Profilo utente

.mau.

.mau.@lore.livellosegreto.it

Registrato 3 anni, 11 mesi fa

Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

Questo collegamento si apre in una finestra pop-up

ha recensito L'Elmo di Don Chisciotte di Stefano Bartezzaghi (Saggi tascabili Laterza -- 326)

Review of "L'Elmo di Don Chisciotte" on 'Goodreads'

5 stelle

Ampliamento della conferenza che Stefano Bartezzaghi tenne la scorsa estate al Festival della mente di Sarzana, questo libretto ha come sottotitolo "Contro la mitologia della creatività". Eh sì, perché la creatività, anzi la "creatività" tra virgolette, è una brutta bestia e non è certo facilmente catalogabile. Per Bartezzaghi, come del resto per molti, la "creatività" nasce dall'aggiunta di uno o più vincoli ulteriori; ma soprattutto occorre che un problema sia risolto in modo nuovo e la soluzione sia percepita come la parte più importante. Per questo motivo un creativo deve avere conoscenza approfondita della materia e abilità nel manipolarla: oserei dire in anglofrancese "créatif, i.e. craft". Il tutto viene piacevolmente esposto nelle poco più di cento pagine nel solito stile divagante di Stefano, che raccoglie di tutto (e si vede che ha la mia età. È solo la nostra generazione che può ricordarsi del Trio Reno con uno che diceva …

Carlo Maria Martini: Conversazioni notturne a Gerusalemme (Italian language, 2008, Mondadori) 3 stelle

Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano e studioso della Bibbia di fama mondiale, e …

Review of 'Conversazioni notturne a Gerusalemme' on 'Goodreads'

3 stelle

Fa un po' specie vedere un libro del cardinal Martini tradotto dal tedesco. D'altra parte, le conversazioni del titolo sono con un gesuita austriaco che si occupa dei ragazzi di strada nell'Europa orientale, e immagino che il libro sia nato pensando al cristianesimo dei paesi di lingua tedesca.
Partendo da alcune domande dei ragazzi seguiti da padre Georg, la chiacchierata può essere vista più o meno come un testamento spirituale del cardinale, che naturalmente prosegue sulla sua linea di "cattolicesimo liberal" che non è affatto quello di cui parlano i giornali ma piuttosto una necessità di distinguere le cose davvero importanti per la religione partendo dalla rilettura della Bibbia - e qua si capiscono le accuse di luteranesimo fattegli dai cattolici più tradizionalisti - unita a una capacità di ascolto degli altri che è molto conciliare e dovrebbe essere vista come "compagni di strada". Personalmente ho trovato alcune parti ripetitive; …

Eugene F. Krause: Taxicab Geometry (1987, Dover Publications) 3 stelle

Develops a simple non-Euclidean geometry and explores some of its practical applications through graphs, research …

Review of 'Taxicab Geometry' on 'Goodreads'

3 stelle

Il sottotitolo di questo libretto è "An Adventure in Non-Euclidean Geometry", ma la geometria del taxi è di tipo completamente diverso. Infatti il piano non è continuo ma discreto, come fosse un foglio di carta quadrettata; i punti sono gli incroci di righe e colonne, e ci si può muovere soltanto lungo di esse, un po' come l'immaginario collettivo pensa succeda a Torino.
Succedono cose un po' strane: ad esempio, un "cerchio" assomiglia a un quadrato con i vertici che indicano i quattro punti cardinali, come il segnale di diritto di precedenza, e pi greco = 4, il che semplifica sicuramente la vita per ricordarsene il valore; in compenso le altre coniche sono un po' strane.
Il testo è sicuramente per giovani studenti: non solo è categorizzato come "Juvenile literature" ma la maggior parte del testo è composto da esercizi, dove la teoria viene per così dire "recuperata". Un buon …

ha recensito Terra! di Stefano Benni (Universale economica Feltrinelli -- 990)

Stefano Benni: Terra! (Italian language, 1992, Feltrinelli) 4 stelle

Review of 'Terra!' on 'Goodreads'

4 stelle

Il guaio di Benni, secondo me, è che non è capace a fare un libro. La storia principale è piuttosto fiacca, e le ultime pagine mostrano come si fosse trovato costretto a infilare una chiusa di un tipo qualunque.
Ma chi se ne importa! Il libro lo si deve leggere per le digressioni, una serie di spassosissimi raccontini di un paio di pagine che formano un caleidoscopio di personaggi e avvenimenti. E poi volete mettere? lo si può leggere a spizzichi e bocconi senza preoccuparsi di avere perso il filo...

Gregory Chaitin: Meta Math! (Paperback, 2006, Vintage) 4 stelle

In Meta Math!, Gregory Chaitin, one of the world's foremost mathematicians, leads us on a …

Review of 'Meta Math!' on 'Goodreads'

4 stelle

Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del …

Lewis Carroll: The Annotated Alice (Paperback, 1970, Penguin Books) 5 stelle

A very real little girl named Alice follows a remarkable rabbit down a rabbit hole …

Review of 'The Annotated Alice' on 'Goodreads'

5 stelle

Beh, molti non saranno d'accordo con me. Però dal mio punto di vista trovare la prosa surreale di Lewis Carroll unita alle spiegazioni scientifiche di Martin Gardner è qualcosa che non ha prezzo. Per comprare il libro c'è sempre Mastercard :-)

ha recensito Il pianeta dove scomparivano le cose di Roberto Casati (Einaudi tascabili -- 1384)

Review of 'Il pianeta dove scomparivano le cose' on 'Goodreads'

4 stelle

Credo che questo libro detenga il record della più veloce mia lettura: venti minuti. D'altra parte, se uno sfoglia le pagine, si accorge che il testo è ridottissimo, e le pagine sono riempite da disegnini (colorati). In effetti, il libro si direbbe uno di quelli che si comprano per i bambini, e anche nella quarta di copertina si parla di dodici fiabe. Le "fiabe", però, servono a elencare alcuni dei problemi filosofici più noti: si inizia con il quesito "Come possiamo essere certi che le cose esistano quando non le vediamo?" al problema dello spettro invertito al paradosso della nave di Teseo ("quand'è che a furia di cambiare le sue parti un oggetto non è più quello originale?") Quello che secondo me manca al libro è una spiegazione non tanto delle risposte ai problemi ma dei problemi stessi. Altrimenti, se uno regala il libro ai propri figli, corre il rischio …

Paolo Nori: Storia della Russia e dell'Italia (Italian language, 2003, Fernandel) 2 stelle

Review of "Storia della Russia e dell'Italia" on 'Goodreads'

2 stelle

Voi magari non lo sapete, ma io conosco un tipo, anzi non lo conosco perché non l'ho mai visto di persona ma leggo quello che scrive, che dice sempre che Paolo Nori è il miglior scrittore italiano che possiamo leggere e lui nel senso del tipo cerca sempre di scrivere come lui nel senso di Paolo Nori. Così quando ho visto questo libro mi sono detto Ecco, questa volta posso prendere il libro e vedere quanto è bravo Paolo Nori come dice sempre il mio amico che però non è proprio un amico. Però ho letto il libro dall'inizio alla fine e non è che mi sia piaciuto così tanto, forse perché il suo tipo di scrittura con frasi che vanno avanti come se uno chiacchierasse davanti alla macchinetta del caffè è carino per una pagina o due ma poi diventa pesante, oppure forse anche perché il libro non è …

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale (Paperback, Laterza) 2 stelle

Review of 'Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale' on 'Goodreads'

2 stelle

Bruno Munari, oltre che bravissimo designer,viene ricordato come importante artista: non so quanto lui sarebbe d'accordo, almeno leggendo questo libro che raccoglie i suoi (frammentari, e con troppe virgole per i miei gusti) pensieri sul design. Munari non perde occasione di ripetere che l'artista può fare quel che gli pare, mentre il designer ha dei vincoli ben precisi. Materiali, perché l'oggetto da produrre non può costare più di quanto si possa far presumibilmente pagare al pubblico, ma anche pratici; quello che lui chiama styling, l'aggiungere orpelli per far vedere quanto costa l'oggetto, è anch'esso ben lontano dal design.
Il risultato finale è però un po' deludente, almeno per uno come me che creativo non è. Il suo punto di vista, che occorre fare uno studio preliminare diviso in svariati passi, e solo alla fine si può vedere se e dove si può aggiungere la creatività, è sicuramente vincente: ma dalle …

Review of 'I baffi di Guareschi' on 'Goodreads'

2 stelle

Giovannino Guareschi: o lo si ama o lo si odia. (I film non fanno testo, mi affretto ad aggiungere). Quindi sapete già se non siete assolutamente interessati a questo libro. Se siete dei fan dello scrittore della Bassa, trovate una serie di quadretti - con qualche ripetizione, perché il libro in buona parte è una raccolta di articoli su Guareschi - con una serie di aneddoti noti e meno noti. Conoscendo la maggior parte della sua biografia (ma non sapevo che avrebbe voluto comprarsi uno dei tram dismessi dalla città di Parma per farlo girare intorno a casa sua, anche se fa sicuramente parte del suo modo di fare) personalmente ho trovato interessanti i capitoli sui genitori del Giovannino, e mi sono stupito nello scoprire che il "teologo in racconti" in realtà non solo dedicasse la domenica a scrivere ma non andasse nemmeno a messa. D'altra parte il paradosso di …

Review of 'Piccolo mondo antico.' on 'Goodreads'

2 stelle

Lo ammetto. Dovetti leggere il libro per la maturità, dove fortunatamente non mi diedero italiano. Ma a parte la sfiga cosmica che permea la storie e l'"Ombretta sdegnosa del mis-si-pi-pi" non mi è rimasto in testa nulla. Forse qualcosa vorrà dire.