cretinodicrescenzago ha finito di leggere Finzioni di Jorge Luis Borges

Finzioni di Jorge Luis Borges
«L'esile volume di 146 pagine sfidava la nostra immaginazione di diciottenni innamorati delle visioni di Jim Morrison e di William …
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Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.
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Completato! cretinodicrescenzago ha letto 24 di 12 libri.

«L'esile volume di 146 pagine sfidava la nostra immaginazione di diciottenni innamorati delle visioni di Jim Morrison e di William …

Per molti lettori degli ultimi decenni L’Aleph è il libro dove scoprirono non solo un nuovo grande scrittore ma un …

Per molti lettori degli ultimi decenni L’Aleph è il libro dove scoprirono non solo un nuovo grande scrittore ma un …
Flatlandia è un po' un saggio di geometria euclidea elementare, un po' un racconto fantastico (fantascientifico?) satirico, il tutto raccontato per metà come antico saggio etnografico e per metà come dialogo filosofico. Il modo migliore per definirlo è "educativo e spassoso".

«Il mondo... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La …

A Complete Translation of the Surviving Contents of Plethon's Renaissance-Era Book of Laws
George Gemistos (c. 1355–1452), who called himself …

A Complete Translation of the Surviving Contents of Plethon's Renaissance-Era Book of Laws
George Gemistos (c. 1355–1452), who called himself …
A giudicarlo dai reportage raccolti dentro In Asia, Tiziano Terzani era un no-global conservatore e passatista secondo il quale la cultura occidentale contemporanea è solo materialismo e consumismo depravanti, e la sua priorità da giornalista in Asia era trovare i bastioni di "spiritualità" che resistevano alla corruzione forestiera; non è un caso che quando ha intervistato Madre Teresa le ha composto un'apologia, non una verifica sul campo delle recenti accuse contro di lei, e che dai suoi pezzi sul Giappone traspare sempre un disgusto parossistico (e francamente un po' capzioso) per il solo popolo asiatico che ha giocato d'anticipo e si è occidentalizzato a tempo di record. Eppure, questo posizionamento ideologico che non condivido per nulla non mi ha impedito di amare i suoi testi, perché sono giornalismo d'altissimo livello: per vent'anni Terzani si è sporcato le mani nei posti più caldi (e talvolta più gelidi) dell'Asia e ha …
A giudicarlo dai reportage raccolti dentro In Asia, Tiziano Terzani era un no-global conservatore e passatista secondo il quale la cultura occidentale contemporanea è solo materialismo e consumismo depravanti, e la sua priorità da giornalista in Asia era trovare i bastioni di "spiritualità" che resistevano alla corruzione forestiera; non è un caso che quando ha intervistato Madre Teresa le ha composto un'apologia, non una verifica sul campo delle recenti accuse contro di lei, e che dai suoi pezzi sul Giappone traspare sempre un disgusto parossistico (e francamente un po' capzioso) per il solo popolo asiatico che ha giocato d'anticipo e si è occidentalizzato a tempo di record. Eppure, questo posizionamento ideologico che non condivido per nulla non mi ha impedito di amare i suoi testi, perché sono giornalismo d'altissimo livello: per vent'anni Terzani si è sporcato le mani nei posti più caldi (e talvolta più gelidi) dell'Asia e ha lasciato all'umanità la materia prima per scrivere la storia del secolo XX. Qui dentro c'è il collasso del Vietnam del Sud fino alla caduta di Saigon; ci sono i Khmer Rossi visti prima come partigiani e poi come genocidi (e Terzani fa un doveroso mea culpa per non aver visto subito in loro la tirannia incombente); c'è l'ascesa di Deng Xiaoping da seguace screditato di Mao Zedong a ultimo imperatore della Cina comunista; c'è una serie di splendide cronache della morte di Hirohito, l'unico capo supremo dell'Asse a essere morto di vecchiaia; c'è lo spostamento della longa manus cinese dai Khmer Rossi alle Tigri Tamil; c'è uno spaccato tardivo del regno di Nepal qualche anno prima della svolta repubblicana; ci sono preziosissime incursioni a Shakalin e nelle Curili, le colonie sovietiche del Nord Pacifico; c'è l'agonia di Macao e Hong Kong prima della riannessione alla Cina; c'è la guerra del Kashmir e l'emersione del jhiad islamico nelle università militari del Pakistan settentrionale. In una parola, c'è quel che serve per dare contesto ai fatti più grandi di questi ultimi vent'anni e ci sono le supposizioni di Terzani da raffrontare con gli sviluppi effettivi. Se mi si passa il raffronto romantico, c'è la prosecuzione, a distanza di duemilla e rotti anni, delle Storie di Erodoto d'Alicarnasso.

Tiziano Terzani e l'Asia, una storia lunga una vita. Ma è Terzani a raccontare l'Asia o è l'Asia a raccontare …

J.R.R. Tolkien: la via per la Terra di Mezzo è un'affascinante e accessibile ricostruzione delle fonti letterarie dalle quali J.R.R. …

J.R.R. Tolkien: la via per la Terra di Mezzo è un'affascinante e accessibile ricostruzione delle fonti letterarie dalle quali J.R.R. …
Già dalla quarta di copertina era chiaro che Elysium avrebbe parlato di storie d'amore e viaggi dimensionali, e in effetti è esattamente ciò che ci viene proposto nei primi capitoli: una coppia che vive lo stesso percorso di vita fondamentale in luoghi e tempi diversi, e da un "salto" all'altro cambiano i dettagli dell'ambiente e dei personaggi. Poi però il libro parte per la tangente e sulle storie d'amore si inserisce una trama misteriosa/apocalittica con un che di LOST; poi la tangente diventa una completa sterzata e ci ritroviamo in quella che credo conti come fantascienza sociale; poi sul finale tutto si ricompone e ha perfettamente senso, e senti un senso di estasi perché ogni cosa ora quadra e riesci a vedere il quadro complessivo. Si può obiettare che il giochino delle vite parallele è banale, ma io mi sono divertito tanto a individuare tutte le ricorsività simboliche e …
Già dalla quarta di copertina era chiaro che Elysium avrebbe parlato di storie d'amore e viaggi dimensionali, e in effetti è esattamente ciò che ci viene proposto nei primi capitoli: una coppia che vive lo stesso percorso di vita fondamentale in luoghi e tempi diversi, e da un "salto" all'altro cambiano i dettagli dell'ambiente e dei personaggi. Poi però il libro parte per la tangente e sulle storie d'amore si inserisce una trama misteriosa/apocalittica con un che di LOST; poi la tangente diventa una completa sterzata e ci ritroviamo in quella che credo conti come fantascienza sociale; poi sul finale tutto si ricompone e ha perfettamente senso, e senti un senso di estasi perché ogni cosa ora quadra e riesci a vedere il quadro complessivo. Si può obiettare che il giochino delle vite parallele è banale, ma io mi sono divertito tanto a individuare tutte le ricorsività simboliche e di linguaggio che assicurano continuità alle situazioni; sicuramente sono molto esplicite, ma per me che non sono capace di leggere la narrativa d'autore cerebrale è il livello giusto. Si può ugualmente obiettare che è difficile empatizzare con i personaggi a fronte di tutti i continui salti dimensionali, ma vi sfido a non prendere in simpatia l'eterna spalla Hector/Helen e determinate incarnazioni di Adrian/Adrienne e Antoine/Antoinette (ovviamente non vi dico quali, ma credetemi, restano impresse). E in aggiunta a tutto ciò, i protagonisti sono afroamericani; se vi rendete conto che vi viene da visualizzarli come caucasici (a dispetto delle descrizioni fisiche esplicite) e correggete di conseguenza il tiro, avrete appena fatto un piccolissimo passo per uscire dal "monopolio razziale sui media" (mi pare si chiami così). Per concludere, io ne so zero di fantascienza e non so se questo romanzo conti come buona fantascienza; sicuramente è una buona storia.

"– Sta arrivando la guerra. – Come dici, tesoro? – Sta arrivando la guerra. – Sta arrivando la guerra? Per …
Avevo in casa The Monsters and the Critics and Other Essays sin da quand'ero ragazzino ma sinora l'avevo solo sfogliato, e del resto non avevo la testa per capirlo; è servito il primo anno di lavoro per tuffarmici come si deve in cerca di sapere, e la nuotata è valsa la pena; ovviamente non posso sapere se in aula il prof. Tolkien fosse sempre il fine parlatore che traspare da queste conferenze scritte a tavolino, ma a naso la qualità delle sue lezioni sembra davvero alta e probabilmente molti suoi allievi pagavano volentieri la retta solo già per i suoi corsi — un'esposizione tecnica così limpida e sempre radicata nei dati concreti, sentimentale spesso ma non prolissa, è la cifra del vero luminare universitario rispetto alla cariatide prolissa, e suscita ancora più ammirazione in noi Italofoni che siamo stati condannati alle auliche scorregge spitzeriane di Gianfranco Contini. Lodi generali a …
Avevo in casa The Monsters and the Critics and Other Essays sin da quand'ero ragazzino ma sinora l'avevo solo sfogliato, e del resto non avevo la testa per capirlo; è servito il primo anno di lavoro per tuffarmici come si deve in cerca di sapere, e la nuotata è valsa la pena; ovviamente non posso sapere se in aula il prof. Tolkien fosse sempre il fine parlatore che traspare da queste conferenze scritte a tavolino, ma a naso la qualità delle sue lezioni sembra davvero alta e probabilmente molti suoi allievi pagavano volentieri la retta solo già per i suoi corsi — un'esposizione tecnica così limpida e sempre radicata nei dati concreti, sentimentale spesso ma non prolissa, è la cifra del vero luminare universitario rispetto alla cariatide prolissa, e suscita ancora più ammirazione in noi Italofoni che siamo stati condannati alle auliche scorregge spitzeriane di Gianfranco Contini. Lodi generali a parte, che hanno di buono i singoli saggi? Nell'ordine:

The seven 'essays' by J.R.R. Tolkien assembled in this new paperback edition were with one exception delivered as general lectures …