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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Carol Davis: Quantum leap. (2000, Berkley Boulevard Books) 1 stella

Review of 'Quantum leap.' on 'Goodreads'

1 stella

Non ho vergogna di ammetterlo. Mi piacevano i telefilm della serie Quantum Leap, dove Scott Bakula alias Samuel Beckett aveva avuto qualche problema con il suo acceleratore temporale e finiva al posto di una serie di persone, con lo scopo di migliorare in un modo non specificato a priori le proprie vite. Al tempo avevo anche comprato alcuni dei libri della serie omonima, generalmente tratti dalle sceneggiature dei telefilm come capita anche ad esempio con Star Trek.
Questo è il diciottesimo e ultimo libro della serie, che tra l'altro non ha mai avuto una versione televisiva. Io me l'ero tenuto da parte per un po', e finalmente ho trovato il tempo di leggerlo. Il risultato purtroppo è stato molto inferiore alle aspettative.
Ovviamente parto dal principio che il lettore sappia cosa si trova, come in ogni libro seriale. Le prime pagine sono troppo lente, poi la storia inizia a crescere …

ha recensito Le parole dimenticate di Gesù di Mauro Pesce (Scrittori greci e latini)

Mauro Pesce: Le parole dimenticate di Gesù (Italian language, 2004, Fondazione Lorenzo Valla, A. Mondadori) 1 stella

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1 stella

Il libro prometteva bene: una raccolta di detti attribuiti a Gesù e non presenti nei vangeli canonici. Ho così deciso di comprarmi il libro, non preoccupandomi del pacco di note al testo: un po' di filologia non fa mai male. Però le mie speranze si sono infrante man mano che leggevo. Lasciamo perdere le decisioni di quali possano essere "parole di Gesù" e quali no; questo lo posso anche far passare come scelta dell'autore. Ma innanzitutto c'è stata la scelta di usare solo testi greci e latini (messi come testo a fronte, magari per far vedere quanto si è bravi a tradurre... e nelle citazioni latine, usando la u minuscola al posto della v), saltando i brani in copto e in altre lingue che ad esempio ci avrebbero dato tutto il Vangelo di Tommaso. Poi se c'è un autore, chessò Girolamo, che cita un brano dal Vangelo degli Ebrei, il …

ha recensito Torino gialla e nera di Renzo Rossotti (Quest'Italia -- 309)

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1 stella

Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti... Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento …

Mr. William Buggage and his secretary Miss Tottle run a secret business out of Buggage's …

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4 stelle

Questo libretto davvero smilzo che mi sono trovato nella biblioteca di quartiere contiene due racconti "per grandi" di Roald Dahl, entrambi legati al mondo del libro. Nel primo, Dahl racconta del libraio antiquario londinese Mr Buggage che insieme alla sua assistente Miss Tottle ha trovato un ottimo sistema per guadagnare soldi: inviare false fatture per inesistenti libri pornografici alle neovedove di vari personaggi; nel secondo, si racconta di come il giovane Adolph Knipe, pessimo scrittore ma tecnico sopraffino, abbia inventato una macchina per comporre libri di ogni genere, e di come abbia convinto i veri autori a smettere di scrivere.
A mio parere, il secondo racconto - anche se mi ricorda un po' Primo Levi - è meglio del primo. Se devo essere sincero, però, mi aspettavo di più da Dahl: non so se la colpa è della traduzione che si direbbe formalmente corretta ma un po' piatta, oppure è …

ha recensito Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero (Scrittori italiani e stranieri)

Carlo Fruttero: Donne informate sui fatti (Italian language, 2006, Mondadori) 4 stelle

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4 stelle

Fa un po' specie non trovare la coppia F&L, ma d'altra parte Lucentini si è suicidato mentre il suo antico sodale non ne sente la necessità. Così in questo libro troviamo la firma di Fruttero in un giallo ambientato come sempre a Torino - e garantisco che la città è perfettamente riconoscibile! - ma scritto come una serie di capitoletti ciascuno dei quali vede come voce narrante una donna: otto in tutto, compresa la vecchia contessa che appare una sola volta verso la fine ma è la chiave di volta per scoprire chi sono stati gli assassini della giovane donna il cui cadavere viene ritrovato a pagina 1 o giù di lì. In effeti i personaggi sono un poco stereotipati, ma la storia è ad ogni modo piacevole; la vera pecca del libro è che è striminzito, visto che arriva a 198 pagine sfruttando il font molto grande e le …

Terry Pratchett: Thud! A Novel of Discworld (Hardcover, 2005, HarperCollins) 5 stelle

Koom Valley? That was where the trolls ambushed the dwarfs, or the dwarfs ambushed the …

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5 stelle

Nella saga siamo arrivati a quota trenta libri (più i cinque definiti "for young readers", probabilmente perché qualcuno si lamentava della troppa prolificità del Nostro). Nel Discworld questa volta ci si trova a rischiare una guerra tra troll e nani, e solo il Comandante Vimes potrà trovare una soluzione, sempre che riesca a venire a patti con il suo Disorganizer con la tecnologia Bluenose™ e a raccontare ogni sera la storiella "Dov'è la mia mucca?" a suo figlio. Ah sì, dovrà imparare a giocare a Thud!, il gioco da scacchiera favorito dalle varie specie che vivono ad Ankh-Morpork. Rimettendosi a leggere i primi libri della serie, si vede come le trame siano completamente cambiate: molta meno magia - tanto per i nostalgici dello stile per il momento c'è ancora Harry Potter - ma in compenso ci si lancia a improbabili paragoni col Codice da Vinci. Il guaio, si fa per …

Review of 'La turbopolitica' on 'Goodreads'

2 stelle

Il sottotitolo di questo libro è "Sessant'anni di comunicazione politica e di scena pubblica in Italia: 1945-2005". Come si puo intuire, il titolo riassume la tesi dell'autore: in questi ultimi anni la politica ha subito un'accelerazione incredibile, e ha per così dire messo il turbo. L'idea di per sé è buona, e ci sono molti spunti interessanti, sia per il periodo fino al 1963 che dagli anni '90 in poi - stranamente la parte di mezzo è trattata molto meno, forse perché relativamente statica. Sarei anche passato sopra al primo breve capitolo, che è un concentrato puro di sociologhese per cui mi ci sarebbe voluto un vocabolario; in fin dei conti è molto breve. Però ho trovato il libro troppo ripetitivo, con lo stesso concetto ripetuto con praticamente le stesse parole a distanza di poche pagine, tanto che a volte mi chiedevo se non avessi perso il segno. Non so, …

Achille C. Varzi: Parole, oggetti, eventi e altri argomenti di metafisica (Italian language, 2001, Carocci) 2 stelle

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2 stelle

Supponiamo di voler redigere un catalogo universale: [...] un catalogo di tutto ciò che esiste ed è esistito, e anche di ciò che forse potrà esistere nel futuro. Come classicheremo le varie voci? Che categorie utilizzeremmo?" Questa domanda a prima vista innocua è l'incipit di questo libro il cui titolo continua con "e altri argomenti di metafisica". Achille Varzi è un filosofo - anche una persona molto simpatica, ma qui esulo dalla recensione... - che tende a studiare il linguaggio e i suoi significanti. In quest'opera Varzi fa una carrellata delle varie correnti filosofiche contemporanee a riguardo (moltiplicatori e unificatori; realisti, nominalisti, tropisti...) mostrando tutti i problemi che ciascuna delle visioni corrispondenti del mondo porta all'atto pratico: banalizzando, o si ottiene una moltiplicazione senza fine degli enti ed eventi, o si perde la capacità di unificare il tutto. Il libro è scritto in maniera molto scorrevole: però devo confessare che …

Terry Pratchett, Ian Stewart, Jack Cohen: Science of Discworld III (Paperback, 2006, Ebury Press) 5 stelle

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5 stelle

Terzo volume della versione "scientifica" del Mondo Disco, il terzetto di autori questa volta si occupa dell'evoluzione: i maghi del Discworld devono riuscire a fare in modo che Charles Darwin scriva The Origin of the Species e non Theology of the Species, un saggio ante litteram sull'Intelligent Design. Il libro si snoda come i due precedenti, con capitoletti che vedono le avventure dei maghi del Discworld (e di Rincewind, che sicuramente manca a molti dei lettori più anziani...) intervallati da capitoli più corposi che da un lato mostrano le analogie con il nostro mondo reale, e dall'altro entrano nei dettagli sia storici che biologici (ma anche matematici, fidatevi...) della teoria. Cohen tra l'altro spiega come quello che noi crediamo usualmente sull'evoluzione non corrisponde affatto agli ultimi studi: mai fidarsi del sentir comune! Insomma, un libro da comprare al volo - se si sa l'inglese, ovvio: casualmente nessuno dei libri …

ha recensito Sophie Germain di Laura Toti Rigatelli (Le mongolfiere)

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2 stelle

Come per il libretto su Galois, anche qui abbiamo la storia di un matematico attraverso le sue lettere. No: in questo caso si parla di una matematica: Sophie Germain, una delle prime donne a riuscire ad ottenere una certa fama nelle scienze... nemmeno troppa, a dire il vero, visto che non credo che la conosciate in molti ed è stata financo "casualmente" dimenticata quando si è trattato di ricordare su una placca della torre Eiffel tutti gli scienziati il cui lavoro ha permesso la costruzione del monumento. Purtroppo la realizzazione pratica è molto inferiore. Le lettere sono state messe in ordine casuale - quelle senza data, anche se anteriori, sono lasciate per ultime - e soprattutto manca quel nonsoché che ti permette di sentire la persona come reale. Perlomeno c'è un utile glossarietto con la spiegazione di chi sono i matematici i cui nomi si incontrano nelle lettere riportate; però …

Review of 'Armonia celeste e dodecafonia' on 'Goodreads'

2 stelle

Io sono uno dei tanti (troppi?) per i quali la musica dodecafonica e postdodecafonica è assolutamente inascoltabile. Devo dire che non ci ho mai perso il sonno sopra, visto che c'è tanta di quella musica a disposizione che non mi capiterà certo di trovarmi in crisi di astinenza: Andrea Frova invece, da buon fisico, ha deciso di andare a fondo sulla cosa e ha scritto questo libro per decidere "scientificamente" una volta per tutte se quello contro la dodecafonia è un pregiudizio oppure ha un qualche fondamento. Il risultato è stato "è proprio vero", riuscendo così a spaccare i lettori. Tra gli altri commenti che ho letto, non ci sono mezze misure: o viene dato il voto massimo o il minimo. Il problema è che mi pare che i voti vengano dati più che altro per partito preso, a seconda se si sia dodecafilici (sparuta minoranza) o dodecafobici. Onestamente, nel …

Martin Aigner, Günter M. Ziegler: Proofs from ThE Book (German language, 2009) 4 stelle

Proofs from THE BOOK is a book of mathematical proofs by Martin Aigner and Günter …

Review of 'Proofs from ThE Book' on 'Goodreads'

4 stelle

Che cos'è Il Libro? Forse la Bibbia? In un certo senso sì. Secondo Paul Erdős, Dio (o The Great Fascist, come lo chiamava lui) aveva un libro con tutte le dimostrazioni matematiche più belle ed eleganti, e ogni tanto qualche mortale riusciva a dargli un'occhiata e trovarne una... che suscitava ammirazione e invidia negli altri matematici. Occhei, il 99,9% degli esseri umani non capisce la differenza, ma da quando in qua questo è motivo per lasciare perdere?
Questo libro raccoglie alcune dimostrazioni che a detta degli autori possono stare nel Libro. Attenzione! Non è affatto detto che queste dimostrazioni siano "facili", diciamo alla portata di uno studente delle superiori; spesso gli autori hanno preferito lavorare sull'inaspettatezza, e sull'usare tecniche che a prima vista non abbiano nulla a che fare con i problemi di partenza. Però ci sono delle chicche davvero belle, che meritano davvero la lettura e l'ammirazione almeno di …

Review of 'Filosofia della matematica' on 'Goodreads'

4 stelle

La filosofia della matematica è un campo molto infido. Il problema è che spesso i filosofi non sanno di matematica e quindi scrivono cose che vanno per conto loro, e i matematici non sanno nulla di filosofia né vogliono saperne: così quando parlano di filosofia fanno degli strafalcioni incredibili. In questo libro Lolli si propone di dare un resoconto delle principali filosofie della matematica del ventesimo secolo, facendomi scoprire che ce ne sono davvero tante! Per quello che ho capito, abbiamo il nominalismo (non esistono entità astratte, nemmeno in matematica); il realismo (l'opposto: gli enti idealizzati sono idee innate, indipendenti dall'esperienza), e la sua sua variante platonismo (non sono idee, ma esistono davvero); la fenomenologia (quello che riusciamo a fare è categorizzare quello che troviamo con l'esperienza); il naturalismo (la metodologia matematica deve essere valutata dalla matematica, non dalla filosofia o altro); il logicismo (le verità matematiche sono oggettive perché …

ha recensito Malalingua di Pietro Trifone (Saggi -- 682)

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5 stelle

Il sottotitolo di questo libro è "L'italiano scorretto da Dante a oggi", e inizia con "Questo libro rovista un po' perveramente nella pattumiera della lingua italiana". A parte la battuta iniziale, la logica del libro è semplice: le grammatiche, soprattutto quelle normative, fissano la forma ufficiale della lingua e tralasciano tutte le forme "errate" che però possono essere così tanto usate nella vita di tutti i giorni da poter diventare dopo qualche decennio o secolo corrette. Si parte dal nobile padre Dante, con Trifone che si diverte a raccogliere nella Divina Commedia tutte le occorrenze di parole che lo stesso Dante aveva definito "non adatte all'italiano" e si prosegue con esempi nel corso dei secoli fino ad oggi, tra scrittori noti e persone sconosciute. La prosa è sempre frizzante e scorrevole, e chi ama la lingua italiana, lungi dal mettersi a sghignazzare per gli svarioni anche dei grandi, potrà avere …

J.K. Rowling, Jason Cockroft: Harry Potter and the Deathly Hallows, Book 7 (Paperback, 2008, Bloomsbury) 4 stelle

Harry Potter #7

Harry Potter is leaving Privet Drive for the last time. But as …

Review of 'Harry Potter and the Deathly Hallows, Book 7' on 'Goodreads'

5 stelle

L'ultimo libro della saga del maghetto è fatto molto bene, non c'è che dire. Non mi sarei aspettato che la Rowling riuscisse a recuperare così tutti i fili della trama sparsi nei vari libri, comprese cose che io mi ero assolutamente dimenticato. Nelle ottocento e più pagine si parte con quella che è una classica quest, per finire con il redde rationem finale a Hogwarts tra Harry Potter e Lord Voldemort; nel corso del libro muoiono altri dei protagonisti, come del resto ci si poteva aspettare visti i libri precedenti. Se non avete ancora letto il libro, terminate qui la lettura; altrimenti potrete scoprire che il protagonista muore e poi risorge, che Snape abbia in realtà fatto il triplo gioco... per amore, e soprattutto che a vincere è l'amore, oltre che il sapere accettare il proprio destino. Personalmente non ho capito la logica di aggiungere il capitolo finale, e mi …