altari e fosse di dannazione. Parliamo raramente del realismo di tutto questo. Si tratta di una cosa che i governi, costituiti prevalentemente da uomini, vogliono controllare. Quindi questo li avrebbe fatti contenti, giusto? Avrebbe ridato ordine al mondo. La bambina sarebbe tornata a essere un maschietto, com’era giusto che fosse. La moglie confusa sarebbe stata ricondotta sulla retta via. Sarebbe andato tutto bene. Li avremmo rassicurati. Tuo padre avrebbe accettato le mie scuse e avrebbe detto alla corte che da quel momento avrebbe preso lui il controllo.

Una storia d'amore di  (35%)

Billy-Ray Belcourt: Storia del mio breve corpo (Paperback, Italiano language, Edizioni Black Coffee) 3 stelle

Con questo memoir in frammenti Belcourt traccia la propria storia personale nel tentativo di riconciliarsi …

Sfogliando le pagine del libro, intravedo un altrove sgombro di tristezza verso cui posso correre. Inizio a diffidare della vita quotidiana, perfetto conduttore della sofferenza; sono pronto a immergermi per settimane, se non mesi, nella letteratura dei radicali per cui il presente è un errore, uno stratagemma, qualcosa cui voltare le spalle. Se tutto ciò che ci serve è una scusa sovradeterminata per patire la modalità dell’esistenza, allora forse la mia è l’arte. Se Billy-Ray Belcourt fosse un concetto che grida e balla e filosofeggia, mi ritroverei sparpagliato a pezzettini in giro per la nazione. Ovunque sarebbe il mio cimitero. Avrei vissuto e sarei morto più che la somma delle mie parti corporee. A contare davvero non sarebbe per quanti giorni ho tirato avanti sul campo di battaglia del tempo lineare, bensì ciò cui ho aspirato con ogni fibra del mio essere, ovvero a qualcosa di più che al dono della mortalità, a una rugginosa categoria di individuo cui spunta il significato dalle orecchie: io aspiravo a qualcosa che si realizza appieno, seppur fugacemente, solo nelle mani, nelle bocche, nel petto di quelli che ho incontrato sulla pagina sotto forma di segno fantasma.

Storia del mio breve corpo di  (76%)