Luca Broggi ha recensito Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling
Un bel romanzo per ragazzi!
3 stelle
Scorre bene ed intrattiene. La narrazione scorre ed è anche divertente.
hafrdcover, 304 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 10 Luglio 1998 da Salani Editore.
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano... Il primo libro della serie di Harry Potter viene riproposto, in brossura, in concomitanza con l'uscita del quarto film ispirato al maghetto.
Scorre bene ed intrattiene. La narrazione scorre ed è anche divertente.
Mi sono sempre piaciuti i film ma non mi sono mai reputato un fan della saga. Devo dire che mi sono trovato davanti ad un ottima lettura, molto semplice ma non infantile. Sicuramente consigliato un po' a tutti i fan del fantasy
Sebbene sia dichiaratamente un libro per bambini, il registro di scrittura risulta inizialmente altalenante (a metà tra un romanzo per adolescenti e un libro per bambini, cambiando registro repentinamente) per poi stabilirsi su un registro da romanzo adolescenziale, quasi troppo complicato per un pubblico di 10/11 anni.
Edizione splendida, c'è poco da dire.
Nonostante questa edizione sia soprattutto da collezione, con questa ho voluto esercitarmi nella lettura in inglese. Conclusione: è comunque un libro molto ben fatto anche per essere letto, non solo per essere tenuto in libreria.
A great start to what became a great experience reading the series with my wife and oldest daughter over the next three years.
Una sola cosa mi dispiace: che abbia visto i film prima di leggere il libro.
In questo modo mi sono auto-spoilerata un paio di cose che avrei preferito non sapere.
La mia memoria, molto molto povera per quel che riguarda cose di vitale importanza (nozioni da studiare e simili) sembra essere, invece, piuttosto buona quando si parla di cose di poco conto.