Baylee ha finito di leggere La chimera di Praga di Laini Taylor (Lain)

La chimera di Praga di Laini Taylor (Lain)
Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa …
Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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37% completato! Baylee ha letto 30 di 80 libri.

Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa …
Be', stendiamo un velo pietoso sulla cover... assolutamente inguardabile rispetto all'originale... se dovessimo scegliere i libri in base alla copertina, Night Huntress sarebbe una delle più sfortunate... E sarebbe un vero peccato. Perché questa è una delle serie paranormal romance sui vampiri più belle in assoluto. Divertente, ironica, sexy, piena d'azione e di colpi di scena. Ritroviamo tutti questi ingredienti irresistibili in I fantasmi della notte. Ritroviamo una Cat innamoratissima del suo Bones (e, onestamente, possiamo esserne sorprese?) e più matura. La Mietitrice Rossa ha imparato a fidarsi di Bones e della loro relazione. Sa di non essere sola adesso, nel bene e nel male. E Bones... è sempre pronto a perdere la testa per la sua Cat. Il fatto che sia telepatico e possa captare tutti i pensieri sgradevoli rivolti a sua moglie provoca non pochi guai a diverse persone... In questo libro ritroviamo Fabian, sempre così carino da …
Be', stendiamo un velo pietoso sulla cover... assolutamente inguardabile rispetto all'originale... se dovessimo scegliere i libri in base alla copertina, Night Huntress sarebbe una delle più sfortunate... E sarebbe un vero peccato. Perché questa è una delle serie paranormal romance sui vampiri più belle in assoluto. Divertente, ironica, sexy, piena d'azione e di colpi di scena. Ritroviamo tutti questi ingredienti irresistibili in I fantasmi della notte. Ritroviamo una Cat innamoratissima del suo Bones (e, onestamente, possiamo esserne sorprese?) e più matura. La Mietitrice Rossa ha imparato a fidarsi di Bones e della loro relazione. Sa di non essere sola adesso, nel bene e nel male. E Bones... è sempre pronto a perdere la testa per la sua Cat. Il fatto che sia telepatico e possa captare tutti i pensieri sgradevoli rivolti a sua moglie provoca non pochi guai a diverse persone... In questo libro ritroviamo Fabian, sempre così carino da far venire voglia di stringerlo... anche se è un fantasma! Ed è proprio Fabian e presentarci Elisabeth, che, disperata, chiede l'aiuto di Cat e Bones per fermare un fanatico fantasma ancora capace di torturare ed uccidere vittime innocenti. In cerca di una soluzione per sbarazzarsi di qualcuno che è già morto, Cat e Bones faranno la conoscenza di Tyler, un personaggio a dir poco strepitoso... Poi ritroveremo il vecchio gruppo: Spade con Denise, Justina (che darà qualche problemino... l'avreste mai detto?) e, soprattutto, Ian, che spero fortemente avrà un libro tutto per sé. C'è tanto divertimento in questo sesto volume della serie, come la Frost ci ha abituato ad aspettarci da lei... ma anche molta serietà riguardo all'intolleranza e alla violenza che questa comporta, ai saldi principi che guidano le azioni delle persone e alla forza che dà avere alle spalle una famiglia e degli amici affidabili e fidati.
PS: attenzione al capitolo 29...

Dopo aver sventato una guerra nell'aldilà, Cat Crawfield non desidera altro che un po' di inattività per trascorrere del tempo …

L’elfo Elenwen si ritrova bloccato a Windo, nella parte settentrionale di Nordika. Impossibilitato a proseguire il suo viaggio a causa …

La presente raccolta include tutte le poesie di John Keats, fatta eccezione per i poemi e i tentativi teatrali in …

Nel buio della notte, una guerra sotterranea attraversa il mondo della Stirpe. Il fragile equilibrio con gli umani è messo …
Avevo sentito parlare e riparlare di questo libro, quindi ho finito per leggerlo. Non mi è sembrato tale da meritare lodi sperticate, ma è una lettura piacevole e promette bene per il proseguo della serie. Ho trovato diverse analogie con Harry Potter: c'è una scuola piena di misteri e luoghi dove non si può andare, una preside in lotta contro le ingerenze provenienti dall'esterno, un gruppetto di oche giulive assolutamente insopportabili e pochi amici sui quali contare. Forse. Uno degli aspetti più intriganti, infatti, è che non si sa di chi fidarsi davvero. Quando sembra che quella persona sia un punto fermo, ecco che inquietanti ipotesi e/o fatti vanno a demolire quella certezza. Di conseguenza la lettura procede speditamente nella ricerca spasmodica della soluzione, del mistero che avvolge la Cimmeria Accademy. Il finale è abbastanza sorprendente, ma lascia ancora molte domande senza risposta, lasciandoci in sospeso fino al prossimo …
Avevo sentito parlare e riparlare di questo libro, quindi ho finito per leggerlo. Non mi è sembrato tale da meritare lodi sperticate, ma è una lettura piacevole e promette bene per il proseguo della serie. Ho trovato diverse analogie con Harry Potter: c'è una scuola piena di misteri e luoghi dove non si può andare, una preside in lotta contro le ingerenze provenienti dall'esterno, un gruppetto di oche giulive assolutamente insopportabili e pochi amici sui quali contare. Forse. Uno degli aspetti più intriganti, infatti, è che non si sa di chi fidarsi davvero. Quando sembra che quella persona sia un punto fermo, ecco che inquietanti ipotesi e/o fatti vanno a demolire quella certezza. Di conseguenza la lettura procede speditamente nella ricerca spasmodica della soluzione, del mistero che avvolge la Cimmeria Accademy. Il finale è abbastanza sorprendente, ma lascia ancora molte domande senza risposta, lasciandoci in sospeso fino al prossimo volume.

A volte la scuola può uccidere…
Allie Sheridan è a pezzi. Va male a scuola, il fratello è scappato di …
Mi hanno regalato questo romanzo per Natale e devo dire che copertina e trama non avevano fatto presa sulla mia curiosità. Jack lo Squartatore? Ancora? C'erano tutte le premesse per una patacca colossale...
Poco entusiasta, ho iniziato a leggere questo libro per le prime 50/60 pagine ho dovuto ricredermi. La Johnson ha uno stile frizzante e divertente e il mondo narrato in prima persona dalla protagonista, Rory, riesce a tenere viva l'attenzione.
Solo che... non succede niente di davvero rilevante per la narrazione per le successive 150 pagine... e infatti, in quelle 150 pagine ero tornata al giudizio di partenza. Patacca.
Solo che... avvenuta la rivelazione, le cose tornano a farsi interessanti. Per poi bloccarsi di nuovo. E così via fino alla fine. Insomma, leggere questo libro mi ha dato l'impressione di stare accanto ad un principiante alla guida: parti, ferma, parti, ferma.
La protagonista, come ho già detto, non …
Mi hanno regalato questo romanzo per Natale e devo dire che copertina e trama non avevano fatto presa sulla mia curiosità. Jack lo Squartatore? Ancora? C'erano tutte le premesse per una patacca colossale...
Poco entusiasta, ho iniziato a leggere questo libro per le prime 50/60 pagine ho dovuto ricredermi. La Johnson ha uno stile frizzante e divertente e il mondo narrato in prima persona dalla protagonista, Rory, riesce a tenere viva l'attenzione.
Solo che... non succede niente di davvero rilevante per la narrazione per le successive 150 pagine... e infatti, in quelle 150 pagine ero tornata al giudizio di partenza. Patacca.
Solo che... avvenuta la rivelazione, le cose tornano a farsi interessanti. Per poi bloccarsi di nuovo. E così via fino alla fine. Insomma, leggere questo libro mi ha dato l'impressione di stare accanto ad un principiante alla guida: parti, ferma, parti, ferma.
La protagonista, come ho già detto, non è male, ma è contornata da personaggi un po' scialbi. Jerome e Jazza non hanno quello spessore necessario a farli entrare nelle grazie dei lettori. Boo sembra la sbiadita imitazione di una macchietta, mentre meglio va con Stephen e Callum. Ancora meglio con Jo, che non compare spesso, ma è ben caratterizzata.
Il cattivo è pazzo al punto giusto, ma un po' troppo annacquato, gli manca un po' di mordente in alcune parti. Bello comunque il finale, non banale come temevo all'inizio.

Quello in cui Rory Deveaux arriva a Londra dalla Louisiana è un giorno memorabile. Per Rory è l'inizio di una …
Da dove cominciare a dire quanto questo romanzo sia mal scritto e confusionario?
La parte fantasy. L'idea iniziale – pescare nelle credenze africane – era buona e originale. Il problema è la mancanza di organicità. Non si capisce come funzioni esattamente questo mondo magico e le spiegazioni spesso aggiungono confusione a confusione. Certo, la normalità con la quale Laila Volpe – protagonista e ignara cittadina – accetta la magia non aiuta, anzi: induce il lettore a pensare che abbia qualche serio problema.
I personaggi. Non hanno un straccio di caratterizzazione. Non hanno una loro evoluzione. Niente. Basta pensare al rapporto tra i due protagonisti: una pagina non si conoscono, una pagina dopo si frequentano; una pagina si mettono insieme, quella dopo vanno a letto insieme. Succede così in fretta che non sembra neanche che stiano insieme. Sembrano più due tr***amici...
Laila Volpe e Evindi Mott sono due protagonisti odiosi. Entrambi …
Da dove cominciare a dire quanto questo romanzo sia mal scritto e confusionario?
La parte fantasy. L'idea iniziale – pescare nelle credenze africane – era buona e originale. Il problema è la mancanza di organicità. Non si capisce come funzioni esattamente questo mondo magico e le spiegazioni spesso aggiungono confusione a confusione. Certo, la normalità con la quale Laila Volpe – protagonista e ignara cittadina – accetta la magia non aiuta, anzi: induce il lettore a pensare che abbia qualche serio problema.
I personaggi. Non hanno un straccio di caratterizzazione. Non hanno una loro evoluzione. Niente. Basta pensare al rapporto tra i due protagonisti: una pagina non si conoscono, una pagina dopo si frequentano; una pagina si mettono insieme, quella dopo vanno a letto insieme. Succede così in fretta che non sembra neanche che stiano insieme. Sembrano più due tr***amici...
Laila Volpe e Evindi Mott sono due protagonisti odiosi. Entrambi convinti di essere al mondo per avere da svolgere una missione superiore, trattano gli altri come un branco di cretini (o “poveri cristi” se sono prigionieri da mesi e sono sfiniti... grazie tante, Evindi Mott, meno male sei arrivato tu!).
L'italiano. Questa è certamente la parte più sconvolgente del romanzo. Iniziamo dalle descrizioni degli ambienti: sono così pedanti che, mentre leggevo, nella mia mente c'era la sigla di Super Quark. Sembrano copiate direttamente da qualche volantino di un'agenzia viaggi.
Vogliamo poi parlare del sapiente uso dei modi verbali?
Era ben decisa a tenerla rinchiusa lì finché non avrebbe trovato una soluzione per liberare Mott.
Oppure vogliamo parlare della “puntesclamativite”? Man Ekang non riesce a scrivere un dialogo senza infarcirlo di punti esclamativi. La sua ossessione è così grave da dare vita a dialoghi grotteschi che il lettore non riesce a prendere sul serio nemmeno tappandosi il naso.
Man Ekang soffre anche di “ricerca spasmodica di termini ricercati da usare a sproposito”. E questo, come ho già scritto in altre recensioni, dà la brutta impressione che chi scrive non sappia farlo. Alle volte si ottiene solo di non far capire al lettore ciò che si vuole dire.
La bocca pendente aperta per lo stupore, la ragazza rimase impalata, a palpeggiare con le mani lo spazio vuoto lasciato da Mott.
Come si fa a palpeggiare l'aria? C'è stato un brinamento senza che ce ne accorgessimo?
Ma l'acme lo abbiamo nel rapporto tra Laila e Evindi Mott. Volete sapere come si baciano loro due? Con la foga di due felini. Avete presente, no? I felini sono celeberrimi per i loro baci appassionati.
Per non parlare poi del loro primo rapporto sessuale (a poche righe di distanza dal bacio “alla felina”): Visto dall’esterno, si poteva pensare che si stesse tramando la storia della nascita dei mondi, talmente i movimenti erano frenetici: bisognava saziare quella sete d’unione che si era impossessata di loro, dal primo giorno del loro incontro. Fu una lunga chiacchierata tra due corpi che non facevano altro, se non tradurre il linguaggio delle emozioni. E il tutto si stava svolgendo nel modo migliore in cui si poteva... soddisfare gli equilibri della natura! Credo che, prima di questa sottospecie di sviolinata, sia meglio scrivere “scoparono”. Prima mi fa alzare gli occhi al cielo scomodando il Big Bang, poi questi due corpi si fanno due chiacchiere: proprio una passione travolgente.
Come se non bastasse, abbiamo anche diversi esempi di uso scorretto del povero avverbio “affatto”. Dico povero perché un crescente numero di persone è convinto che “affatto” significhi “no”. Purtroppo per loro, “affatto” significa “del tutto, interamente”. Ergo, quando a una domanda si risponde: “Affatto!”, stiamo dicendo: “Sì!”. Pensate che siano quisquilie? Non direi, se poi il lettore deve scervellarsi per capire se è stato usato correttamente oppure no.
La mia unica consolazione è stata aver preso l'ebook quando era gratis su Amazon.

La giovane torinese Laila Volpe incontra Evindi Mott, alla lezione di antropologia culturale del professore Debrossac. L’incontro in apparenza casuale …
Cosa accade quando metti insieme un mago mancato e un turista naϊf in un'avventura per salvare il Mondo Disco? Ne viene fuori un romanzo divertente e profondo, ecco cosa. Una meravigliosa rarità.
Ad ogni paragrafo, Terry Pratchett sembra dirci che gli scrittori tendono a prendersi troppo sul serio. Eroi indomiti, fanciulle perfette, Bene Supremo, Male Assoluto. E chi li ha mai visti? Pratchett butta tutti giù dal piedistallo e li prende in giro, lasciandoci in dono saggezza con battute d'arguzia.
Naturalmente, come tutti i druidi, essi credevano nell'essenziale unità di ogni forma di vita, nel potere curativo delle piante, nel ritmo naturale delle stagioni. E nel bruciare vivo chiunque non si avvicinasse a tutto questo nella giusta disposizione d'animo.
Leggere un libro di Pratchett è come partecipare a una festa. Ci si diverte e, quando si gira l'ultima pagina, si ha la sensazione di non aver sprecato il proprio tempo. …
Cosa accade quando metti insieme un mago mancato e un turista naϊf in un'avventura per salvare il Mondo Disco? Ne viene fuori un romanzo divertente e profondo, ecco cosa. Una meravigliosa rarità.
Ad ogni paragrafo, Terry Pratchett sembra dirci che gli scrittori tendono a prendersi troppo sul serio. Eroi indomiti, fanciulle perfette, Bene Supremo, Male Assoluto. E chi li ha mai visti? Pratchett butta tutti giù dal piedistallo e li prende in giro, lasciandoci in dono saggezza con battute d'arguzia.
Naturalmente, come tutti i druidi, essi credevano nell'essenziale unità di ogni forma di vita, nel potere curativo delle piante, nel ritmo naturale delle stagioni. E nel bruciare vivo chiunque non si avvicinasse a tutto questo nella giusta disposizione d'animo.
Leggere un libro di Pratchett è come partecipare a una festa. Ci si diverte e, quando si gira l'ultima pagina, si ha la sensazione di non aver sprecato il proprio tempo. Quando un autore pensa differente, il lettore se la spassa. Cosa c'è, infatti, di più terrificante della morte-della-mente, una morte capace di confondere perfino la Morte in persona?
La voce non credeva agli dei (ciò che per Scuotivento era abbastanza giusto), ma non credeva nemmeno nelle persone.
Succede quando si dà retta a farneticazioni sui “sani principi di una volta” e consimili. Ci si dimentica delle persone, della loro importanza, della loro felicità e benessere. Bisogna sempre fare attenzione e stare in campana: e quale modo migliore per farlo se non riderci su? (Scuotivento probabilmente non sarebbe d'accordo con questa mia affermazione finale: lui vi direbbe di confondervi con l'ambiente circostante e allontanarvi in fretta prima di far saltare la mosca al naso a qualcuno. Questi, infatti, potrebbe decidere che la vostra presenza nel mondo è superflua, se non addirittura dannosa).