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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Eugene F. Krause: Taxicab Geometry (1987, Dover Publications) 3 stelle

Develops a simple non-Euclidean geometry and explores some of its practical applications through graphs, research …

Review of 'Taxicab Geometry' on 'Goodreads'

3 stelle

Il sottotitolo di questo libretto è "An Adventure in Non-Euclidean Geometry", ma la geometria del taxi è di tipo completamente diverso. Infatti il piano non è continuo ma discreto, come fosse un foglio di carta quadrettata; i punti sono gli incroci di righe e colonne, e ci si può muovere soltanto lungo di esse, un po' come l'immaginario collettivo pensa succeda a Torino.
Succedono cose un po' strane: ad esempio, un "cerchio" assomiglia a un quadrato con i vertici che indicano i quattro punti cardinali, come il segnale di diritto di precedenza, e pi greco = 4, il che semplifica sicuramente la vita per ricordarsene il valore; in compenso le altre coniche sono un po' strane.
Il testo è sicuramente per giovani studenti: non solo è categorizzato come "Juvenile literature" ma la maggior parte del testo è composto da esercizi, dove la teoria viene per così dire "recuperata". Un buon …

ha recensito Terra! di Stefano Benni (Universale economica Feltrinelli -- 990)

Stefano Benni: Terra! (Italian language, 1992, Feltrinelli) 4 stelle

Review of 'Terra!' on 'Goodreads'

4 stelle

Il guaio di Benni, secondo me, è che non è capace a fare un libro. La storia principale è piuttosto fiacca, e le ultime pagine mostrano come si fosse trovato costretto a infilare una chiusa di un tipo qualunque.
Ma chi se ne importa! Il libro lo si deve leggere per le digressioni, una serie di spassosissimi raccontini di un paio di pagine che formano un caleidoscopio di personaggi e avvenimenti. E poi volete mettere? lo si può leggere a spizzichi e bocconi senza preoccuparsi di avere perso il filo...

Gregory Chaitin: Meta Math! (Paperback, 2006, Vintage) 4 stelle

In Meta Math!, Gregory Chaitin, one of the world's foremost mathematicians, leads us on a …

Review of 'Meta Math!' on 'Goodreads'

4 stelle

Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del …

ha recensito Il nome della rosa di Umberto Eco (I Grandi Tascabili)

Umberto Eco: Il nome della rosa (Italian language, 2001, Rl Libri) 4 stelle

La vicenda si svolge nel medioevo, nell’arco di sette giorni, in un monastero benedettino in …

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5 stelle

Onestamente non sono riuscito a capire perché mai tutta quella gente l'abbia comprato (letto non ci giurerei :-) ).
Detto questo, io l'ho trovato favoloso, perché me lo sono letto a vari livelli contemporaneamente... e mi sono divertito col finto latino di Adso.

ha recensito Il pianeta dove scomparivano le cose di Roberto Casati (Einaudi tascabili -- 1384)

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4 stelle

Credo che questo libro detenga il record della più veloce mia lettura: venti minuti. D'altra parte, se uno sfoglia le pagine, si accorge che il testo è ridottissimo, e le pagine sono riempite da disegnini (colorati). In effetti, il libro si direbbe uno di quelli che si comprano per i bambini, e anche nella quarta di copertina si parla di dodici fiabe. Le "fiabe", però, servono a elencare alcuni dei problemi filosofici più noti: si inizia con il quesito "Come possiamo essere certi che le cose esistano quando non le vediamo?" al problema dello spettro invertito al paradosso della nave di Teseo ("quand'è che a furia di cambiare le sue parti un oggetto non è più quello originale?") Quello che secondo me manca al libro è una spiegazione non tanto delle risposte ai problemi ma dei problemi stessi. Altrimenti, se uno regala il libro ai propri figli, corre il rischio …

Review of 'The Best of Roald Dahl' on 'Goodreads'

5 stelle

Roald Dahl è quello di Charlie e la fabbrica di cioccolato, o se preferite "Willy Wonka"; ma non solo. In questo libro sono raccolti una serie di racconti non certo per bambini. Le storie hanno quasi sempre una vena di tristezza che almeno a me le fa sentire pesanti; peggio, soprattutto le prime sembrano evitare accuratamente un qualsiasi climax. Però sono belle, inutile negarlo. Dahl scrive benissimo, ti lascia assaporare tutta la scena costringendoti a non avere fretta, con un linguaggio non certo semplice ma ricco di echi; è un po' come dire che non è importante tanto il punto dove si arriva, quanto la strada che si fa per arrivarci. Forse il racconto più bello, anche se leggermente fuori dallo stile degli altri, è Pig, ma anche il minigiallo Lamb to the Slaughter che in un certo senso ricorda il delitto di Cogne, e The Way Up …

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale (Paperback, Laterza) 2 stelle

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2 stelle

Bruno Munari, oltre che bravissimo designer,viene ricordato come importante artista: non so quanto lui sarebbe d'accordo, almeno leggendo questo libro che raccoglie i suoi (frammentari, e con troppe virgole per i miei gusti) pensieri sul design. Munari non perde occasione di ripetere che l'artista può fare quel che gli pare, mentre il designer ha dei vincoli ben precisi. Materiali, perché l'oggetto da produrre non può costare più di quanto si possa far presumibilmente pagare al pubblico, ma anche pratici; quello che lui chiama styling, l'aggiungere orpelli per far vedere quanto costa l'oggetto, è anch'esso ben lontano dal design.
Il risultato finale è però un po' deludente, almeno per uno come me che creativo non è. Il suo punto di vista, che occorre fare uno studio preliminare diviso in svariati passi, e solo alla fine si può vedere se e dove si può aggiungere la creatività, è sicuramente vincente: ma dalle …

Review of 'I baffi di Guareschi' on 'Goodreads'

2 stelle

Giovannino Guareschi: o lo si ama o lo si odia. (I film non fanno testo, mi affretto ad aggiungere). Quindi sapete già se non siete assolutamente interessati a questo libro. Se siete dei fan dello scrittore della Bassa, trovate una serie di quadretti - con qualche ripetizione, perché il libro in buona parte è una raccolta di articoli su Guareschi - con una serie di aneddoti noti e meno noti. Conoscendo la maggior parte della sua biografia (ma non sapevo che avrebbe voluto comprarsi uno dei tram dismessi dalla città di Parma per farlo girare intorno a casa sua, anche se fa sicuramente parte del suo modo di fare) personalmente ho trovato interessanti i capitoli sui genitori del Giovannino, e mi sono stupito nello scoprire che il "teologo in racconti" in realtà non solo dedicasse la domenica a scrivere ma non andasse nemmeno a messa. D'altra parte il paradosso di …

Lewis Carroll: The Annotated Alice (Paperback, 1970, Penguin Books) 5 stelle

A very real little girl named Alice follows a remarkable rabbit down a rabbit hole …

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5 stelle

Beh, molti non saranno d'accordo con me. Però dal mio punto di vista trovare la prosa surreale di Lewis Carroll unita alle spiegazioni scientifiche di Martin Gardner è qualcosa che non ha prezzo. Per comprare il libro c'è sempre Mastercard :-)

J.K. Rowling: Harry Potter And the Half-Blood Prince (Paperback, 2006, Bloomsbury, Brand: BLOOMSBURY PUBLISHING PLC) 4 stelle

Harry Potter #6

One summer night, when Dumbledore arrives at Privet Drive to collect Harry …

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4 stelle

Lo so, con questa recensione mi alienerò la stima e l'amicizia di tutti i fan del maghetto: ma qualcuno lo deve pur dire. Ho capito il motivo dell'enorme successo della saga potteriana: non è la magia della magia, ma molto più banalmente il fatto che Harry Potter è stupido come può esserlo solamente un adolescente; e subito scatta l'identificazione. Limitandoci a questo sesto libro, devo dire che mi è piaciuto più del quinto, e non l'ho trovato così dark come scritto in quarta di copertina: da questo punto di vista, "l'Ordine della Fenice" era davvero alienante. La Rowling affastella colpi di scena uno dietro l'altro ma non riesce a spiegare una serie di cose, tipo il comportamento di Snape - Piton, per chi legge in italiano - nel corso di tutti i libri. Resta il fatto che Harry Potter porta indubbiamente sfiga, visto che tutti quelli cui vuole bene muoiono; …

Oswald Jacoby: Intriguing mathematical problems (1996, Dover Publications) 2 stelle

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2 stelle

Il reprint Dover di questa volta è di un libro del 1962, "Mathematics for pleasure". L'autore afferma "ho scelto i problemi che mi piacevano di più e li ho raccolti", il che è indubbiamente una Buona Cosa; però bisogna dire che i quasi cinquant'anni passati si sentono eccome, un po' per il linguaggio usato che è piuttosto difficile per chi come me non è madrelingua e un po' per lo stile dei problemi stessi. Bisogna dire però che si sente l'amore che l'autore ha per la matematica, e che viene mostrato nelle introduzioni ai vari capitoli. E alcuni dei problemi sono davvero carini, mentre nessuno di essi è troppo complicato. Visto il prezzo, che pretendere di più?

John Derbyshire: Unknown Quantity (2007, Plume) 4 stelle

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4 stelle

Nella matematica che si fa a scuola la geometria quanto quanto è comprensibile: le figure almeno le si vede. L'analisi matematica, con derivate e integrali, è appannaggio di pochi (s)fortunati. Ma quello che probabilmente fa odiare a tutti la matematica sono le equazioni e i polinomi; quello che viene chiamato algebra. Un libro come questo, che racconta la storia dell'algebra partendo dai babilonesi per arrivare al ventunesimo secolo, potrebbe essere visto come il fumo negli occhi. Non è così, per fortuna. Il punto di vista di Derbyshire, che fa lo scrittore ma in fin dei conti è laureato in matematica, si può sintetizzare dicendo che l'algebra è il modo che la matematica ha per rendere astratte le cose concrete. Così le formule numeriche babilonesi ed egizie sono i primi esempi "algebrici", ancora legati a esempi assolutamente concreti: col passare dei secoli si è inizialmente riusciti a immaginare che ci possano …