Baylee ha finito di leggere I segreti di una cameriera di Lisa Cach

I segreti di una cameriera di Lisa Cach
Sebbene sia un architetto di talento, la ventiseienne Emma Mayson non riesce a trovare un impiego. Per mantenersi si adatta …
Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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37% completato! Baylee ha letto 30 di 80 libri.

Sebbene sia un architetto di talento, la ventiseienne Emma Mayson non riesce a trovare un impiego. Per mantenersi si adatta …
Questo libro dovrebbe essere la conclusione di questa trilogia, anche se, in realtà, non conclude un bel niente. Sembra davvero impossibile che questa saga rimanga una trilogia. In questo terzo volume si parla di Lucian e Jessica e, come i precedenti, non mi ha entusiasmato. Troppi luoghi comuni, troppe frasi ad effetto. Lucian è il Templare casto e puro che porta dentro di sé una ferita terribile. O almeno è terribile a suo giudizio. Leggendo non si avverte tutta questa sofferenza, non si riesce a rimanere coinvolti dal peso del suo passato. Il suo dolore rimane lontano dal lettore. E lontana è anche la pena di Jessica e le torture che Stephan le infligge. L'autrice, a mio parere, non è riuscita a renderci partecipi del suo tormento, ma descrive le vicende in modo quasi asettico. Tanto da farci pensare: «Oddio, ma quand'è che la piantano e si mettono insieme?». E …
Questo libro dovrebbe essere la conclusione di questa trilogia, anche se, in realtà, non conclude un bel niente. Sembra davvero impossibile che questa saga rimanga una trilogia. In questo terzo volume si parla di Lucian e Jessica e, come i precedenti, non mi ha entusiasmato. Troppi luoghi comuni, troppe frasi ad effetto. Lucian è il Templare casto e puro che porta dentro di sé una ferita terribile. O almeno è terribile a suo giudizio. Leggendo non si avverte tutta questa sofferenza, non si riesce a rimanere coinvolti dal peso del suo passato. Il suo dolore rimane lontano dal lettore. E lontana è anche la pena di Jessica e le torture che Stephan le infligge. L'autrice, a mio parere, non è riuscita a renderci partecipi del suo tormento, ma descrive le vicende in modo quasi asettico. Tanto da farci pensare: «Oddio, ma quand'è che la piantano e si mettono insieme?». E il cattivo? Come può esserci una buona storia senza un buon cattivo? Stephan non è decisamente all'altezza del ruolo che dovrebbe avere. Per non parlare di come si conclude lo scontro tra lui e Lucian. Sfiora il ridicolo tanto tutto avviene in fretta e senza alcun preavviso. L'epilogo? E vissero tutti felici e contenti tranne i lettori che si ritrovano con una trilogia dal finale aperto.

Jessica Vargo non ha mai creduto nell’esistenza dei vampiri, finché non viene strappata alla sua monotona vita dall’incontro con una …
Di Rachel Vincent avevo già letto la saga Shifters e devo dire che ci sono molte somiglianze con Blood Bound. Innanzi tutto tra i due protagonisti, Cam/Marc e Liv/Faythe. In entrambe le saghe si sono lasciati nonostante l'amore che provano l'uno per l'altra per cause esterne alla coppia, per così dire. In entrambe le saghe i personaggi sono costretti entro un clan che ha le sue regole e i suoi obblighi imprescindibili. Viste tutte queste somiglianze, all'inizio Blood Bound mi ha piuttosto annoiata, per poi migliorare mano a mano che la storia proseguiva. Il ritmo è serrato e, sebbene ad un certo punto sia evidente lo sviluppo della storia, invoglia il lettore a saperne di più.

Liv Warren ha un talento speciale: è in grado di rintracciare una persona seguendo l'odore del sangue. E quando una …
Ho trovato questo libro sostanzialmente privo di senso. Il motivo credo sia imputabile al fatto che sembra la fusione di due romanzi diversi. Uno riguarda la ricerca e la raccolta dei Sette Peccati, l'altro il colpo di scena finale. Altrimenti sarebbe stato un romanzo carino ed originale, nonostante alcuni dialoghi banali e francamente evitabili.
Talia è una buona protagonista: giovane, curiosa, dedita alla scienza e assolutamente anticonvenzionale. Ci si può immedesimare in lei, nonostante l'ambientazione ottocentesca. Poi c'è il misterioso (fino ad un certo punto, poi l'autore rivelerà ogni dettaglio di lui... anche troppo in fretta) Nicholas, che ho trovato un po' piatto, nonostante le battute scambiate con Talia.
Il fatto è che trovati i Sette Peccati, e ciò che ne consegue, il romanzo sembra terminato. E sembra che ne inizi un altro, breve e non sufficientemente approfondito. Un finale così sconvolgente meriterebbe più spazio. Per esempio, sulle sensazioni di …
Ho trovato questo libro sostanzialmente privo di senso. Il motivo credo sia imputabile al fatto che sembra la fusione di due romanzi diversi. Uno riguarda la ricerca e la raccolta dei Sette Peccati, l'altro il colpo di scena finale. Altrimenti sarebbe stato un romanzo carino ed originale, nonostante alcuni dialoghi banali e francamente evitabili.
Talia è una buona protagonista: giovane, curiosa, dedita alla scienza e assolutamente anticonvenzionale. Ci si può immedesimare in lei, nonostante l'ambientazione ottocentesca. Poi c'è il misterioso (fino ad un certo punto, poi l'autore rivelerà ogni dettaglio di lui... anche troppo in fretta) Nicholas, che ho trovato un po' piatto, nonostante le battute scambiate con Talia.
Il fatto è che trovati i Sette Peccati, e ciò che ne consegue, il romanzo sembra terminato. E sembra che ne inizi un altro, breve e non sufficientemente approfondito. Un finale così sconvolgente meriterebbe più spazio. Per esempio, sulle sensazioni di Talia. Sui sentimenti di Nicholas. Su quelli di Madame Vivienne (comunque, molto simpatica) e Archie. Qualcosina in più su Cornelius Cobbald. E invece... niente. Tutto finisce, così, lasciandoci il sapore di qualcosa di affrettato.

Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane …
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Tuttə conosciamo i Pixie e le Banshee, ma non siamo altrettanto edotti in merito alle creature che popolano il nostro Paese e che pure sono presenti in gran quantità. In particolare, in Toscana quasi ogni paesino ha la sua creatura sovrannaturale, la sua leggenda o la sua novella ed è un peccato non porre più attenzione in questo folklore che, se smette di suscitare interesse, finirà inevitabilmente per andare perduto.
Insomma, abbiamo un sacco di materiale disponibile per potenziali fantasy e lo sfruttiamo poco o nulla, preferendo scorrazzare nel folklore altrui: perché scrivere l’ennesimo romanzo sulla creatura tenebrosa ma dal cuore tenero quando puoi scrivere la storia di uno strego (che, spoiler, non hanno il cuore troppo tenero)? Esatto, non è un refuso, in Toscana ci sono pure gli streghi.
Abbiamo pure una specie di Dissennatore, il Foresticume, …
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Tuttə conosciamo i Pixie e le Banshee, ma non siamo altrettanto edotti in merito alle creature che popolano il nostro Paese e che pure sono presenti in gran quantità. In particolare, in Toscana quasi ogni paesino ha la sua creatura sovrannaturale, la sua leggenda o la sua novella ed è un peccato non porre più attenzione in questo folklore che, se smette di suscitare interesse, finirà inevitabilmente per andare perduto.
Insomma, abbiamo un sacco di materiale disponibile per potenziali fantasy e lo sfruttiamo poco o nulla, preferendo scorrazzare nel folklore altrui: perché scrivere l’ennesimo romanzo sulla creatura tenebrosa ma dal cuore tenero quando puoi scrivere la storia di uno strego (che, spoiler, non hanno il cuore troppo tenero)? Esatto, non è un refuso, in Toscana ci sono pure gli streghi.
Abbiamo pure una specie di Dissennatore, il Foresticume, che suscita un tale terrore da poter portare pure alla pazzia. Pensiamo sempre che certe creature facciano parte del folklore dell’Europa del Nord e invece ne abbiamo a bizzeffe anche noi…
E la prossima volta che qualcunə vi rompe le scatole per la vostra passione per Halloween (quell’orribile festa importata dagli USA), ricordate loro che in Toscana si intagliavano zucche quando ancora qui non si sapeva nemmeno che esisteva l’America…

"Draghi, Streghe e Fantasmi della Toscana" documenta un ricchissimo patrimonio di leggende che raccontano di creature immaginarie, dragoni, spettri, fattucchiere, …
Magnifico libro che raccoglie tutte (o almeno ci prova!) le fate, i folletti, gli orchi, gli uomini selvatici, i mostri ed altri esseri affini che sono presenti in Toscana. A ben vedere questa regione non ha niente da invidiare alle conosciutissime leggende nordeuropee con protagonisti fate e folletti che noi tutti ben conosciamo. Il tutto è condito con i meravigliosi disegni dell'autore, che ha cercato di rendere queste creature sovrannaturali non come film e giochi di ruolo ce li hanno fatti immaginare, ma come appaiono agli occhi di chi ancora li incontra. Infatti, l'autore non si limita a presentarci vecchie leggende che ormai si perdono nella notte dei tempi, come si suol dire, ma ci presenta anche creature "moderne", le cui storie fanno da - relativamente - poco tempo parte dell'immaginario della zona. Sì perché si fa presto a dire "Fate e folletti della Toscana" quando ogni paesino, ogni piccola …
Magnifico libro che raccoglie tutte (o almeno ci prova!) le fate, i folletti, gli orchi, gli uomini selvatici, i mostri ed altri esseri affini che sono presenti in Toscana. A ben vedere questa regione non ha niente da invidiare alle conosciutissime leggende nordeuropee con protagonisti fate e folletti che noi tutti ben conosciamo. Il tutto è condito con i meravigliosi disegni dell'autore, che ha cercato di rendere queste creature sovrannaturali non come film e giochi di ruolo ce li hanno fatti immaginare, ma come appaiono agli occhi di chi ancora li incontra. Infatti, l'autore non si limita a presentarci vecchie leggende che ormai si perdono nella notte dei tempi, come si suol dire, ma ci presenta anche creature "moderne", le cui storie fanno da - relativamente - poco tempo parte dell'immaginario della zona. Sì perché si fa presto a dire "Fate e folletti della Toscana" quando ogni paesino, ogni piccola frazione ha la sua fata o il suo folletto di cui raccontare apparizioni e dispetti... Una pietra miliare per chi è appassionato di folklore e non vuole perdersi la ricchezza che ha da offrire in materia la Toscana.

La Toscana è universalmente conosciuta per il suo immenso patrimonio storico e artistico, per la solare bellezza dei suoi paesaggi; …
Come mai in certi libri si arriva sempre al punto in cui lui diventa un pappamolla e lei cerca disperatamente di essere all'altezza della situazione (senza peraltro riuscirci)? Cioè, non potete farmi leggere di un Patch pappamolla... il bel tenebroso, pieno di mistero, sex-appeal da vendere, cattivo e tormentato al punto giusto... e no!!! Pensavo che la Fitzpatrick avesse respinto questa tentazione e invece... supero la metà libro e mi ritrovo con un Patch che non è più Patch e una Nora che perde peggio di un rubinetto che non vede l'idraulico da secoli... con gli stessi problemi di autostima di due libri fa... oh, ma che pizza!!! E poi ci sono alcuni colpi di scena che hanno tutta l'aria di essere una raffazzonata dell'ultima ora... e l'epilogo... sull'epilogo mi sono cadute le braccia... Insomma mi aspettavo un Patch inarrestabile e una Nora più c*a. Niente da fare. …
Come mai in certi libri si arriva sempre al punto in cui lui diventa un pappamolla e lei cerca disperatamente di essere all'altezza della situazione (senza peraltro riuscirci)? Cioè, non potete farmi leggere di un Patch pappamolla... il bel tenebroso, pieno di mistero, sex-appeal da vendere, cattivo e tormentato al punto giusto... e no!!! Pensavo che la Fitzpatrick avesse respinto questa tentazione e invece... supero la metà libro e mi ritrovo con un Patch che non è più Patch e una Nora che perde peggio di un rubinetto che non vede l'idraulico da secoli... con gli stessi problemi di autostima di due libri fa... oh, ma che pizza!!! E poi ci sono alcuni colpi di scena che hanno tutta l'aria di essere una raffazzonata dell'ultima ora... e l'epilogo... sull'epilogo mi sono cadute le braccia... Insomma mi aspettavo un Patch inarrestabile e una Nora più c*a. Niente da fare. E non dirò niente sugli altri personaggi per non fare mega spoiler...

Nora è sicura che Patch sia il suo unico, vero, grande amore. Che sia un angelo caduto non importa, lui …
Dopo un lunghissimo anno di attesa è finalmente arrivato anche in Italia il terzo volume di questa bellissima serie targata Nalini Singh.
Ritroviamo una Elena che ha preso una maggiore confidenza con le sue ali, ma non abbastanza da soddisfare il suo arcangelo iperprotettivo. Il che infastidirebbe parecchio se non fosse che Elena rischia grosso in almeno un paio di situazioni se Raphael non fosse intervenuto. Molto intelligente da parte della Singh mostrarci queste difficoltà condite con informazioni sulla meccanica del volo: rende tutto molto più verosimile. Siamo alle solite, quindi, per chi conosce Raphael ed Elena: abbiamo due caratteri dominanti in netto contrasto e nessuna intenzione di transigere su alcune questioni (sicurezza per Raphael, libertà per Elena). Non basta quindi l'amore a far andare avanti la coppia... ci vuole confronto, fiducia, compromesso... e una discussione dietro l'altra sembra che i due se la cavino egregiamente. Veniamo così a sapere …
Dopo un lunghissimo anno di attesa è finalmente arrivato anche in Italia il terzo volume di questa bellissima serie targata Nalini Singh.
Ritroviamo una Elena che ha preso una maggiore confidenza con le sue ali, ma non abbastanza da soddisfare il suo arcangelo iperprotettivo. Il che infastidirebbe parecchio se non fosse che Elena rischia grosso in almeno un paio di situazioni se Raphael non fosse intervenuto. Molto intelligente da parte della Singh mostrarci queste difficoltà condite con informazioni sulla meccanica del volo: rende tutto molto più verosimile. Siamo alle solite, quindi, per chi conosce Raphael ed Elena: abbiamo due caratteri dominanti in netto contrasto e nessuna intenzione di transigere su alcune questioni (sicurezza per Raphael, libertà per Elena). Non basta quindi l'amore a far andare avanti la coppia... ci vuole confronto, fiducia, compromesso... e una discussione dietro l'altra sembra che i due se la cavino egregiamente. Veniamo così a sapere altri dettagli sul passato di Raphael e di Elena, ed entrambi riceveranno qualche sorpresina sul fronte famiglia...
Un punto dolente del romanzo è la massiccia presenza di scene di sesso non proprio necessarie. Un fatto che mi ha abbastanza sorpreso e che è in decisa controtendenza rispetto ai primi due... spero che nei prossimi la Singh riequilibri la trama tra azione e romance.
Un punto a favore, invece, si dimostra ancora una volta la presenza dei Sette. Li adoro tutti quanti, anche Venom lo Str****. Sette anime tormentate, ma avvolte nel mistero (non si sa esattamente cosa nascondano nel loro passato...), che ci fanno morire dalla voglia di vederli sistemati e felici... In Tra le braccia della notte vediamo principalmente l'immancabile Dmitri, Illium, Venom, Jason e Aodham. Di Illium, in particolare, conosciamo la madre, Colibrì, e la sua presenza stuzzica oltremodo la nostra curiosità per la reazione dell'angelo blu più adorabile della letteratura... e ci viene spontaneo maledire la discrezione di Elena per non voler chiedergli cosa l'abbia turbato così tanto!
Insomma, alla fine mi aspettavo qualcosina di più. Forse anche complice l'attesa tra un libro ed un altro... spero che nel prossimo libro la Singh riprenda il suo ritmo di sempre!

Per Elena Deveraux, tornare a New York non significa solo riprendere il lavoro di Cacciatrice, ma anche fare i conti …