Questa è la storia di Claire, ma anche di Gabe, Jonas, Matty, Kira e di …
Il figlio
2 stelle
Finalmente sono arrivata alla conclusione di questa serie.
Il figlio è diviso in tre parti.
Nella prima ci ritroviamo in quella che era stata la Comunità di Jonas, prima della sua fuga (narrata in The Giver. Il donatore) e stavolta la protagonista è una Partoriente, Claire, che, per un problema sopraggiunto nella sua prima gravidanza, non sarà più in grado di generare figli. Inizia quindi a farsi delle domande e, contrariamente a tutte le regole, comincia a frequentare suo figlio neonato, guarda caso quello stesso Gabe del quale si parla sempre in The Giver. Il donatore. Ho trovato questa prima parte assolutamente noiosa, una ripresa del primo libro che mi è sembrata eccessivamente dilatata.
Dopo la fuga di Jonas con Gabe, Claire tenta di seguirli, ma si ritrova in un villaggio di pescatori, dove viene adottata da una donna, Alys. Questa è la parte migliore del romanzo, dove …
Finalmente sono arrivata alla conclusione di questa serie.
Il figlio è diviso in tre parti.
Nella prima ci ritroviamo in quella che era stata la Comunità di Jonas, prima della sua fuga (narrata in The Giver. Il donatore) e stavolta la protagonista è una Partoriente, Claire, che, per un problema sopraggiunto nella sua prima gravidanza, non sarà più in grado di generare figli. Inizia quindi a farsi delle domande e, contrariamente a tutte le regole, comincia a frequentare suo figlio neonato, guarda caso quello stesso Gabe del quale si parla sempre in The Giver. Il donatore. Ho trovato questa prima parte assolutamente noiosa, una ripresa del primo libro che mi è sembrata eccessivamente dilatata.
Dopo la fuga di Jonas con Gabe, Claire tenta di seguirli, ma si ritrova in un villaggio di pescatori, dove viene adottata da una donna, Alys. Questa è la parte migliore del romanzo, dove le emozioni scorrono libere, finalmente. C'è una vecchia saggezza in Alys e una grettezza popolana nei pregiudizi del villaggio contro la storia di Claire. C'è l'amore e c'è la forza indomabile di una madre che deve ritrovare suo figlio.
Nella terza parte, infine, ritorniamo non dico nella noia, ma certamente nel poco degno di nota. Il finale ricorda (come i romanzi precedenti) una favoletta con poco nerbo, questo Male non fa paura, non mette voglia di nascondersi. E quando il cattivo non è all'altezza, i buoni non possono essere indimenticabili.
In una realtà futura segnata da “forme di governo spietate, punizioni atroci, inguaribile povertà o …
Il Messaggero
2 stelle
Questa serie continua a non appassionarmi particolarmente.
Ho trovato questo terzo volume allo stesso livello del secondo, La rivincita. Gathering blue. Cioè, con qualche elemento buono, ma nel complesso poco convincente.
Qui ritroviamo Jonas, Kira, Christopher e Matt (diventato Matty).
Jonas è diventato il Capo di una comunità fondata sull'uguaglianza e sull'aiuto reciproco. Ma qualcosa sta incrinando l'equilibrio e la solidarietà degli abitanti del Villaggio. Il misterioso baratto pare corrompere le persone. E come? Be', non lo sappiamo per certo, come al solito in questa serie, l'autrice si limita a «farci intuire» cosa accada.
Kira è sostanzialmente sempre la stessa. Tesse le storie che «vede» nel futuro ed è fiera di zoppicare. Ha solo migliorato questo suo dono, che è diventato più preciso.
Christopher, amico di Jonas, è il Veggente, cioè a causa della sua cecità ha affinato l'altra vista e sembra non rimpiangere affatto i suoi occhi. I …
Questa serie continua a non appassionarmi particolarmente.
Ho trovato questo terzo volume allo stesso livello del secondo, La rivincita. Gathering blue. Cioè, con qualche elemento buono, ma nel complesso poco convincente.
Qui ritroviamo Jonas, Kira, Christopher e Matt (diventato Matty).
Jonas è diventato il Capo di una comunità fondata sull'uguaglianza e sull'aiuto reciproco. Ma qualcosa sta incrinando l'equilibrio e la solidarietà degli abitanti del Villaggio. Il misterioso baratto pare corrompere le persone. E come? Be', non lo sappiamo per certo, come al solito in questa serie, l'autrice si limita a «farci intuire» cosa accada.
Kira è sostanzialmente sempre la stessa. Tesse le storie che «vede» nel futuro ed è fiera di zoppicare. Ha solo migliorato questo suo dono, che è diventato più preciso.
Christopher, amico di Jonas, è il Veggente, cioè a causa della sua cecità ha affinato l'altra vista e sembra non rimpiangere affatto i suoi occhi. I suoi dialoghi con Matty sono molto carini e sono una delle parti che ho maggiormente apprezzato in questo romanzo.
Infine, Matty è stato un po' una delusione. Principalmente per la fine, che ho trovato a dir poco sconcertante. Anche la simbologia utilizzata mi è sembrata forzata per far convergere la storia nella direzione stabilita dall'autrice. Poco naturale, troppo affrettata.
I cattivi? Pessimi. Più lontani che mai e senza nerbo. Difficile pensare che abbiano potuto far prevalere il loro punto di vista sulla popolazione del Villaggio. E la Foresta? Mi ha ricordato tantissimo la Foresta di Barbalbero ne Il Signore degli Anelli di Tolkien. Solo che Tolkien l'ha resa indimenticabile.
In una comunità del futuro prossimo, tornata ad uno stadio di vita semi-primitiva, un gruppo …
La rivincita
2 stelle
Mi è piaciuto leggermente più del primo, The Giver.
I personaggi sono ancora molto stereotipati, ma è impossibile non amare il piccolo esuberante Matt, grazie al quale si stempera la noia per una trama che sappiamo già dove va a finire. Sì, perché fin da subito appare chiaro chi siano i cattivi e cosa vogliano da Kira, Thomas e Jo.
Rispetto a The Giver, abbiamo un Altrove che si chiama Landa, ma per il resto svolge le medesime funzioni. Chi non è perfetto e chi non serve viene mandato a morire. Kira, zoppa dalla nascita, si è salvata da questo destino grazie alla caparbietà della madre. Ora che la madre è morta, Vandara, una delle donne più influenti del villaggio, pretende che sia mandata a morire nella Landa. Vandara non riesce a convincere il Consiglio dei Guardiani e Kira diventa la Ricamatrice del Palazzo, addetta a restaurare e a tessere …
Mi è piaciuto leggermente più del primo, The Giver.
I personaggi sono ancora molto stereotipati, ma è impossibile non amare il piccolo esuberante Matt, grazie al quale si stempera la noia per una trama che sappiamo già dove va a finire. Sì, perché fin da subito appare chiaro chi siano i cattivi e cosa vogliano da Kira, Thomas e Jo.
Rispetto a The Giver, abbiamo un Altrove che si chiama Landa, ma per il resto svolge le medesime funzioni. Chi non è perfetto e chi non serve viene mandato a morire. Kira, zoppa dalla nascita, si è salvata da questo destino grazie alla caparbietà della madre. Ora che la madre è morta, Vandara, una delle donne più influenti del villaggio, pretende che sia mandata a morire nella Landa. Vandara non riesce a convincere il Consiglio dei Guardiani e Kira diventa la Ricamatrice del Palazzo, addetta a restaurare e a tessere il futuro nella tunica del Cantore ancora priva di storie.
Vandara avrebbe potuto essere una buona nemica, crudele e ignorante al punto giusto. Ma dopo il processo diventa un cane che abbaia ma non morde. Il Consiglio del Guardiani, tra i quali Jamison, sono troppo lontani per poter essere considerati una vera minaccia.
Nel Palazzo, Kira diventa amica di Thomas, l'Intagliatore del bastone del Cantore. Un personaggio scialbo. Pare che abbia vissuto inconsapevolmente per anni, fino all'arrivo di Kira, che si limiterà a seguire come un cagnolino fedele.
E neanche quando conosciamo Jo si riesce ad essere davvero spaventati da questo mondo distopico e da quello che è in grado di fare. Come insegna il finale, non è impossibile sfuggire al suo controllo, alla sua disciplina. E non è nemmeno fuori portata la comprensione di ciò che accade e la via per andarsene.
Insomma, ho trovato che, ancora una volta, in questa serie manchi il mordente. Si presenta come una favoletta annacquata rispetto ai romanzi di Orwell.
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono …
Il donatore
1 stella
Terminata la lettura di questo libro, ho pensato: "E allora?". Non è riuscito ad appassionarmi. Non è riuscito a trasmettermi l'orrore per questo mondo distopico. Non è riuscito a farmi capire come fosse esattamente costruito questo mondo e perché. Insomma, un libro di una noia mortale...
Tutto viene dato per scontato. Le persone non possono vedere i colori. Le persone non possono fare il lavoro che vogliono. Le Pulsioni vengono "curate". Sì, d'accordo, ma perché? Tutte queste spiegazioni vengono omesse, per quanto lo scorrere della lettura le faccia percepire necessarie. Si continua a leggere fino alla fine in attesa di una spiegazione che non arriverà mai.
I personaggi sono abbastanza insignificanti. Non ho trovato spessore, approfondimento psicologico, che pure avrebbe potuto avere molto occasioni per essere presente. Non sono riuscita ad immedesimarmi in nessuno, a partecipare alle loro gioie/dolori.
E soprattutto, Lois Lowry non ci spiega come avviene questo …
Terminata la lettura di questo libro, ho pensato: "E allora?". Non è riuscito ad appassionarmi. Non è riuscito a trasmettermi l'orrore per questo mondo distopico. Non è riuscito a farmi capire come fosse esattamente costruito questo mondo e perché. Insomma, un libro di una noia mortale...
Tutto viene dato per scontato. Le persone non possono vedere i colori. Le persone non possono fare il lavoro che vogliono. Le Pulsioni vengono "curate". Sì, d'accordo, ma perché? Tutte queste spiegazioni vengono omesse, per quanto lo scorrere della lettura le faccia percepire necessarie. Si continua a leggere fino alla fine in attesa di una spiegazione che non arriverà mai.
I personaggi sono abbastanza insignificanti. Non ho trovato spessore, approfondimento psicologico, che pure avrebbe potuto avere molto occasioni per essere presente. Non sono riuscita ad immedesimarmi in nessuno, a partecipare alle loro gioie/dolori.
E soprattutto, Lois Lowry non ci spiega come avviene questo scambio tra Donatore e Accoglitore di Memorie, scambio al centro del romanzo. Il Donatore ha il compito di consegnare le memorie dimenticate/perdute dalla collettività all'Accoglitore. Uno scambio che è in odore di magia in un ambiente così razionale e che suscita inevitabilmente numerose domande. Mai soddisfatte.
Insomma, da un libro per ragazzi mi aspettavo molto di più.
Una foto trovata per caso in un vecchio album di fotografie farà immergere Lea, giovane …
La fotografia
2 stelle
Si tratta di un racconto breve di appena 52 pagine che narra della storia d'amore tra due ragazzi negli anni Quaranta del secolo scorso.
E' un racconto molto delicato e gentile, ma, data la sua brevità, poco approfondito e con qualche luogo comune letterario di troppo. Resta comunque un racconto carino che consiglierei a chi ama i romanzi M/M.
Sebbene sia un architetto di talento, la ventiseienne Emma Mayson non riesce a trovare un …
I segreti di una cameriera
2 stelle
Potremmo dividere questo romanzo in due parti.
Nella prima assistiamo a scene così divertenti da far ridere ad alta voce... l'ironia della protagonista - Emma - e il fraintendimento con il suo datore di lavoro sono assolutamente irresistibili. Poi si passa alle scenette che Emma imbastisce per tenersi il "lavoro" e a tutte le elucubrazioni in materia di Russell... davvero troppo, troppo divertenti!
Nella seconda parte, ci ritroviamo in un classico romanzo rosa in cui il prode Russel espugna il cuore della pulzella Emma... uffa. Dov'è finito tutto il divertimento della prima parte?
Nonostante questo, è un romanzo leggero che consiglierei a chi vuole farsi qualche maliziosa risata ad alta voce...