Baylee ha valutato Il castello dei destini incrociati: 5 stelle

Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.
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38% completato! Baylee ha letto 31 di 80 libri.


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Italian Folktales (Fiabe italiane) is a collection of 200 Italian folktales published in 1956 by Italo Calvino. Calvino began the …

Si tratta di uno dei libri più divertenti e arguti dell'antichità classica che abbia mai letto. Luciano non risparmia nessuno nella sua Storia Vera, nemmeno Omero, mito e orgoglio dei greci, che confesserà di essere babilonese e di chiamarsi in realtà Tigrane!
E nel prendere in giro illustri personaggi dell'antichità (Platone, Socrate, Esopo, Erodoto...), Luciano crea l'antesignano, l'archetipo del romanzo fantastico e fantascientifico. Sono presenti il viaggio sulla luna, una balena che inghiotte la nave, il viaggio nell'aldilà, l'incontro con essere fantastici, a volte benigni, a volte estremamente pericolosi.
Per apprezzare a fondo quest'opera, comunque, consiglierei un rapido ripasso/studio dell'antichità classica, perché i riferimenti sono davvero tanti e, anche con l'ausilio delle note, si rischia di perdere parte del fascino del piccolo capolavoro di Luciano.
L'ho appena finito e ho ancora i brividi.
E' un libro che tratta tematiche forti, senza essere morboso e senza calcare troppo la mano sui sentimenti dei personaggi.
Rapito quando aveva appena 15 anni, Zach ha vissuto l'inferno in terra per cinque lunghi anni che lo hanno ridotto quasi ad una bestia. Il suo aguzzino ne ha fatto il proprio cane e l'ha costretto a subire tutte le sue perversioni. Una volta liberato e riconsegnato alla sua famiglia e ai suoi affetti, sarà difficile per lui riconquistare la normalità, recuperare tutto quello che si è perso, dall'uscita dell'iPhone alla curiosità sessuale tipica dell'adolescenza.
David, amico/fratello maggiore, dal canto suo, si sente tremendamente in colpa per quanto accaduto a Zach e nutre un forte istinto di protezione nei suoi confronti. Nessuna delle sue relazioni è andata a buon fine: Zach è sempre troppo presente nella sua testa e nel suo cuore, …
L'ho appena finito e ho ancora i brividi.
E' un libro che tratta tematiche forti, senza essere morboso e senza calcare troppo la mano sui sentimenti dei personaggi.
Rapito quando aveva appena 15 anni, Zach ha vissuto l'inferno in terra per cinque lunghi anni che lo hanno ridotto quasi ad una bestia. Il suo aguzzino ne ha fatto il proprio cane e l'ha costretto a subire tutte le sue perversioni. Una volta liberato e riconsegnato alla sua famiglia e ai suoi affetti, sarà difficile per lui riconquistare la normalità, recuperare tutto quello che si è perso, dall'uscita dell'iPhone alla curiosità sessuale tipica dell'adolescenza.
David, amico/fratello maggiore, dal canto suo, si sente tremendamente in colpa per quanto accaduto a Zach e nutre un forte istinto di protezione nei suoi confronti. Nessuna delle sue relazioni è andata a buon fine: Zach è sempre troppo presente nella sua testa e nel suo cuore, sebbene tra di loro ci sia stato solo un bacio prima del rapimento.
La storia si sviluppa tra amore e tensione tra i due. L'autrice non dimentica mai l'esperienza di Zach e i suoi effetti devastanti sulla sua personalità e sulle sue reazioni, sebbene alcune situazioni si risolvano troppo rapidamente. Tuttavia, ci sono liti furiose con pugni e tenere carezze di pace... senza mai scadere nello sdolcinato (che certamente avrebbe fatto venire l'orticaria a Zach...). Ci sono anche momenti divertenti, che non fanno che rendere più realistica la riabilitazione al mondo di Zach.
Bellissimo il finale, senza guarigioni "miracolose", ma con la consapevolezza che è impossibile - e irrealistico - tornare "come prima", ma che bisogna lottare per fare del nostro meglio con quello che ci è stato dato. Tolkien docet.
At that, both his brows rose. “Chain you?”
I flashed him an impish smile. “Come on, I’m sure you’ve fantasized about it.”
“More and more each day.”
Impossibile resistere al fascino oscuro di Vlad the Impaler!!!
In questo secondo capitolo dello spin-off a lui dedicato, lo ritroviamo sempre più arrogante, letale, freddo, sarcastico e brutale. Un maschio alfa senza pietà per i suoi nemici e inarrestabile nella sua vendetta. Un Signore che solo la sua donna - Leila - può mettere in ginocchio. Vlad lo sa e sa anche che i suoi nemici non esiteranno un attimo a colpire Leila per colpire lui. Eppure, per la prima volta da secoli, la sicurezza della sua gente e il suo desiderio di vendetta passano in secondo piano rispetto al benessere di Leila e al suo bisogno di averla accanto.
D'altro canto, Leila è più che in grado di tenergli testa e di …
At that, both his brows rose. “Chain you?”
I flashed him an impish smile. “Come on, I’m sure you’ve fantasized about it.”
“More and more each day.”
Impossibile resistere al fascino oscuro di Vlad the Impaler!!!
In questo secondo capitolo dello spin-off a lui dedicato, lo ritroviamo sempre più arrogante, letale, freddo, sarcastico e brutale. Un maschio alfa senza pietà per i suoi nemici e inarrestabile nella sua vendetta. Un Signore che solo la sua donna - Leila - può mettere in ginocchio. Vlad lo sa e sa anche che i suoi nemici non esiteranno un attimo a colpire Leila per colpire lui. Eppure, per la prima volta da secoli, la sicurezza della sua gente e il suo desiderio di vendetta passano in secondo piano rispetto al benessere di Leila e al suo bisogno di averla accanto.
D'altro canto, Leila è più che in grado di tenergli testa e di reclamare da lui quello che le spetta. E Leila sa bene quello che vuole ed è disposta a qualunque sacrificio più di ottenerlo... e questo, probabilmente, la rende l'unica "eccezione" di Vlad.
Mi piace molto questa coppia. Diversa da quella Cat&Bones, ma ugualmente piena di spigoli da limare e di fiducia da conquistare e mantenere. Non basta, insomma, "saltare a letto" per essere una coppia (sai che novità! Vero, ma molte/i scrittrici/scrittori sembrano dimenticarlo).
Ci sono alcune sorprese in questo libro e riguardano personaggi non secondari. La Frost mi ha sorpreso molto, ma riflettendoci è una scelta sensata, visto il modo in cui Vlad gestisce la sua gente.
Due parole le merita sicuramente la sorella di Leila, Gretchen. Indelicata e tremendamente divertente. Spero tanto che ne vedremo ancora delle belle da parte sua...
Andando avanti nella lettura di questa trilogia trovo incomprensibile la divisione tra sostenitrici di Peeta e sostenitrici di Gale. Non mi piace nessuno dei due. Il mio sostegno va interamente a Haymitch, l'unico che sembra avere del sale in zucca in tutta questa storia.
Katniss continua a non convincermi. Non si capisce se è un'eroina o un'antieroina. Ci sono momenti in cui salverebbe il mondo e momenti in cui vuole solo salvarsi il c. E il fatto di tenere il piede in due scarpe non la rende credibile.
Peeta è il bravo ragazzo, quello che fa sempre la cosa giusta, quello che vuole salvare la ragazza che ama anche se lei non se lo fila. E' anche quello che spara: "Katniss è incinta" in mondovisione. Una bugia bianca, insomma... nessuno si chiederà come mai Katniss non sembri affatto incinta o che prenda una batosta dopo l'altra senza conseguenze. Mi …
Andando avanti nella lettura di questa trilogia trovo incomprensibile la divisione tra sostenitrici di Peeta e sostenitrici di Gale. Non mi piace nessuno dei due. Il mio sostegno va interamente a Haymitch, l'unico che sembra avere del sale in zucca in tutta questa storia.
Katniss continua a non convincermi. Non si capisce se è un'eroina o un'antieroina. Ci sono momenti in cui salverebbe il mondo e momenti in cui vuole solo salvarsi il c. E il fatto di tenere il piede in due scarpe non la rende credibile.
Peeta è il bravo ragazzo, quello che fa sempre la cosa giusta, quello che vuole salvare la ragazza che ama anche se lei non se lo fila. E' anche quello che spara: "Katniss è incinta" in mondovisione. Una bugia bianca, insomma... nessuno si chiederà come mai Katniss non sembri affatto incinta o che prenda una batosta dopo l'altra senza conseguenze. Mi chiedo dove Peeta avesse lasciato il cervello in quel momento...
Ho trovato il personaggio di Gale insignificante. Lo vediamo fisicamente poco e quando non c'è conta poco, anche nelle infinite elucubrazioni mentali di Katniss (ragazzi, ma quante domande si fa questa? In alcuni punti la narrazione va avanti a domande!).
Impossibile non menzionare Cinna. Un gran bel personaggio per essere "solo" uno stilista di Capitol City...
Il presidente Snow. Si suppone che sia uno assolutamente privo di scrupoli e molto intelligente. Com'è possibile che si faccia fregare in questo modo? Bah... l'ho trovato un cattivo piuttosto moscio... forse affetto da manie di grandezza, ma niente che susciti un terrore paralizzante... credo che un uomo senza scrupoli avrebbe trovato mille modi per distruggere Katniss e quello che rappresenta. A partire dai mass media, dal mettere in giro "voci". Invece di fare un bel matrimonio, lancia m* su di lei... non sarebbe stato più efficace?
Dopo aver sentito parlare di questo romanzo in lungo e in largo, mi aspettavo di più. Molto, molto di più.
Mi avevano detto che era estremamente crudo. Invece la protagonista, Katniss, non si trova mai davanti ad una vera e propria scelta tra sopravvivenza e morale (forse alla fine, ma dura un battito di ciglia, niente che possa lacerare il cuore del lettore). E mi aspettavo una protagonista decisamente più ca***ta, una che, da esperta cacciatrice, fosse in grado di fiutare le debolezze ed usarle a suo vantaggio. Invece se non fosse per gli altri – Haymitch, Cinna, Peeta, Rue e perfino Effie – non sarebbe quasi sicuramente sopravvissuta.
Per tutto il libro ho avuto l'impressione che Katniss fosse del tutto inconsapevole delle sue azioni, che si limitasse a lasciarsi trascinare dagli eventi. Paradossalmente, l'ho trovata un personaggio molto passivo. E molto, molto fortunata per essere finita nei terribili Hunger …
Dopo aver sentito parlare di questo romanzo in lungo e in largo, mi aspettavo di più. Molto, molto di più.
Mi avevano detto che era estremamente crudo. Invece la protagonista, Katniss, non si trova mai davanti ad una vera e propria scelta tra sopravvivenza e morale (forse alla fine, ma dura un battito di ciglia, niente che possa lacerare il cuore del lettore). E mi aspettavo una protagonista decisamente più ca***ta, una che, da esperta cacciatrice, fosse in grado di fiutare le debolezze ed usarle a suo vantaggio. Invece se non fosse per gli altri – Haymitch, Cinna, Peeta, Rue e perfino Effie – non sarebbe quasi sicuramente sopravvissuta.
Per tutto il libro ho avuto l'impressione che Katniss fosse del tutto inconsapevole delle sue azioni, che si limitasse a lasciarsi trascinare dagli eventi. Paradossalmente, l'ho trovata un personaggio molto passivo. E molto, molto fortunata per essere finita nei terribili Hunger Games...
Peeta? Non sono riuscita a dubitare nemmeno un istante sul fatto che sia perdutamente cotto di Katniss e che la sua sia tutta una finzione a beneficio degli Hunger Games. Più maturo della sua amata (e anche mentalmente più sveglio), capisce subito come si gioca la partita.
Gli altri ragazzi scelti dalla mietitura. Muoiono tutti? Chi se ne importa. L'autrice non riesce a farci sentire il peso di queste morti. Il dramma di questo gioco crudele. E di conseguenza tutta l'imperfezione di questo mondo. D'altra parte, come potremmo avvertirla se non c'è dilemma e tensione morale da nessuna parte?
Haymitch è il mio personaggio preferito. L'unico che abbia capito tutto e che ritiene i suoi due protetti troppo ingenui per poter capire come funzionano le cose. Quindi non dice niente più dello stretto indispensabile ad entrambi.
Morale della favola, credo che Hunger Games sia stata una delle tante buone idee sprecate da troppa superficialità. Un'ennesima delusione.
Primo volume della serie spin-off di Night Huntress dedicata a Vlad. Direi che siamo subito partiti con fuoco e fiamme. Letteralmente.
Alzi la mano chi ha perso la testa per Vlad nelle sue apparizione nella serie di Cat e Bones. Ehi, ehi, non tutte insieme! Arrogante, letale e spaventoso, Vlad è sexy da morire, selvaggio e indomabile come il fuoco del quale è padrone e signore. Uno che non esita ad impalare i suoi servitori se non eseguono alla lettera i suoi ordini. Uno che è capace di qualunque cosa per difendere la sua gente.
Leila, invece, dopo il terribile incidente che le ha donato grandi poteri ad un altissimo prezzo, vive evitando quanto più possibile il contatto con chiunque. Difficile non comprenderla se rischi di fulminare con una scossa elettrica chi inavvertitamente sfiora la tua mano destra e puoi percepire tutti i peggiori peccati di ognuno con un tocco. …
Primo volume della serie spin-off di Night Huntress dedicata a Vlad. Direi che siamo subito partiti con fuoco e fiamme. Letteralmente.
Alzi la mano chi ha perso la testa per Vlad nelle sue apparizione nella serie di Cat e Bones. Ehi, ehi, non tutte insieme! Arrogante, letale e spaventoso, Vlad è sexy da morire, selvaggio e indomabile come il fuoco del quale è padrone e signore. Uno che non esita ad impalare i suoi servitori se non eseguono alla lettera i suoi ordini. Uno che è capace di qualunque cosa per difendere la sua gente.
Leila, invece, dopo il terribile incidente che le ha donato grandi poteri ad un altissimo prezzo, vive evitando quanto più possibile il contatto con chiunque. Difficile non comprenderla se rischi di fulminare con una scossa elettrica chi inavvertitamente sfiora la tua mano destra e puoi percepire tutti i peggiori peccati di ognuno con un tocco. Poteri straordinari che suscitano l'interesse di un vampiro determinato a distruggere il potente Vlad... uno che ha aspettato secoli per preparare la sua vendetta.
Le cose non vanno proprio come aveva inizialmente previsto il cattivo e Vlad e Leila si incontrano. E quale meraviglia scoprire che Vlad è del tutto immune alle sue scosse. Almeno non a quelle della mano...
La storia va avanti nel tentativo di scoprire chi è e dove si nasconde questo determinato nemico di Vlad. E l'attrazione tra l'oscuro vampiro e Leila cresce. Sì perché per la prima volta dopo l'incidente Leila può toccare qualcuno senza paura di fargli del male. E dal canto suo Vlad è tanto sicuro di sé da non dubitare per un istante che alla fine quella mortale sarà sua.
Sua, ma senza coinvolgimenti emotivi. Vlad lo mette subito in chiaro con la sua consueta, brutale sincerità. Ma non sembrerebbe proprio così... pare che Leila sia in grado di cambiare alcune delle sue abitudini più radicate... per esempio quella di lasciar andare senza punizioni una donna mooooolto arrabbiata che ha avuto l'ardire di schiaffeggiarlo.
Con tutto questo fuoco, le scene di passione sono decisamente ardenti... e direi che se la batte alla pari con Bones (che, ad un certo punto, compare con Cat... la sua avversione per Vlad è decisamente divertente). Abbiamo certamente a che fare con uno dei vampiri più sexy del genere Paranormal Romance.
Occhio al capitolo 23 e al capitolo 36...
Che noia, che barba, che barba, che noia...
Punto 1. Le spezie. Uno si aspetta che siano un elemento di originalità, capace di intrigare e di tenere attaccati alle pagine. Nada. Quando la protagonista enuncia le proprietà delle spezie, sembra di leggere il foglietto illustrativo di un medicinale (che, ecco, non è propriamente avvincente): serve a questo, rende così, fa cosà, una preghiera qui, un magia là. Wow.
Punto 2. La maga delle spezie, Tilo, ci fa una testa così dall'inizio alla fine con le regole che deve seguire, con le terribili punizioni alle quali andrebbe incontro se le violasse, e poi? Puff! Trova la sua dose di testosterone ideale (il suo americano, Raven) et voilà! E tutti vissero felici e contenti (tranne chi ha comprato il libro...).
Punto 3. Raven, il protagonista maschile. Assolutamente scialbo. Uno dei personaggi maschili letterari che mi hanno lasciato più indifferente in assoluto. …
Che noia, che barba, che barba, che noia...
Punto 1. Le spezie. Uno si aspetta che siano un elemento di originalità, capace di intrigare e di tenere attaccati alle pagine. Nada. Quando la protagonista enuncia le proprietà delle spezie, sembra di leggere il foglietto illustrativo di un medicinale (che, ecco, non è propriamente avvincente): serve a questo, rende così, fa cosà, una preghiera qui, un magia là. Wow.
Punto 2. La maga delle spezie, Tilo, ci fa una testa così dall'inizio alla fine con le regole che deve seguire, con le terribili punizioni alle quali andrebbe incontro se le violasse, e poi? Puff! Trova la sua dose di testosterone ideale (il suo americano, Raven) et voilà! E tutti vissero felici e contenti (tranne chi ha comprato il libro...).
Punto 3. Raven, il protagonista maschile. Assolutamente scialbo. Uno dei personaggi maschili letterari che mi hanno lasciato più indifferente in assoluto. Davvero non so cosa dire di lui.
Punto 4. L'autrice non è mai riuscita a farmi appassionare alla narrazione. Penso che ci sia stato uno sbaglio nell'impostazione della storia. Sarebbe stato meglio se l'autrice avesse raccontato la storia dal punto di vista dei personaggi minori, dei clienti di Tilo (Haroun, Geeta e la sua famiglia, Jagjit, Lalita) che mi hanno interessato decisamente di più dei protagonisti.
Giuro che ho ancora il batticuore. Giuro che nel finale di questo undicesimo appuntamento con La Confraternita del Pugnale Nero arde così tanto amore da rendere impossibile rimanere indifferenti. Giuro che è stato uno dei libri della saga che mi ha fatto più soffrire e gioire.
Qhuinn, dolce e tosto. Ma come si fa a non volergli bene? Odiato e respinto in ogni modo dalla sua famiglia, vaga in cerca di se stesso e di quell'amore che non ha mai avuto e che non riesce a dare e ad accettare. Sempre pronto a fare qualunque cosa per aiutare chi lo ha accolto. E mai preparato a ricevere i ringraziamenti per i suoi gesti da eroe mezzo matto. Vedremo alcuni scorci del doloroso passato di Qhuinn con la sua famiglia e di quanto Blay e i suoi genitori siano stati importanti per lui.
Blay, altruista e ferito. Gli anni …
Giuro che ho ancora il batticuore. Giuro che nel finale di questo undicesimo appuntamento con La Confraternita del Pugnale Nero arde così tanto amore da rendere impossibile rimanere indifferenti. Giuro che è stato uno dei libri della saga che mi ha fatto più soffrire e gioire.
Qhuinn, dolce e tosto. Ma come si fa a non volergli bene? Odiato e respinto in ogni modo dalla sua famiglia, vaga in cerca di se stesso e di quell'amore che non ha mai avuto e che non riesce a dare e ad accettare. Sempre pronto a fare qualunque cosa per aiutare chi lo ha accolto. E mai preparato a ricevere i ringraziamenti per i suoi gesti da eroe mezzo matto. Vedremo alcuni scorci del doloroso passato di Qhuinn con la sua famiglia e di quanto Blay e i suoi genitori siano stati importanti per lui.
Blay, altruista e ferito. Gli anni di rifiuto da parte di Qhuinn lo hanno costretto a nascondere il suo cuore a pezzi dietro una solida armatura che non ha nessuna intenzione di togliersi. Sapevo che Qhuinn avrebbe dovuto strisciare per conquistarlo...
E infatti. Sappiate che molte fan sono rimaste deluse (e non poco) dal fatto che questi due si mettono insieme solo alla fine. Letteralmente. Il resto è una danza agrodolce di passione e rifiuto, di sincerità e bugie, di azioni altruiste e di azioni folli.
Per me era inevitabile. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutto quello che Qhuinn ha fatto a Blay, non mi aspettavo l'idillio dopo 100 pagine.
Adesso spero solo che li rivedremo presto. Così che possa concludersi quello che è iniziato nel finale di Lover at Last.
Altro punto dolente. Le scene di sesso. Soprattutto per chi è abituato a leggere M/M romance o Yaoi. Niente lubrificante. E pochi preliminari. Devo ammettere che la prima scena non mi ha fatto impazzire, ma le altre sono molto belle. Anche se mi sarebbe piaciuto leggerne una faccia-a-faccia. Spero nel futuro... JR leggiti un po' di M/M romance!
Saxton. Che dire. Gentiluomo fino al midollo, si ritrova a dover ammettere che l'amore vero esiste e che – questa volta – non è per lui. Spero tanto che anche lui avrà il suo HEA con qualcuno che sappia apprezzare quanto sia speciale.
Layla. OMG, quanto mi ha fatto stare male con tutta la faccenda della gravidanza – della quale non dico niente per non spoilerare. E quanto mi ha fatto incazzare Havers. JR aveva ragione. Se prima non mi stava simpatico, adesso lo odio profondamente. Odio la sua assurda – tanto più per un uomo di scienza – venerazione per l'Antica Legge, la sua arrogante presunzione. Un motivo in più per amare Qhuinn quando interviene a difendere Layla. Un motivo in più per amare Phury e Jane quando non muovono un muscolo per difendere Havers.
Xcor. Sembra proprio che Layla sarà la sua compagna. Ma... com'è possibile? JR stupiscici! Mi aspetto grandi cose da questi due... Xcor è estremamente pericoloso ed estremamente disturbato. Consapevole di aver messo in moto eventi che non può più arrestare, Xcor tuttavia non riesce a smettere di pensare alla sua Eletta e a come evitarle qualunque pericolo... alleandosi così con un tipo che prospetta uno scenario piuttosto inquietante per Wrath.
Trez. Finalmente ne sappiamo qualcosina di più su di lui e suo fratello iAm. Li adoro entrambi. Anche qui si delinea una storia d'amore tormentata e di difficile successo. È molto bello vedere quanto sia forte il legame tra i due fratelli e tutto quello che iAm è disposto a fare per aiutare Trez. Bello ritrovare anche la loro vecchia accoppiata con Rehv e Xhex.
Assail. Wooooooooooooow!!! Assail è lava bollente, un cattivo vampiro depravato che non si cura di niente e nessuno. Giuro che vi stupirà per quello che è capace di fare per soldi. Anche per lui le cose non sembrano mettersi bene.
E... vorrei parlare di mille altre cose. Ma non posso, altrimenti vi racconto tutto il libro! In conclusione ho adorato Lover at Last. Atteso, sospirato... finalmente è arrivato. Non è perfetto, ma alla fine le parti migliori superano di gran lunga quelle non ottimali.
Si tratta di un racconto molto carino. Alla fine dispiace solo che sia finito e che, data la brevità, non ci sia la possibilità di avere più scene in cui Danni e Taylor interagiscono.
Si parla di suicidio e di prevenzione del suicidio, del quale si occupano la padrona di casa invalida di Danni e Danni stesso. Sarà proprio per evitare un possibile suicidio che Danni avrà la possibilità di incontrare Taylor... solo che questa volta niente andrà come al solito.
I personaggi sono ben delineati e, nonostante le vicende coprano solo poche ore, c'è spazio per alcuni momenti molto intensi conditi con un pizzico di umorismo.
Il fatto poi che Danni sia di origini asiatiche dà al racconto un tocco di originalità in più, mostrando anche come un ragazzo gay incontri difficoltà a farsi accettare da una famiglia tradizionalista di una cultura diversa da quella occidentale.