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cretinodicrescenzago Blocca account

cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it

Registrato 1 anno, 3 mesi fa

Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.

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Libri di cretinodicrescenzago

Obiettivo di lettura 2026

Completato! cretinodicrescenzago ha letto 16 di 12 libri.

Noam Chomsky: Anarchia. Idee per l'umanità liberata (Paperback, Italiano language, 2015, Ponte alle Grazie) 4 stelle

Da oltre centocinquant’anni, gli anarchici si battono per ottenere libertà ed eguaglianza senza la mediazione …

Elemeni minimi di sinistra libertaria

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito.]

Prima o poi arrivano nella vita dei momenti in cui o ci si dà un'alfabetizzazione politica, o si resta dei bambocci senza spina dorsale. Ho deciso che per me era arrivato quel momento, ergo ho cercato dei saggi che risuonassero con i miei valori personali e, fra i vari, ho recuperato questo Anarchia: Idee per l'umanità liberata, una selezione di dieci scritti di Noam Chomsky composti fra gli anni Settanta e i primi Duemila. Ora, è vero che prima o poi arrivano anche dei momenti in cui un pensatore o si ritira dalle scene civilmente o si attacca alla poltrona e rimbambisce, e che Chomsky ha scelto di attaccarsi alla poltrona e nell'ultimo paio di anni ha fatto un po' di figure da vecchio senile – però la sua prosa dei tempi d'oro raccolta in questo volume brilla ancora per limpidezza e per …

Angela Davis: Donne, razza e classe (Paperback, Italian language, 2022, Edizioni Alegre) 5 stelle

Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è considerato uno dei testi …

Da dove partire per leggere il mondo con occhi marxisti

5 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Da Europeo bianco mi ha sempre lasciato perplesso la Kulturkampf della Destra statunitense per bandire dalle scuole la "Critical Race Theory" in quando sociologia "anti-americana" – ma siccome sono pigro e un po' miso-yankee non mi ero mai scomodato a documentarmi sul serio in merito. Poi però anni a sentire di sfuggita il suo nome mi hanno indotto a leggere qualcosa di Angela Davis, così sulla fiducia, e niente, è stata una di quelle esperienze che ti ribaltano il cervello e ti cambiano seriamente la visione di mondo. A volerlo definire in due parole, Donne, razza e classe è un saggio di storia socioeconomica statunitense dal primo Ottocento agli anni 1970, e a quanto pare è stato un testo fondativo della sociologia intersezionale (in due parole, "una persona può appartenere contemporaneamente a più fasce sociali marginalizzate e subire più oppressioni intersecate"), ma questa definizione …

Antonio Gramsci: Il popolo delle scimmie (Paperback, Italiano language, Einaudi) 4 stelle

La nascita del regime vista in presa diretta, attraverso gli occhi del piú grande intellettuale …

Per conoscere il nemico, e colpirlo dove farà male

4 stelle

[Vecchia recensione esportata da altro sito. E a rileggerla dopo un anno e mezzo, mi rendo conto di quanto questa lettura abbia plasmato la mia visione del mondo...]

Il popolo delle scimmie. Scritti sul fascismo è una formativissima randellata. In sostanza, raccoglie in un volume dedicato gli articoli di cronaca (più l'occasionale relazione) con cui Gramsci ha commentato giorno dopo giorno l'attività dei Legionari di Fiume / Fasci di Combattimento poi Partito Nazionale Fascista, a partire dalle occupazioni di fabbriche e fattorie del biennio rosso sino alle Leggi Fascistissime del '25-'26, con una coda di testi più teorici estrapolati dai Quaderni del Carcere. Perché parlo di randellata? Perché è l'ascesa del totalitarismo raccontata passo passo da un oppositore che ha riconosciuto il pericolo, ha sperato nell'esaurimento spontaneo, ha chiamato all'azione invano più e più volte, è stato ucciso dal Regime attraverso il carcere duro, e sino alla fine ha …

Tanith Lee: Hunting the White Witch (Paperback, 2016, DAW Books) 4 stelle

Vazkor, who assumed the name of the warrior father he had never known, seeks his …

Un po' Erodoto, un po' agiografia

4 stelle

Alla fine di Shadowfire il protagonista Tuvek/Vazkor era partito via mare in cerca di sua madre, la Strega Bianca; Hunting the White Witch inizia subito dopo, con lo sbarco di Tuvek in una terra esotica e misteriosa. Qui il nostro eroe rimane invischiato in una lunga e corposa vicenda di intrighi di corte e fanatismo religioso, che anche se estrapolata dalla trilogia sarebbe un appassionante romanzo breve: l'autrice ci ha combinato dramma politico, scene di superstizione e millenarismo, momenti apocaliticci e conflitti fra culture, e personalmente tutto l'insieme mi ha ricordato tantissimo le Storie di Erodoto, con i capitoli cronachistici su Creso di Lidia e Dario I di Persia. A questa lunga sezione segue l'epilogo dell'intera vicenda: un vero e proprio pellegrinaggio di Tuvek verso il nascondiglio della Strega Bianca, pervaso di raccoglimento e culminante in un climax efficace... ma molto meno interessante di quello conclusivo di The Birthgrave, …

ha recensito Shadowfire di Tanith Lee (Birthgrave, #2)

Tanith Lee: Shadowfire (Paperback, 2015, DAW Books) 4 stelle

Turek was raised as an orphan nomad, until one grim night when he learns of …

Barbari complessati e dove trovarli

4 stelle

Ambientato 20 anni dopo il primo volume della saga, Shadowfire è una grossa decostruzione di tropi del fantasy impostata come romanzo di formazione. La prima parte del libro ci mette nei panni di Tuvek figlio di Ettook, principe di un popolo di barbari che, nell'high fantasy, sarebbero servi del Signore Oscuro (se non direttamente orchi) e in uno sword & sorcery dei Nobili Selvaggi (perché la civiltà è per le checche): amorali, aggressivi, schiavisti, stupratori. Dopo mezzo romanzo a seguire le "imprese" di Tuvek (e non è una lettura per stomaci delicati), il nostro anti-eroe rimane bloccato fra i popoli civili e lì scopre i suoi veri natali: è in realtà figlio di uno spregevole re-stregone decaduto e di una presunta dea reincarnata, già visti in The Birthgrave. Il "povero" Tuvek cerca di dare un senso a questa rivelazione, ma, privo di una spada nella roccia da reclamare e …

Tanith Lee: The Birthgrave (Paperback, 2015, DAW Books) 4 stelle

A mysterious woman awakens in the heart of a dormant volcano. She comes forth into …

"Bandita, indovina, regina, dea"

4 stelle

Nell'estate del 2017 ero fresco di saga di Terramare, volevo leggere altra spec-fiction di brave autrici donne e avevo sentito parlare bene di Tanith Lee, ergo avevo recuperato tutta la trilogia della Birthgrave. Il primo romanzo, però, sulle prime mi aveva annoiato a morte e l'ho ripreso in mano solo a fine maggio 2019... e l'ho spolpato in poche sedute di lettura da molte ore. Lo scoglio iniziale è che The Birthgrave è impostato quasi come un diario, con narrazione in prima persona al passato, e nei primi capitoli l'eroina sta viaggiando ed è (sostanzialmente) in stato confusionale, così che gli eventi sono fortemente episodici senza una trama di fondo netta – una combinazione che può dare una sensazione di "ma dove vuole andare a parare?!". Sapere in anticipo che l'incipit del romanzo è così eccentrico, però, attenua la botta di straniamento e la sostituisce con la curiosità, e …

Tanith Lee: The Empress of Dreams (Paperback, DMR Books) 5 stelle

“Tanith Lee: Princess Royal of Heroic Fantasy” –Village Voice

“Tanith Lee truly has become the …

Storie vecchie e nuove di fantasia eroica

5 stelle

The Emperor of Dreams fu una preziosa selezione dei racconti perturbanti di quel principe nero chiamato Clark Ashton Smith, e DMR Books ha fatto benissimo a richiamarne il titolo in questo volume dedicato a Tanith Lee, perché vari racconti qui contenuti presentano sicuramente quel gusto sanguigno e crudele tipicamente smithiano – ma anche tante, tante altre tonalità, perché in quasi quarant'anni di carriera Lee si è confermata paurosamente eclettica, tanto da saper spaziare in lungo in largo persino in quel genere apparentemente angusto che è l'heroic fantasy. Nello specifico, The Empress of Dreams si apre con due pezzi degli anni Settanta, il racconto picaresco brutale e al contempo dissacrante "Odds Against the Gods" e la storia di spettri dal sapore finto-cinese "Sleeping Tiger", testi che personalmente accosterei al Fritz Leiber dei migliori episodi della saga di Fafhrd e il Grigio Acchiappatopi, ovverosia quelli tragicomici in cui gli dèi sono ingordi, …