Recensioni e commenti

Baylee

lasiepedimore@lore.livellosegreto.it

Registrato 3 anni, 6 mesi fa

Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.

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Fannie Flagg: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop (Hardcover, Italiano language, 1992, Sonzogno) 4 stelle

Evelyn Couch, 48 anni, è infelice, delusa e insoddisfatta dal matrimonio e dalla vita in …

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

4 stelle

Che succede quando si incontrano una donna alla fine della vita ma che ha goduto appieno del suo tempo e una donna bloccata in una routine che le fa vedere tutto nero? Succede che ci si ritrova a fare un viaggio nostalgico nel passato e a muovere i primi passi in un futuro che sembra la barzelletta di un pessimo comico tanto sembra improbabile.

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è la storia di un mondo dove volersi bene e supportarsi a vicenda al di là di ogni differenza era normale e di come la trasmissione di quel diverso modo di essere possa far del bene a chi ha smarrito la strada e non sa bene come andare avanti con la sua vita.

Evelyn ha fatto tutto quello che chi ci sarebbe aspettatə da una donna: ha rispettato il manuale alla lettera. Eppure, a quarantotto anni, non si …

Shūichi Yoshida: Appartamento 401 (Paperback, Italiano language, 2019, Feltrinelli) 4 stelle

Ryosuke, Kotomi, Mirai, Naoki condividono un appartamento nel quartiere di Setagaya di Tokyo. La vita …

Appartamento 401

4 stelle

Appartamento 401 è un romanzo particolare e capisco chi si è lamentatǝ del fatto che venga venduto come thriller: in effetti, le pagine dedicate alle aggressioni alle donne sono veramente poche sul totale e si ha la sensazione che sia solo un argomento buttato lì dai personaggi, giusto per fare conversazione; inoltre, non c’è alcuna tensione nell’attesa che lǝ colpevolǝ venga rivelatǝ, tanto che non ci ho minimamente pensato finché Yoshida non lo ha rivelato.

Il cuore di Appartamento 401 è il racconto delle vite deǝ suoǝ abitanti, quattro giovani, aǝ quali più avanti se ne aggiungerà un quinto, che per vari motivi non hanno potuto – o saputo – trovare il loro posto in questo mondo che lǝ vorrebbe fortǝ e in grado di competere per una buona posizione. In modi quasi casuali, tuttǝ hanno finito per convergere nell’appartamento 401, dove vige la cooperazione e una pacifica convivenza che …

Vasily Grossman: Vita e destino (Paperback, Italiano language, 2013, Adelphi) 5 stelle

«Il libro segue con ottocentesca, tolstojana generosità molteplici destini individuali spostandosi da Stalingrado (città doppia: …

Vita e destino

5 stelle

Quando Vita e destino era appena nato e il suo autore lo aveva proposto alla rivista Znamja, iniziarono subito i suoi guai. Il caporedattore Koževnikov, infatti, si premurò immediatamente di avvertire il Comitato Centrale per far esaminare quel manoscritto dai contenuti così smaccatamente pericolosi per gli anni Sessanta del XX secolo in URSS. Il Comitato bollò il romanzo come antisovietico e si presentò a casa di Grossman per sequestrare qualunque materiale riportasse tracce del manoscritto.

Grossman protestò, arrivando anche a scrivere a Chruščëv, ma l’unica risposta che ottenne fu che il suo libro avrebbe potuto danneggiare l’Unione Sovietica e che quindi non sarebbe stato pubblicato per molto, molto tempo. Comprensibilmente, Grossman non la prese bene e i suoi ultimi anni, passati sotto stretta sorveglianza da “esiliato in patria”, furono tutt’altro che sereni.

Fortuna volle che prima del sequestro Grossman fece fare delle copie che furono tenute nascoste e al …

Francesco Riva: Il pesce che scese dall'albero (Paperback, Italiano language, 2020, Sperling & Kupfer) 3 stelle

Alle elementari Francesco è un disastro: non ricorda i mesi dell'anno, confonde le lettere e …

Il pesce che scese dall'albero

3 stelle

In generale, Il pesce che scese dall’albero è stata una lettura molto carina, scorrevole e simpatica su quella che è stata l’esperienza di un ragazzo con DSA nella scuola italiana. È vero che nel frattempo ci sono stati diversi cambiamenti, sia da un punto legislativo, sia da un punto di vista dell’attenzione a individuare questo genere di disturbi e prendere i conseguenti provvedimenti per far vivere allə bambinə un’esperienza scolastica positiva, ma a quel che sento tanto ancora resta da fare, perché mi sembra che troppo dipenda ancora dalla singola scuola e dallə singolə insegnante.

Ora, Il pesce che scese dall’albero non racconta niente più dell’esperienza di Riva e se da una parte di queste testimonianze non se ne hanno mai abbastanza perché abbiamo ancora un’attenzione e una sensibilità da costruire, dall’altro lato non porta nessun tipo di riflessione aggiuntiva rispetto a quelle che già si trovano in altre storie …

Carlo Lapucci: L' arte di fare il cattivo (Paperback, Italiano language, 2019, Graphe.it) 4 stelle

Ognuno di noi almeno una volta ha ascoltato, da bambino, fiabe che parlassero dell'Orco e …

L' arte di fare il cattivo

4 stelle

L’arte di fare il cattivo è un altro piccolo libriccino di Lapucci, questa volta dedicato alla figura dell’Orco, l’antagonista per eccellenza delle nostre storie. Infatti, l’Orco è una presenza costante nel nostro folklore e ha legami con molte figure illustri (Orco era il nome con cui era conosciuto il dio degli Inferi nella mitologia greco-romana) e con molti altri elementi (come il vento, soprattutto la tramontana, il gelido vento del nord).

Anche l’Orco, come la Befana, ha subito le ingiurie del tempo: prima si è tentato di identificarlo con il Diavolo, senza riuscirci troppo; poi è arrivata la società borghese a farne uno spauracchio per spaventare lɜ bambinɜ e farlɜ rigare dritto. Rimasta la paura della morte e del male, è probabile che questa sia stata trasferita nella nostra passione collettiva per serial killer e cronaca nera.

Ucci ucci sento odor di cristianucci o ce n’è o ce n’è stati …

ha recensito La Vecchia dei camini di Carlo Lapucci

Carlo Lapucci: La Vecchia dei camini (Paperback, Italiano language, 2018, Graphe.it) 4 stelle

Chi è la Befana? Tutti sapremmo rispondere a questa domanda, ma nel farlo ci renderemmo …

La Vecchia dei camini

4 stelle

Se state cercando qualche lettura in tema festività natalizie in senso lato oppure se siete un po’ Grinch, vorrei consigliarvi la lettura di questo libriccino sulla figura della Befana. Si tratta di una lettura velocissima (ha meno di cinquanta pagine) su una figura piuttosto trascurata del nostro folklore e ormai ridotta a una comparsa a uso e consumo dellɜ bambinɜ.

Lapucci è sempre una garanzia quando si tratta di folklore, soprattutto dell’Italia Centrale e della Toscana: in pochissime pagine riesce a risalire indietro nel tempo, fino a raccontarci cos’era la festa della Befana prima che arrivasse il cristianesimo e prima che il capitalismo finisse per dare (quasi) il colpo di grazia alle figure mitiche che si aggiravano lungo lo Stivale.

La Befana vien di notte colle scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, viva viva la Befana.

Aviaq Johnston, Richard Van Camp, Rachel Qitsualik-Tinsley, Sean Qitsualik-Tinsley, Anguti Johnston: Taaqtumi (Paperback, 2019, Inhabit Media Incorporated) 3 stelle

“Taaqtumi” is an Inuktitut word that means “in the dark”—and these spine-tingling horror stories by …

Taaqtumi

3 stelle

Avevo in programma di leggere questa raccolta di storie horror ambientate nell’estremo nord della Terra a ottobre per calarmi nell’atmosfera halloweeniana, ma ho finito per leggerlo in questi giorni di freddo invernale e devo dire che forse – per una volta – il mio essere ritardataria ha avuto il suo perché. È un libro da leggere mentre il freddo morde e fuori infuria il maltempo, sebbene a queste latitudini sia difficile immaginarsi in un contesto dove -3°C sono considerati una temperatura mite.

La raccolta si apre con Iqsinaqtutalik Piqtuq: The Haunted Blizzard di Aviaq Johnston, una storia molto breve di un bambino che torna a casa durante una tempesta che ha cose brutte dentro. È una classica storia di figure misteriose che si muovono in una tempesta di neve, forse troppo per poter turbare davvero, ma l’atmosfera è resa molto bene. Si prosegue con The Door di Ann …

Wu Ming: L'armata dei sonnambuli (Paperback, Italiano language, 2014, Einaudi) 5 stelle

«Te lo si conta noi, com’è che andò. Noi che s’era in Piazza Rivoluzione. Qualchedun …

L'armata dei sonnambuli

5 stelle

Dopo la delusione di Q, ci ho messo molti anni prima di riprendere in mano un libro scritto da Wu Ming come collettivo, nonostante abbia continuato a frequentare il loro blog e abbia letto altre loro cose; ma devo dire che L’armata dei sonnambuli mi è davvero piaciuto tanto. Mi è sembrato di leggere un romanzo dell’Ottocento, ma con il pregio di non dover fare lo slalom tra concetti datati e irritanti.

L’armata dei sonnambuli racconta la rivoluzione francese focalizzandosi sul ribollire delle idee – e delle conseguenti azioni – di libertà, uguaglianza e fraternità che si opposero al potere dell’Ancien Régime. Ho apprezzato molto che si vedano in nuce e quasi di sfuggita molte idee che sono radicali ancora oggi, ma che allora non potevano essere strutturate come siamo abituatз a incontrarle. Ma sono già lì, a sobbollire informi nella rabbia dellз oppressз davanti al potere …

Ayelet Gundar-Goshen: Svegliare i leoni (Paperback, Italiano language, 2017, Giuntina) 4 stelle

Il dottor Eitan Green è una persona onesta e un ottimo medico, impegnato a salvare …

Svegliare i leoni

4 stelle

Qual è la linea che separa le buone azioni dalle cattive? Siamo indottɜ a pensare che si tratti di una linea morale, concernente quindi i grandi principi della collettività che guidano il nostro comportamento: vi si può aderire o li si può rigettare, e al di là degli estremi c’è quella zona grigia dove si piazza la stragrande maggioranza di noi che tira a campare e a stare meglio che può in questo mondo infame.

Ma se invece quella linea fosse una linea di privilegio? Se solo chi ha un certo grado di privilegi e potere potesse permettersi il lusso di scegliere liberamente di fare del bene o fare del male? Gundar-Goshen decide di indagare la questione esaminando il privilegio di classe e quello razziale.

All’inizio conosciamo Eitan. È facile volergli bene: è stato spedito in un ospedale periferico per aver tentato di denunciare il suo mentore che si intascava …

Tayari Jones: Un matrimonio americano (Paperback, Italiano language, 2018, Neri Pozza) 3 stelle

Roy e Celestial sono sposati da piú di un anno. Sono neri di Atalanta, convinti …

Un matrimonio americano

3 stelle

Un matrimonio americano mi ha reso evidente che io il matrimonio non lo capisco e trovo anche molto noioso che si provi a spiegarmelo. Durante la lettura, una parte di me si chiedeva perché cavolo mi stessi annoiando a leggere questa storia nella quale Jones mi raccontava quanto la vita e una relazione possono essere ritorte da un’improvvisa condanna ingiusta e da anni di carcere da innocente e l’unica risposta che mi balenava nella mente è che a me tutta questa manfrina su come deve essere il matrimonio, sulle donne che sono così e gli uomini cosà sembrava vuota e priva di significato.

Perché si continua a dare tutta questa importanza al matrimonio? Ovviamente non intendo come relazione tra persone (che è sempre una cosa importante), ma proprio come istituzione: al di là della sua ufficialità e della sua rilevanza civile, cosa renderebbe il matrimonio speciale? Cosa del matrimonio fa …

Seanan McGuire: Una porta per ogni cuore (Paperback, Italiano language, 2022, Mondadori) 2 stelle

Da sempre, nelle giuste condizioni, i bambini scompaiono: vengono risucchiati dalle ombre sotto il letto, …

Una porta per ogni cuore

2 stelle

Sono molto combattuta su questo romanzo. Da una parte capisco perché ha vinto uno Hugo Award for Best Novella: ha un world building molto intrigante e dei personaggi che certo sanno come attirare la nostra attenzione con le loro peculiarità. Dall’altro lato, però, mi ha lasciato molto perplessa, per non dire estremamente fredda, per quanto riguarda la rappresentazione dei personaggi queer e, in particolare, del personaggio asessuale, Nancy.

Non ho affatto apprezzato il fatto che non ci sia alcun aspetto positivo riguardante l’asessualità, che viene usata unicamente per costruire un passato di discriminazione per Nancy, senza amalgamarla nel modo in cui si rapporta allз altrз e senza allontanarsi dalla solita idea che significhi semplicemente che lei non è interessata al sesso. È vero che spesso è l’unica cosa che passa per la testa dellз allosessualз quando sentono la parola asessualità, ma dalla letteratura mi aspetterei un passo oltre. …

ha recensito City of Deceit di Claudie Arseneault (City of Spires, #3)

Claudie Arseneault: City of Deceit (2021, Kraken Collective, The) 5 stelle

"City of Deceit is the third installment in the City of Spires trilogy. As such, …

City of Deceit

5 stelle

Ci eravamo lasciatз con la notizia che mancava un ultimo libro alla conclusione di questa trilogia e riprendiamo il discorso con la certezza che questa è diventata una tetralogia e che a City of Deceit seguirà la conclusione, City of Exile (che dovrebbe uscire nella prima metà del 2023). Magie – si fa per dire – del Covid, che ha stravolto i piani a tuttз, compresa Claudie Arseneault.

In tutta onestà, la cosa non mi dispiace affatto: questa serie mi fa stare così bene, a dispetto di tutto il dolore attraverso il quale Arseneault fa passare i suoi personaggi, che mi fa molto piacere poter passare a Isandor altro tempo. City of Spires è, a mani basse, una delle migliori storie che abbia mai letto per quanto riguarda la rappresentazione di asessualità e aromanticità, in tutte le loro forme e declinazioni. In generale, ogni orientamento e identità di genere viene …

Michelangelo Pascali: L'asessualità (Italian language, 2010, G. Giappichelli) 2 stelle

Chi sono gli "Asessuali"? Cosa racchiude tale neologismo? Il prefisso privativo apposto al termine che …

L'asessualità. Genesi sociale e profili giuridici

2 stelle

Questo libro ha un enorme problema: è stato pubblicato nel 2010 ed è figlio della confusione di informazioni che in quegli anni rendeva davvero difficile districarsi nella comunità asessuale da neofitз o comunque da persone esterne. La comunità discuteva su forum e blog sparsi in ogni dove e raccapezzarsi sulle definizioni, sui dibattiti e sui dubbi che emergevano era un esercizio estenuante.

Questa confusione l’ho ritrovata in L’asessualità, nella varietà di fonti citate, alcune decisamente poco affidabili, su tutte il libro La rivoluzione asessuale di Jean-Philippe de Tonnac (2007) che per primo confonde l’asessualità con l’astinenza sessuale e del quale nessuna persona asessuale che conosco (e che l’abbia letto) mi ha parlato bene (sì, avrei una vaga idea di leggerlo in prima persona e scriverne sul blog, ma date le premesse non mi sento molto motivata, ecco).

Ma per me il problema maggiore è stata la mancanza di chiarezza …

Sally Hayden: E la quarta volta siamo annegati (Paperback, Italiano language, 2023, Bollati Boringhieri) 5 stelle

Libro finalista del Premio Terzani 2024 Vincitore di diversi premi, questo libro ha suscitato scalpore …

Questo non è un libro che si legge per il piacere della lettura o per amore della saggistica. Per quanto sia un lavoro eccellente, lo si legge per dovere, per l'inaccettabilità del "non sapevo" quando c'è la possibilità di sapere.

ha recensito Un litro di lacrime di Aya Kitō (La grande letteratura giapponese, #11)

Aya Kitō: Un litro di lacrime (Paperback, Italiano language, 2021, Corriere della Sera) 4 stelle

Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato …

Un litro di lacrime

3 stelle

In tutta sincerità, Un litro di lacrime non è stata una lettura di quelle indimenticabili, sebbene mi sia chiaro perché il diario di Aya, adolescente che scopre di essere affetta da una malattia genetica rara , degenerativa e incurabile, sia diventato un caso editoriale in Giappone. La sua determinazione a vivere per quanto possibile una vita normale hanno sicuramente avuto un grande appeal nella società giapponese.

Leggendolo, è subito evidente il fatto che si tratta del diario di una ragazzina e poi di una giovane donna (il diario copre dai 14/15 fino ai 20/21 anni, quando per Aya è diventato impossibile scrivere) e, sebbene non contenga chissà quali rivelazioni sul senso della vita, è difficile rimanere indifferenti davanti alla sua sofferenza e al suo desiderio di vivere, di fare esperienze, di crescere.

Mi ha fatto molta tenerezza e mi sento di consigliarne la lettura solo per la fatica che è …