cretinodicrescenzago ha valutato The Gifts of Reading: 5 stelle

The Gifts of Reading di Robert Macfarlane
Every book is a kind of gift to its reader, and the act of giving books is charged with a …
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Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.
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Completato! cretinodicrescenzago ha letto 23 di 12 libri.

Every book is a kind of gift to its reader, and the act of giving books is charged with a …

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La colossale statua che regola le leggi fisiche del mondo, Atlante, è malata. Nascite deformi, piogge di pesci morti, vecchi …

La colossale statua che regola le leggi fisiche del mondo, Atlante, è malata. Nascite deformi, piogge di pesci morti, vecchi …

The immortal legacy of Robert E. Howard, creator of Conan the Cimmerian, continues with this latest compendium of Howard’s fiction …

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With Conan the Cimmerian, Robert E. Howard created more than the greatest action hero of the twentieth century—he also launched …

With Conan the Cimmerian, Robert E. Howard created more than the greatest action hero of the twentieth century—he also launched …

From Robert E. Howard’s fertile imagination sprang some of fiction’s greatest heroes, including Conan the Cimmerian, King Kull, and Solomon …

From Robert E. Howard’s fertile imagination sprang some of fiction’s greatest heroes, including Conan the Cimmerian, King Kull, and Solomon …

In a meteoric career that spanned a mere twelve years, Robert E. Howard single-handedly invented the genre that came to …

In a meteoric career that spanned a mere twelve years, Robert E. Howard single-handedly invented the genre that came to …
Anche per colpa del videogioco Shin Megami Tensei V (sinossi: "battaglia all'ultimo sangue fra le divinità pagane") mi sono ricordato di avere in casa questo volumetto comprato in Irlanda nel 2015 e a suo tempo mollato dopo poche pagine, perché l'introduzione era un'accozzaglia di paragrafi sconnessi che blateravano banalità sulla valenza epistemologica della mitologia e idiozie etno-nazionaliste sulla parentela fra Celti d'Irlanda, Ittiti ed Etruschi (sic) – d'altra parte sembra che l'autore fosse un importante pubblicista della radiotelevisione irlandese nei decenni successivi all'indipendenza, quindi questo margine di capziosità roboante e pseudoscientifica è comprensibile. A riprendere in mano la raccolta dopo tutti questi anni, l'introduzione resta imbarazzante e assolutamente inadeguata come sussidio alla comprensione (da qui una stellina in meno), però sono riuscito a passare oltre e a gustarmi la ciccia del volume, ovverosia questi sette episodi di mitologia irlandese (specificamente irlandese, non pan-celtici!) ri-raccontati in prosa contemporanea, e devo riconoscere …
Anche per colpa del videogioco Shin Megami Tensei V (sinossi: "battaglia all'ultimo sangue fra le divinità pagane") mi sono ricordato di avere in casa questo volumetto comprato in Irlanda nel 2015 e a suo tempo mollato dopo poche pagine, perché l'introduzione era un'accozzaglia di paragrafi sconnessi che blateravano banalità sulla valenza epistemologica della mitologia e idiozie etno-nazionaliste sulla parentela fra Celti d'Irlanda, Ittiti ed Etruschi (sic) – d'altra parte sembra che l'autore fosse un importante pubblicista della radiotelevisione irlandese nei decenni successivi all'indipendenza, quindi questo margine di capziosità roboante e pseudoscientifica è comprensibile. A riprendere in mano la raccolta dopo tutti questi anni, l'introduzione resta imbarazzante e assolutamente inadeguata come sussidio alla comprensione (da qui una stellina in meno), però sono riuscito a passare oltre e a gustarmi la ciccia del volume, ovverosia questi sette episodi di mitologia irlandese (specificamente irlandese, non pan-celtici!) ri-raccontati in prosa contemporanea, e devo riconoscere che l'introduzione era sincera almeno su un punto: ci sono margini di contatto tematico non indifferenti con la tradizione greco-romana, e sembra proprio di avere davanti una letteratura "cugina" di quella romanza. Più nello specifico, la raccolta ci propone due episodi della saga di Cu Chulainn, il Segugio dell'Ulster, episodi che fra ritualità belliche e infedeltà coniugali mi hanno rammentato le saghe di Eracle e Teseo; una vicenda fiabesca di matrigne malvagie e metamorfosi quale è "I Figli di Lir", sospesa fra il mito di Frisso ed Elle e l'agiografia di san Patrizio (e questo trapasso dal druidismo al cattolicesimo è schiettamente irlandese); la saga de "I Figli di Tuireann", che intreccia il tema di faida dei Sette a Tebe (o degli Orazi e Curiazi) con la cerca argonautica sullo sfondo della teomachia fra il popolo barbarico dei Fomori e quelli dei Tuatha De Danaan; e infine tre diverse storie di lotte intestine dettate da una sposa contesa fra un marito vegliardo e un amante imberbe – ed è subito Guerra di Troia con gradazioni variabili di magia, di misoginia e di onore guerriero autodistruttivo, con probabili agganci a quella che sarà l'epica cavalleresca francofona. Tutto sommato la varietà dei racconti selezionati non è male e la prosa adottata ha una bellissima qualità di racconto della buonanotte impreziosito da metafore delicate, però mi ha un po' tediato che le varie leggende fossero disposte in ordine non cronologico (perché a quanto pare la mitologia irlandese ha un asse cronologico chiaro), rendendomi faticoso il riconoscere personaggi ricorrenti o parentele incrociate – anche per questo non mi sento di dare più di 3/5 e di considerarlo una buona introduzione alla materia, ma non un capolavoro.

A collection of legends from early Christian times, in which the author retells the stories with a directness and simplicity …
Una "guida turistica" alle grandi città della Grecia antica, attraverso i miti locali di ciascun sito. Una struttura ben riuscita che dà l'idea di quanto le antiche leggende tenessero assieme un paese così vasto e vario, pur non avendo uno straccio di coerenza cronologica. La prosa di Del Corno è estremamente piacevole e integra efficacemente la sua narrazione con estratti di opere antiche, anche se pecca un po' di paroloni antiquati (e con "antiquati" intendo "in disuso dal Seicento"); l'unico vero difetto è la scelta dichiarata di trattare solo la Grecia balcanica, ma non l'Asia Minore e la Magna Grecia – sarebbe stato bello avere un quadro completo!