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cretinodicrescenzago Blocca account

cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it

Registrato 1 anno, 3 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Libri di cretinodicrescenzago

Obiettivo di lettura 2026

Completato! cretinodicrescenzago ha letto 16 di 12 libri.

ha recensito Breakfast in the Ruins and Other Stories di Michael Moorcock (Best Short Fiction Of Michael Moorcock, #3)

Michael Moorcock: Breakfast in the Ruins and Other Stories (EBook, 2021, Gollancz) 4 stelle

The third and final part of Gollancz’s definitive collection of Moorcock’s short fiction, this selection …

Fantascienza per fattoni, nel bene e nel male

4 stelle

Ho letto Breakfast in the Ruins and Other Stories in due tempi (1-2/06/'21 e 29/06-1/07/'21) e ora lo recensisco in due blocchi, per il semplice motivo che il volume stesso è bipartito: è un'antologia composta da un romanzo "principale" e racconti ancillari.

Iniziamo quindi il romanzo Breakfast in the Ruins, prosecuzione di Behold The Man e motivo principale per cui ho comprato questo volume; il primo libro della dilogia mi aveva estremamente convinto e ho voluto continuare subito la vicenda di Karl Glogauer, il mio hippie bohémien ebreo preferito, e ho trovato un netto miglioramento: rispetto al già valido Behold the Man il secondo romanzo ha una prosa più rifinita, un ritmo più veloce, una varietà di toni e situazioni che lo rende un piccolo racconto mondo, un simpatico accenno di narrazione interattiva, quel gusto per il dramma in costume che mi manda in solluchero e quel tocco di …

Michael Moorcock: Behold the Man (Paperback, 2014, Gollancz) 4 stelle

Meet Karl Glogauer, time traveller and unlikely Messiah. When he finds himself in Palestine in …

Disturbante, conturbante, moorcockante

4 stelle

A cavallo fra 2019 e 2020 fa ho fatto una maratona con il ciclo di Elric di Melniboné, l'opera più famosa di Michael Moorcock, e sono rimasto molto deluso dalla prosa altalenante fra secco e prolisso (con momenti sparsi di perfetta affabulazione) e dalla sgradevole inettitudine del protagonista – però mi ha affascinato l'interconnessione esplicita fra i vari scritti di Moorcock, ergo mi sono ripromesso di leggere anche altre sue produzioni, preferibilmente testi compatti e non saghe composte nell'arco di trent'anni. Oggi ho attuato il mio proposto con Behold The Man, che per l'appunto è un romanzo breve autoconclusivo del Moorcock giovane, nonché considerato un capolavoro della fantascienza hippie – quindi tematicamente coerente nel mio piano di lettura che già ha compreso The Day of the Triffids|, Do Androids Dream of Electric Sheep?, Starship Troopers e Lord of Light. Averlo concluso in una giornata, di …

ha recensito Warrior of Mars di Michael Moorcock (Kane of Old Mars, #1)

Michael Moorcock: Warrior of Mars (EBook, 2018, SF Gateway) 4 stelle

Brilliant physicist and warrior Michael Kane’s experiments in matter transmission catapult him across space and …

Quando scoprii di essere troppo radical chich per il planetary romance

3 stelle

Settembre è divenuto il mese in cui leggo romanzi leggeri di avventura fantastica (Platea: "Perché, leggi anche altro?" Io: "TACETE") e a questo giro mi sono tuffato nella trilogia del professor Michael Kane scritta da nonno Moorcock, riassumibile in "scrittore hippie degli anni Sessanta che batte cassa scrivendo planetary romance retro in stile anni Dieci". E ciò è sia bene sia male, ma più che altro male. Male, perché avendo già letto anche i romanzi non-planetary romance-ma-quasi di C.L. Moore e Henry Kuttner, mi sento di affermare che gli stilemi del genere siano tremendamente triti, e che a leggerne un esemplare li hai letti tutti: è sempre la solita "letteratura del caz*zo" (termine tecnico) in cui l'eroe bello nobile e palestrato finisce per ragioni pretestuose in un mondo fatato e il suo intervento provvidenziale risolve un conflitto militare dettato anche da blande macchinazioni spionistiche-religiose, e tutto si chiude …

ha recensito Sojan the Swordsman di Michael Moorcock

Michael Moorcock: Sojan the Swordsman (EBook, 2013, SF Gateway) 1 stella

Sojan the Swordsman is Michael Moorcock’s very first published character, the precursor to the Eternal …

Non sempre le opere omnie vanno lette integrali...

1 stella

Una tragedia in pochi passi:

  • Rileggo e adoro The Dark World del dinamico duo C.L. Moore e Henry Kuttner.
  • Decido di leggere un altro romanzo relativamente breve di science fantasy.
  • Mi ricordo che nella mia pila di opere di Michael Moorcock recuperate compulsivamente ho anche Sojan the Swordsman, che sembra perfetto.
  • Scopro che Moorcock l'ha scritto a 15 anni per il giornalino scolastico ed è esattamente quello che ti aspetti da un 15enne. Non so se sono più tristi gli spiegoni "raffronto questa tecnologia fittizia con quelle reali, ma chiaramente non sono un ingegnere", oppure tutte le volte che il protagonista si prende una botta in testa in modo da creare un cliffhanger fra due scene. O i personaggi introdotti in due parole e uccisi poco dopo. O le trame in cui non c'è un vero intreccio di fondo, ma scene generiche da romanzo d'avventura incollate una dietro …
Max Pezzali: Per prendersi una vita (Hardcover, Italiano language, 2008, Baldini Castoldi Dalai) 4 stelle

La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare …

"Lo strano percorso di ognuno di noi"

4 stelle

A volte l'universo manda messaggi martellanti. Ad esempio, ti fa passare il Capodanno con amicizie storiche e con belle persone nuove con cui ci si piace subito, e poi, al ritorno a casa, ti fa pescare dalla libreria dei regali non ancora letti un romanzo leggero leggero, un po' un Bildungsroman hollywoodiano tipo Stand By Me, in cui ci sono il punk rock, la Londra che vedesti a 16 anni, le vacanze estive fatte con quattro soldi, l'entusiasmo dei 19 anni e la grossolana saggezza dei 40, la Pavia che è la tua città madrina in cui sei rinato, e quel bromance che chiaramente si profila come tuo leit motiv di questo anno 2023 d.C.

Grazie zio Max, perché a volte non ci serve alta letteratura, ci serve una storia di provincia semplice e vera: me ne hai data nel '14 quando ho riscoperto gli 883, me l'hai data …

Davide Reviati: Sputa tre volte (GraphicNovel, 2016, Coconino Press) 3 stelle

Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia. Vicino a loro una …

Troppa autobiografia, bello il dialogo con la controparte sociale

3 stelle

[Vecchia recensione composta da ragazzo che trascrivo così com'era]

Sputa tre volte è la storia della giovinezza di Guido, un uomo emiliano cresciuto fra gli anni '70 e '80; la sua voce narrante fuori campo ci presenta episodi significativi della sua vita, come la malattia del padre, le sbronze con gli amici, i sogni ad occhi aperti e le scorribande in campagna. Sin da subito, però, la storia di Guido si intreccia a quella della famiglia rom che vive in paese: genitori scampati al genocidio nazista, fratelli maggiori poco raccomandabili, una sola figlia femmina, Loretta, che tutto il paese disprezza per i suoi disturbi psicologici. In un modo o nell'altro, tanti momenti importanti della vita di Guido passano per il confronto con i rom, queste persone estranee e temute che, però, dimostrano di avere una propria cultura degna di rispetto. Dal mio punto di vista, il romanzo dà il suo …

Michael Scott: Mondi antichi (Paperback, Italiano language, 2017, Bollati Boringhieri) 3 stelle

Viviamo in un mondo globalizzato e interconnesso. Eppure, paradossalmente, sembra che preferiamo scrivere e leggere …

Inferiore alle aspettative, comunque non da buttare

3 stelle

Mondi antichi mi ha lasciato sensazioni contrastanti, di insoddisfazione su alcuni passaggi e di grande apprezzamento su altri. Partendo dai punti deboli, il libro non è ciò che mi era stato presentato: io mi aspettavo una storia universale dell'Eurasia antica che descrivesse "a volo d'uccello" i processi socioeconomici comuni a tutto il continente, come i commerci a lungo raggio e l'interazione fra culture nomadiche e sedentarie, in realtà si tratta di una storiografia comparata che analizza tre fenomeni circoscritti verificatisi contemporaneamente in aree diverse del Vecchio Mondo, tutti inerenti la produzione, attuazione e circolazione di ideologie: la riflessione politologica ateniese, romana e cinese nel VI-V secolo a.C., le guerre per l'egemonia regionale combattute dal Mediterraneo alla Cina nel III secolo a.C., l'elaborazione di nuove religioni istituzionalizzate nel IV-V secolo d.C. In questo senso ho trovato il saggio un po' deludente: il rilevamento di affinità e divergenze fra le varie regioni …