Recensioni e commenti

cretinodicrescenzago Blocca account

cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it

Registrato 1 anno, 3 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Miranda Aldhouse-Green: The Gods of the Celts (Paperback, 2011, Sutton Publishing) 3 stelle

This fascinating overview of Celts and their religion covers all aspects of the gods, ritual …

Fattuale, dettagliato, magicamente applicabile

3 stelle

Quando un neopagano vuole espandere il proprio repertorio con il paradigma religioso celtico, emerge un piccolo problema: la documentazione scritta è prettamente mitologica più che filosofica, stilata da redattori già cristianizzati, e proveniente da zone periferiche quali Irlanda e Galles, mentre i contenuti e le pratiche in uso nell'epoca classica fra i Galli continentali sono andati irrimediabilmente perduti nella Tarda Antichità. Di conseguenza, il neo-druido deve fare affidamento sugli studi archeologici sui manufatti sacri dei Celti continentali (e della Britannia romanizzata), e questo volumino della dottoressa Aldhouse Green è un valido compromesso fra accuratezza e accessibilità. Non si può negare che rappresenti una lettura arida, essendo che giustamente la dottoressa Green procede con metodo rigido e ripetitivo: ci presenta i reperti materiali a nostra disposizione (icone, offerte votive, installazioni sacre, depositi sacrificali eccetera) nel loro contesto di ritrovamento, ne descrive le caratteristiche di produzione e iconografia, ed estrapola da questa …

Alan Bernard: Storia del pensiero antropologico (Paperback, 2002, Il Mulino) 2 stelle

L'antropologia ha prodotto uno straordinario patrimonio di idee, di studi e di ricerche a cui …

La peggio feccia della manualistica universitaria

2 stelle

Siccome sono uno schizzatello ho deciso di darmi da autodidatta una base di antropologia, Storia del pensiero antropologico mi è stato consigliato come manuale universitario classico – e da bravo manuale universitario introduttivo si è dimostrato un mero repertorio di fattoidi e dati circostanziali, organizzati secondo un banale criterio cronologico e compilativo. Sostanzialmente il testo non è né più né meno che una raccolta di profili biografici in cui si descrive per sommi capi la vita di questo o quel luminare, seguita dai riassunti di una o due delle sue ricerche e da un sunto generale della sua teoria, espresso in egual misura con paroloni vuoti e qualche rara e preziosa esemplificazione pratica. Considerato che quando ero in università ho avuto per le mani parecchie "Storie della disciplina X" strutturate esattamente in questo modo e imposte come bibliografia base, mi sembra evidente che una certa accademia voglia far memorizzare agli …

Piergiorgio Odifreddi: Le menzogne di Ulisse (Paperback, Italiano language, 2009, TEA) 2 stelle

Paccottiglia scientista salvabile solo per caso

2 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Al liceo ero uno di quei secchioni cui i genitori compravano saggistica scelta a caso, sperando (a vuoto) che la leggessi per mantenermi avanti sui compagni di classe; tra i testi che mi finirono in casa ci fu anche Le menzogne di Ulisse. L'avventura della logica da Parmenide ad Amartya Sen, e meno male che l'ho letto solo ora, se no il me adolescente si sarebbe fottuto il cervello. Sulla carta Le menzogne di Ulisse è un saggio iper-divulgativo e dovrebbe spiegare in un colpo solo sia le basi concettuali della logica matematica sia la sua evoluzione storica dalle origini al presente – peccato che non ci riesca: è divulgativo solo se si ha una preparazione scolastica su tutti i pensatori presi in esame, e a quel punto la trattazione va ad espandere i singoli aspetti di interesse, ma nel momento in cui …

ha recensito Il corpo elettrico di Jennifer Guerra

Jennifer Guerra: Il corpo elettrico (Paperback, Italiano language, 2020, Tlon) 4 stelle

«Canto il corpo elettrico / le schiere di quelli che amo mi abbracciano e io …

Introduttivo, e valido come introduzione

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Venendo da robusti saggi storico-sociologici quali Donne, razza e classe e Caccia alle streghe, guerra alle donne, di primo acchito Il corpo elettrico mi è sembrato eccessivamente "leggero" nei toni e peregrino nei temi, ma in capo a poche pagine ho capito di dover ricalibrare le aspettative: questo volumino non vuole essere un trattato scientifico, è un manifesto di chiamata all'azione che ripercorre velocemente la storia del movimento femminista ed enuncia i nuclei fondamentali della riflessione transfemminista contemporanea: educazione e rappresentazione nei media, segregazione istituzionale, liberazione dei corpi, conciliazione fra istanze individuali e sforzo collettivo, il significato vero di "emancipazione", la salute riproduttiva femminile articolata fra contraccezione, interruzione di gravidanza e igiene mestruale, il ruolo repressivo della Chiesa cattolica in Europa occidentale e meridionale. Tutti questi temi si intrecciano in una lettura olistica che combina egregiamente dato di fatto e apporto biografico, il …

Vera Gheno: Femminili singolari (Paperback, Italian language, 2019, effequ) 3 stelle

Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E …

Troppo focalizzato, seppur valido

3 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Venendo da Potere alle parole. Perché usarle meglio, mi aspettavo che anche Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole avesse un taglio quasi "prontuaristico" di sociolinguistica applicata alla comunicazione quotidiana, ma così è stato solo in parte: circa metà del volume è effettivamente la guida che mi aspettavo e offre indicazioni chiarissime e facilmente attuabili per la costruzione di forme femminili dei nomi di professione, procedendo per analogia sulle regole di declinazione preesistenti (e io sono analogista nel midollo), e per l'uso della vocale ǝ come desinenza bi-genere / omnigenere – anche se su questo aspetto io dissento dalla dottoressa Gheno e dall'editore Effequ e spingo con tutte le forze per la forma plurale l3 / dell3 / all3 eccetera a fronte dell'opzione 3 / de3 / a3 eccetera (eddai, ammettiamolo che la consonante [l] evita uno iato scomodissimo!). E l'altra metà del …

Vera Gheno: Potere alle parole (Paperback, Italiano language, 2019, Einaudi) 5 stelle

Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage …

Sociolinguistica militante

5 stelle

[Vecchia recensione eportata da altro sito]

Ogni singola volta che Zerocalcare pubblica un nuovo fumetto, io puntuale come Immanuel Kant commento che Rech si riconferma come una delle grandi voci della cultura nazionalpopolare italiana in senso gramsciano; ebbene, oggi sarò banale ed estenderò il complimento a Vera Gheno, perché Potere alle parole. Perché usarle meglio è la quintessenza di un saggio divulgativo formativo e accessibile. Detto senza mezzi termini, Gheno ha fatto il miracolo: ha distillato i concetti basilari della linguistica, come la natura sistematica e convenzionale del codice linguistico e la sua variabilità diastratica e diatopica, li ha esposti con un bilanciamento fra chiarezza e completezza che i manuali universitari si sognano, ha esposto le ripercussioni pratiche di questi fenomeni in termini di "buon uso della lingua", e ha definito questo "buon uso" secondo la grande tradizione democratica di don Milani e Tullio de Mauro – ovverosia conoscere le …