Recensioni e commenti

cretinodicrescenzago Blocca account

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Registrato 1 anno, 3 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Tanith Lee: Companions on the Road (Paperback, 2018, DAW Books) 4 stelle

Now available in a redesigned edition, these classic fantasy novellas from master fantasist Lee relay …

"Le più belle novelle di nonna Tanith"

4 stelle

Data la mia proverbiale mancanza di autocontrollo, come dose annuale di Tanith Lee non mi è bastata la raccolta di racconti Redder Than Blood – no, siccome sono un ingordo ho pure letto i due romanzi brevi riuniti in questo volume doppio Companions on the Road & The Winter Players (però mi sono imposto uno iato fra i due romanzi, yeeeh), ed è stata un'esperienza sopraffino, degna del capolavoro giovanile di madama Lee The Birthgrave. Andando nello specifico, i due testi sono reciprocamente autoconclusivi, ma condividono le stesse tematiche di fondo e la stessa estetica generale, e secondo me tengono botta egregiamente:

  1. Companions on the Road è sostanzialmente una pièce di orrore gotico che, nella mia ignoranza, sapeva in qualche modo di Edgar Allan Poe: è la storia di due disertori e un ladro che profanano un sacrario in rovina, si appropriano di un calice sacro (o sacrilego?) e …
Tanith Lee: Redder Than Blood (Paperback, 2017, DAW Books) 3 stelle

A vampiric Snow White whose pious stepmother is her only salvation....

A supernatural Cinderella who …

Fiabe trucide, fiabe saccenti... fiabe commoventi

3 stelle

Qualche anno fa ho scoperto Tanith Lee attraverso la sua opera prima, la trilogia della Strega Bianca che si apre con The Birthgrave, ed ero rimasto stregato dalle sue trame dense, dalle atmosfere classicheggianti un po' mesopotamiche, e dai suoi protagonisti titanici; era solo questione di tempo prima che tornassi a trovarla e ho scelto, per simmetria, la sua opera ultima Redder Than Blood (completato poco prima di morire e pubblicato postumo). In più, già che c'ero, ne ho fatto una lettura condivisa con una cara amica e abbiamo commentato man mano ciascun racconto, con grandissima soddisfazione reciproca (assolutamente esperienza da rifare). Orbene, questo volume raccoglie diciannove racconti che vanno a rivisitare fiabe tradizionali europee, organizzati tematicamente in base alla rispettiva "fonte", e apro con una buona notizia: io non sopporto le fiabe rivisitate che ripercorrono paro paro la trama tradizionale con variazioni minime e superficiali tipo "trasliamola nel …

Ursula K. Le Guin: The Dispossessed (Paperback, 2015, Gollancz) 5 stelle

The Principle of Simultaneity will revultionise interstellar civilization by making possible instantaneous communication. It is …

Qualcunǝ era di sinistra, perché aveva letto della rivoluzione di Anarres

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Iniziato entro un gruppo di lettura, lasciato a metà per sospensione del gruppo, ripreso in mano e terminato di volata durante l'estate (con una pausa in corrispondenza del mare), ne è valsa la pena fino all'ultima virgola – perché The Dispossessed potrebbe essere uno dei miei romanzi preferiti di sempre, a prescindere da epoca lingua e genere. Già sapevo dal ciclo di Terramare che zia Ursula è una maestra a rendere affascinanti e tangibili le vite quotidiane di società immaginarie ma plausibili, e a farci empatizzare con le piccole grandi storie di personaggi eminentemente umani per quanto ben lontani dal nostro vissuto (il che è la forma più bella di escapismo: quella che poi ci riporta a casa), ma a questo giro la nostra ha toccato due corde che per me valgono tanto: non solo The Dispossessed è uno racconto antropologico che contrappone una …

ha recensito The Word for World is Forest di Ursula K. Le Guin (Hainish Cycle, #5)

Ursula K. Le Guin: The Word for World is Forest (Paperback, 2015, Gollancz) 5 stelle

When the inhabitants of a peaceful world are conquered by the bloodthirsty yumens, they find …

La Le Guin minore è comunque materiale olimpico

5 stelle

[Prima recensione composta direttamente su Bookwyrm, yay!]

Conoscevo già il Ciclo Hainita di Ursula Le Guin per aver già letto The Left Hand of Darkness, che avevo apprezzato ma non del tutto colto, e The Dispossessed: An Ambiguous Utopia, che avevo adorato perché toccava tutti i tasti giusti al momento giusto. Ho voluto completare la tripletta dei romanzi centrali della serie, ergo ho recuperato pure The Word for World is Forest, già sapendo che trattandosi di una novella, non di un romanzo, ha un respiro e una complessità minore – ma trovo sia proprio questa la sua forza. Nella prefazione, Le Guin è molto franca: si rende perfettamente conto che l'opera nasceva come romanzo di denuncia "a tesi" nel pieno delle proteste contro la Guerra del Vietnam, e che proprio per questo raggiunge dei picchi taglienti di polemica e di "omelia" propagandistica, e i caratteri dei personaggi …

ha recensito Jonathan Strange & Mr Norrell di Susanna Clarke (Raven King, #1)

Susanna Clarke: Jonathan Strange & Mr Norrell (Paperback, 2005, Bloomsbury Publishing PLC) 4 stelle

The year is 1806, England is beleageuered by the long war with Napoleon, and centuries …

Il più bel romanzo inglese che io abbia mai letto

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Nella mia pluriennale indagine sui capisaldi del fantasy anglofono, era inevitabile che prima o poi mi misurassi con quella prova del fuoco che è Jonathan Strange & Mr Norrell: l'altro pilastro della corrente New Weird assieme a Perdido Street Station, il romanzo che sta al corpus di Jane Austen come il Legendarium di J.R.R. Tolkien sta al mito germanico classico, l'opera acclamata come magistrale da alcuni e gettata nel camino da altri. Per parte mia, ricade nei capolavori, e più esattamente nei grandi romanzi mondo (che sono una delle mie passioni) – perché più romanzo mondo di così si muore. Andando dal generale in particolare, Jonathan Strange & Mr Norrell consiste di almeno quattro strati diversi che si intrecciano in un tutt'uno: è un romanzo storico sull'Inghilterra della Reggenza, in cui riviviamo dalla prospettiva britannica il grande duello fra il re matto …

Patrick Dunn: The Practical Art of Divine Magic (Paperback, 2015, Llewellyn Publications) 5 stelle

The ancient world of Egypt, Greece, and Rome was home to a set of magical …

Politeismo filologico – la manna dell'umanista fricchettone

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Quando cresci a pane, mitologia greco-romana, filosofia classica e studi di lingua latina e greca, in età adulta diventi o un fascista evoliano o un marxista neopagano, a seconda del tuo grado di queerità e di quanto sei cosciente che la storia umana non si è interrotta nel 476 d.C.; io appartengo alla seconda categoria, The Practical Art of Divine Magic è stato il mio primo manuale di teologia e pratiche di culto (dono graditissimo di un caro amico), ed è stata una lettura bomba. Questo volume contiene letteralmente tutto quello che serve per imbastire un culto domestico degli dèi olimpici aggiornato al XXI secolo, procedendo gradualmente dal basilare al tecnico: iniziamo con un sunto di metafisica e di etica neoplatonica per come le conosciamo dalle fonti antiche (essenzialmente Plotino e Giamblico), proseguiamo con una panoramica sull'enneade eliopolitana del pantheon egizio, sui dodici Olimpi …

ha recensito S.S.O.T.B.M.E. Revised di Ramsey Dukes

Ramsey Dukes: S.S.O.T.B.M.E. Revised (Paperback, 2002, Mouse That Spins) 4 stelle

First published in 1974, SSOTBME immediately established itself as a seminal text in the magical …

Epistemologia postmoderna per superare il positivismo

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

S.S.O.T.B.M.E. (che starebbe per Sex Secrets of the Black Magic Exposed, titolo assolutamente e volutamente ingannevole e sensazionalistico) è essenzialmente un testo epistemologico: nelle prime pagine l'autore (che è Lionell Snell sotto pseudonimo) arguisce che tutta la conoscenza umana tragga i propri dati o dalla raccolta di stimoli empirici o dall'ascolto del sesto senso emotivo, e che questi dati vengano processati o tramite la logica deduttiva o con il pensiero metaforico-associativo. Di conseguenza, lo spettro continuo della conoscenza si articola nei quattro quadranti di Scienza newtoniana, Religione (intesa come prassi cultuale), Arte e infine Magia, e in ognuno dei quattro quadranti esistono sottosezioni che operano in modo simile o parzialmente sovrapponibile alle forme "pure" delle altre metodologie. Posta questa base assiomatica, l'opera descrive nel dettaglio il funzionamento della Magia come forma gnoseologica empirica-metaforica: vengono esposte le differenze sostanziali fra il pensiero magico e …

Robert A. Heinlein: Starship Troopers (Paperback, 2006, Ace Books) 4 stelle

In Robert A. Heinlein’s controversial Hugo Award-winning bestseller, a recruit of the future goes through …

Fossero tutti così, gli intellettuali di destra...

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Personalmente non ho mai amato la massima "La letteratura serve ad ampliare i propri orizzonti", visto che storicamente l'arte "allineata" ha lasciato il segno ben più di quella "antagonista", le grandi accademie che stabiliscono i canoni sono naturalmente conservatrici (se non reazionarie) e, negli ultimi tempi, ho notato una sgradevole tendenza di progressismo puramente performativo che dà contro alle opere d'arte arcaiche in quanto "retrograde", così da farsi belli senza versare una goccia di sudore. Ebbene, Starship Troopers potrebbe essere la prima volta in vita mia che un'opera d'arte mi ha davvero posto in dialettica con una posizione/forma mentis/tradizione culturale (chiamatela come vi pare) in cui non mi riconosco e mi ha portato, pertanto, a costruire un dibattito asincrono con il romanziere – ed è un'esperienza spettacolare. Perché sì, il capolavoro di Heinlein è esattamente ciò che sembra: un romanzo di formazione …

Roger Zelazny: Lord of Light (Paperback, 2010, Gollancz) 4 stelle

A distant world where gods walk as men, but wield vast and hidden powers. Are …

Science fantasy orientalista degli anni Sessanta. Referto A

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Iniziamo con una confessione: Lord of Light è un romanzo sì denso ma di lunghezza ottimale e di sicuro non occupa, di suo, un mese intero di lettura; mi è durato così tanto perché è il primo romanzo impegnativo cui mi sono dedicato da quando lavoro, e non avendo ancora il polso sui miei cicli di tempo libero l'ho dilazionato parecchio – cosa che sconsiglio caldamente, perché non è un testo episodico e richiede una lettura a ritmi abbastanza serrati.

Questo detto, veniamo al testo: l'ho recuperato come parte della mia monografia sulla grande fantascienza del Dopoguerra, conscio che è anche un capolavoro di science fantasy, e che dire: è capolavoro davvero. Siamo su una colonia umana su un altro pianeta in cui i capi anziani si sono deificati imitando il pantheon indù, per mantenere un comodo monopolio sulle tecnologie antiche e lasciare …

Catherine Lucille Moore: Judgment Night (Paperback, 2019, Gollancz) 3 stelle

Released in 1952, Judgment Night collects five Moore novellas from the pages of editor John …

Fantascienza classica, con tutti i limiti e i pregi del caso

3 stelle

Avviso sul contenuto Commenti espliciti ai finali a sorpresa di due racconti su cinque

Octavia E. Butler: Bloodchild and Other Stories (Paperback, 2005, Seven Stories Press) 4 stelle

Named a New York Times Notable Book of the Year and now supplemented with new …

La fantascienza dell'America migliore – l'America donna e nera

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Nella prefazione a Bloodchild and Other Stories Octavia Butler dichiara apertamente di essere una scrittrice da romanzo, non da racconto, e proprio per questo in vita sua ha iniziato, terminato e considerato degni di pubblicazione solo sette testi brevi – quelli che ha riunito e commentato uno a uno (santissima donna) qui in questa piccola densa raccolta. E a mio parere è proprio il caso di parlare di "pochi ma buonissimi", perché la qualità va dal buono allo straordinario. Partiamo da un nucleo di tre racconti di purissima fantascienza sociale: l'eponimo "Bloodchild" è una storia di interazione e (possibile) incastro fra biologie e civiltà radicalmente diverse, la cui compatibilità valoriale è di per sé stessa un'incognita e una costruzione in fieri; "The Evening, the Morning, and the Night", invece, ragiona sull'eugenetica e l'abilismo e il paternalismo sanitario e la possibilità di autodeterminazione, alternando picchi …

Robert E. Howard: The Coming of Conan the Cimmerian (Paperback, 2003, Del Rey) 4 stelle

Conan is one of the greatest fictional heroes ever created– a swordsman who cuts a …

Alle radici del fantasy avventuroso

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da un altro sito]

C'è chi si considera un fan di Conan il Barbaro per aver guardato l'ottimo film omonimo di John Milius dell'82, e chi considera il film una mediocre riduzione della dodecalogia curata negli anni '60 da Lyon S. de Camp e Lin Carter. Io, francamente, dissento: Milius si procurò una sceneggiatura originale e ci appiccicò sopra i nomi propri della saga di Conan, mentre l'edizione de Camp-Carter è risaputamente una loro fanfiction che interpola ed espande i racconti originali di Robert Howard – un giorno la leggerò volentieri per curiosità, ma intanto quello non è il "vero" Conan creato da Howard: il personaggio autentico sta nei racconti pubblicati in edizione critica in questo volume, perfettamente aderenti alle stesure originali. E che dire, sono letture di grandissimo pregio: sicuramente si tratta di narrativa di consumo per studenti, pendolari e lazzaroni, ma nel suo genere era …