alephoto85 ha iniziato a leggere Il metodo geniale. di Guido Deangeli

Il metodo geniale. di Guido Deangeli
Avete presente quella difficoltà a fissare i concetti nella mente, anche dopo averli compresi? Avete mai trascorso lunghe ore con …
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Avete presente quella difficoltà a fissare i concetti nella mente, anche dopo averli compresi? Avete mai trascorso lunghe ore con …

Questo libro è un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton …

Avete presente quella difficoltà a fissare i concetti nella mente, anche dopo averli compresi? Avete mai trascorso lunghe ore con …

Il pastore John Ames sarà morto quando suo figlio aprirà la lettera che gli sta scrivendo. Siamo nel 1956, John …

In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l'intrattenimento perpetuo un'abitudine. E …

In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l'intrattenimento perpetuo un'abitudine. E …
@Pare@libroj.org Troppo buono 🙏🙏🙏.
Va bene! Allora alterno le due lingue così ne approfitto per praticare un po' di Esperanto 😅
Grazie ancora per il consiglio di lettura. 🙏
@drfrededison @Pare@libroj.org Nekredeble ĝustatempa libro. Vere belega. Mi amis ĝin.

In questo radicale ripensamento del nostro rapporto con la tecnologia, che non a caso riecheggia le tesi di Ivan Illich, …
@Pare@libroj.org Mia esperanto ne estas tiel bona sed mi provas.
"8 secondi" estas tre interesa kaj bone verkita. Mi rekomendas ĝin.
Dankon pro la konsilo, mi volonte legos ĝin ĉar mi renkontis Carlon persone antaŭ jaroj kaj li estas afabla kaj inteligenta homo.
Redankon 🙏🙏🙏
Alcuni di coloro che pubblicano qualcosa sui social media godono di grande popolarità, ma i piú rimangono in attesa che qualcuno li consideri. Quanto piú la situazione è imprevedibile, tanto piú l'utente sviluppa una forma di dipendenza. Non ci si può distrarre un attimo. Secondo Eyal, queste routine non sono affatto piacevoli, anzi creano una sensazione di noia, frustrazione, passività e, come già detto, di solitudiine.
— Il silenzio di Erling Kagge (29%)
Ci sono passato quindi posso confermarlo.
Scusatemi, questa è l'ultima! Promesso 😂
Persino App di successo come Twitter, dopo un po', hanno dovuto fare i conti col mercato. I proprietari si disperano nel vedere che la loro idea commerciale vacilla e che la crescita si arresta. È un bene. Persino i fondatori iniziano ad avere dei dubbi. Numerose applicazioni molto popolari si scontrano con il problema di creare non solo dipendenza, ma anche solitudine. L'idea commerciale fondamentale di Twitter e di altre App è quella di creare un bisogno che l'App stessa provvederà a soddisfare, ma solo temporaneamente. I loro proprietari vivono della nostra dipendenza.
— Il silenzio di Erling Kagge (29%)
Considerando la situazione attuale, soprattutto di Twitter, direi che la "temporaneità" è decisamente evidente.
Il filosofo e teorico della noia, Blaise Pascal, l'aveva già detto nel Seicento: «La disgrazia degli uomini proviene dal non saper essi starsene tranquilli in una camera».
Questo disagio nel sopportare la solitudine, in silenzio, e nel conoscere ciò che c'è intorno a noi non è una nuova tendenza dilagata negli anni Cinquanta insieme alla tv, negli anni Novanta insieme a Internet, o in questi ultimi anni con gli smartphone. Esisteva già all'epoca di Pascal.
Le tantissime, nuove possibilità di pensare a qualcos'altro, offerte dalle serie televisive, dagli iPad, dai telefoni e dai giochi, sono piú una conseguenza dei nostri bisogni che non la causa.
— Il silenzio di Erling Kagge (23%)
Tuttavia, quando a volte mi capita di uscire dalla solita routine e me ne sto seduto in silenzio in una stanza, da solo, senza aver niente da fare o da vedere, il caos si manifesta. È difficile starsene lí cosí. Le tentazioni sono troppe. Il cervello, che funziona bene con il pilota automatico inserito, diventa inservibile. Quando c'è silenzio e si è da soli si diventa irrequieti.
— Il silenzio di Erling Kagge (23%)