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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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John Derbyshire: Unknown Quantity (2007, Plume) 4 stelle

Review of 'Unknown Quantity' on 'Goodreads'

4 stelle

Nella matematica che si fa a scuola la geometria quanto quanto è comprensibile: le figure almeno le si vede. L'analisi matematica, con derivate e integrali, è appannaggio di pochi (s)fortunati. Ma quello che probabilmente fa odiare a tutti la matematica sono le equazioni e i polinomi; quello che viene chiamato algebra. Un libro come questo, che racconta la storia dell'algebra partendo dai babilonesi per arrivare al ventunesimo secolo, potrebbe essere visto come il fumo negli occhi. Non è così, per fortuna. Il punto di vista di Derbyshire, che fa lo scrittore ma in fin dei conti è laureato in matematica, si può sintetizzare dicendo che l'algebra è il modo che la matematica ha per rendere astratte le cose concrete. Così le formule numeriche babilonesi ed egizie sono i primi esempi "algebrici", ancora legati a esempi assolutamente concreti: col passare dei secoli si è inizialmente riusciti a immaginare che ci possano …

Review of 'Puzzles from other worlds' on 'Goodreads'

4 stelle

There should have been quite a number of people named "Martin Gardner". No single person could have written all this material.
Puzzles from Other Worlds is the second collection of the columns Gardner wrote... no, not for "Scientific American" but for "Isaac Asimov's Science Fiction Magazine". Given the place, it's natural that the frame of the problems is set in the future; but it's just a nice way to colour the text, so that it is nicer.

There are not only math problems, but also wordplay; some quiz is probably outdated (look at the showbiz, just to have an idea), but it does not matter a lot. Most problems have a second, third and even fourth spinoff, so that the reader could enjoy them even more. A nice book: let's hope that it will be reissued.

The Beatles complete scores (1993) 5 stelle

Review of 'The Beatles complete scores' on 'Goodreads'

5 stelle

Vidi per la prima volta questo libro nel 1990, in Giappone dove ero andato a una conferenza. Il negozio però non accettava carte di credito e non avevo yen a sufficienza, così lo lasciai là e mi morsi le dita per quattro anni. Poi la Hal Leonard acquisì i diritti per gli USA, e subito mi affrettai a pagare gli allora 60$ necessari per farlo mio.
Il libro, se volete, rafforza lo stereotipo dei nipponici: quattro tizi, con tanta pazienza, si sono messi a trascrivere le canzoni dei Beatles - c'è persino Revolution 9 - con tutte le parti di ciascuno strumento. Ci sono degli errori, alcuni anche marchiani, ma il risultato è strabiliante. Ho provato a suonare qualche brano a partire da queste trascrizioni, e vi garantisco che è una gioia. (sì, probabilmente occorre fotocopiare le pagine ingrandendole: ma è appunto un reference book)

ha recensito Prontuario di punteggiatura di Bice Mortara Garavelli (Universale Laterza -- 831)

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2 stelle

Chi scrive in rete ha sempre delle idee molto personali di quali simboli di punteggiatura usare e dove collocarli. Il guaio è che a volte si leggono testi in teoria più duraturi dove le virgole devono essere state gettate un po' come il grano nella parabola del buon seminatore: dove casca, casca. Questo libro spiega molto chiaramente l'evoluzione dei segni di interpunzione, e mostra al lettore una serie di esempi tratti dalle fonti più disparate - scrittori, ma anche giornalisti, testi legali e la nostra Costituzione - per dare un'idea del loro uso corretto, e delle trappole logiche nascoste: molti di questi segni, la virgola innanzitutto, hanno infatti il doppio scopo di indicare l'intonazione della frase da un lato, con le pause che si dovrebbero fare mentre si legge, e la struttura della frase dall'altro. La fregatura è che questi usi sono spesso incompatibili, e oggigiorno si tende a preferire …

Elliotte Rusty Harold: Effective XML (2003) 5 stelle

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5 stelle

Nemmeno questo è un libro per imparare cos'è XML. È un libro per imparare a usare XML, e scusate se è poco. Secondo me, il modo migliore di leggerlo, anche se tecnicamente sarebbe un testo da tenere come riferimento, è quello di iniziare con una scorsa a tutto il libro; in questo modo si riesce ad avere un'idea di quello che si può fare, e soprattutto di quello che non si dovrebbe fare con XML, il che farà risparmiare molto tempo nell'evitare gli inevitabili errori...

Terry Pratchett: Unseen Academicals (2010) 3 stelle

Unseen Academicals is the 37th novel in Terry Pratchett's Discworld series. The novel satirises football, …

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3 stelle

Nell'ennesimo capitolo del Discworld, questa volta Pratchett prende in giro il mondo del calcio, o meglio dei tifosi e di tutto quello che sta intorno. Lord Vetinari ha pensato di addomesticare le partite tra squadre (bande?) rivali introducendo una serie di regole (bellissima la spiegazione del fuorigioco); potete immaginarvi il risultato finale, conoscendo l'attitudine tipica dei cittadini di Ankh-Morpork e l'attitudine parallela delle bande di tifosi calcistici, non solo in Italia ma anche in Inghilterra. Il tutto condito dalle lotte in punta di parola tra l'antica Unseen University e i parvenu di Brazeneck, e dalle citazioni di autori fintotedeschi... pardon, di Uberwald. Devo però dire che il risultato mi pare un po' deludente; anche la figura del protagonista di questo libro, Mister Nutt, evolve troppo a salti. Ciò detto, vale sempre la pena di leggere Pratchett per gli spaccati di vita del nostro mondo, come la scena della carrozza notturna.

del Mauro: Storia Linguistica Dell'Italia Unita (Paperback, 1993, Laterza) 2 stelle

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2 stelle

Premetto che io ho letto la quarta edizione del libro, datata 1991, e non la quinta del 2005 che potrebbe essere diversa, anche se il fatto che sia stato usato lo stesso ISBN mi fa pensare al più all'aggiunta di un'appendice. Nonostante il tema mi interessasse, ho fatto molta fatica a terminare il libro. La prima edizione del libro è del 1963, immagino un ampliamento della tesi di laurea del De Mauro, e lo si sente. La prosa è infatti pesante, e troppo accademica, dando per scontate una serie di nozioni linguistiche che non sono proprio da tutti, a parte i vezzi come usare l'abbreviazione "scil." che non è nemmeno presente nel Dizionario De Mauro (per i curiosoni, sta per scilicet, "vale a dire", "cioè"). È un peccato, perché le idee presentate sono interessanti e spesso opposte a quello che si pensa: ad esempio, già nei primi anni '60 …

Ian Stewart: HOW TO CUT A CAKE: AND OTHER MATHEMATICAL CONUNDRUMS. (Undetermined language, OXFORD UNIVERSITY PRESS) 4 stelle

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4 stelle

Anche Ian Stewart ha terminato la sua opera come autore della rubrica di matematica ricreativa di <em>Scientific American</em> ed edizioni sorelle. Questa è la raccolta degli ultimi articoli da lui pubblicati, come sempre rivisti con alcuni contibuti dei lettori. Il risultato finale è un po' disuguale: alcuni capitoli, come i due che danno il nome al libro, sono molto interessanti, mentre ad esempio la parte sul minimo numero di incroci è un po' pesantuccia. L'altro punto che mi fa rimpiangere i vecchi libri di Martin Gardner è che la parte delle aggiunte è molto più scarna: o la matematica ricreativa è diventata anch'essa troppo complicata, oppure i tempi eroici sono comunque terminati. Ma in ogni caso il libro resta sicuramente piacevole. I non anglofoni possono gioire: la traduzione italiana dovrebbe uscire all'inizio della primavera per Einaudi.

Review of "Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano" on 'Goodreads'

4 stelle

Non so se sia un bene o un male, ma questo libro è stato il capostipite - almeno negli anni '90 - degli zibaldoni di massime più o meno divertenti.
Però io mi ci sono divertito, e non ho timore di ammetterlo.

Terry Pratchett: Wintersmith (Paperback, 2007, Corgi) 4 stelle

Tiffany Aching accidentally starts to transform into an anthropomorphic representation of Summer, due to her …

Review of 'Wintersmith' on 'Goodreads'

4 stelle

Tiffany Aching cresce, e compie tredici anni. Da buona preadolescente, si mette immediatamente nei casini, facendo in modo che l'Inverno si innamori di lei, scambiandola per l'Estate. In questo libro a metà tra il Discworld per ragazzi e quello standard, la storia parte piuttosto lentamente, e la prima metà del libro non è nulla di eccezionale. Fortunatamente nella seconda parte ingrana molto bene, e Pratchett, oltre che fare vedere come al solito il mondo in maniera diversa da quella a cui siamo abituati, lo fa anche in maniera deliziosamente umoristica. Ho accennato sul mio blog <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200712/003674.html">alla spiegazione del Limbo</a>: ma sono certo che gli esperti del Discworld si piegheranno in due come ho fatto io leggendo alla penultima pagina della grandissima prova di eroismo di Rob Anybody.
Resta la preoccupazione per il futuro dello scrittore, cui è stato appena diagnosticata una rara forma di Alzheimer (vedi <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7141458.stm">la BBC</a>).

ha recensito Minima pedalia di Emilio Rigatti (La biblioteca del ciclista -- 1)

Emilio Rigatti: Minima pedalia (Italian language, 2004, Ediciclo) 2 stelle

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2 stelle

È possibile vivere senza usare la macchina? Emilio Rigatti, professore friulano di scuola media e ciclista amico di Altan e Rumiz, ha deciso di sì. Questo libro è il resoconto dell'anno scolastico 2002-03, con due libri-nel-libro: la gita pasquale tra Croazia e Slovenia (con la scusa di andare da un dentista fiumano), e la gita scolastica con la sua classe... il tutto fatto in bicicletta e al limite in treno, dopo aver venduto la propria auto. (ma tenendo quella della moglie, non è esattamente un talebano e nell'introduzione spiega che ad esempio per recuperare le damigiane di pinot bianco la bicicletta non è il mezzo più adatto. Se state cercando un libro su come fare il ciclista urbano, avete sbagliato testo: nella bassa friulana c'è ancora una quantità di stradine secondarie che vengono utilizzate amabilmente. Al più potrà esservi utile la sezione finale, con i consigli di vestiario e simili …