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alephoto85

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Libri di alephoto85

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25% completato! alephoto85 ha letto 5 di 20 libri.

citazione da Potrebbe anche non esserci più un mondo di Howard P. Lovecraft (Piccola Biblioteca Adelphi, #819)

Howard P. Lovecraft: Potrebbe anche non esserci più un mondo (Paperback, Italian language, 2025, Adelphi) 5 stelle

Chi conosce Lovecraft come l’allampanato maestro del mostruoso, autore di un'opera che ha segnato la …

Non esorterei chi non ne ha bisogno a leggere e a possedere libri. Eh no! se un babbeo ci prova gusto a mangiare, guadagnare, guardare film, ascoltare la radio, sfogliare rotocalchi e discutere di baseball, tanto meglio per lui! Tu però non puoi farlo, come dimostra il tuo costante stimolo al pensiero filosofico, alla discussione e al comportamento razionale. Hai una mente troppo attiva, acuta, sveglia e irrequieta per accontentarti di razioni da un quarto. La tua mente non fa che macinare a tempo pieno e perciò ha bisogno di materiale sostanzioso da attaccare. Altrimenti perché darti pena per le molteplici assurdità del mondo circostante?

Potrebbe anche non esserci più un mondo di  (Piccola Biblioteca Adelphi, #819) (Pagina 86)

citazione da Potrebbe anche non esserci più un mondo di Howard P. Lovecraft (Piccola Biblioteca Adelphi, #819)

Howard P. Lovecraft: Potrebbe anche non esserci più un mondo (Paperback, Italian language, 2025, Adelphi) 5 stelle

Chi conosce Lovecraft come l’allampanato maestro del mostruoso, autore di un'opera che ha segnato la …

Il futuro socio-politico degli Stati Uniti è quello di essere dominati da vasti interessi economici consacrati a ideali di guadagno materiale, attività priva di scopo e comodità fisica; interessi controllati da autorità astute, insensibili e di rado educate, reclutate in mezzo a un branco omologato mediante una competizione di acume affilato e furbizia pratica, una lotta per la posizione e il potere che eliminerà il vero e il bello come obiettivo, per sostituirli con il forte, l'enorme e il meccanicamente efficace. Detesterei avere discendenti che vivono in una simile barbarie, una barbarie così tragicamente diversa dalla vecchia civiltà del New England e della Virginia che appartiene di diritto a questa terra. Grazie a dio sono l'ultimo della mia famiglia: requiescamus in pace!

Potrebbe anche non esserci più un mondo di  (Piccola Biblioteca Adelphi, #819) (Pagina 99)

citazione da Potrebbe anche non esserci più un mondo di Howard P. Lovecraft (Piccola Biblioteca Adelphi, #819)

Howard P. Lovecraft: Potrebbe anche non esserci più un mondo (Paperback, Italian language, 2025, Adelphi) 5 stelle

Chi conosce Lovecraft come l’allampanato maestro del mostruoso, autore di un'opera che ha segnato la …

Leggi, leggi! Che razza di prospettiva ti sei fatto su tutta la situazione! Per la miseria, prendi una chiara porzione di dati e prova a vedere quello che gli specialisti più competenti - fisici, sociologi, antropologi, storici, psicologi, biologi, ecc. - hanno da dire dall'alto delle loro vaste, profonde, attente e accurate osservazioni! La tendenza a muoverti soltanto sulla base di ciò che fiuti e tocchi nel tuo orticello sarà la tua rovina filosofica, se non ti decidi a mollarla al più presto: togliti i paraocchi, ragazzo, e guarda ciò che il mondo pensa e scopre: leggi, leggi. Perdona la mia veemenza, ma non posso fare a meno di vedere in questo caso specifico una tendenza che intralcerà la tua comprensione della verità in tutti i vari campi d'indagine. Tu sei lievemente sicuro di te e dogmatico... ma senza partire da dati sufficienti! E, in questo caso, che storia diversa raccontano i dati reali!

Potrebbe anche non esserci più un mondo di  (Piccola Biblioteca Adelphi, #819) (Pagina 69)

Paul Lockhart: Contro l'ora di matematica. (Paperback, Italian language, 2010, Rizzoli) 5 stelle

Regola n°1 L’equazione (matematica = noia + fatica) è sbagliata.

Regola n°2 Non esiste nulla …

La prima cosa da chiarire è che la matematica è un'arte. La differenza tra la matematica e le altre arti, come la musica e la pittura, è che la nostra cultura non la riconosce come tale. Tutti comprendono che i poeti, i pittori e i musicisti creano delle opere d'arte e che si esprimono per mezzo di parole, immagini e suoni. In effetti la nostra società è piuttosto generosa nei riguardi delle manifestazioni di creatività: architetti, chef e persino registi televisivi sono considerati artisti. Perché, allora, non i matematici?

In parte il problema è dato dal fatto che nessuno ha la minima idea di quello che i matematici fanno. A quanto pare, l'impressione comune è che i matematici siano legati in qualche modo alla scienza: forse aiutano gli scienziati con le loro formule, o inseriscono grandi numeri nei computer per una ragione o per l'altra. Certo è che, se dovessimo dividere il mondo in «sognatori poetici» e «pensatori razionali», la maggioranza delle persone porrebbe i matematici nella seconda categoria.

Ma la verità è che non esiste nulla di più poetico e visionario, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. La matematica non è meno stupefacente della cosmologia o della fisica (i matematici hanno concepito i buchi neri ben prima che gli astronomi ne scoprissero uno) e offre una maggiore libertà espressiva rispetto alla poesia, all'arte o alla musica (che dipendono fortemente dalle proprietà dell'universo fisico). La matematica è la più pura delle arti, e la più fraintesa.

Contro l'ora di matematica. di  (Pagina 19)

Paul Lockhart: Contro l'ora di matematica. (Paperback, Italian language, 2010, Rizzoli) 5 stelle

Regola n°1 L’equazione (matematica = noia + fatica) è sbagliata.

Regola n°2 Non esiste nulla …

Ecco perché è così sconfortante vedere ciò che si sta facendo della matematica a scuola. Questa ricca e affascinante avventura dell'immaginazione è stata ridotta a una sterile sequela di dati da memorizzare e di procedure da seguire. Invece di una domanda semplice e naturale su alcune figure, invece di un processo creativo e gratificante di invenzione e di scoperta, agli studenti viene offerto questo:

Formula dell'area di un triangolo A = 1/2 b h

«L'area di un triangolo è uguale alla base per l'altezza diviso due.» Agli studenti è richiesto di imparare a memoria questa formula per poi «applicarla» di continuo negli «esercizi». Addio all'eccitazione, alla gioia, persino al dolore e alla frustrazione dell'atto creativo! Non rimane nemmeno più un problema da risolvere. La domanda è stata formulata e nello stesso tempo è stata fornita la risposta: allo studente non rimane niente da fare.

Contro l'ora di matematica. di  (Pagina 23)

Paul Lockhart: Contro l'ora di matematica. (Paperback, Italian language, 2010, Rizzoli) 5 stelle

Regola n°1 L’equazione (matematica = noia + fatica) è sbagliata.

Regola n°2 Non esiste nulla …

E così, l'assurda tragedia nota col nome di «didattica della matematica» continua, e anzi non fa che diventare più depravata e asinina ogni anno che passa. Ma non voglio parlarne più. Sono stanco di lamentarmi. A che scopo? La scuola non si è mai occupata di ragionamento e creazione. La scuola si occupa di addestrare i ragazzi a essere meri esecutori, in modo da classificarli. Non scandalizza affatto apprendere che la scuola rovina la matematica: la scuola rovina qualsiasi cosa! Inoltre non è necessario che vi dica che le vostre ore di matematica erano una noiosa, inutile perdita di tempo: ci siete passati, ricordate?

Invece, quello che farò sarà dirvi qualcosa di più su che cos'è davvero la matematica e perché io la amo tanto.

Contro l'ora di matematica. di  (Pagina 75)