Recensioni e commenti

cretinodicrescenzago Blocca account

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Registrato 1 anno, 5 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Amélie Nothomb, Kikie Crêvecoeur: Luccicante come una pentola (Paperback, Italiano language, 2022, Voland) 3 stelle

Un principe, stanco della bellezza che lo circonda, decide di sposare una fanciulla bruttissima. Su …

Apologhi non sempre impeccabili, ma sempre nothombiani

3 stelle

Conoscevo già Amélie Nothomb per i volumi autobiografici Stupore e tremori, Né di Eva né di Adamo e Sabotaggio d'amore e questa raccolta, Luccicante come una pentola, è il mio primo approccio alla sua narrativa di invenzione. Il responso è positivo, perché anche in questi cinque racconti domina il mio tratto preferito della prosa nothombiana: l'ironia iperbolica e un po' compiaciuta costruita con scelte lessicali auliche e roboanti, che l'autrice declina attorno a tre nuclei tematici diversi. Nello specifico, "Leggenda forse un po' cinese" e "Di migliore qualità" sono entrambe due storie crudeli e grottesche e profondamente sarcastiche (nonché le mie preferite), "L'olandese ferroviario" e "Water Music" hanno un taglio più surreale e umoristico (ma secondo me peccano leggermente su un fulmen in clausula perfettibile), "L'esistenza di Dio" va direttamente sulla satira sociale (e trovo abbia leggermente meno mordente degli altri). Non i più bei racconti …

Amélie Nothomb: Sabotaggio d'amore (Paperback, Italiano language, 2001, Ugo Guanda) 3 stelle

Per la storia la Seconda guerra mondiale è finita, con i suoi vincitori e i …

Un episodio un po' sottotono dell'autobiografia romanzata di Ameliuccia nostra

3 stelle

Rispetto a Stupore e tremori e Né di Eva né di Adamo quest'altra autobiografia di Amélie Nothomb non è altrettanto avvincente per gli eventi né graffiante per l'umorismo, ma ciò è fisiologico: parliamo di un memoriale della prima infanzia trascorsa dall'autrice in Cina, un'infanzia di sostanziale prigionia nel ghetto fatiscente dei diplomatici, connotata da due soli eventi mitici – una guerra infantile a colpi di urina fra le fazioni del ghetto e il primo amore di Nothomb per una perfida Italiana che, io credo, si potrebbe facilmente identificare per nome e cognome. Una storia cruda e deprimente che per forza di cose non diventa mai un diario di vita in Cina, e per fortuna, perché ci restituisce la Cina viscerale vissuta dalla Nostra, con passaggi filosofici di una perizia retorica eccezionale.

ha recensito Almuric di Robert E. Howard

Robert E. Howard: Almuric (EBook, 2012, eStar Books) 4 stelle

The novel is a planetary romance in which Esau Cairn is transported from Earth to …

Howard postumo e falsificato, ma pur sempre Howard

4 stelle

[Premessa: metto a registro questa abominevole edizione eStar Books per comodità, ma in realtà ho letto in romanzo in un'ancor più abominevole ebook da 1000 e più pagine con tutti i racconti di Howard ormai di pubblico dominio]

Almuric non è sicuramente alta letteratura: è un esempio tipico di planetary romance delle origini, nella forma codificata da Edgar Rice Burroughs, con un omone statunitense palestrato, volitivo e maschio teletrasportato per magggia in un pianeta alieno ove il nostro eroe massacra a manate la fauna locale, prova il proprio valore marziale agli extraterrestri indigeni umanoidi, e accresce man mano il proprio status a suon di sganassoni contro popoli rivali e mostruosità abominevoli (procace donzella aliena compresa nel biglietto). E allora perché concedo a questo romanzo un punteggio così alto? Perché è tanto manierista quanto è howardiano: ci sono il senso di smarrimento e di sublime davanti alle savane del pianeta Almuric, …

Jack Vance (duplicate): The Last Castle (EBook, 2012, Spatterlight Press) 4 stelle

For 700 years the Meks served without complaint; they were indispensable, for no gentleman would …

Science fantasy apocalittica per secchioni umanisti

4 stelle

Avevo voglia di un romanzo breve e denso, avevo voglia di una voce autoriale forte, e avevo voglia di ri-incontrare Jack Vance dopo essermi immerso l'altr'anno nel ciclo di Lyonesse, ergo ho dato un occhio ai suoi premi letterari, ho scoperto che The Last Castle gli è valso la doppietta Premio Hugo & Premio Nebula, e mi ci sono buttato. E niente, è stato amore. Detto senza filtri, se volete dimostrare a qualche conoscente che la narrativa fantastica è capace di profondità filosofica senza cadere nella logorrea, proponete The Last Castle: è una pièce breve e veloce che si legge in una giornata, ma in questa manciata di pagine condensa un worldbuilding robustissimo di Terra incartapecorita, civiltà decadenti, tensioni sociali, forme di vita extraterrestri realmente aliene, dibattiti filosofici, quel poco di scene belliche che non guasta, e una prosa brutalmente sarcastica e lessicalmente squisita che è esattamente nel …

Jack Vance: The Dragon Masters (EBook, 2012, Spatterlight Press) 3 stelle

Man has warred for centuries with the reptilian race called "Basics". The winner of each …

Science fantasy positivista, con tutti i suoi pregi e difetti

3 stelle

Pochi mesi fa mi ero gustato The Last Castle e non ho resistito al leggermi l'altro romanzo breve Premio Hugo del maestro Vance, appunto The Dragon Masters, e l'ho trovato leggermente inferiore ma comunque validissimo. Partiamo dal fatto che come tematica generale i due romanzi condividono gli stessi ingredienti fondamentali, i quali evidentemente erano presenze ricorrenti nel cervello del Vance quasi cinquantenne: una colonia terrestre nello spazio profondo regredita a una società feudale, una tensione interna agli umani fra tradizionalismo pomposo e riformismo tecnico, una fazione umana che opta per un'alternativa ascetico-comunista, una specie aliena ostile e imperscrutabile, uno scontro con gli alieni che impone all'umanità di scegliere definitivamente il proprio percorso. Ora, indubbiamente The Dragon Masters forgia assieme questi elementi di base in una struttura significativamente diversa da quella di The Last Castle e di sicuro non si ha una sensazione di "doppione" o di "riciclo" (a differenza …

Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta (Paperback, Italiano language, 2002, Adelphi) 4 stelle

Il primo e il più grande fra i romanzi che raccontano la mafia.

Da sessant'anni, sulla stessa barricata

4 stelle

Prima o poi sarebbe arrivato, quel momento terribile in cui avrei assegnato a una mia classe un romanzo che io conoscevo solo di fama, e l'avrei letto per la prima volta in sincrono con loro. Il momento è arrivato e l'onore è capitato a Il giorno della civetta, che per combinazione è anche il primo romanzo in italiano del mio '22. Che dire, c'è un motivo se è diventato un Classico di quelli che "tutti raccomandano ma nessuno legge". Sono cento pagine scarse in cui Sciascia è riuscito, effettivamente, a distillare tutto il marcio e il nobile della Repubblica italiana in generale e della Sicilia nello specifico: campanilismi e statalismo, lassismo etico e difesa del proprio particolare, sopravvivenza parassitaria del fascismo e sforzo utopico intrinseco alla Costituzione del '46, abusi delle forze dell'ordine e potere pervasivo della malavita, la cultura dell'egoismo e quella della Resistenza... le luci e ombre …

Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo (Paperback, Italiano language, 1990, Feltrinelli) 5 stelle

Siamo in Sicilia, all'epoca del tramonto borbonico: è di scena una famiglia della più alta …

Il romanzo che mi ha fatto innamorare della Sicilia

5 stelle

Lessi per la prima volta Il gattopardo a scuola nel lontano 2011, e mi piacque assai; ora l'ho ripreso in mano perché avevo voglia di un "Grande Romanzo di Una Volta" e ho deciso di rileggere un vecchio favorito (cosa che faccio raramente); si conferma un capolavoro. Sì, il conflitto è molto sottile e sta fondamentalmente nei monologhi interiori del protagonista di fronte agli incidenti domestici del giorno. Indubbio, il lessico è mediamente molto aulico e i riferimenti metaletterari abbondano, ergo ci vuole un'enciclopedia a portata di mano. Ma proprio per questo ne viene fuori un romanzo d'altissima qualità che bilancia egregiamente il sentirsi "dentro" la testa di un'altra persona in un altro spazio tempo con lo "stare a sentire" la voce narrante melliflua dell'autore – due effetti estetici che, nella mia esperienza, sono quasi sempre mutuamente esclusivi (cfr. l'esito infelice del volume IV de I Mabinogion). E poi, …

Carolyn Parkhurst: I cani di Babele (Paperback, Italiano language, 2004, Fazi) 5 stelle

Cosa potrebbero dirci i cani se sapessero parlare? Nel caso di Lorelei, protagonista di questo …

Con i cani, persino i romanzi di lutto migliorano!

5 stelle

Fosse dipeso da me non credo avrei mai comprato I cani di Babele, visto che dalla quarta di copertina sarebbe emerso un tema generale che non ho mai bazzicato: "persona fresca di trauma cerca di metabolizzare con progetto personale ambizioso". Se avessi letto un breve estratto non mi sarei comunque convinto, perché avrei visto del banale nell'esecuzione: "vita prima del trauma come analessi, vita post-trauma in tempo reale come diario". Grazie al cielo, però, il romanzo mi è stato regalato da persona affidabile e quindi l'ho approcciato senza pregiudizi, e così facendo mi sono goduto una piccola perla che sì, prende un tema e un'esecuzione iper-inflazionati nei film strappalacrime, ma li sviluppa con eleganza intersecando assieme situazioni estremamente varie (feste della scuola, Disneyland, pure un tocco di thriller), quella punta di intellettualismo che sa di eccentrico ma non di pretestuoso, delle dolci meditazioni sulla malattia mentale, e la più …

John Wyndham: The Day of the Triffids (Paperback, 2008, Penguin Books) 5 stelle

When a freak cosmic event renders most of Earth's population blind, Bill Masen is one …

Fantascienza apocalittica vintage

5 stelle

Di recente ho pianificato una lettura monografica di classici della fantascienza anglofona (no, quella di fantasy anglofono non è finita, ma è comunque molto avanti sul piano di lavoro e io sono saturo) e quando mi hanno consigliato The Day of the Triffids non mi aveva convinto granché: personalmente odio la sci-fi apocalittica in cui una famigliola perfetta sopravvive alla fine dei tempi grazie al privilegio bianco e al potere dell'Amore, cfr. l'orrendo film 2012. Questo detto, ringrazio tanto chi alla fin fine mi ha regalato il romanzo, perché a quel punto ho fatto il passo di leggerlo senza pregiudizi e l'ho adorato: a quanto pare a me fa schifo la sci-fi apocalittica ingurgitata e defecata da Hollywood, ma quella matura con dietro una visione artistica mi piace assai, e The Day of the Triffids trasuda visione artistica. È un romanzo degli anni Cinquanta calato appieno nello Zeitgeist …

Mary Renault: Le ultime gocce di vino (Paperback, Italiano language, 1999, TEA) 5 stelle

Atene e Sparta, le eterne rivali. La democrazia contro l’oligarchia, la filosofia contro la guerra, …

L'Atene di Socrate vissuta da dentro, dalla gloria alla rovina

5 stelle

Le ultime gocce di vino non è affatto accessibile, come romanzo storico: non ti imbocca poco alla volta per acclimatarti nella sua ambientazione, ti scaraventa dentro e si aspetta che tu scopra per conto tuo cosa sono i costumi, le opere d'arte e i personaggi messi in scena uno dopo l'altro. Per una combinazione fortuita io ho passato un anno di università a leggere esattamente le opere letterarie su cui si è basata Mary Renault, e per me è stato come entrare al loro interno: ho potuto camminare per le strade di Atene e incontrare Senofonte, Platone, Agatone, Aristofane, Alcibiade, Trasibulo e tutte le altre grandi personalità che, seppur alla lontana e con tutte le avvertenze del caso, hanno posto le basi della civiltà occidentale. Chi ha alle spalle una formazione come la mia non dovrebbe lasciarselo scappare, è il coronamento naturale di questo tipo di studi.

ha recensito Dio di illusioni di Donna Tartt (BUR contemporanea)

Donna Tartt: Dio di illusioni (Paperback, Italiano language, 2003, Rizzoli) 4 stelle

Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante …

Tutto il marcio delle facoltà di Lettere Antiche

4 stelle

[Premessa: il romanzo è diviso in due parti, e per una serie di strane circostanze di vita ho fatto una pausa di circa tre anni fra l'una e l'altra. Sicuramente ha impattato la mia esperienza di lettura, ma non direi che abbia impattato in bene o in male.]

Un thriller a tratti molto lento, causa prosa forbita, ma complessivamente avvincente, al punto che l'ultimo terzo va via in una giornata. Gli ingredienti: università d'altissimo bordo del New England, studenti rigorosamente ricchissimi e caucasici, fiumi di sostanze stupefacenti varie (dall'alcol scadente alla cocaina passando per gli americanissimi oppiacei), una combriccola di rifiuti umani dell'alta società che vengono depravati lezione dopo lezione da un professore di greco e latino il cui giusto posto sarebbe mummificato in un mausoleo (come del resto lo sarebbe di tanti suoi colleghi nel mondo reale). Esito ultimo: un viaggio nella depravazione dei potenti senza morale …

Elsa Morante: L'Isola di Arturo (Paperback, Italiano language, 2004, Einaudi) 4 stelle

Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un'isola tra spiagge e …

Dalla dolcezza bucolica, alla coltellata morbosa

4 stelle

L'isola di Arturo mi era stato presentato più e più volte come il grande romanzo di formazione del Novecento italiano, e l'ho preso in mano di conseguenza... e ho scoperto che in realtà è una maledetta tragedia greca su una famiglia disfunzionale che dopo dieci anni di equilibri precari si sfascia a cavallo del 1939 e '40, il tutto narrato dalla prospettiva di un figlio maggiore pieno di traumi e di complessi che riesce a tirare avanti solo perché si è autoeducato a suon di storie d'avventura tardo romantiche. Tutta la seconda sezione del libro mi ha impegnato per giorni e giorni, perché era così piena di situazioni di violenza psicologica sottile, non plateale, da torcermi lo stomaco – e io ho sempre pensato di avere un'alta soglia di sopportazione! Nel suo genere è indubbiamente un ottimo romanzo e pecca solo per delle scene di descrizione o meditazione che non …