Una storia breve e intrigante, adattissima per la spiaggia.
Abbiamo un bambino vittima di bulli (o meglio, di un bullo e dei due c**i che gli vanno dietro) e un misterioso ciondolo proveniente niente meno che dall'Antico Egitto...
E questo bambino - Enoch, nome biblico piuttosto evocativo - ha una madre a dir poco sinistra... maniaca dell'ordine, fredda come i ghiacci della Siberia e vendicativa come un'antica dea.
Il tutto è condito con un po' di mistero magico-orrifico che, alla fine, ci lascia quel piccolo brivido che sempre accompagna quella domanda senza risposta certa: Sarà successo davvero...?
Isabella ha ricevuto un proposta di matrimonio a cui proprio non può dire di no. …
Review of 'Eterna è la notte' on 'Goodreads'
4 stelle
Una storia breve assolutamente spassosa, perfetta per un attimo di relax. Non mi aspettavo una storia così ben delineata in appena 112 pagine.
La vicenda prende inizio da una nonnetta decisamente arzilla - basti pensare che è stata una delle amanti di Bones! - che chiede aiuto proprio al nostro amatissimo vampiro, ai tempi impegnato a trovare Cat.
Ora, nonna Greta è preoccupata per le sorti dei due nipoti, Frazier e Isabella, intrallazzati loro malgrado con la mafia e il boss locale. E Bones, da vero gentiluomo, non le negherà il suo aiuto. Essendo però, come ho già accennato, impegnato nella ricerca di Cat, manderà al suo posto un suo amico, Change.
Change è evidentemente una creatura di Bones - e della Frost. Ironico e irriverente, non mancherà di mettere in luce tutta la meschinità della mafia, dei loro atteggiamenti, del loro modus operandi. Isabella, dal canto suo, è …
Una storia breve assolutamente spassosa, perfetta per un attimo di relax. Non mi aspettavo una storia così ben delineata in appena 112 pagine.
La vicenda prende inizio da una nonnetta decisamente arzilla - basti pensare che è stata una delle amanti di Bones! - che chiede aiuto proprio al nostro amatissimo vampiro, ai tempi impegnato a trovare Cat.
Ora, nonna Greta è preoccupata per le sorti dei due nipoti, Frazier e Isabella, intrallazzati loro malgrado con la mafia e il boss locale. E Bones, da vero gentiluomo, non le negherà il suo aiuto. Essendo però, come ho già accennato, impegnato nella ricerca di Cat, manderà al suo posto un suo amico, Change.
Change è evidentemente una creatura di Bones - e della Frost. Ironico e irriverente, non mancherà di mettere in luce tutta la meschinità della mafia, dei loro atteggiamenti, del loro modus operandi. Isabella, dal canto suo, è una tipa tosta decisa a non cedere ai ricatti del boss che pretende di comprarla con la vita di suo fratello e di renderla una perfetta moglie da capomafia.
Tra Vagisil, false morti e cene inaspettate, Change e Isa non vi faranno rimpiangere la scarsa presenza di Bones e l'assenza di Cat.
Review of 'Ignazio Silone e Fontamara.' on 'Goodreads'
4 stelle
Terminato questo romanzo, il mio pensiero è stato: i cafoni non vincono le rivoluzioni da soli. Nemmeno se si ribellano tutti insieme. Dall'altra parte, infatti, ci sarà sempre più organizzazione, più tattica, più strategia, più armi, e via discorrendo.
Silone ci mostra la divisione tra poveri e ricchi in tutta la sua estrema crudezza. E, leggendo, si percepisce che quello che li divide non sono soltanto i soldi, ma anche - o forse soprattutto - l'ignoranza. I Fontamaresi non sanno del fascismo e delle sue usanze - per così dire - e coloro che proprio con il regime si sono arricchiti ne approfittano.
Ma non solo i fascisti. Anche chi vorrebbe difenderli li sfrutta, incurante delle conseguenze che pagheranno sulla loro pelle. Alla fine il Solito Sconosciuto si fa bello con il sangue dei Fontamaresi, che, per la prima volta, hanno deciso di denunciare la loro condizione e di ribellarsi. …
Terminato questo romanzo, il mio pensiero è stato: i cafoni non vincono le rivoluzioni da soli. Nemmeno se si ribellano tutti insieme. Dall'altra parte, infatti, ci sarà sempre più organizzazione, più tattica, più strategia, più armi, e via discorrendo.
Silone ci mostra la divisione tra poveri e ricchi in tutta la sua estrema crudezza. E, leggendo, si percepisce che quello che li divide non sono soltanto i soldi, ma anche - o forse soprattutto - l'ignoranza. I Fontamaresi non sanno del fascismo e delle sue usanze - per così dire - e coloro che proprio con il regime si sono arricchiti ne approfittano.
Ma non solo i fascisti. Anche chi vorrebbe difenderli li sfrutta, incurante delle conseguenze che pagheranno sulla loro pelle. Alla fine il Solito Sconosciuto si fa bello con il sangue dei Fontamaresi, che, per la prima volta, hanno deciso di denunciare la loro condizione e di ribellarsi. Nessuno di loro, però, è consapevole della portata e della pericolosità di quello che stanno facendo...
Una grazia e una leggerezza di tocco che neppure i Greci avrebbero potuto superare. Robert Nisbet
Probabilmente la maggior parte delle persone si immagina Cicerone come un uomo dall'aria greve, accigliata, seriosa. Uno assolutamente incapace di far ridere chicchessia.
Ebbene, nella Pro Caelio, Cicerone dimostra di essere in grado di usare una ironia e arguzia in modo così elegante e misurato da essere assolutamente irresistibile anche per i giorni nostri. Ad una ad una, smonta tutte le accuse, riducendole a dicerie, maldicenze e puntando il dito contro la vera artefice di quel processo-farsa: Clodia, donna "scandalosamente priva di inibizioni" che voleva vendicarsi per esser stata scaricata.
Eppure, nella Pro Caelio c'è molto più di questo. Sullo sfondo si intravedono il conflitto generazionale, la disaffezione verso la politica (vista ormai solo come una corsa all'accaparramento della poltrona migliore), il ribaltamento dei vecchi valori (e quindi amore per il lusso, sperpero …
Una grazia e una leggerezza di tocco che neppure i Greci avrebbero potuto superare. Robert Nisbet
Probabilmente la maggior parte delle persone si immagina Cicerone come un uomo dall'aria greve, accigliata, seriosa. Uno assolutamente incapace di far ridere chicchessia.
Ebbene, nella Pro Caelio, Cicerone dimostra di essere in grado di usare una ironia e arguzia in modo così elegante e misurato da essere assolutamente irresistibile anche per i giorni nostri. Ad una ad una, smonta tutte le accuse, riducendole a dicerie, maldicenze e puntando il dito contro la vera artefice di quel processo-farsa: Clodia, donna "scandalosamente priva di inibizioni" che voleva vendicarsi per esser stata scaricata.
Eppure, nella Pro Caelio c'è molto più di questo. Sullo sfondo si intravedono il conflitto generazionale, la disaffezione verso la politica (vista ormai solo come una corsa all'accaparramento della poltrona migliore), il ribaltamento dei vecchi valori (e quindi amore per il lusso, sperpero dei patrimoni familiari, carriere facili)... Vi ricorda qualcosa?
Un'orazione quanto mai attuale. Vi consiglio l'edizione Bur perché arricchita di un'interessantissima introduzione e correlata di note che aiutano nella comprensione del testo.
Questo prezioso volume riunisce, nella loro versione integrale, tutte le ventitré storie di Peter Coniglio …
Review of 'Il mondo di Beatrix Potter' on 'Goodreads'
5 stelle
Questo è libro è stato uno dei capisaldi della mia infanzia (e infatti la mia edizione ha un'aria molto letta e vissuta). E, secondo me, è uno dei quei libri che tutti i bambini dovrebbero ascoltare e vedere.
Sì, perché il libro è impreziosito - è proprio il caso di dirlo - dalle illustrazioni originali dell'autrice. Piccole opere d'arte dipinte ad acquarello o in bianco e nero, nelle quali un bambino può ammirare conigli in giacchetta azzurra e anatre con cuffia e scialle. Tutto è assolutamente realistico perché Beatrix Potter utilizzava veri conigli, anatre, maiali, etc... come modelli. Viveva e amava la campagna che descriveva e raffigurava nei suoi disegni.
Le storie sono di quelle che si ricordano per tutta la vita... Peter Coniglio, la Signora Trovatutto, il Sarto di Gloucester, Nutkin lo Scoiattolo, la Signora Topolina, Timmy Puntappiè... sono quei personaggi che un bambino ama, sogna e disegna come …
Questo è libro è stato uno dei capisaldi della mia infanzia (e infatti la mia edizione ha un'aria molto letta e vissuta). E, secondo me, è uno dei quei libri che tutti i bambini dovrebbero ascoltare e vedere.
Sì, perché il libro è impreziosito - è proprio il caso di dirlo - dalle illustrazioni originali dell'autrice. Piccole opere d'arte dipinte ad acquarello o in bianco e nero, nelle quali un bambino può ammirare conigli in giacchetta azzurra e anatre con cuffia e scialle. Tutto è assolutamente realistico perché Beatrix Potter utilizzava veri conigli, anatre, maiali, etc... come modelli. Viveva e amava la campagna che descriveva e raffigurava nei suoi disegni.
Le storie sono di quelle che si ricordano per tutta la vita... Peter Coniglio, la Signora Trovatutto, il Sarto di Gloucester, Nutkin lo Scoiattolo, la Signora Topolina, Timmy Puntappiè... sono quei personaggi che un bambino ama, sogna e disegna come protagonisti delle sue personali avventure.
Per i più grandi, ogni storia ha una brevissima introduzione sulle vicende compositive ed editoriali che ne hanno portato alla pubblicazione.
Questa raccolta di aforismi, pubblicata un anno dopo la morte di Wilde dal suo esecutore …
Review of 'Aforismi' on 'Goodreads'
5 stelle
Il problema di questo libro è che è già finito. E questo nonostante mi sia sforzata di leggerlo lentamente, gustandomi ogni singolo aforisma.
Sì, perché non sono frasette buttate là, dette tanto per andare controcorrente. Anche nella brevità degli aforismi è evidente che Oscar Wilde non è mai banale, sciatto, superficiale. Ogni frase è perfettamente costruita e colpisce dritta nel segno del luogo comune e del comune sentire.
Leggendo un aforisma dopo l'altro non è difficile immaginare la morbosità e lo scandalo dei suoi interlocutori. E il piacere che queste reazioni dovevano suscitare in Oscar Wilde, la prova del suo insuperabile wit.
Bella Swan and Edward Cullen, a pair of star-crossed lovers whose forbidden relationship ripens against …
Review of 'Twilight' on 'Goodreads'
1 stella
C'è così tanto che non mi è piaciuto in questo libro da non sapere da dove iniziare.
Innanzi tutto, credo che Bella sia una delle peggiori protagoniste femminili della letteratura. O forse dovrei dire assurde. La prima cosa che mi ha stranita è stato il suo rapporto con il padre. Invece che un padre e una figlia sembrano un marito e una moglie sposati da molti anni. Lei cucina per lui, lui ogni tanto si sente una m* perché fa tutto lei e la lascia spesso da sola... ci manca solo che le regali un anello per farsi perdonare e il quadretto è completo!
Per non parlare del suo rapporto con Edward. Lo vede, è bellissimo, archivia la sua vita e lo venera con occhi da pesce lesso. Il tutto in una manciata di giorni. Amore? Non direi. Chiunque di noi sarebbe preoccupata se un'amica avesse un rapporto così …
C'è così tanto che non mi è piaciuto in questo libro da non sapere da dove iniziare.
Innanzi tutto, credo che Bella sia una delle peggiori protagoniste femminili della letteratura. O forse dovrei dire assurde. La prima cosa che mi ha stranita è stato il suo rapporto con il padre. Invece che un padre e una figlia sembrano un marito e una moglie sposati da molti anni. Lei cucina per lui, lui ogni tanto si sente una m* perché fa tutto lei e la lascia spesso da sola... ci manca solo che le regali un anello per farsi perdonare e il quadretto è completo!
Per non parlare del suo rapporto con Edward. Lo vede, è bellissimo, archivia la sua vita e lo venera con occhi da pesce lesso. Il tutto in una manciata di giorni. Amore? Non direi. Chiunque di noi sarebbe preoccupata se un'amica avesse un rapporto così con il proprio compagno. Tanto più se tendesse a stare solo con lui allontanandosi da ogni altro affetto.
Per non parlare poi del suo "altruismo". Se non ne avessi letto in giro, l'avrei definita semplicemente stupida. Non considera affatto le conseguenze di quello che fa (per sua stessa ammissione, tra l'altro): il che non è esattamente indice di intelligenza. E alla fine, quando si rende conto di non aver capito nulla dei piani di James (il vampiro che vuole mangiarla), neanche allora si dà della scema. Figuriamoci! Si sta immolando (inutilmente) per coloro che ama, questo per lei garantisce l'ingresso nell'Olimpo dei martiri santi. E allora è una pazza invasata, peggio ancora che stupida.
Dal canto suo, Edward è un vampiro stalker e maniaco del controllo. La spia mentre dorme (e lei che fa? Si preoccupa se l'ha sentita parlare nel sonno!) e le dice/ordina ogni poche righe di stare attenta, tenendola sempre d'occhio. Insomma, la tratta come una bambina con gravi deficit nella percezione del pericolo e nella comprensione di cosa è bene e cosa è male. Il che è sostanzialmente vero, visto cosa accade verso la fine del libro, ma non è meno irritante.
Edward sarebbe sexy? Non direi. Se aggiungiamo anche che brilla come una fatina, che è immaturo nonostante abbia un secolo di vita e che non riesce nemmeno a recitare la parte del bad boy (anzi, in alcuni dialoghi sembra più una macchietta che un terribile predatore), possiamo catalogarlo come il vampiro meno sexy della storia del romance.
Vogliamo poi parlare di quando succhia via il veleno di James dalla ferita alla mano di Bella? Sembrerebbe la massima prova d'amore, lui che riesce a resistere dal prosciugarla e bla, bla, bla. Io sono rimasta sconvolta dal fatto che Carlisle - un dottore! - dica a Edward di succhiare via il veleno come si fa con i morsi di serpente. Ma è una c**a! Chiunque abbia due nozioni in croce di pronto soccorso sa che succhiare via il veleno da un morso è del tutto inutile!
E adesso il cattivo, James. E' un vero cattivo. Perché? Be', se invece di farci una testa così con i suoi piani, avesse mangiato subito Bella, la saga non sarebbe composta da quattro libri. Al massimo ne avremmo avuto un altro con Edward in cerca di vendetta. Per il resto... ma vi pare che uno - o almeno uno intelligente - rischi la vita contro sette vampiri perché si annoia? Sembra una raffazzonata dell'ultima ora perché, arrivati a pagina 311, non era ancora successo niente e non si sapeva dove andasse a parare la faccenda. O forse è solo il disprezzo generale per la vita che si respira nel romanzo: prima Bella, poi James...