g_ailu ha recensito Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro
Un'ottima intuizione distopica soffocata dal microcosmo dei protagonisti
Tenue entusiasmo, molto incuriosita dall'universo distopico entro cui si muove l'amicizia (diciamocelo un filo problematica) dei tre protagonisti di questa storia, molto meno stimolanti le dinamiche relazionali tra i tre poste al centro della narrazione. L'aneddotica malinconica è infatti usata come espediente per centellinare informazioni su cosa succede al di fuori del piccolo mondo di Kath, Ruth e Tommy. Il risultato è una narrazione fortemente egoriferita da parte dei tre, che lascia insoddisfatto e incompiuto chi, invece, vorrebbe esplorare le macro-dinamiche di quella società. Sicuramente ne emerge la stringente necessità di un'educazione sessuo-affettiva che vada di pari passo con quella culturale, ma ci si rende anche conto ben presto che qualcos'altro stride più forte e nella loro tragica situazione non è affatto quello il problema più grande.
Che tutti i comportamenti problematici dei tre siano in un certo senso meccanismi di difesa e forme di reazione alla realtà di cui …
Tenue entusiasmo, molto incuriosita dall'universo distopico entro cui si muove l'amicizia (diciamocelo un filo problematica) dei tre protagonisti di questa storia, molto meno stimolanti le dinamiche relazionali tra i tre poste al centro della narrazione. L'aneddotica malinconica è infatti usata come espediente per centellinare informazioni su cosa succede al di fuori del piccolo mondo di Kath, Ruth e Tommy. Il risultato è una narrazione fortemente egoriferita da parte dei tre, che lascia insoddisfatto e incompiuto chi, invece, vorrebbe esplorare le macro-dinamiche di quella società. Sicuramente ne emerge la stringente necessità di un'educazione sessuo-affettiva che vada di pari passo con quella culturale, ma ci si rende anche conto ben presto che qualcos'altro stride più forte e nella loro tragica situazione non è affatto quello il problema più grande.
Che tutti i comportamenti problematici dei tre siano in un certo senso meccanismi di difesa e forme di reazione alla realtà di cui sono inconsciamente al corrente? Non so, qualcosa nel testo lo suggerisce, quasi ci fosse un rimosso collettivo che bussa alla porta della loro coscienza. Tuttavia, questa intuizione non è bastata a colmare la distanza ed empatizzare con la loro esasperante passività, l'ossessiva concentrazione sui piccoli dettagli delle loro esistenze individuali nel tentativo disperato di dare importanza ai loro drammi personali e il loro aggrapparsi a ogni speranza per quanto assurda piuttosto che interrogarsi su ciò che succede.
Un libro dal grande potenziale concettuale, che però si perde un po' nel minimalismo dei suoi stessi protagonisti.