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cretinodicrescenzago Blocca account

cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it

Registrato 1 anno, 3 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Libri di cretinodicrescenzago

Obiettivo di lettura 2026

Completato! cretinodicrescenzago ha letto 16 di 12 libri.

Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta (Paperback, Italiano language, 2002, Adelphi) 4 stelle

Il primo e il più grande fra i romanzi che raccontano la mafia.

Da sessant'anni, sulla stessa barricata

4 stelle

Prima o poi sarebbe arrivato, quel momento terribile in cui avrei assegnato a una mia classe un romanzo che io conoscevo solo di fama, e l'avrei letto per la prima volta in sincrono con loro. Il momento è arrivato e l'onore è capitato a Il giorno della civetta, che per combinazione è anche il primo romanzo in italiano del mio '22. Che dire, c'è un motivo se è diventato un Classico di quelli che "tutti raccomandano ma nessuno legge". Sono cento pagine scarse in cui Sciascia è riuscito, effettivamente, a distillare tutto il marcio e il nobile della Repubblica italiana in generale e della Sicilia nello specifico: campanilismi e statalismo, lassismo etico e difesa del proprio particolare, sopravvivenza parassitaria del fascismo e sforzo utopico intrinseco alla Costituzione del '46, abusi delle forze dell'ordine e potere pervasivo della malavita, la cultura dell'egoismo e quella della Resistenza... le luci e ombre …

Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo (Paperback, Italiano language, 1990, Feltrinelli) 5 stelle

Siamo in Sicilia, all'epoca del tramonto borbonico: è di scena una famiglia della più alta …

Il romanzo che mi ha fatto innamorare della Sicilia

5 stelle

Lessi per la prima volta Il gattopardo a scuola nel lontano 2011, e mi piacque assai; ora l'ho ripreso in mano perché avevo voglia di un "Grande Romanzo di Una Volta" e ho deciso di rileggere un vecchio favorito (cosa che faccio raramente); si conferma un capolavoro. Sì, il conflitto è molto sottile e sta fondamentalmente nei monologhi interiori del protagonista di fronte agli incidenti domestici del giorno. Indubbio, il lessico è mediamente molto aulico e i riferimenti metaletterari abbondano, ergo ci vuole un'enciclopedia a portata di mano. Ma proprio per questo ne viene fuori un romanzo d'altissima qualità che bilancia egregiamente il sentirsi "dentro" la testa di un'altra persona in un altro spazio tempo con lo "stare a sentire" la voce narrante melliflua dell'autore – due effetti estetici che, nella mia esperienza, sono quasi sempre mutuamente esclusivi (cfr. l'esito infelice del volume IV de I Mabinogion). E poi, …

Carolyn Parkhurst: I cani di Babele (Paperback, Italiano language, 2004, Fazi) 5 stelle

Cosa potrebbero dirci i cani se sapessero parlare? Nel caso di Lorelei, protagonista di questo …

Con i cani, persino i romanzi di lutto migliorano!

5 stelle

Fosse dipeso da me non credo avrei mai comprato I cani di Babele, visto che dalla quarta di copertina sarebbe emerso un tema generale che non ho mai bazzicato: "persona fresca di trauma cerca di metabolizzare con progetto personale ambizioso". Se avessi letto un breve estratto non mi sarei comunque convinto, perché avrei visto del banale nell'esecuzione: "vita prima del trauma come analessi, vita post-trauma in tempo reale come diario". Grazie al cielo, però, il romanzo mi è stato regalato da persona affidabile e quindi l'ho approcciato senza pregiudizi, e così facendo mi sono goduto una piccola perla che sì, prende un tema e un'esecuzione iper-inflazionati nei film strappalacrime, ma li sviluppa con eleganza intersecando assieme situazioni estremamente varie (feste della scuola, Disneyland, pure un tocco di thriller), quella punta di intellettualismo che sa di eccentrico ma non di pretestuoso, delle dolci meditazioni sulla malattia mentale, e la più …

John Wyndham: The Day of the Triffids (Paperback, 2008, Penguin Books) 5 stelle

When a freak cosmic event renders most of Earth's population blind, Bill Masen is one …

Fantascienza apocalittica vintage

5 stelle

Di recente ho pianificato una lettura monografica di classici della fantascienza anglofona (no, quella di fantasy anglofono non è finita, ma è comunque molto avanti sul piano di lavoro e io sono saturo) e quando mi hanno consigliato The Day of the Triffids non mi aveva convinto granché: personalmente odio la sci-fi apocalittica in cui una famigliola perfetta sopravvive alla fine dei tempi grazie al privilegio bianco e al potere dell'Amore, cfr. l'orrendo film 2012. Questo detto, ringrazio tanto chi alla fin fine mi ha regalato il romanzo, perché a quel punto ho fatto il passo di leggerlo senza pregiudizi e l'ho adorato: a quanto pare a me fa schifo la sci-fi apocalittica ingurgitata e defecata da Hollywood, ma quella matura con dietro una visione artistica mi piace assai, e The Day of the Triffids trasuda visione artistica. È un romanzo degli anni Cinquanta calato appieno nello Zeitgeist …

Mary Renault: Le ultime gocce di vino (Paperback, Italiano language, 1999, TEA) 5 stelle

Atene e Sparta, le eterne rivali. La democrazia contro l’oligarchia, la filosofia contro la guerra, …

L'Atene di Socrate vissuta da dentro, dalla gloria alla rovina

5 stelle

Le ultime gocce di vino non è affatto accessibile, come romanzo storico: non ti imbocca poco alla volta per acclimatarti nella sua ambientazione, ti scaraventa dentro e si aspetta che tu scopra per conto tuo cosa sono i costumi, le opere d'arte e i personaggi messi in scena uno dopo l'altro. Per una combinazione fortuita io ho passato un anno di università a leggere esattamente le opere letterarie su cui si è basata Mary Renault, e per me è stato come entrare al loro interno: ho potuto camminare per le strade di Atene e incontrare Senofonte, Platone, Agatone, Aristofane, Alcibiade, Trasibulo e tutte le altre grandi personalità che, seppur alla lontana e con tutte le avvertenze del caso, hanno posto le basi della civiltà occidentale. Chi ha alle spalle una formazione come la mia non dovrebbe lasciarselo scappare, è il coronamento naturale di questo tipo di studi.

ha recensito Dio di illusioni di Donna Tartt (BUR contemporanea)

Donna Tartt: Dio di illusioni (Paperback, Italiano language, 2003, Rizzoli) 4 stelle

Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante …

Tutto il marcio delle facoltà di Lettere Antiche

4 stelle

[Premessa: il romanzo è diviso in due parti, e per una serie di strane circostanze di vita ho fatto una pausa di circa tre anni fra l'una e l'altra. Sicuramente ha impattato la mia esperienza di lettura, ma non direi che abbia impattato in bene o in male.]

Un thriller a tratti molto lento, causa prosa forbita, ma complessivamente avvincente, al punto che l'ultimo terzo va via in una giornata. Gli ingredienti: università d'altissimo bordo del New England, studenti rigorosamente ricchissimi e caucasici, fiumi di sostanze stupefacenti varie (dall'alcol scadente alla cocaina passando per gli americanissimi oppiacei), una combriccola di rifiuti umani dell'alta società che vengono depravati lezione dopo lezione da un professore di greco e latino il cui giusto posto sarebbe mummificato in un mausoleo (come del resto lo sarebbe di tanti suoi colleghi nel mondo reale). Esito ultimo: un viaggio nella depravazione dei potenti senza morale …