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alephoto85 ha iniziato a leggere C++: Guida alla scoperta del linguaggio aggiornata a C++20 di Bjarne Stroustrup

C++: Guida alla scoperta del linguaggio aggiornata a C++20 di Bjarne Stroustrup
In questo volume Bjarne Stroustrup, inventore del linguaggio C++, racconta lo standard più recente, C++20, con lo scopo di mostrarne …
alephoto85 ha iniziato a leggere Modern C. di Pellegrino Principe

Modern C. di Pellegrino Principe
Il C è uno dei linguaggi più utilizzati al mondo e in una vasta gamma di applicazioni e sistemi. Estremamente …
alephoto85 ha finito di leggere Contro lo smartphone di Juan Carlos De Martin

Contro lo smartphone di Juan Carlos De Martin
Lo usiamo tutti. Ogni anno ne vengono venduti circa un miliardo e mezzo. Se in questi anni c’è stata una …
alephoto85 ha risposto allo stato di Quoll
alephoto85 ha iniziato a leggere Il manuale del giovane hacker di Wallace Wang
Finalmente sono riuscito a trovarlo usato! Avrei voluto acquistarlo in adolescenza (la prima edizione è del 2004) ma, per una serie di motivi, non riuscivo a trovarlo.
Il titolo originale è decisamente diverso, peccato... "Steal This Computer Book 4.0: What They Won't Tell You About the Internet"
alephoto85 ha iniziato a leggere Il Linguaggio C di Brian W. Kernighan
alephoto85 ha iniziato a leggere Love, Death & Robots. Parte 1 di AA VV

Love, Death & Robots. Parte 1 di AA VV
Tre forze primordiali che si intrecciano in una raccolta di racconti visionari, violenti, ironici e profondamente umani. Tra futuri impossibili …
alephoto85 ha finito di leggere Il Tao delle macchine di C. Qiufan

Il Tao delle macchine di C. Qiufan
Che cosa succede quando il nostro cervello non riesce più a distinguere un volto umano da uno artificiale? È davvero …
alephoto85 ha iniziato a leggere Contro lo smartphone di Juan Carlos De Martin

Contro lo smartphone di Juan Carlos De Martin
Lo usiamo tutti. Ogni anno ne vengono venduti circa un miliardo e mezzo. Se in questi anni c’è stata una …
alephoto85 ha valutato Divertirsi da morire: 5 stelle

Divertirsi da morire di Neil Postman
I media definiscono le nostre percezioni, organizzano le nostre esperienze e reazioni emotive, condizionando ogni gesto e azione sociale. In …
alephoto85 ha finito di leggere Divertirsi da morire di Neil Postman

Divertirsi da morire di Neil Postman
I media definiscono le nostre percezioni, organizzano le nostre esperienze e reazioni emotive, condizionando ogni gesto e azione sociale. In …
alephoto85 citazione da Divertirsi da morire di Neil Postman
Ma ora che ci siamo inoltrati di un bel pezzo per quella strada, l'ignoranza non è più scusabile. Non voler capire che la tecnica provoca dei cambiamenti sociali, continuare a sostenere che è neutrale, illudersi che sia sempre amica della cultura, è stupidità pura e semplice. Ne abbiamo ormai visto abbastanza per sapere che i cambiamenti tecnologici nei nostri modi di comunicazione sono ancora più carichi di ideologia che i cambiamenti nei nostri mezzi di trasporto. Introducete l'alfabeto in una cultura e cambierete le sue abitudini cognitive, le sue relazioni sociali, le sue nozioni di comunità, di storia, di religione. Introducete la stampa a caratteri mobili e otterrete lo stesso risultato. Introducete la trasmissione delle immagini alla velocità della luce e produrrete una rivoluzione culturale. Senza voto. Senza polemiche. Senza guerriglia. Questa è ideologia pura. Ideologia senza parole, anzi più potente ancora. A tenerla in piedi, basta che la gente creda ciecamente nell'inevitabilità del progresso.
— Divertirsi da morire di Neil Postman (Pagina 163)
alephoto85 citazione da Divertirsi da morire di Neil Postman
In America, le profezie di Orwell hanno scarsa rilevanza, ma quelle di Huxley sono sul punto di realizzarsi. L'America è impegnata nell'ambizioso esperimento di adattarsi alle distrazioni tecnologiche, cui ci si abbandona semplicemente inserendo una spina nella presa di corrente. L'esperimento ha avuto un inizio lento e silenzioso alla metà dell'Ottocento; adesso, sul finire del XX secolo, ha raggiunto una perversa maturità, trescando con la TV. In nessun altro luogo come in America, l'era della stampa corre sempre più velocemente verso la sua fine cedendo alla televisione la sovranità su tutte le altre istituzioni. Inaugurando l'era della televisione, l'America ci ha consentito di gettare uno sguardo sul futuro huxleiano.
Parlando di questo argomento si arriva spesso a toni quasi isterici, e si rischia di diventare qualcosa tra il rompiscatole e il profeta di sciagure. Ci siamo costretti, perché quello che si vorrebbe che tutti vedessero si presenta con un aspetto benevolo, o non si vede affatto. Un mondo alla Orwell è molto più facile da riconoscere e da combattere che un mondo alla Huxley. Siamo tutti pronti a riconoscere e ad abbattere una prigione, quando i cancelli stanno per rinchiudersi su di noi. Non rimaniamo indifferenti alle voci dei Sacharov, dei Timmerman, dei Walesa. Prendiamo le armi contro questo mare di tragedie, irrobustiti dallo spirito di Milton, Bacone, Voltaire, Goethe e Jefferson. Ma che succede se non si odono grida d'angoscia? Chi è disposto a prendere le armi contro un mare di divertimenti? Di chỉ ci lamentiamo, e quando, e con che tono di voce, se ogni discorso serio è soffocato dalle risate? Qual è l'antidoto per una cultura prosciugata dal riso?
Temo che i filosofi non ci siano di nessun aiuto. I loro ammonimenti sono di solito diretti contro le ideologie, formulate consciamente, che fanno appello alle tendenze peggiori della natura umana. Ma quel che sta succedendo in America non è il disegno di un'ideologia ben definita. Nessun Mein Kampf, nessun Manifesto del partito comunista ne ha preannunciato l'avvento. Viene come la conseguenza non intenzionale di un cambiamento drammatico nei nostri modi di conversazione pubblica. È tuttavia un'ideologia, perché impone un modo di vita, un insieme di relazioni tra le persone e le idee, su cui non c'è stato consenso, né discussione, né opposizione. Soltanto compiacimento. La coscienza pubblica non ha ancora assimilato il fatto che la tecnica è un'ideologia.
— Divertirsi da morire di Neil Postman (Pagina 162)
alephoto85 ha recensito Sinofagia di Xueting C. Ni
Davvero un'antologia preziosa...
5 stelle
Il genere horror ha accompagnato la mia adolescenza ma, da qualche anno, l'ho quasi completamente abbandonato in favore della fantascienza, che attualmente è più nelle mie corde (il tempo per la lettura è sempre troppo poco ed è necessario selezionare, purtroppo). Sono rimasto piacevolmente sorpreso, ammetto; come in tutte le raccolte di racconti è difficile non trovare quello meno convincente, ma non mi sono mai annoiato sinceramente. L'idea della curatrice di inserire una nota a fine racconto per aiutare il lettore a capire meglio il "contesto" e il perché il racconto è stato scritto, eventualmente adattato e infine scelto per l'antologia, trovo sia molto efficace e apprezzabile.
Mi sento di consigliarlo anche perché, come ho già detto in passato, siamo di fronte al classico libro Add Editore quindi ottima lettura ma anche un bel oggetto.












