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Benito Mazzi: Dai, dai, cünta sü (Paperback, Italiano language, Il Rosso e il Blu) Nessuna valutazione

È un libro di gruppo, nato a ruota libera dalle testimonianze, dai ricordi e dalle …

(...) Un'altra volta ho fregato qualche moneta ai miei per comprare, per me e la mia cugina, due banane che avevo sentito decantare come grande novità senza averle mai viste. Per errore abbiamo comprato due melanzane, ce le siamo mangiate metà e il resto lo abbiamo buttato giù per la sponda. "Valeva la pena rubare i soldi per mangiare queste porcherie?" ci siamo chieste. "Le banane se le mangino pure i sciùri, i signori".

Dai, dai, cünta sü di  (Paese mio) (Pagina 53)

Benito Mazzi: Dai, dai, cünta sü (Paperback, Italiano language, Il Rosso e il Blu) Nessuna valutazione

È un libro di gruppo, nato a ruota libera dalle testimonianze, dai ricordi e dalle …

(...) La roncola serviva [...] anche e soprattutto a tenere pulito il sottobosco, eliminando i tronchi abbattuti dal fulmine e le fronde secche e superflue. Il bosco doveva respirare e consentire alle acque di scorrere in alvei puliti, senza intoppi. L'uomo era saggio, previdente, sapeva che il bosco era determinante per la sua esistenza.

Dai, dai, cünta sü di  (Paese mio) (Pagina 22)

ha finito di leggere I duellanti di Andrea Camilleri (I racconti di Vigàta, #10)

Andrea Camilleri: I duellanti (Paperback, Italiano language, 2020, Gedi - La Repubblica) 3 stelle

Breve racconto originariamente inserito ne "La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta", qui …

Faticoso, dalla prima all'ultima pagina. Camilleri sarà stato un grandissimo autore, non dico di no, ma per me, nata e cresciuta a questa latitudine, "trentino" significa "abitante di Trento" o, tutt'al più, del Trentino Alto Adige, non certo "trentenne"; parole come "ammuttare" o "firriava" hanno significati del tutto ignoti e, insomma, alla fine penso di aver colto il significato generale ma di essermi persa la bellezza della narrazione in sé.

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

Precisione storica, sensibilità umana

5 stelle

Un libro bello, toccante e commovente come solo le storie vere sanno essere. Frammenti di racconti di spazzacamini, ex bambini "affittati" dalle famiglie a "padroni" perché imparassero un mestiere e "dove sorge il sole", ma anche lettere familiari, stralci di articoli di giornale, si susseguono in una ricostruzione minuziosa che conserva, pur nella precisione storica, tutta la potenza della vicenda umana.

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

Particolarmente assidua è l'opera in favore di questi bambini della superiora Suor Valentina Tournal, «Madre nell'accezione più ampia del termine ». Quando morirà, nel settembre 1953, oltre 150 ex spazzacamini l'accompagneranno all'estrema dimora.

Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini di  (Quaderni di cultura alpina) (Pagina 40)

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

Quando nel 1971 Antonio Bonzani, il «Tunin di Folsogno», che non aveva mai smesso di girare valli e contrade, trascinandosi la sua bicicletta con legati al telaio gli attrezzi di lavoro, fu spazzato via di notte da un'auto sulla strada di Domodossola, i giornali scrissero che era morto l'ultimo degli spazzacamini.

Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini di  (Quaderni di cultura alpina) (Pagina 35)

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

Fuori da una casa, dentro all'altra, senza mangiare, così mi abituai, quasi obbligato, come facevano tutti, a cercare un pezzo di pane nelle case. Ci avevano insegnato a chiedere un bicchiere di vino per far andare giù la polvere. Ne assaggiavamo un goccio, poi lo lasciavamo lì da bere al padrone quando veniva a riscuotere.

Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini di  (Quaderni di cultura alpina) (Pagina 27)

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

«Eravamo noi a guadagnare i soldi e il pane per il padrone», scrive G. Battista Sola. «Eravamo noi che con le piccole mani dovevamo grattare le pareti nere del camino e salire fino in cima. Eravamo noi, con la forza che si ha a sei o sette anni, a garantire un lavoro a regola d'arte».

Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini di  (Quaderni di cultura alpina) (Pagina 13)

Benito Mazzi: Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini (Paperback, Italiano language, Priuli & Verlucca) 5 stelle

Nel grande romanzo dell'emigrazione, per secoli risorsa primaria di tante vallate alpine, pagine molto dolorose …

Li prendevano in autunno e li riportavano in primavera, quando li riportavano. Bambini di 5 anni appena, che le famiglie cedevano in affitto anche soltanto per il fatto di non doverli mantenere.

Fam, füm, frecc il grande romanzo degli spazzacamini di  (Quaderni di cultura alpina) (Pagina 7)

Siamo nei primi anni del 1900 e queste parole, tratte dal diario di uno spazzacamino, oggi ci fanno rabbrividire.