L'autrice, dopo una breve introduzione su quali sono gli scopi dell'archeologia, e cosa abbia significato per lei lavorare per diversi decenni allo scavo di Arslantepe (in Turchia), racconta quello che sappiamo sull'organizzazione e sulle trasformazioni delle prime comunità “complesse”, partendo delle evidenze archeologiche trovate in Mesopotamia e in Egitto. Il periodo storico di cui si parla – necessariamente raccontato a volo d'uccello – parte dal 10000 a.C (Neolitico Preceramico A) fino ad arrivare al 1000 a.C (Tarda Età del bronzo) – è molto utile, per non perdersi, la cronologia posta alla fine del libro. Durante questo periodo nasce la “civiltà” come la intendiamo ancora oggi nei suoi aspetti fondamentali; si parla della nascita della famiglia (intesa, a seconda delle esigenze pratiche, in modi diversi in luoghi diversi), la nascita dello stato (nelle sue varie declinazioni) e della burocrazia, l'urbanizzazione e la nascita delle prime città, gli inizi del “commercio” e …
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Mi piacciono un po' tutti i generi, anche se prediligo la narrativa fantastica (in senso lato). Ultimamente leggo diversa saggistica su vari argomenti.
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Quoll ha recensito Un frammento alla volta di Marcella Frangipane
Un saggio sulla nascita degli elementi fondanti della “civiltà”.
5 stelle
L'autrice, dopo una breve introduzione su quali sono gli scopi dell'archeologia, e cosa abbia significato per lei lavorare per diversi decenni allo scavo di Arslantepe (in Turchia), racconta quello che sappiamo sull'organizzazione e sulle trasformazioni delle prime comunità “complesse”, partendo delle evidenze archeologiche trovate in Mesopotamia e in Egitto. Il periodo storico di cui si parla – necessariamente raccontato a volo d'uccello – parte dal 10000 a.C (Neolitico Preceramico A) fino ad arrivare al 1000 a.C (Tarda Età del bronzo) – è molto utile, per non perdersi, la cronologia posta alla fine del libro. Durante questo periodo nasce la “civiltà” come la intendiamo ancora oggi nei suoi aspetti fondamentali; si parla della nascita della famiglia (intesa, a seconda delle esigenze pratiche, in modi diversi in luoghi diversi), la nascita dello stato (nelle sue varie declinazioni) e della burocrazia, l'urbanizzazione e la nascita delle prime città, gli inizi del “commercio” e la formazione dei primi imperi. Il saggio è diviso in dieci capitoli e non c'è modo migliore per capire di che cosa parla che dare un'occhiata all'indice: I. Il senso dell’archeologia II. L’origine della famiglia III. Le strade verso la disuguaglianza IV. L’origine del potere V. La nascita dello stato e della burocrazia VI. La rivoluzione urbana VII. Specializzazione del lavoro, tecnologia e scambi VIII. Territori, confini, migrazioni e contatti tra i popoli IX. Arslantepe bizim X. Lezioni per il presente Il libro è scritto molto bene e non è rivolto al pubblico specialistico, risultando quindi interessante e comprensibile per chi – come me – non sapeva assolutamente nulla di scavi archeologici. L'unica pecca è la mancanza di una cartina geografica un po' più dettagliata di quella presente, per meglio localizzare i vari luoghi menzionati nel libro. Decisamente consigliato!
Quoll ha iniziato a leggere La casa disabitata di Charlotte Riddell
Quoll ha valutato I segreti di Tutankhamon: 5 stelle

I segreti di Tutankhamon di Valentina Santini (Il cammeo -- volume 679)
Quoll ha finito di leggere I segreti di Tutankhamon di Valentina Santini (Il cammeo -- volume 679)
Quoll ha risposto allo stato di alephoto85
@alephoto85 Io lo lessi parecchi anni fa, ma ricordo che lo trovai piacevole. Alla fine si tratta di un saggio storico molto divulgativo, ma comunque interessante.
Quoll ha finito di leggere L'enigma dei numeri primi di Marcus du Sautoy
Quoll citazione da I segreti di Tutankhamon di Valentina Santini (Il cammeo -- volume 679)
Secondo l’egittologo Nicholas Reeves, infatti, la sepoltura del giovane faraone non avrebbe ancora rivelato tutti i suoi segreti. In base ai suoi studi, ci sarebbe almeno una stanza ancora non scoperta, dove sarebbe stata sepolta la regina Nefertiti. O, meglio: secondo Reeves, la tomba di Tutankhamon non sarebbe stata pensata per un funzionario e poi, alla morte del ragazzo, riadattata per il giovane sovrano, ma si tratterebbe di una sezione di una sepoltura molto più grande che, inizialmente, sarebbe stata costruita per Nefertiti. [...] In base a questa ipotesi, dietro alla parete nord della Camera funeraria ci potrebbe essere un corridoio che collega l’ambiente dove è stata trovata la mummia di Tutankhamon con il resto della tomba della regina Neferneferuaton. Ma non solo. Secondo Reeves, infatti, ci sarebbero ulteriori porte nascoste, sempre nella Camera funeraria. Nella parete ovest e nella parete sud, infatti, ci potrebbero essere altri due passaggi a delle ulteriori stanze utilizzate per la sepoltura di Tutankhamon. [...]
— I segreti di Tutankhamon di Valentina Santini (Il cammeo -- volume 679) (Pagina 209)
Ma com'è possibile!? Questa cosa mi sconvolge; dopo tutto il tempo passato dalla scoperta della tomba – e con le tecnologie attuali – gli archeologi non avrebbero ancora trovato porte e passaggi nascosti? Mi sembra molto improbabile, a meno che, per qualche ragione, non si sia evitato di fare ulteriori indagini in tutti questi anni.













