Recensioni e commenti

g_ailu

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ha recensito Io che non ho conosciuto gli uomini di Jacqueline Harpman

Jacqueline Harpman, Anna Casassas Figueras, Sophie Mackintosh: Io che non ho conosciuto gli uomini (Hardcover, Italian language, 2024, Blackie) 5 stelle

In un bunker sotterraneo, trentanove donne sono tenute in isolamento in una cella. Sorvegliate da …

Io che ho smesso di chiedere perché

5 stelle

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Virginia Woolf: Orlando (Paperback, Italiano language, 2017, Feltrinelli) 3 stelle

Orlando è stato scritto nel 1928 e dedicato alla poetessa (e grande giardiniera) Vita Sackville-West, …

L'Orlando fluidoso

3 stelle

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Kazuo Ishiguro: Non lasciarmi (Italian language, 2007) 3 stelle

Never Let Me Go is a 2005 dystopian science fiction novel by British author Kazuo …

Un'ottima intuizione distopica soffocata dal microcosmo dei protagonisti

Nessuna valutazione

Tenue entusiasmo, molto incuriosita dall'universo distopico entro cui si muove l'amicizia (diciamocelo un filo problematica) dei tre protagonisti di questa storia, molto meno stimolanti le dinamiche relazionali tra i tre poste al centro della narrazione. L'aneddotica malinconica è infatti usata come espediente per centellinare informazioni su cosa succede al di fuori del piccolo mondo di Kath, Ruth e Tommy. Il risultato è una narrazione fortemente egoriferita da parte dei tre, che lascia insoddisfatto e incompiuto chi, invece, vorrebbe esplorare le macro-dinamiche di quella società. Sicuramente ne emerge la stringente necessità di un'educazione sessuo-affettiva che vada di pari passo con quella culturale, ma ci si rende anche conto ben presto che qualcos'altro stride più forte e nella loro tragica situazione non è affatto quello il problema più grande.

Che tutti i comportamenti problematici dei tre siano in un certo senso meccanismi di difesa e forme di reazione alla realtà di cui …

Federica Leonardi: Lamara (Paperback, Moscabianca Edizioni) 4 stelle

Sopravvivere come investigatrice privata negli anni Sessanta non è un’impresa facile, per questo Nina preferisce …

Un investigativo a tinte folk horror che emerge dal palustro

4 stelle

Anni ’60: Saturnia, detta Nina, è un’investigatrice privata specializzata nella ricerca di persone scomparse condotta con mezzi non esattamente convenzionali. Nina riesce infatti a rintracciare le anime perse instaurando con loro una connessione fatta di vivide visioni indotte dai fumi di misteriosi fiori allucinogeni. Quasi sempre arriva troppo tardi per salvarle, e i fiori germinano nella sua mente, infestandola di una presenza sempre più invadente che le sussurra osservazioni e frecciatine che sente solo lei.

Sulle tracce del piccolo Cesare, scomparso nel nulla un anno prima, Nina approda a Lamara e si invischia sempre più nelle palustri e claustrofobiche vicende della piccola cittadina laziale, dove il passato non passa mai davvero e la verità è sepolta sotto strati di fango e omertà.

La presenza di Nina è vissuta dalla comunità come un’intrusione pericolosa di una straniera venuta a ficcare il naso in questioni che non la riguardano. Il fatto che …

Carmen Maria Machado: Il suo corpo e altre feste (Paperback, Italiano language, 2019, Codice Edizioni) 3 stelle

Un libro coraggioso in cui non ci sono limiti di struttura narrativa, lingua e generi …

Sentimenti tiepidi

2 stelle

Raccolta di racconti surreali tutti legati trasversalmente dal tema del corpo femminile e della sessualità, il sottotesto é manifestamente femminista e alcuni spunti davvero notevoli. ...e poi c'è il racconto su Law&Order che mi ha invece annoiata mortalmente fino al suo inesorabile abbandono.

Non escludo di leggere altro di Carmen Maria Machado, ma per il momento sentimenti tiepidi.

Maru Ayase: La foresta trabocca (2023, Add editore) 3 stelle

Review of 'La foresta trabocca' on 'Goodreads'

3 stelle

Un romanzo weird e onirico, assist perfetto per riflettere sui ruoli di genere e sulla loro natura oppressiva anche e soprattutto nella società giapponese.

Nowatari Rui, esasperata da una relazione coniugale frustrante, trabocca infine dagli angusti limiti prestabiliti per il suo essere donna, moglie e musa, tramutandosi in una foresta infestante e rifugiandosi nel suo folto.
Il marito Tetsuya è infatti uno scrittore acclamato ma un uomo mediocre e presuntuoso, impregnato di misoginia e mascolinità tossica, che deve il suo successo all’aver cannibalizzato la vita privata e l’intimità della moglie (non pago anche dell'amante trovata abusando dell apropria posizione di insegnante).

Il finale risulta forse troppo didascalico: il simbolismo e la metafora visionaria erano già sufficientemente chiari ed efficaci, anche grazie all’urticante antipatia suscitata da Nowatari Tetsuya.

ha recensito Corpicino di Tuono Pettinato (Super collana)

Tuono Pettinato: Corpicino (Italian language, 2013, Grrržetic) 5 stelle

Review of 'Corpicino' on 'Goodreads'

5 stelle

In un'epoca in cui il true crime spopola come forma ultima di intrattenimento, corpicino racconta con sguardo cinicamente ed antropologicamente critico il fenomeno sociologico di quando un delitto si fa caso mediatico, tra spettacolarizzazione della tragedia e pornografia del dolore.

Sardonicamemte divertente e pensato davvero bene: lo stile infantile fa risaltare l'orrore e il taglio antropologico non risulta mai spiegone presuntuoso. I personaggi improbabili e grotteschi, così come i titoloni in sovraimpressione, sono perfetta parodia della nostra società.

Tuono ci manchi.

ha recensito Gotico rurale di Eraldo Baldini (Narrativa)

Eraldo Baldini: Gotico rurale (Italian language, 2000, Frassinelli) 4 stelle

Review of 'Gotico rurale' on 'Goodreads'

3 stelle

In questa antologia di 12 racconti brevi (alcuni forse troppo brevi) misteri, incubi e superstizioni di un piccolo mondo rurale del secolo scorso tornano a perturbare i nostri sonni tranquilli.

Ambientazione di elezione è il territorio dell’appennino romagnolo lontano dalla città, tra campagne silenziose, paludi ammantate di nebbia e claustrofobici paesi di provincia in cui si conoscono tutti e la lenta quotidianità scorre apparentemente tranquilla.

Protagonisti indiscussi (vittime o carnefici che siano) sono i bambini la cui suggestionabile immaginazione si presta a feconda fucina per generare mostri disturbanti che fanno rabbrividire anche gli adulti e la loro razionalità.