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Baylee

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Registrato 3 anni, 4 mesi fa

Femminista in fieri, aroace, atea agnostica, lettrice curiosa, book blogger, amante dell'inverno e del tè caldo.

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Libri di Baylee

Obiettivo di lettura 2026

7% completato! Baylee ha letto 6 di 80 libri.

ha risposto allo stato di cretinodicrescenzago

@cretinodicrescenzago parbleu, pensavo che almeno Tolkien fosse se non liberato dalla gabbia "autore di destra", almeno in fase di liberazione grazie al lavoro di Wu Ming 4. Che tristezza... [Tra l'altro io questa cosa che sarebbe un "autore di destra" l'ho scoperta parecchio più tardi rispetto alla mia scoperta di Tolkien, a riprova che queste cose stanno più nei circoletti "giusti" di destra e di sinistra che tra la gente comune.]

ha risposto allo stato di cretinodicrescenzago

@cretinodicrescenzago ti credo, fa tutto parte di quella impalcatura che rende così rigida la cultura in questo Paese, dove si può parlare solo bene di certə autorə, è anatema dare letture femministe di noti classici, i fumetti valgono meno anche se ora vanno di moda e l'aulica critica letteraria si lamenta perché la gente non segue più i loro illustri consigli di lettura ma va a nutrirsi nel trogolo dei blog, di YouTube e financo di TikTok...

citazione da Raccontare l'omofobia in Italia di Luca Trappolin (Questioni di genere)

Luca Trappolin, Paolo Gusmeroli: Raccontare l'omofobia in Italia (Paperback, Italian language, 2019, Rosenberg & Sellier) Nessuna valutazione

Il concetto di omofobia emerge all'inizio degli anni Settanta del secolo scorso e rapidamente si …

Vi è quindi un generale consenso, in letteratura, nel considerare l’omofobia dei giovani maschi, rivolta soprattutto verso i loro pari, come strumento di imposizione di un’identità maschile improntata alla ricerca dei segni della virilità tramite la svalutazione e l’opera di degradazione di tutto ciò che vi si oppone simbolicamente. Questo tipo di spiegazioni hanno un carattere parzialmente transculturale poiché si applicano anche a contesti molto diversi tra loro.

Altre spiegazioni transculturali possono essere ritrovate nei modelli psico-sociali di indagine, e fanno riferimento in genere a caratteristiche di personalità come l’autoritarismo, l’ultraconformismo e in parte il conservatorismo. Mauceri (2015) ha rilevato per esempio come lo sviluppo del pregiudizio omofobico tra i giovani dipenda anche dalla provenienza familiare, e in particolare si associ alla presenza di pressioni ideologiche conservatrici o all’esperienza di un clima autoritario.

Raccontare l'omofobia in Italia di , (Questioni di genere) (89%)

Nasser Abu Srour: Il racconto di un muro (Paperback, Feltrinelli) 4 stelle

La prima parte del libro è dedicata alla storia dell’autore e a quella dei profughi …

Il racconto di un muro

4 stelle

Nasser Abu Srour è un uomo palestinese condannato all’ergastolo e detenuto in una prigione israeliana dal 1993, sembrerebbe in seguito a una confessione estorta con la tortura – il condizionale mi sembra d’obbligo solo perché non ho modo di sapere se la versione di Srour è stata verificata, anche se non faccio fatica a credergli dato lo stato disumano del sistema giudiziario israeliano.

Il racconto di un muro non è uno di quei libri su cui possa dire granché: cosa puoi dire di una testimonianza che sembra contenere tutto il dolore del mondo? È un libro che si legge con umiltà e rispetto, lasciando che il dolore dell’ingiustizia e dell’abuso ci attraversi e ci bruci. Perché questa non è solo la storia di Nasser Abu Srour: lui ha voluto anche essere il testimone di avvenimenti e fatti che travalicano la sua persona e si fanno storia collettiva di un popolo …

ha recensito Naufraghi senza volto di Cristina Cattaneo

Cristina Cattaneo: Naufraghi senza volto (Paperback, Italian language, 2018, Raffaello Cortina) 5 stelle

Il corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, …

Naufraghi senza volto

5 stelle

Quando nelle nostre cronache si affaccia la notizia del ritrovamento di un cadavere senza nome ci sembra logico che si metta in moto una procedura per sapere chi sia per poter comunicare la triste notizia a eventuali familiari. Quando accade un disastro, ci pare naturale che le autorità di adoperino per risalire ai nomi delle vittime e mettersi in contatto con le famiglie. Quando affonda un barcone nel Mediterraneo, nessunə si stupisce che vengano contantə ə superstiti e dimenticatə ə mortə.

Cristina Cattaneo, invece, ha pensato che non era il caso. Direttrice del LABANOF, il Laboratorio di antropologia e odontologia forense, ha pensato che, con le sue competenze, poteva dare una mano. Poteva aiutare a identificare tutti quei morti e dare alle famiglie modo di sapere, in maniera inequivocabile, cosa era accaduto aə loro carə. Per permettere loro di andare avanti e non rimanere bloccatə nell’inferno dell’incertezza.

La notte del …