cretinodicrescenzago ha valutato Il corpo del testo: 4 stelle

Il corpo del testo di Laura Fontanella
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Il classico nerd sinistronzo: leggo narrativa fantastica classica, narrativa realistica con una trama (quindi niente dick lit), saggi di scienze sociali marxisti-femministi-decoloniali-froci, testi di mitologia, filosofia pagana e magia, e roba che tiene assieme tutto ciò. Salvo dove indicato diversamente, ho composto le recensioni a ridosso della prima lettura, quindi le primissime risalgono al 2017 quando avevo ventun anni e qualcosa – abbiate pietà delle mie ingenuità.
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L'opera prima di Clarke, Jonathan Strange & Mr Norrell, mi ha fatto compagnia proprio nel periodo in cui mi sono congedato dagli ultimi retaggi del me stesso studente e mi sono trasformato in un giovane lavoratore; Piranesi, il suo secondo e per ora ultimo romanzo (e speriamo non l'ultimo davvero, considerando che l'autrice scrive lentissimamente per problemi di salute gravi), mi ha fatto compagnia ora, che da giovane lavoratore divento uomo adulto, e che dire, mi ha dato tanto, perché nel protagonista Piranesi ho trovato tanto, ma tanto di me stesso. Certo, il romanzo è costruito come trama di mistero (diciamo pure "giallo") e funziona egregiamente sia perché si tratta di un mistero fantastico situato in un mondo immaginario fuori dagli schemi, sia perché la voce narrante è tutto meno che un detective convenzionale (da giallo realstico o fantastico che sia); indubbiamente ciò lo rende più "cerebrale" di …
L'opera prima di Clarke, Jonathan Strange & Mr Norrell, mi ha fatto compagnia proprio nel periodo in cui mi sono congedato dagli ultimi retaggi del me stesso studente e mi sono trasformato in un giovane lavoratore; Piranesi, il suo secondo e per ora ultimo romanzo (e speriamo non l'ultimo davvero, considerando che l'autrice scrive lentissimamente per problemi di salute gravi), mi ha fatto compagnia ora, che da giovane lavoratore divento uomo adulto, e che dire, mi ha dato tanto, perché nel protagonista Piranesi ho trovato tanto, ma tanto di me stesso. Certo, il romanzo è costruito come trama di mistero (diciamo pure "giallo") e funziona egregiamente sia perché si tratta di un mistero fantastico situato in un mondo immaginario fuori dagli schemi, sia perché la voce narrante è tutto meno che un detective convenzionale (da giallo realstico o fantastico che sia); indubbiamente ciò lo rende più "cerebrale" di Strange & Norrell, che invece indulgeva di più nel ritratto psicologico, e questa cerebralità, anzi, risulta via via più avvincente, man mano che la trama si infittisce e la risoluzione del mistero passa anche per un'alternanza di voci che ci riporta allo stile ergodico dell'opera precedente; nondimeno, in aggiunta alla bella, bella trama di mistero, Piranesi mi ha avvinto anche per la sua struttura di diario e il conseguente dialogo a tu per tu fra noi pubblico e Piranesi il portagonista, e più entravo nella sua testa più ci riconoscevo la mia, e a più riprese ho esperito una profonda empatia e tenerezza per le sue pratiche di vita, i suoi modi di pensiero e il suo approccio ai problemi: il momento massimo è successo in una particolare scena in cui il nostro eroe sceglie di riposarsi per assimilare con calma una fatica cognitiva... e io stavo leggendo per riposarmi dopo una fatica cognitiva! Essendo un romanzo del mistero, e non un romanzo mondo, intrinsecamente Piranesi non ha la rileggibilità infinita del suo fratello maggiore, ma è un romanzo del mistero che parla di una persona come me, e me lo porterò nel cuore.

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Dopo A Princess of Mars, prosegue la mia dieta di planetary romance con questa raccolta di tre novelle giovanili del signor Poul Anderson, autore riveritissimo della letteratura fantastica statunitense classica, col quale ho dei trascorsi un po' complessi legati ai suoi romanzi Three Hearts & Three Lions e The Broken Sword e pertanto volevo riconciliarmici Nel complesso Swordsmen from the Stars ci riconcilia appieno: il voto poteva anche essere di 5/5, ed è calato per responsabilità della casa editrice più che dell'autore. Dico 5/5 potenziale, perché le prime due storie proposte sono una dose perfetta di adrenalina e senso del meraviglioso, esattamente ciò che io cerco dal racconto di avventura fantastica:
Dopo A Princess of Mars, prosegue la mia dieta di planetary romance con questa raccolta di tre novelle giovanili del signor Poul Anderson, autore riveritissimo della letteratura fantastica statunitense classica, col quale ho dei trascorsi un po' complessi legati ai suoi romanzi Three Hearts & Three Lions e The Broken Sword e pertanto volevo riconciliarmici Nel complesso Swordsmen from the Stars ci riconcilia appieno: il voto poteva anche essere di 5/5, ed è calato per responsabilità della casa editrice più che dell'autore. Dico 5/5 potenziale, perché le prime due storie proposte sono una dose perfetta di adrenalina e senso del meraviglioso, esattamente ciò che io cerco dal racconto di avventura fantastica:
Per cui, qual è il problema della raccolta? Che il terzo racconto, "Swordsman of Lost Terra", è tremendamente soporifero perché pecca nei punti forti degli altri due: manca di una direzione narrativa chiara, saltabeccando come fa dalla cronaca corale all'avventura individuale, dal tema di scontro di civiltà a quello di conflitto intimo fra padri e figli, dedica un sacco di spazio agli antefatti sacrificando il cuore dell'azione, e non trova mai un tono linguistico coeso e adatto alla materia, a differenza della sensazione di avventura spensierata in "Witch" e di rivoluzione eroica in "Virgin".
Da un lato, capisco la volontà di DMR Books di ristampare testi rari di Anderson entrati nel dominio pubblico, ma la raccolta avrebbe tratto gran giovamento da una scelta un po' più oculata: mi stupirebbe scoprire che davvero Anderson ha scritto solo questi tre pezzi di sword & planet!
Jonathan Strange & Mr Norrell è probabilmente uno dei miei romanzi preferiti, in quanto grande romanzo mondo che risulta ricco e profondo senza diventare cervellotico, e ritmato senza diventare adrenalinico: non potevo non leggere anche The Ladies of Grace Adieu and Other Stories, la raccolta di racconti ancillari ambientati nello stesso mondo del romanzo (e talvolta spin-off del romanzo stesso), e ne sono rimasto altrettanto soddisfatto. La qualità resta altissima e Clarke riesce a cambiare efficacemente stile di racconto in racconto, a seconda di quale sia il genere di letteratura proto-moderna che sta imitando di volta in volta: dal libro di memorie alla Casanova al racconto folklorico medievale e protomoderno, dal "vero" Inglese ottocentesco alle escursioni in quello seicentesco; e anche a livello di intreccio, le vicende sono varie e gustose e danno voce a eroine femminili e persone di basso rango, in un valido contrappunto al focus del …
Jonathan Strange & Mr Norrell è probabilmente uno dei miei romanzi preferiti, in quanto grande romanzo mondo che risulta ricco e profondo senza diventare cervellotico, e ritmato senza diventare adrenalinico: non potevo non leggere anche The Ladies of Grace Adieu and Other Stories, la raccolta di racconti ancillari ambientati nello stesso mondo del romanzo (e talvolta spin-off del romanzo stesso), e ne sono rimasto altrettanto soddisfatto. La qualità resta altissima e Clarke riesce a cambiare efficacemente stile di racconto in racconto, a seconda di quale sia il genere di letteratura proto-moderna che sta imitando di volta in volta: dal libro di memorie alla Casanova al racconto folklorico medievale e protomoderno, dal "vero" Inglese ottocentesco alle escursioni in quello seicentesco; e anche a livello di intreccio, le vicende sono varie e gustose e danno voce a eroine femminili e persone di basso rango, in un valido contrappunto al focus del romanzo principale sui gentiluomini e, al più, i loro maggiordomi.