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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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ha recensito Il Tao della fisica di Fritjof Capra (Gli Adelphi -- 4)

Fritjof Capra: Il Tao della fisica (Italian language, 1989, Adelphi) 3 stelle

The Tao of Physics: An Exploration of the Parallels Between Modern Physics and Eastern Mysticism …

Review of 'Il Tao della fisica' on 'Goodreads'

1 stella

Sarà, ma a me questo libro non ha detto poi molto. I niù eigg lo amano, ma se si guarda sotto il linguaggio scopriamo che Capra dice l'equivalente orientaleggiante di "La Genesi scrive «Dio disse sia la luce, e la luce fu» e infatti dopo il big bang arrivarono le radiazioni luminose". Sai che roba...

Professor Ian Stewart: Professor Stewart's cabinet of mathematical curiosities (2008) 5 stelle

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5 stelle

Ultimamente Ian Stewart sembra voler superare il nostro Piergiorgio Odifreddi quanto a prolificità. Devo però dire che questa sua ultima fatica è davvero apprezzabile. Dai faldoni del professor Stewart è uscito fuori un libro che è un pot-pourri matematico, dai problemini classici alle brevi digressioni sui matematici e sui problemi della matematica: dalle barzellette matematiche alle digressioni tipo la "matematica light" all'interno del mio blog.
Il risultato è sorprendentemente buono, forse anche perché stavolta Stewart se è limitato nei giochi di parole o forse perché sono stato più attento alla matematica che alle parole. La scelta di parlare di tutto, purché sia matematica, è secondo me vincente - naturalmente per chi la matematica l'apprezza - perché dà una inaspettata varietà. Vale insomma la pena di leggerselo, anche per chi come me conosce già la maggior parte del materiale.

Review of 'Il grande Fred' on 'Goodreads'

3 stelle

Sono giusto passati cinquant'anni dalla morte di Ferdinando Buscaglione, in arte Fred. Ma cos'è rimasto come immagine del "duro di Porta Pila"? Questo breve saggio del 1999 ripubblicato in questi mesi racconta la vita di Buscaglione, dalla lunghissima gavetta iniziale fino ai pochi, frenetici anni del suo successo. Buscaglione ne esce fuori con un'immagine completamente diversa dal maledetto che sembrava essere l'originale da cui venivano tratti i personaggi delle sue canzoni; lui era invece quasi timido, e sicuramente interessato solamente alla musica, suo amore corrisposto fin da ragazzo; strumentista polivalente, jazzista in grado di fare jam session nientemeno che con Louis Armstrong, arrangiatore maestrale oltre che naturalmente compositore sopraffino, in coppia con il suo amico e vicino di casa Leo Chiosso. Ma ne esce fuori anche un ritratto della Torino prima e dopo la seconda guerra mondiale, con luoghi che ancorché cambiati sono comunque riconoscibilissimi a un bogia nen emigrato …

James Redfield: La profezia di celestino (Paperback, Italian language, 2002, Corbaccio) 2 stelle

Are three decades of interest in modern physics, ecology, mystical religion and interpersonal psychology finally …

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2 stelle

Non gli metto una sola stelletta semplicemente perché si può leggere per curiosità e perché in fin dei conti stiamo parlando di un capostipite del suo genere: però queste cose niueigg non riesco proprio a prenderle non dico sul serio, ma almeno con un pizzico di interesse.

Maurice Kraitchik: Mathematical Recreations (2006) 2 stelle

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2 stelle

La mia generazione, e penso anche quella prima della mia, ha assorbito il concetto di "matematica ricreativa" dai libri di Martin Gardner. E prima di lui? Questo libro dovrebbe essere stato uno dei più importanti e famosi: posso assicurarvi che non è esattamente un'opera che induca il lettore ad apprezzare la materia. Dal mio punto di vista, l'unico capitolo di un certo interesse è stato quello sulle terne pitagoriche, con una trattazione ben più completa di quanto avessi mai visto in giro. Ma ad esempio la trattazione sui quadrati magici, con pagine e pagine di formule generatrici di alcuni tipi di quadrati ma senza alcuna - del resto inesistente - generalità, me la sono saltata a piè pari: la vita è troppo breve per fare tutto.



Il libro comunque mi ha fatto imparare qualcosa: che Martin Gardner è stato davvero un genio della comunicazione, e scusate se è poco.

Review of 'Garibaldi fu ferito' on 'Goodreads'

4 stelle

Oggettivamente il libro si limita a raccontare un po' di giochi linguistici che si possono fare a partire dalla filastrocca "Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba...". Però Dossena lo fa in una maniera assolutamente favolosa, come del resto nel suo stile, e la lettura è assolutamente goduriosa.

Melanie Mitchell: Complexity: A Guided Tour (Hardcover, 2009, Oxford University Press, USA) 2 stelle

What enables individually simple insects like ants to act with such precision and purpose as …

Review of 'Complexity : A Guided Tour' on 'Goodreads'

2 stelle

(se vuoi una mia recensione più seria di questo libro, va' su Galileo, www.galileonet.it/recensioni/12215/ !)

La complessità è una cosa complicata. Fin qui non ci piove. Ma lo è forse ancora più di quanto si pensi: anche se esiste la Teoria della Complessità, se si chiede a due ricercatori in questo campo di definirla si otterranno con ogni probabilità almeno due risposte diverse. Melanie Mitchell, probabilmente nota ai fan di Douglas Hofstadter visto che è stata una sua studentessa, ha raccolto in questo libro una serie di informazioni sulla complessità. Cose positive: il libro è sicuramente comprensibile per una persona interessata ai temi ma senza una cultura specifica: alcune sezioni, come il capitolo sugli algoritmi genetici, sono molto ben fatte. Cose negative: onestamente non sono riuscito a capire cosa sia in pratica la teoria della complessità. Forse la cosa è naturale, proprio perché è una disciplina così multifunzionale che non …

Review of 'Semplicità insormontabili' on 'Goodreads'

5 stelle

Si può fare filosofia terra terra? Direi proprio di sì, leggendo questo libro. Il libro comprende una serie di raccontini, già apparsi in parte sulle pagine de <em>La Stampa</em>, dove i personaggi si trovano in situazioni paradossali e che però in un certo senso sono logicamente possibili. Occhei, non esiste un'ameba che dopo la scissione vede entrambe le nuove cellule rivendicare il diritto ad essere quella originaria, né esiste l'Isola delle Quattro Stagioni, che non è a forma di pizza ma è stata costruita sull'equatore e sulla linea di cambiamento di data. Però concettualmente possono esistere, e ci fanno notare che le nostre "certezze" sono problematiche. La cosa bella - o brutta? - è che non ci sono discussioni: si presentano semplicemente queste storie. La cosa sicuramente bella è che i racconti sono davvero piacevoli.

ha recensito Le parole dimenticate di Gesù di Mauro Pesce (Scrittori greci e latini)

Mauro Pesce: Le parole dimenticate di Gesù (Italian language, 2004, Fondazione Lorenzo Valla, A. Mondadori) 1 stella

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1 stella

Il libro prometteva bene: una raccolta di detti attribuiti a Gesù e non presenti nei vangeli canonici. Ho così deciso di comprarmi il libro, non preoccupandomi del pacco di note al testo: un po' di filologia non fa mai male. Però le mie speranze si sono infrante man mano che leggevo. Lasciamo perdere le decisioni di quali possano essere "parole di Gesù" e quali no; questo lo posso anche far passare come scelta dell'autore. Ma innanzitutto c'è stata la scelta di usare solo testi greci e latini (messi come testo a fronte, magari per far vedere quanto si è bravi a tradurre... e nelle citazioni latine, usando la u minuscola al posto della v), saltando i brani in copto e in altre lingue che ad esempio ci avrebbero dato tutto il Vangelo di Tommaso. Poi se c'è un autore, chessò Girolamo, che cita un brano dal Vangelo degli Ebrei, il …

ha recensito Torino gialla e nera di Renzo Rossotti (Quest'Italia -- 309)

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1 stella

Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti... Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento …

Mr. William Buggage and his secretary Miss Tottle run a secret business out of Buggage's …

Review of 'Oscar' on 'Goodreads'

4 stelle

Questo libretto davvero smilzo che mi sono trovato nella biblioteca di quartiere contiene due racconti "per grandi" di Roald Dahl, entrambi legati al mondo del libro. Nel primo, Dahl racconta del libraio antiquario londinese Mr Buggage che insieme alla sua assistente Miss Tottle ha trovato un ottimo sistema per guadagnare soldi: inviare false fatture per inesistenti libri pornografici alle neovedove di vari personaggi; nel secondo, si racconta di come il giovane Adolph Knipe, pessimo scrittore ma tecnico sopraffino, abbia inventato una macchina per comporre libri di ogni genere, e di come abbia convinto i veri autori a smettere di scrivere.
A mio parere, il secondo racconto - anche se mi ricorda un po' Primo Levi - è meglio del primo. Se devo essere sincero, però, mi aspettavo di più da Dahl: non so se la colpa è della traduzione che si direbbe formalmente corretta ma un po' piatta, oppure è …

ha recensito Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero (Scrittori italiani e stranieri)

Carlo Fruttero: Donne informate sui fatti (Italian language, 2006, Mondadori) 4 stelle

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4 stelle

Fa un po' specie non trovare la coppia F&L, ma d'altra parte Lucentini si è suicidato mentre il suo antico sodale non ne sente la necessità. Così in questo libro troviamo la firma di Fruttero in un giallo ambientato come sempre a Torino - e garantisco che la città è perfettamente riconoscibile! - ma scritto come una serie di capitoletti ciascuno dei quali vede come voce narrante una donna: otto in tutto, compresa la vecchia contessa che appare una sola volta verso la fine ma è la chiave di volta per scoprire chi sono stati gli assassini della giovane donna il cui cadavere viene ritrovato a pagina 1 o giù di lì. In effeti i personaggi sono un poco stereotipati, ma la storia è ad ogni modo piacevole; la vera pecca del libro è che è striminzito, visto che arriva a 198 pagine sfruttando il font molto grande e le …