Baylee ha finito di leggere Bulli e pupe di Abigail Roux

Bulli e pupe di Abigail Roux, Madeleine Urban
Gli agenti speciali Ty Grady e Zane Garrett sono finalmente riusciti a trovare un equilibrio fra il loro rapporto lavorativo, …
Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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36% completato! Baylee ha letto 29 di 80 libri.

Gli agenti speciali Ty Grady e Zane Garrett sono finalmente riusciti a trovare un equilibrio fra il loro rapporto lavorativo, …
Ebbene, ho appena trovato il senso all'esistenza delle Cinquanta sfumature di E.L. James: senza di loro, infatti, Cristina Parenti non avrebbe potuto scrivere questo romanzo carinissimo che mi ha fatto sbellicare dalle risate.
È il primo romanzo che leggo di quelli che prendono per i fondelli la trilogia della James: confesso di non essere stata minimamente attratta, per esempio, dai libri di Rossella Calabrò. Tuttavia, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei mi ha spinto a fare un tentativo, nonostante la terrorizzante copertina rosa shocking e un richiamo a Oscar Wilde piuttosto pericoloso (ma che si è rivelato innocuo).
Il quasi omonimo italiano del dominatore miliardario più desiderato del momento (?) è un becchino di Campi Bisenzio, ipocondriaco, impacciato e con un buon senso dell'umorismo. Cristian Grei è un cucciolone adorabile, niente a che vedere con frustini e manette, ma ha una stanza dei giochi, dove dà sfogo alla sua passione nerd …
Ebbene, ho appena trovato il senso all'esistenza delle Cinquanta sfumature di E.L. James: senza di loro, infatti, Cristina Parenti non avrebbe potuto scrivere questo romanzo carinissimo che mi ha fatto sbellicare dalle risate.
È il primo romanzo che leggo di quelli che prendono per i fondelli la trilogia della James: confesso di non essere stata minimamente attratta, per esempio, dai libri di Rossella Calabrò. Tuttavia, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei mi ha spinto a fare un tentativo, nonostante la terrorizzante copertina rosa shocking e un richiamo a Oscar Wilde piuttosto pericoloso (ma che si è rivelato innocuo).
Il quasi omonimo italiano del dominatore miliardario più desiderato del momento (?) è un becchino di Campi Bisenzio, ipocondriaco, impacciato e con un buon senso dell'umorismo. Cristian Grei è un cucciolone adorabile, niente a che vedere con frustini e manette, ma ha una stanza dei giochi, dove dà sfogo alla sua passione nerd per i videogiochi. Immaginate un po' il suo orrore quando orde di donne in calore lo assalgono per vantarsi in giro di averlo fatto con Mr Grei...
Chiara Parenti mi hai fatto proprio divertire e L'importanza di chiamarsi Cristian Grei è stata una piacevole lettura fino alla fine, nonostante il momento di svolta in cui si è passati dal puro spasso alla storia d'amore, come di solito succede in questo genere di romanzi. Arriva l'amore e cala il divertimento: va bene, me lo aspettavo, ma l'autrice non ha calcato troppo la mano e non mi è venuto il diabete.

L’amore è un gioco. Ti va di giocare con me?
Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: …
In questo secondo volume della serie Cut and run, Ty e Zane si trovano ancora alle prese con i postumi degli eventi che, in Armi e bagagli, li hanno portati a un passo dal baratro. Cosa c'è di meglio, allora, di una bella vacanza? Aria fresca e vita all'aperto: Ty decide di tornare dai suoi in West Virginia e si trascinerà dietro Zane.
Conosciamo così i familiari di Ty: il padre Earl, rigido e autoritario ex-marine; la madre Mara, amorevole pilastro della famiglia; il fratello minore Deuce, psichiatra, l'unico dei maschi Grady a non essere entrato nei Marines; il nonno Chester e il suo fedele badile, che ancora usa per difendersi e minacciare come se fosse ancora nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel complesso, Ty ha una gran bella famiglia (anche se, a un certo punto, avrei voluto strapazzare ben bene Earl: ma come ti sei …
In questo secondo volume della serie Cut and run, Ty e Zane si trovano ancora alle prese con i postumi degli eventi che, in Armi e bagagli, li hanno portati a un passo dal baratro. Cosa c'è di meglio, allora, di una bella vacanza? Aria fresca e vita all'aperto: Ty decide di tornare dai suoi in West Virginia e si trascinerà dietro Zane.
Conosciamo così i familiari di Ty: il padre Earl, rigido e autoritario ex-marine; la madre Mara, amorevole pilastro della famiglia; il fratello minore Deuce, psichiatra, l'unico dei maschi Grady a non essere entrato nei Marines; il nonno Chester e il suo fedele badile, che ancora usa per difendersi e minacciare come se fosse ancora nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel complesso, Ty ha una gran bella famiglia (anche se, a un certo punto, avrei voluto strapazzare ben bene Earl: ma come ti sei permesso di dire una carognata del genere a tuo figlio?), a differenza di Zane, che, stuzzicato dal suo partner, rilascia in merito dichiarazioni sibilline. Questo ragazzo è più chiuso di Fort Knox, maledizione!
E proprio questa chiusura di Zane sta portando i due a considerare il loro rapporto in maniera diversa. Ty, infatti, non avendo mai avuto relazioni, è pronto a riconoscere e ammettere i suoi sentimenti per Zane (almeno a se stesso), mentre questi rifiuta anche solo di pensarci. Visti i loro caratteri e il loro vissuto (per quel che ne sappiamo ancora), lo trovo uno sviluppo molto coerente, oltre che intrigante: dopo centinaia di coppie dall'amore istantaneo, fa oltremodo piacere leggere di due che devono combattere solo per ammettere a se stessi ciò che provano l'uno per l'altro.
Questa reticenza nei confronti dei propri sentimenti, però, non impedisce loro di vivere dei momenti di struggente tenerezza: ci sono momenti in cui Ty e Zane riescono a sciogliere anche il cuore più insensibile. I loro corpi, infatti, sanno benissimo cosa vogliono, sebbene le parole continuino a girare intorno al nocciolo della questione, sempre troppo impaurite di allontanare e perdere.
Cut and Run è una serie che si fa sempre più interessante. Nonostante l'inizio in sordina, Ty e Zane sono entrati di prepotenza nella mia classifica di migliori m/m romance, e sono solo al secondo volume. Non vedo l'ora di vederli di nuovo all'opera.

Sei mesi dopo aver rischiato di finire assassinati da un serial killer a New York, gli agenti speciali dell’FBI Ty …
Stando a Goodreads, Ritorno a casa era l'ultimo libro che mi rimaneva da leggere tra quelli inseriti tra i to-read nel 2012. Visto che era lì solo soletto, mi sembrava giusto salvarlo dalla sua solitudine.
Conoscendo la follia romantica che possiede Cardeno C., sapevo che prima o poi, nel corso del romanzo, mi sarei imbattuta in qualche scena improbabile (eufemismo). Sapendo poi che uno dei protagonisti aveva una misteriosa amnesia, indovinate un po' dove mi sono schizzati via gli occhi dalle orbite?
Il punto, però, è che neanche questa volta sono riuscita ad avercela con lui per questo: Cardeno C. riesce a trasmettermi solo positività e non c'è momento grondante miele o situazione assurda che superi il mio livello di fastidio. È una sorta di terapia antistress concentrata in poco più di cento pagine.

Noah Forman si sveglia in un ospedale e non ricorda come ci arrivato. Tiene duro, traendo conforto dal fatto che …
Prendete un gruppo di bambini dai tre ai dodici anni e fate loro completare un proverbio o una famosa sentenza dopo aver loro presentato solo la prima parte. Quello che otterrete saranno delle risposte sorprendenti: alcune lo saranno per la loro saggezza, altre per la loro ovvia semplicità, altre ancora per il divertimento che suscitano. Corredato con i disegni dei bambini, questo ebook è davvero carino e ne consiglio la lettura a chiunque.

Priceless Proverbs Book 2 continues where book one left off - with over one hundred additional kid quotes and illustrations. …
Mia cara McBride, cosa mi combini? Mi dispiace davvero tanto scriverlo, ma in Belle Starr neanche sembri la stessa autrice di An Uncommon Whore. Forse l'arcano si spiega con le date: questo romanzo è il primo ambientato in questo universo fantascientifico, quindi è possibile che risenta del primo passo fatto in lidi sconosciuti. Sono solo felice di non aver iniziato la conoscenza con la McBride con Belle Starr, altrimenti mi sarei persa una serie molto carina.
Non so, per la prima metà circa del romanzo ho faticato a star dietro ai fatti che si delineavano davanti ai miei occhi. Armand de la Croix è un AmWere (alias mutaforma americano) con un trauma alle spalle che gli ha procurato un'amnesia, ma non è bastato a farmelo piacere. Per tutto il romanzo, mi è parso una figura sbiadita, senza la forza del leader che avrebbe dovuto avere.
La protagonista femminile, …
Mia cara McBride, cosa mi combini? Mi dispiace davvero tanto scriverlo, ma in Belle Starr neanche sembri la stessa autrice di An Uncommon Whore. Forse l'arcano si spiega con le date: questo romanzo è il primo ambientato in questo universo fantascientifico, quindi è possibile che risenta del primo passo fatto in lidi sconosciuti. Sono solo felice di non aver iniziato la conoscenza con la McBride con Belle Starr, altrimenti mi sarei persa una serie molto carina.
Non so, per la prima metà circa del romanzo ho faticato a star dietro ai fatti che si delineavano davanti ai miei occhi. Armand de la Croix è un AmWere (alias mutaforma americano) con un trauma alle spalle che gli ha procurato un'amnesia, ma non è bastato a farmelo piacere. Per tutto il romanzo, mi è parso una figura sbiadita, senza la forza del leader che avrebbe dovuto avere.
La protagonista femminile, invece, Annabelle “Cowgirl" Oakley, sembra subire un trapianto di personalità tra la fase single e la fase fidanzata. Durante la prima, è una tipa tosta: sa quello che vuole e corre a prenderselo; nella seconda, invece, diventa una gattina tutta fusa e oh-guardatemi-ma-quanto-sono-in-gamba. Proprio non la sopportavo.
Lo sviluppo della trama, poi, mi è sembrato a tratti confuso e a tratti troppo tirato via: in alcuni punti, ho sentito la mancanza di qualche spiegazione in più. I momenti che hanno rallegrato la lettura sono stati quelli nei quali hanno fatto comparsa personaggi già incontrati negli altri libri: i Partain, la cugina di Taurean (solo citata altrove e ora ho scoperto perché) e Taurean stesso, solo nominato, ma mi ha procurato occhi a cuoricino lo stesso. Spero tanto che la McBride si decida ad accasarlo, perché mi piace troppo.

What happens after a girl gets side-lined by her first heat cycle? She goes lookin' for trouble...and finds it.
Marshal …
Confesso di aver iniziato Ogni giorno quasi convinta che mi sarei ritrovata tra le mani il solito, patetico Young Adult (è quel quasi a fregarmi ogni volta!). Stavolta, però, devo dire di non essermi pentita per avergli dato una chance. Certo, non mi sto strappando i capelli dalla gioia di averlo letto e per essere stata piantata in asso sul più bello alla fine, ma l'ho trovata una lettura piacevole.
Ogni giorno parla della bizzarra vita di A, che ogni mattina si sveglia non nel suo corpo, ma in quello di un coetaneo qualunque. Questa singolarità permette all'autore di parlare di varie tematiche, la maggior parte delle quali ruota attorno alla diversità e al modo in cui viene percepita. Essendo stato ospite di molti corpi e molte vite, A non ci mette molto ad informarci che le uguaglianze sono più delle differenze.
È un romanzo che può offrire molti spunti …
Confesso di aver iniziato Ogni giorno quasi convinta che mi sarei ritrovata tra le mani il solito, patetico Young Adult (è quel quasi a fregarmi ogni volta!). Stavolta, però, devo dire di non essermi pentita per avergli dato una chance. Certo, non mi sto strappando i capelli dalla gioia di averlo letto e per essere stata piantata in asso sul più bello alla fine, ma l'ho trovata una lettura piacevole.
Ogni giorno parla della bizzarra vita di A, che ogni mattina si sveglia non nel suo corpo, ma in quello di un coetaneo qualunque. Questa singolarità permette all'autore di parlare di varie tematiche, la maggior parte delle quali ruota attorno alla diversità e al modo in cui viene percepita. Essendo stato ospite di molti corpi e molte vite, A non ci mette molto ad informarci che le uguaglianze sono più delle differenze.
È un romanzo che può offrire molti spunti di riflessione, soprattutto ai giovani adulti, senza annoiare troppo, dato che la storia scorre piacevolmente. L'unico neo, a mio avviso, è stata la parte finale, dove fa capolino la parte oscura degli YA, cioè quella parte in cui vorresti urlare, scaraventare libro/e-reader dalla finestra e andare a casa dell'autore a spiegargli due o tre cosette. Tuttavia, siccome ha fatto solo capolino, posso dire di non esserne rimasta influenzata troppo negativamente.

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un …
Sono ancora molto perplessa riguardo a questo romanzo. Mi è piaciuto il suo soffermarsi sull'amicizia, sulla diversità, sulla malattia e il suo aggiungere un pizzico di magia alla quotidianità.
Non mi è piaciuto per niente, invece, l'insinuare che la discendenza dell'uomo dalla scimmia sia qualcosa di disonorevole. Perché dovrebbe esserlo? Perché discendere (ipoteticamente) dagli angeli dovrebbe essere meglio? Perché forse sono più carini?
Be', le scimmie non saranno esteriormente gradevoli come gli angeli, ma gli esseri umani sono il prodotto più alto del processo di evoluzione sulla Terra. Questo non vuol dire che siano perfetti (come lo sono gli angeli): anzi, siamo altamente imperfetti (per fortuna, aggiungerebbe Rita Levi-Montalcini, e sono d'accordo con lei). Quindi, per favore, niente scapole che sarebbero ali di angeli atrofizzate. Sto facendo la stronza e uccidendo tutta la poesia? Bah, non c'è poesia qui, solo illusione.

Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po’ uomo un po’ uccello, che sembra …