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Baylee

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Registrato 3 anni, 7 mesi fa

Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.

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Libri di Baylee

Obiettivo di lettura 2026

38% completato! Baylee ha letto 31 di 80 libri.

J.K. Rowling, Kennilworthy Whisp, Salani: Il quidditch attraverso i secoli (Hardcover, Italian language, 2010, French and European Publications Inc) 3 stelle

Vi siete mai domandati l'origine del Boccino d'Oro, da dove siano spuntati i Bolidi e …

Review of 'Il quidditch attraverso i secoli' on 'Goodreads'

3 stelle

È sempre un piacere ritrovare la Rowling nel mondo di Harry Potter: per me è come guardare un album di fotografie della mia adolescenza. Penso di aver dimenticato tante cose, poi, quando mi ritrovo a leggerle in bianco e nero, penso: “Sì, questo è citato nel libro tot nella situazione tal de tali”.

Un lettore – un fan – di Harry Potter legge Cannoni di Chudley e ripensa a Ron e ai suoi capelli che stonano che i gadget della squadra; legge Nimbus e ripensa alla gioia di Harry nel riceverne una e al suo dolore dopo che il Platano Picchiatore l'ha fatta a pezzi; legge Battitori e ripensa a Fred e George Weasley.

Il solo titolo (Il Quidditch attraverso i secoli) ci ricorda di Harry e di tutte le volte che ha letto e riletto questo libro (più o meno come noi abbiamo letto e riletto …

Belinda McBride: The Bacchi (EBook, 2012, Loose Id, LLC) 4 stelle

The Bacchi Lefi Dhrahn lives a life of luxury and decadence, but is tortured by …

Review of 'Bacchi' on 'Goodreads'

4 stelle

Sto ancora vomitando arcobaleni multipli. Seriamente. Questo romanzo è così tenero, struggente e sensuale che continuerò ad aggirarmi per il mondo con occhi a cuoricino ancora per diverso tempo.

Lefi Dhrahn è una vecchia conoscenza, appare già nella serie An Uncommon Whore. Prostituto di classe e psicologo, Lefi è una persona estremamente sola. Ha perso il padre e, successivamente, anche la sua gemella: quindi, si è allontanato dalla sua famiglia ed è passato attraverso l'inferno prima di essere salvato – almeno fisicamente. Infatti, Lefi, dietro il suo sorriso malizioso e la sua potente carica sessuale, è ancora un'anima perduta sulla via dell'autodistruzione.

La sua prima scintilla di vero interesse per qualcuno scatta quando incontra l'ispettore Afton Teris, un ermafrodita costretto dai genitori in un'identità di genere (maschile) che non lo soddisfa del tutto. La sua forte attrazione per Lefi, però, lo costringerà a rivedere le sue convinzioni e a …

Stephen King: L'ultimo cavaliere. La torre nera (Italian language, 2003) 3 stelle

Review of "L'ultimo cavaliere. La torre nera" on 'Goodreads'

3 stelle

L'ultimo cavaliere è il primo romanzo di Stephen King che leggo: mi sembrava doveroso visto che è un autore così importante. Devo dire che l'inizio non mi colpita particolarmente: sì, ha un'ambientazione molto particolare e un protagonista altrettanto intrigante, ma mi è sembrato mancasse qualcosa. Probabilmente il fatto che sia un'opera giovanile ha il suo peso.

Ci sono, infatti, molti passaggi efficaci circondati da parti più deboli e meno incisive, parti che nemmeno le cinquanta cartelle aggiunte dall'autore in questa edizione sono riuscite a rafforzare.

Tuttavia, il mio giudizio complessivo sul romanzo è positivo perché le ultime pagine fanno davvero ben sperare per i volumi successivi (in tutto sette). Penso che L'ultimo cavaliere risenta anche della sindrome da “primo libro”: incuriosisce abbastanza da desiderare di continuare la serie, ma non spicca per eccellenza (che, però, mi aspetto nei romanzi successivi).

Un ultimo appunto. Certo che Tolkien, tra le altre cose, …

Belinda Mcbride: uncommon Whore (2010, Loose Id, LLC) 4 stelle

"As a general rule, you won't find the love of your life while you're on …

Review of 'uncommon Whore' on 'Goodreads'

4 stelle

Francamente sono rimasta sorpresa da questo romanzo. L'avevo scelto proprio perché pensavo fosse bruttarello: avendo letto un libro che mi era piaciuto molto, temevo di snobbarne uno buono. Della serie "se devo schifarmi, che sia per un buon motivo". Tra i consigli di Goodreads, quindi, mi sono imbattuta in An Uncommon Whore, che sembrava rispondere ai requisiti: oltre al titolo orrendo, ha una copertina inguardabile e una trama che prometteva tanti salti nel letto e poca sostanza.

In effetti, anche l'inizio sembrava darmi ragione: sembrava tutto molto poco rimarchevole. La solita minestra in salsa fantascientifica (con incluso magnaccia rettiliforme). Abbiamo un prostituto che non è quello che sembra e un tipo, Griffin, che lo cerca in lungo e in largo per le galassie e che - guarda un po'! - se lo ritrova tra le gambe in ginocchio (immaginate a fare cosa). Ovviamente, nonostante il prostituto abbia il volto …

Richard Ellmann: Oscar Wilde (1988) 5 stelle

Review of 'Oscar Wilde' on 'Goodreads'

5 stelle

‘I have lived. Yes, I have lived. I drank the sweet, I drank the bitter, and I found the bitterness in the sweetness and the sweetness in the bitterness.’

Se amate questo scrittore, non potete assolutissimamente perdervi questa biografia. Sappiate che quando avrete voltato l'ultima pagina, saprete quasi quante volte andava in bagno Mr. Wilde. Il lavoro svolto da Ellmann, infatti, è certosino e accurato, oltre ad aver coperto quasi un ventennio della sua vita.

Detto questo, sappiate che ho impiegato due settimane circa per costringermi a continuare la lettura dal momento che ho letto Lord Douglas. Voi vi chiederete che bisogno ne avessi mai, visto che anche le pietre conoscono per sommi capi le vicende della vita di Wilde. Be', credetemi, non sono mai stata tanto felice di essermi presa del tempo prima di proseguire una lettura. Il fatto è che passa un oceano tra “sapere la biografia …

ha recensito Un albero cresce a Brooklyn [microform] di Betty Smith (Le Najadi, collezione di grandi narratori ; v. 9)

Betty Smith: Un albero cresce a Brooklyn [microform] (Italian language, 1944, J. Sapi) 4 stelle

È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della …

Review of 'Un albero cresce a Brooklyn [microform]' on 'Goodreads'

4 stelle

Non essendo nata con la camicia, il mito del self-made man (quello che alla fine ce la fa, non importa quante avversità debba fronteggiare) ha sempre avuto appeal su di me.

Così è stato anche con Un albero cresce a Brooklyn, la storia di Francie e della sua famiglia, che cercano di tirare avanti e migliorarsi a dispetto della loro sfortunata partenza. Tutti i personaggi di questa famiglia sono interessanti e con le loro caratteristiche peculiari: dalla femminilità pericolosa di Sissy alla granitica forza di Katie; dal sognatore Johnny alla fedele Mary.

Tutti i membri di questa famiglia puntano con forza verso l'obiettivo: far studiare i figli. A partire dalla nonna, nelle loro menti è stata ben instillata l'importanza dell'istruzione, a cominciare dall'alfabetizzazione: così, noi lettori li vediamo avvicinarsi alla meta un passetto – e tanti sacrifici – alla volta, da una generazione all'altra.

Siamo nei primi anni del …

ha recensito Il cappotto di astrakan di Piero Chiara (Scrittori italiani e stranieri)

Piero Chiara: Il cappotto di astrakan (Italian language, 1978, A. Mondadori) 4 stelle

Si capisce che per Chiara l'esperienza più alta è quella che sintetizza lo stare e …

Review of 'Il cappotto di astrakan' on 'Goodreads'

4 stelle

Sono approdata a Piero Chiara partendo da Andrea Vitali, cioè facendo esattamente il percorso contrario, dato che il primo è “maestro” del secondo. In ogni caso, sono felice di averlo fatto!

Appare, infatti, fin da subito evidente perché Chiara sia il maestro di Vitali – e non solo per un fatto temporale: Chiara ha la stoffa del grande narratore e la sua prosa è decisamente più ricca e densa di significati di quella di Vitali. Quest'ultimo alla fine ci presenta una serie di personaggi che sono delle macchiette e il lettore non riesce mai a prenderli veramente sul serio. Chiara, invece, intesse sì ironia nel suo romanzo, ma riesce a intrecciarci insieme una malinconia che dà ampio respiro alla sua storia. Sì, è vero, si parla di un giovane di provincia che parte per Parigi in cerca di avventure (per poter fare poi lo splendido con gli amici del bar), …

Cormac McCarthy: La strada (Italiano language, 2014, Einaudi) 4 stelle

Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del …

Review of 'La strada' on 'Goodreads'

4 stelle

Senza dubbio, uno dei romanzi più angoscianti che abbia letto nella mia vita, tanto che ho dovuto “riprender fiato” con altre letture.

I protagonisti sono un padre e un figlio: si ritrovano in un mondo devastato con nient'altro che il legame dell'uno con l'altro. La narrazione è stringata e rende (molto) bene l'urgenza di provvedere alle necessità impellenti di questi due sopravvissuti, dal cibo al calore. Il mondo attorno a loro è desolato, polveroso e attraversato da predoni cannibali: padre e bambino non possono far altro che appoggiarsi a vicenda, sostenendo la reciproca voglia di vivere. Una vita che stenta a trovare il senso del vivere quando ogni cosa sembra morta.

Leggendo, non riuscivo a togliermi dalla mente Se questo è un uomo di Primo Levi. C'è un capitolo in cui Levi cerca di ricordarsi il Canto XXVI dell'Inferno di Dante per poterlo tradurre e spiegare ad uno dei …

Review of 'Vero Cuore Di un Uomo' on 'Goodreads'

3 stelle

Amy Lane mi piace molto come autrice: perfetta per quando vuoi prendere le tue emozioni e dar loro una bella scrollata. Infatti, anche questa volta non sono rimasta delusa: la parte emotiva del romanzo funzionava benissimo. Ciò che mi ha lasciata perplessa è stata l'ambientazione e gli ologrammi.

Per quanto riguarda l'ambientazione, stiamo parlando di un romanzo di fantascienza che si svolge in un pianeta al di fuori del sistema solare. Ergo, il lettore si sarebbe aspettato qualche spiegazione al riguardo. Invece, niente. O meglio, Amy Lane dà per scontato che il lettore sappia in quale ambiente si muovano i suoi personaggi.

Ora, io sono una fan del mostrare a scapito del descrivere, ma un autore non può pensare di catapultare il suo lettore su un altro pianeta senza dargli uno straccio di spiegazione. Il lettore avverte un certo vuoto mentre legge: non sono mai riuscita a visualizzare i luoghi …

ha recensito Bloody claws di Winter Pennington (Kassandra Lyall preternatural investigator series -- bk. 3)

Winter Pennington: Bloody claws (2012, Bold Strokes Books) 3 stelle

Yule is a time to celebrate the rebirth of the light, but for Preternatural Private …

Review of 'Bloody claws' on 'Goodreads'

3 stelle

Sono lieta di poter affermare che Winter Pennington sta proprio migliorando: l'approfondimento psicologico dei suoi personaggi è stato davvero buono in Bloody Claws e la trama strutturata in modo più sapiente.

Il rapporto tra Kassadra e Lenorre va avanti, si consolida sempre di più e riserva anche delle sorprese... confesso che “l'intromissione” di Eris mi ha meravigliata. Non tanto per il modo, quanto per i gusti sessuali di Kassandra, che la Pennington ci aveva presentato come convenzionali. Vedi, vedi, le acque chete sono sempre le più pericolose!

Abbiamo anche diverse scenette con il detective Arthur Kingfisher, ex-collega di Kassadra – nonché grande spasso per il lettore. Leggere interagire Arthur e Kassandra è un vero spasso, ma non c'è solo questo: quando sarà il momento, Arthur si confermerà un ottimo amico.

Certo il personaggio che in Bloody Claws mi ha colpito di più è stata Rosalin. Lo spessore che raggiunge è …

Joël Dicker: La verità sul caso Harry Quebert (Paperback, 2013, Bompiani) 4 stelle

Review of 'La verità sul caso Harry Quebert' on 'Goodreads'

2 stelle

La curiosità uccise il gatto: ci sono momenti in cui lo penso anche di me stessa. È da tempo che vedo questo romanzo dovunque e il rating su Goodreads avrebbe dovuto insospettirmi, ma niente, la mia curiosità l'ha sempre vinta – mannaggia a lei. Certo, è grazie alla curiosità che si imparano tante cose nuove, ma è anche per colpa sua che mi imbatto in libri dei quali avrei fatto anche a di meno.

Il progetto di La verità sul caso Harry Quebert è ambizioso (almeno quanto il suo protagonista): un giallo metaletterario condito con un amore impossibile. Se Dicker fosse riuscito nel suo intento, avrebbe davvero scritto un capolavoro. Peccato che le pecche siano diverse e piuttosto rilevanti.

Il giallo è passabile. A parte la noia della prima metà (purtroppo non trascurabile visto che parliamo di 390 pagine circa), difficilmente il lettore riesce a ricostruire con esattezza quello che …

Paolo Di Paolo: Mandami tanta vita (Italian language, 2013) 2 stelle

Review of 'Mandami tanta vita' on 'Goodreads'

2 stelle

Mi aspettavo un gran bel romanzo e forse lo sarebbe stato se avessi avuto più pazienza. Mandami tanta vita si prefigge di mostrarci il baratro sul quale stanno in bilico i giovani: quanto è difficile capire dove si vuole andare e – soprattutto – chi può aiutarti?

La storia è davvero meritevole (e capisco l'interesse del compianto Tabucchi): da una parte il giovane impegnato e antifascista che vorrebbe “spaccare il mondo”, ma non può a causa della salute cagionevole; dall'altra, abbiamo Moraldo, studente in cerca di se stesso e perso tra le infinite possibilità.

Ho ammirato il modo (drammatico) in cui Di Paolo ha fatto entrare il fascismo nelle vite dei due giovani: Piero costretto ad andare a Parigi, Moraldo costretto a rivalutare il suo amico, che fino a quel momento gli era parso infallibile.

Quello che davvero non mi è andato giù è stato lo stile dell'autore. Non mi …

ha recensito Galeotto fu il collier di Andrea Vitali (Narratori moderni)

Andrea Vitali: Galeotto fu il collier (Italian language, 2012, Garzanti) 4 stelle

Lidio Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata …

Review of 'Galeotto fu il collier' on 'Goodreads'

3 stelle

Vitali ci sa fare, ragazzi. Eccome se ci sa fare. Di lui ho già letto Olive comprese: stessa provincia, stessi provinciali. Eppure ti ritrovi a divorarlo fino alle fine.

Saranno i capitoli brevissimi (a volte neanche una pagina), saranno le descrizioni ridotte all'osso e i dialoghi imperanti o sarà l'ironia che pervade l'intero romanzo, ma Vitali si fa leggere volentieri. E tutto d'un fiato. Anche perché, se indugiate troppo, rischiate di confondervi con tutti i nomi che il signor Vitali spara uno dietro l'altro senza troppe cerimonie.

Galeotto fu il collier è una storia di sogni giovanili e ingenuità fanciullesca. Quella che ti fa pensare di essere il più furbo e di essere in grado di farla in barba a chi sa come gira il mondo (il quale a sua volta dovrebbe sapere che la ruota gira per tutti... anche per lui...).

Il tutto in pieno fascismo, ridimensionato a …