Luca Broggi ha recensito Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling
Un bel romanzo per ragazzi!
3 stelle
Scorre bene ed intrattiene. La narrazione scorre ed è anche divertente.
eBook, 300 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 09 Dicembre 2015 da Pottermore.
Harry Potter è un ragazzo normale, o quantomeno è convinto di esserlo, anche se a volte provoca strani fenomeni, come farsi ricrescere i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Vive con loro al numero 4 di Privet Drive: una strada di periferia come tante, dove non succede mai nulla fuori dall’ordinario. Finché un giorno, poco prima del suo undicesimo compleanno, riceve una misteriosa lettera che gli rivela la sua vera natura: Harry è un mago e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è pronta ad accoglierlo...
Scorre bene ed intrattiene. La narrazione scorre ed è anche divertente.
Mi sono sempre piaciuti i film ma non mi sono mai reputato un fan della saga. Devo dire che mi sono trovato davanti ad un ottima lettura, molto semplice ma non infantile. Sicuramente consigliato un po' a tutti i fan del fantasy
Sebbene sia dichiaratamente un libro per bambini, il registro di scrittura risulta inizialmente altalenante (a metà tra un romanzo per adolescenti e un libro per bambini, cambiando registro repentinamente) per poi stabilirsi su un registro da romanzo adolescenziale, quasi troppo complicato per un pubblico di 10/11 anni.
Edizione splendida, c'è poco da dire.
Nonostante questa edizione sia soprattutto da collezione, con questa ho voluto esercitarmi nella lettura in inglese. Conclusione: è comunque un libro molto ben fatto anche per essere letto, non solo per essere tenuto in libreria.
A great start to what became a great experience reading the series with my wife and oldest daughter over the next three years.
Una sola cosa mi dispiace: che abbia visto i film prima di leggere il libro.
In questo modo mi sono auto-spoilerata un paio di cose che avrei preferito non sapere.
La mia memoria, molto molto povera per quel che riguarda cose di vitale importanza (nozioni da studiare e simili) sembra essere, invece, piuttosto buona quando si parla di cose di poco conto.