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Gianluigi

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Il libro dei rompicapi di Alice (Paperback, italiano language, Costa & Nolan) 5 stars

Da ragazzo Lewis Carroll aveva conosciuto i segreti dell'arte del prestigiatore, il cui fascino gli …

Rompicapi evergreen

5 stars

Da un'annotazione sul suo diario datata marzo 1875 si sa che il reverendo Charles Lutwidge Dodgson, matematico e divulgatore, meglio noto come Lewis Carroll, aveva in animo di raccogliere buona parte dei suoi enigmi e giochi matematici pubblicati su riviste, libri e romanzi, dal titolo Il libro dei rompicapi di Alice. A distanza di poco più di un secolo è John Fisher, studioso di letteratura, a dare corpo al sogno dell'autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, sempre con lo stesso titolo ideato a suo tempo da Carroll.

(continua su Science Backstage)

Il libro dei rompicapi di Alice (Paperback, italiano language, Costa & Nolan) 5 stars

Da ragazzo Lewis Carroll aveva conosciuto i segreti dell'arte del prestigiatore, il cui fascino gli …

Una volta, ancora ragazzo, il giovane Lewis Carroll tracciò un percorso intricato sul prato coperto di neve del giardino del rettorato di Croft, nello Yorkshire, dove il padre aveva accettato il beneficio ecclesiastico nel 1843. Fu forse questo il primo dei suoi rompicapi matematici e pose le basi di un tema sul quale sarebbe tornato più e più volte negli anni successivi.

Il libro dei rompicapi di Alice by , (Page 23)

Matematica - Lezione 7: La teoria dei giochi (Paperback, italiano language, Gazzetta dello Sport) 5 stars

Settimo volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport

Nel segno di Nash

5 stars

Per me la teoria dei giochi è sempre stata rappresentata da John Nash, soprattutto per via del suo dilemma del prigioniero. Il suo risultato più importante, però, è quello noto come gli equilibri di Nash, che ha dato una svolta decisa alla teoria dei giochi. Ciò che, però, non sapevo (o non ricordavo bene) era il contributo fondativo a tale teoria dato da John von Neumann, che non solo ha scoperto il risultato da cui la teoria dei giochi ha avuto il via, ma che ha mostrato come tale teoria poteva agilmente essere associata all'economia.

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Matematica - Lezione 7: La teoria dei giochi (Paperback, italiano language, Gazzetta dello Sport) 5 stars

Settimo volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport

Nel caso di due soli giocatori esiste però una strategia senza invidia: la cosiddetta "io taglio, tu scegli".

Teorema 4.6: Dati due giocatori, uno di essi fa il tagliatore e divide la torta in due parti; l'altro sceglie la sua fetta. Questa suddivisione è senza invidia.

Matematica - Lezione 7: La teoria dei giochi by  (Page 88)

Quando c'è fiducia nel tagliatore funziona anche con più di due.

La gatta ha visto tutto (Paperback, italiano language, Sellerio) No rating

Miss Rachel Murdock, un'anziana signora, è l'investigatrice dilettante, coadiuvata dal burbero tenente Mayhew. Una mattina …

"Il molo, che è stato costruito una decina di anni fa, ha cambiato le correnti in questo tratto di mare. Se qualcuno annega lungo la costa non lo ritroviamo quasi mai. Lo spiegava un ingegnere portuale durante un processo in cui ero coinvolto, un omicidio per annegamento. E' qualcosa che ha a che fare con le maree.

La gatta ha visto tutto by  (Page 195 - 196)

I cambiamenti ambientali umani in un libro, peraltro datato 1938, dove non ti aspetti di trovarli!

La gatta ha visto tutto (Paperback, italiano language, Sellerio) No rating

Miss Rachel Murdock, un'anziana signora, è l'investigatrice dilettante, coadiuvata dal burbero tenente Mayhew. Una mattina …

Quanto a Miss Rachel: c'erano lo shock e il dolore, e c'era stato un momento in cui le fredde dita della morte l'avevano quasi afferrata. C'era l'enigma del crimine, che affascinava la sua mente matematica alla stessa maniera di un problema di algebra.

La gatta ha visto tutto by  (Page 26)

Matematica - Lezione 7: La teoria dei giochi (Paperback, italiano language, Gazzetta dello Sport) 5 stars

Settimo volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport

Certo, non possiamo sperare di trovare una teoria per definire qual è la mossa migliore da fare in una qualunque posizione di gioco per vincere a scacchi o anche solo a dama; è vero che ormai i computer sono diventati più bravi dei migliori esseri umani, ma essi operano seguendo una serie di regole che nascono dalla pratica di gioco - milioni se non miliardi di partite giocate contro se stessi - e che quindi non danno la certezza che a ogni passo la mossa fatta sia la migliore possibile. D'altra parte, se fossimo riusciti a trovare questo insieme perfetto di regole, non ci sarebbe più gusto a giocare.

Matematica - Lezione 7: La teoria dei giochi by  (Page 13)

Il mare intorno a noi (Paperback, Piano B language, 2019, Piano B) No rating

"Il mare intorno a noi" ha aperto gli occhi a molti sull'importanza dell'oceano, madre di …

La leggenda dell’uniformità del fondale oceanico venne completamente distrutta dalla spedizione oceanografica svedese, che salpò da Goteborg nell’estate del 1947 e trascorse i successivi quindici mesi a esplorare il letto dell’oceano. Mentre la nave svedese Albatross attraversava l’Atlantico diretta verso il Canale di Panama, gli scienziati di bordo furono sorpresi dall’estrema irregolarità del fondale oceanico. Raramente i batimetri rivelavano tratti pianeggianti per più di pochi chilometri consecutivi; al contrario il profilo del fondo saliva e scendeva in curiosi gradini di scala gigantesca, di larghezza variabile da qualche centinaio di metri a parecchi chilometri. Nel Pacifico gli ineguali contorni del fondo resero difficile l’uso di molti degli strumenti oceanografici, e più di un tubo di carotaggio venne abbandonato, probabilmente conficcato in qualche crepaccio sottomarino.

(..).

Una delle eccezioni all’esistenza di un fondale collinoso o montagnoso venne riscontrata nell’Oceano Indiano dove, a sud-est di Ceylon – l’attuale Sri Lanka – l’Albatross corse per alcune centinaia di chilometri su una pianura uniforme. I tentativi di prelevare campioni del fondo di questa pianura non ebbero successo poiché i tubi di carotaggio si spezzarono ripetutamente, facendo nascere l’ipotesi che il fondo fosse costituito da lava indurita e che l’intera ampia piattaforma fosse stata formata da colate eruttive di vulcani sottomarini su scala formidabile. Questa pianura lavica sotto l’Oceano Indiano è probabilmente il corrispondente oceanico del grande altopiano basaltico esistente nella parte orientale dello Stato di Washington, oppure dell’altopiano indiano del Deccan, costituito di roccia basaltica dello spessore di tremila metri.

Il mare intorno a noi by 

Il mare intorno a noi (Paperback, Piano B language, 2019, Piano B) No rating

"Il mare intorno a noi" ha aperto gli occhi a molti sull'importanza dell'oceano, madre di …

Il primo europeo che mai abbia fatto vela attraverso lo sconfinato Pacifico era incuriosito dai mondi sconosciuti sotto la sua nave. Tra le due isole coralline San Paolo e Los Tiburones, nell’arcipelago delle Tuamotu, Magellano diede ordine di calare lo scandaglio. Questo, del tipo in uso presso gli esploratori dell’epoca, non superava i trecentosessanta metri e non toccò il fondo; per cui Magellano dichiarò di trovarsi sopra il punto più profondo dell’oceano. Naturalmente era completamente in errore, ma ciononostante l’evento ebbe un’importanza storica: era la prima volta nella storia della terra che un navigatore aveva tentato di sondare le profondità dell’oceano aperto.

Il mare intorno a noi by 

Il mare intorno a noi (Paperback, Piano B language, 2019, Piano B) No rating

"Il mare intorno a noi" ha aperto gli occhi a molti sull'importanza dell'oceano, madre di …

In anni recenti si sono tuttavia prodotti un paio di eventi significativi che hanno tenuta viva la speranza che, dopotutto, l’abisso possa nascondere strani legami con il passato. Nel dicembre del 1938, al largo della punta sudorientale dell’Africa, venne tratto vivo, con una rete a strascico, un pesce sorprendente, che si supponeva estinto da almeno sessanta milioni di anni! Vale a dire che gli ultimi resti fossili conosciuti di questa specie risalgono al Cretaceo e nessun esemplare vivente era stato riconosciuto in periodo storico sino a questo fortunato colpo di rete. I pescatori che lo portarono in superficie nella rete a strascico da una profondità di appena settanta metri, compresero che questo pesce d’un vivido colore azzurro, lungo un metro e mezzo, munito di una grossa testa e di squame, pinne e coda di forme inusitate, era diverso da qualunque altra cosa avessero mai pescato, e al ritorno in porto lo consegnarono al più vicino museo. Questo esemplare unico di Latimeria, come venne battezzato il pesce, è sinora rimasto il solo catturato e sembra giustificata l’ipotesi che si tratti di un abitatore di profondità non raggiunte nelle pesche ordinarie, e che quello sudafricano fosse un animale smarritosi fuori del suo ambiente naturale. La Latimeria venne identificata come un celacantide, ossia come un appartenente a un gruppo incredibilmente antico di pesci che apparvero per la prima volta nel mare circa trecento milioni di anni fa. Le rocce che rappresentano i successivi duecento milioni di anni e più della storia della terra contenevano celacantidi fossili; più tardi, nel Cretaceo, si persero le tracce di questi pesci. La riapparizione di un celacantide come pesce vivente al largo del Sudafrica venne considerata in un primo tempo come un avvenimento misterioso e straordinario, di improbabile ripetizione. Un ittiologo sudafricano, il professor J.L.B. Smith, non condivideva questo punto di vista e, ritenendo che nel mare dovessero esisterne altri esemplari, iniziò una paziente ricerca che si protrasse per quattordici anni prima di rivelarsi fruttuosa. Poi, nel dicembre del 1952 un secondo pesce di questo gruppo venne catturato in prossimità dell’isola di Anjouan, al largo dell’estremità nordoccidentale del Madagascar. La ricerca venne quindi continuata dal professor J. Millot, direttore dell’Istituto di ricerche del Madagascar. Nel 1958 il professor Millot aveva ottenuto altri dieci esemplari, sette dei quali maschi e tre femmine.

Il mare intorno a noi by 

Il mare intorno a noi (Paperback, Piano B language, 2019, Piano B) No rating

"Il mare intorno a noi" ha aperto gli occhi a molti sull'importanza dell'oceano, madre di …

Nel 1957 Bruce C.Heezen, del Lamont Geological Observatory, pubblicò un interessante resoconto di quattordici casi di balene impigliate in cavi sottomarini tra il 1877 e il 1955. Dieci di questi incidenti si verificarono al largo della costa del Pacifico dell’America centrale e settentrionale, due nell’Atlantico meridionale, uno nell’Atlantico settentrionale e uno nel Golfo Persico. Tutti i casi riguardavano dei capodogli, ed è possibile che le numerose testimonianze al largo delle coste dell’Ecuador e del Perù siano da porre in relazione con una migrazione stagionale di questi animali. La massima profondità alla quale venne trovata una balena impigliata era di poco superiore ai millecento metri. A circa novecento metri si riscontrò un numero di balene intrappolate maggiore che a qualsiasi altra profondità, a indicare che all’incirca a questo livello è concentrato il cibo naturale del capodoglio. Due particolari significativi vennero osservati nella maggior parte di questi casi. L’incidente si verificava in prossimità di zone di precedenti riparazioni, dove il cavo allentato giaceva sul fondo, e di norma il cavo era avvolto intorno alla mandibola della balena. Heezen avanza l’ipotesi che, quando una balena sfiora il fondo oceanico in cerca di cibo, la sua mascella inferiore possa impigliarsi in un cappio allentato del cavo giacente sul fondo. Durante gli sforzi sostenuti dalla balena per liberarsi, accade facilmente che si aggrovigli completamente nel cavo.

Il mare intorno a noi by 

Il mare intorno a noi (Paperback, Piano B language, 2019, Piano B) No rating

"Il mare intorno a noi" ha aperto gli occhi a molti sull'importanza dell'oceano, madre di …

Non sappiamo con esattezza la massima profondità alla quale può vivere il calamaro gigante, ma abbiamo un’istruttiva testimonianza sulla profondità che può raggiungere un capidoglio, probabilmente durante la ricerca dei calamari. Nell’aprile del 1932 la All America, nave addetta alla manutenzione dei cavi, indagava su una presunta rottura del cavo sottomarino tra Balboa, nella zona del Canale di Panama, e Esmeraldas, nell’Ecuador. Il cavo venne riportato in superficie al largo della costa della Colombia. Ad esso era impigliato il cadavere di un capidoglio maschio lungo quasi quattordici metri. Il cavo sottomarino era attorcigliato intorno alla mandibola e avvolgeva una pinna, il corpo e la coda; era stato sollevato da una profondità di 972 metri.

Il mare intorno a noi by 

Il mondo senza di noi (Paperback, italiano language, 2008, Einaudi) 5 stars

Cosa succederebbe se gli esseri umani sparissero dalla terra? Secondo Alan Weisman, dopo solo 48 …

Non un semplice gioco speculativo

5 stars

Alan Weisman, giornalista statunitense, andando in giro per il monto a intervistare esperti in vari campi (dall'ingegneria, all'ecologia, alla chimica, all'archeologia e via discorrendo) e a raccogliere testimonianze e storie, ha cercato di capire se e quanto tempo occorrerebbe al pianeta per dimenticare la nostra esistenza a partire dalla nostra improvvisa scomparsa.

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Matematica - Lezione 5: L'algebra lineare (Paperback, italiano language, Gazzetta dello Sport) 4 stars

Quinto volume della collana Matematica della Gazzetto dello Sport

Da un'idea di Cartesio

4 stars

Questo quinto volumetto ha il compito importante di introdurre concetti come la linearità e gli spazi vettoriali, con la definizione delle operazioni all'interno di questi spazi, come per esempio il prodotto scalare, e le trasformazioni (di simmetria) attraverso le matrici.

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