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alephoto85

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Libri di alephoto85

Obiettivo di lettura 2026

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citazione da Ancora venticinque estati di Stephan Schäfer

Stephan Schäfer: Ancora venticinque estati (Paperback, Italian language, 2025, Einaudi) 5 stelle

«Ero diventato una di quelle persone che mettono al centro della propria esistenza professione, riconoscimento …

I due si avviarono mano nella mano verso la casa, lenti e sereni, poi a un certo punto si fermarono, e da lontano potei vedere Karl che sfilava dalla tasca dei pantaloni qualcosa di nero, e lo dava a Oda. Lei lo ringraziò con un bacio sulla guancia e saltellò via felice. Sceso dal trattore, la curiosità di sapere che cosa significasse quella misteriosa consegna mi stuzzicò.

"Che cosa le hai dato?" chiesi a Karl. "Liquirizia, mi rispose. Vedo molti adulti girare costantemente intorno ai propri figli per mantenere il controllo, e intervenire subito se da qualche parte sembra annidarsi un pericolo, anche minimo. Cura e attenzione, d'accordo, ma alla sorveglianza come metodo educativo non ho mai creduto. Per questo ho introdotto il gran Premio Sgranocchio: assegno ai bambini dei compiti che devono svolgere da soli. In autonomia, con il mio totale incoraggiamento e la mia fiducia. Li tengo d'occhio, ma li lascio fare [...]"

Ancora venticinque estati di  (Pagina 33 - 34)

citazione da Ancora venticinque estati di Stephan Schäfer

Stephan Schäfer: Ancora venticinque estati (Paperback, Italian language, 2025, Einaudi) 5 stelle

«Ero diventato una di quelle persone che mettono al centro della propria esistenza professione, riconoscimento …

«Sai che di recente ho letto sul giornale una cosa che mi ha affascinato? » disse Karl, e senza aspettare la mia risposta proseguí. Mi riferì di uno studio in cui a soggetti presi in esame era stato chiesto di chiudere gli occhi e pensare a una persona che apprezzavano, ma che non vedevano da parecchio. Poi dovevano domandarsi quanto tempo in un anno trascorressero con quella persona. Se per quarant'anni ci si incontra una volta alla settimana per un'ora a bere un caffè, alla fine sono ottantasette giorni passati insieme. Se ci si incontra solo una volta al mese si totalizzano venti giorni, una volta all'anno sono due giorni. I ricercatori avevano raffrontato queste evidenze con un altro numero: il tedesco medio trascorre circa dieci ore al giorno davanti al computer, allo smartphone o alla televisione. In quarant'anni la somma arriva a diciotto anni.

«Quindi nettamente più tempo di quello che si trascorre di regola con una persona a cui siamo affezionati» disse Karl, e senza aggiungere commenti lasciò che le conclusioni di quello studio si appropriassero dello spazio intorno a noi

Ancora venticinque estati di  (Pagina 27)

Non conoscevo questo autore e il libro l'ho preso quasi a scatola chiusa, perchè ogni tanto la "quarta" svela troppo per i miei gusti. Ho solo aperto la sezione "Narrativa tedesca" sul sito dell'editore e mi sono lasciato guidare dalla Fortuna (come consigliato da Angelo Luigi Fiorita 😂).

Se solo credessi nel destino...

Stephan Schäfer: Ancora venticinque estati (Paperback, Italian language, 2025, Einaudi) 5 stelle

«Ero diventato una di quelle persone che mettono al centro della propria esistenza professione, riconoscimento …

Qualcosa c'era sempre, Affannarsi, eseguire piuttosto che vivere. Riuscii a vagare per mezz'ora senza ricordare se mi fosse venuto incontro qualcuno o dove di preciso avessi svoltato. Tuttavia avevo una certezza, me la sentivo addosso, mi accerchiava, mi sfibrava: a un certo punto della mia vita avevo imboccato il ramo sbagliato del bivio, perso la bussola interiore. Fino a qualche anno prima mi sentivo ancora sereno e libero, amavo le cose che facevo, sia nel privato sia nel lavoro. Ma con il passare del tempo avevo barattato un'addizione di doveri per una sottrazione di libertà. Non era stato un atto consapevole, si era trattato piuttosto di un'infiltrazione strisciante, subdola. Ero diventato uno di quegli ottimizzatori che mettono al centro della propria esistenza professione, riconoscimento e guadagno. Severi con sé stessi, quasi mai soddisfatti, risoluti anziché rilassati. Incalzati dalle scadenze, dalle aspettative proprie e altrui. Non volevo quello che avevo, volevo quello che non avevo. Quindi il mattino in questione non aveva l'oro in bocca, e io non ero l'allodola che si prende allegramente il verme, ero piuttosto il passero esausto imprigionato nella sua gabbia e intento a rimuginare. Lo sentivo: questo non andava bene e non mi faceva stare bene. Come sentivo di non essere affatto la persona che ero in realtà. Né tanto meno quella che avrei voluto essere.

Ancora venticinque estati di  (Pagina 5)

Iniziamo benissimo direi 😍

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

Nel gioco, come in tutte le cose della vita c’è un solo elemento che conta, e col quale si vince sicuramente: la Fortuna. Lo studio, l’intelligenza, l’abilità, il calcolo... si, sì, tutte cose belle che qualche volta possono anche servire: ma se manca quel tale elemento non c’è niente da fare.

Con esso si spiegano le vincite di decine e centinaia di milioni al Totocalcio, le quaterne sbalorditive al lotto, le ricchezze strepitose accumulate in pochissimo tempo, gli inspiegabili successi artistici, industriali, finanziari, di uomini che sono autentiche mediocrità.

Amici cari, studiate seriamente, preparatevi col massimo impegno alla lotta della vita... e poi dite: «signora Fortuna...» con quel che segue.

Matematica Allegra di  (77%)

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

Ma tornando ad Alessandro Volta, vi dirò subito che egli trovò un vero aiuto nello zio, che, comprendendo di trovarsi dinanzi a un ingegno superiore, lo facilitò in ogni cosa, e non gli fece mai mancare i mezzi per i suoi studi, persuaso anche che un bel titolo di studio avrebbe assicurato al giovane la più brillante carriera. Ma Alessandro non dava eccessiva importanza alla laurea, tanto è vero che non si laureò mai. (Valga questo grande esempio a frenare l’ingordigia del titolo accademico che oggi è davvero sfrenata: tutti vogliono essere dottori; e presto occorrerà la laurea anche per esercitare i più umili mestieri, dallo spazzino al manovale. La laurea dovrebbe invece essere veramente un documento di eccellenza professionale e spirituale, da darsi soltanto a coloro che tale eccellenza dimostrino attraverso le prove degli studi, rese giustamente ardue. La prova della necessità di giungere alla limitazione di tale titolo è data dalla quantità enorme di laureati che non sanno risolvere la loro vita, e che sono di impaccio al cammino degli altri: mentre uomini non forniti di laurea sanno dimostrare eccellenza nelle arti e nei mestieri tecnici e nel complesso della lotta per la vita, eccellenza degna di altissimo riconoscimento. Il Volta, non laureato, giunse ai massimi fastigi dell’insegnamento, e ai massimi onori dovuti al genio).

Matematica Allegra di  (69% - 70%)

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

E qui chiudo, non senza ricordarvi che con Galilei, con Pascal, con Cartesio, vi ho parlato di tre genii moderni, che furono grandissimi matematici, grandissimi filosofi, grandissimi letterati: ciò per dimostrarvi una volta ancora che l’arte, la scienza e il pensiero possono benissimo andare d’accordo, e convivere nello stesso cervello, anche in maniera somma.

Matematica Allegra di  (62%)

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

Avviso sul contenuto Estratto lungo sulla vita di Galileo Galilei

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

Qui è opportuno sostare un attimo: e sostare proprio per voi, amici miei che mi leggete. Nelle scuole, e più sovente ancora nelle famiglie, è diffusa la credenza che chi dimostra ottime qualità nel campo della lingua abbia quasi il diritto (e quasi quasi il dovere) di essere un asinello in matematica, e viceversa. Non è quasi concepibile il caso del ragazzo che sappia scriver bene, e che segua con amore e passione le lezioni di matematica. È questa una delle più grosse sciocchezze che siano maturate da anni e anni nell’ambiente scolastico, che non è solo formato di insegnanti, di allievi e di bidelli, ma che è completato dalle famiglie, morbosamente protese dietro al ragazzo che va a scuola, o... ciò che forse è meglio, olimpicamente indifferenti alle sue vicende scolastiche. È molto sovente, invece, vero il contrario. Moltissimi sono stati in tutte le epoche, i matematici scrittori di finissima prosa, e, talora, anche, di levigata poesia. Oltre il grande esempio di Galileo Galilei, tanti potremmo qui citarne: ma non lo ritengo necessario. Necessario è invece che ognuno di voi, cerchi di sfatare la sciocca leggenda... ridando il diritto al compagno che ha i più bei voti di matematica di prendere anche i più bei voti in lingua...

Matematica Allegra di  (48%)

Angelo Luigi Fiorita: Matematica Allegra (EBook, Italiano language, Ceschina) 5 stelle

Miei cari ragazzi,

ho scritto questo libro proprio per voi... e anche un po’ per …

Il mondo di oggi infatuato com’è delle sue realizzazioni tecniche, crede che più in là non si possa andare, e ritiene a torto di aver costruito cose che rivelano una formidabile capacità di tecnici e di lavoratori, nonché una altezza eccezionale di concezione.

Intendiamoci bene: sarebbe sciocco e non giusto negare tali pregi ai realizzatori di opere quali il taglio dei Canali di Suez e di Panama, i trafori delle grandi montagne, le grandiose ferrovie metropolitane, e via dicendo. Ma errore altrettanto grave sarebbe il ritenere che ciò sia prodotto da una superiorità intellettuale mai raggiunta finora. È fuori discussione che - salvo i rischi - un grosso aeroplano Dakota o Constellation rappresenti qualcosa di più rapido (e su questo siamo d’accordo) di più comodo (e qui si potrebbe forse discutere sul concetto di comodità) di un cocchio o di una carriola o di un cammello o di un cavallo o di un elefante, per trasferirsi da un punto all’altro della terra. Ma, ad esempio, la rapidità - che è l’unica qualità indiscutibilmente superiore dei mezzi moderni - non è detto che giovi allo spirito del viaggiatore.

I popoli orientali o nord africani che viaggiavano lentamente sui cammelli e sugli elefanti avevano certo più tempo per pensare, per riflettere sulle cose del mondo, per indagare sui misteri della vita e della scienza di quello che abbiamo noi, poveri uomini cacciati nella pancia di un mostro aereo, e trasportati lontano a velocità tali che non ci permettono, non solo di pensare, ma nemmeno di vedere quello che si trova sotto di noi. Chiusi a Parigi nella botte ferrata, ritroviamo la libertà a Nuova York, dopo aver fatto le uniche due cose delle quali ci è permessa la scelta: dormire o vomitare. Oh sì, ci è permesso di fare un sorrisetto ebete alla gentile hostess, che ci ripete ogni tanto le venti frasi d’obbligo del suo dizionario internazionale.

Matematica Allegra di  (31%)