alephoto85 vorrebbe leggere La foresta d'acqua di Kenzaburō Ōe

La foresta d'acqua di Kenzaburō Ōe
La tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di …
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La tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di …

Piccoli capolavori di realismo macabro che mescolano amore e sofferenza, superstizione e apatia, compassione e rimpianto, le storie di Mariana …

Nelle profondità dell’oceano, Stellamarina nasce e cresce in un mondo brutale in cui l’umanità, organizzata per tribù, è regredita al …

Dalla quarta di copertina:
“Sul segno ə, proposto per evitare di usare il genere grammaticale (ritenuto offensivo), si scrive e …

Questo libro è un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton …
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Era una sera sprecatamente bella, e camminavo con lei nella pineta dietro casa; mi disse che trovava strano che i nostri rapporti si mantenessero «così neutri». Cioè, platonici. Lei (aggiunse) stava bruciando dalla voglia di «essere mia». Usava la vecchia locuzione gergale, falsa già in senso fisiologico. Venti minuti dopo avevo regolarizzato la nostra posizione, e lei mi confidava con candore, sul posto, che il desiderio che aveva avuto era in realtà il bisogno di «mettermi da parte». Ci risi su, ma avevo torto, stavolta Henriette parlava bene e chiaro: l’aspirazione a possedere materialmente una cosa o una persona, nasconde, con qualche approssimazione, il nostro intento di liberarci di essa, di passare a altro. Quello che abbiamo posseduto, ce lo possiamo mettere dietro le spalle, confinarlo nel passato, nel già-fatto

La fine del mondo? Uno degli scherzi dell'antropocentrismo: descrivere la fine della specie come implicante la morte della natura vegetale e animale, la fine stessa della Terra. La caduta dei cieli. Non esiste escatologia che non consideri la permanenza dell'uomo come essenziale alla permanenza delle cose. Si ammette che le cose possano cominciare prima, ma non che possano finire dopo di noi. Il vecchio Montaigne, sedicente agnostico, si schierava coi dogmatici, coi teologi: "Ainsi fera la mort de toutes choses notre mort"
Andiamo, sapienti e presuntuosi, vi davate troppa importanza. Il mondo non è mai stato così vivo, come oggi che una certa razza di bipedi ha smesso di frequentarlo. Non è mai stato così pulito, luccicante, allegro.
— Dissipatio H. G. di Guido Morselli (Pagina 54)

«Con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, Morselli ha rovesciato i termini di …
Visitai molti posti dopo che ci fummo separati. A ogni decollo e a ogni atterraggio vedevo città tentacolari e miriadi di paesini, agglomerati umani cosi diversi eppure cosi simili. La gente paga il prezzo del duro lavoro per abitare sulla Terra, che rimane comunque un luogo di estrema poesia. Questa visione esageratamente romantica stride con la realtà: le persone trascorrono la vita dormendo, anche durante la veglia, e se pure si svegliassero di soprassalto per un incubo, si auto-ipnotizzerebbero pur di rinunciare ad avere lucidità. È meglio dormire che essere vigili, così qualsiasi cosa diventa tollerabile: la paura, le ingiustizie, la libertà negata.
— Pechino pieghevole di Hao Jingfang (Pagina 80 - 81)
Tratto dal racconto "L'Arpa tra cielo e terra"

«Con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, Morselli ha rovesciato i termini di …
Una delle migliori scoperte di questi ultimi anni! Non avevo mai letto nulla di fantascienza coreana – i nostri editori (che poi bisognerebbe dire il nostro editore) in pratica pubblicano solo roba proveniente dall'anglosfera –, e mi mi è venuta voglia di conoscere altro di questo mondo... sperando di trovare delle traduzioni!

Pechino è divisa in tre spazi e le ventiquattr'ore di ogni giorno sono state accuratamente organizzate per salvaguardare il tempo …

Monaco di Baviera, 1982. Vladimir Karcev è uno scrittore sovietico dissidente in esilio, e un giorno, un po' per caso, …