bellissimo, impossibile non studiarlo mentre lo si legge
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nistagmo ha recensito La voce del padrone di Stanisław Lem
nistagmo ha recensito Le anime morte di Nicolas Gogol
nistagmo ha valutato Questioni di un certo genere: 4 stelle

Questioni di un certo genere di A. Cavallo, L. Lugli, M. Prearo (COSE spiegate bene, #2)
Fiocco azzurro o fiocco rosa: tutte le persone vengono divise tra due gruppi alla nascita, o ancora prima, in base …
nistagmo ha recensito Mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley
Review of 'Mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo' on 'Goodreads'
3 stelle
i really liked brave new world. Huxley's violence-less and full controlling dystopia is truly something fascinating. I can't say the same about Huxley's 1958 comment where his words paradoxically sound very Malthusian and inclined to some sort of eugenics hope for the future

Hunchback di Polly Barton, Saou Ichikawa
Born with a congenital muscle disorder, Shaka spends her days in her room in a care home outside Tokyo, relying …
nistagmo ha recensito La vérité sur l'affaire Harry Quebert di Joel Dicker
Review of "La vérité sur l'affaire Harry Quebert" on 'Goodreads'
2 stelle
2.5
pensieri a freddo:
sono riuscita a leggerlo in francese; è la prova che nonostante le dimensioni alla fine si tratta di un libro dalla scrittura semplice.
L'inizio è stato nauseante, i personaggi sembrano usciti da un episodio di scooby doo, sono talmente nord-americani che fanno il giro di 360 gradi e tornano caricaturali. Superato lo scoglio delle presentazioni, la storia è effettivamente scorrevole. Per chi ama il genere, la suspence e gli intrecci non mancano - forse sono io che non amo più i gialli come a 16 anni. Ma c'è qualcosa che si continua a ostentare, una conoscenza dei luoghi? la caratterizzazione verosimile di uno scrittore da bestseller? le giustificazioni smielate di un amore impossibile? Non so.
Ma rimane l'impressione di una recita nei dialoghi che si scontra costantemente con la pretesa di realismo. Alimentare l'attesa del finale non può compromettere 200 pagine di libro
nistagmo ha valutato L'étranger: 4 stelle

L'étranger di Albert Camus (Collection Folio -- 2)
L'Étranger (French: [l‿e.tʁɑ̃.ʒe]) is a 1942 novella by French author Albert Camus. Its theme and outlook are often cited as …
Review of 'Cheese' on 'Goodreads'
3 stelle
penso sia molto difficile dare forma al dolore lasciando spazio anche ai momenti in cui lo si vive meno intensamente e di cheese rimane questa consistenza dolce e malinconica ma per me forse niente di più. E penso che vada bene così. penso vada bene ricordarsi che le sofferenze sono individuali prima di diventare battaglie collettive e che non viviamo gli stessi corpi e le stesse serate con le stesse sedie di plastica ma che si può comunque continuare ad ascoltare
nistagmo ha recensito Illness as Metaphor di Susan Sontag
Review of 'Illness as Metaphor' on 'Goodreads'
3 stelle
3.5
Avete presente quando vi fermate a pensare "ma come siamo arrivati a creare il formaggio o la birra" ecco, stesso feeling dopo aver finito questo libro, come diavolo ci si è infilata in questo discorso, ancora mi sembra un trip e a un certo punto ero convinta si fosse innamorata di un film tutto suo e invece noooo è estremamente critico di un modo di pensare che va avanti da secoli, fa paura✌️✌️
nistagmo ha recensito Accabadora di Michela Murgia
nistagmo ha valutato Donna, vita, libertà: 3 stelle
nistagmo ha recensito Giardino Di Cemento di Ian McEwan
Review of 'Giardino Di Cemento' on 'Goodreads'
3 stelle
very well written (not to be read at the end of summer tho)
nistagmo ha recensito Niente di vero di Veronica Raimo
Review of 'Niente di vero' on 'Goodreads'
4 stelle
Non credo che i libri parlino di noi, ma sicuramente dicono qualcosa di noi nel momento in cui decidiamo di continuarne la lettura o comunque, di non interromperla.
Quando ho iniziato Niente di Vero ero alle prese con l'introduzione della mia tesi, mi stavo scervellando.
Mentre leggo la Raimo, non posso fare a meno di notare le conclusioni lievemente moraliste o dalle intenzioni illuminanti a fine capitolo messe a costruire una qualche ritmicità come per camminare caute senza perdersi.
Rimango con questo retrogusto di insoddisfazione e perplessità fino a quando gradualmente mi chiedo perché mi turbano particolarmente questi innumerevoli epiloghi.
Io non la so fare - penso - questa roba, questa cosa di dare ai momenti della mia vita una scansione logica che termina in un proverbio detto da uno zio o in un dubbio esistenzialista.
Da piccola non riuscivo a seguire la trama dei cartoni anche se riguardavo gli …
Non credo che i libri parlino di noi, ma sicuramente dicono qualcosa di noi nel momento in cui decidiamo di continuarne la lettura o comunque, di non interromperla.
Quando ho iniziato Niente di Vero ero alle prese con l'introduzione della mia tesi, mi stavo scervellando.
Mentre leggo la Raimo, non posso fare a meno di notare le conclusioni lievemente moraliste o dalle intenzioni illuminanti a fine capitolo messe a costruire una qualche ritmicità come per camminare caute senza perdersi.
Rimango con questo retrogusto di insoddisfazione e perplessità fino a quando gradualmente mi chiedo perché mi turbano particolarmente questi innumerevoli epiloghi.
Io non la so fare - penso - questa roba, questa cosa di dare ai momenti della mia vita una scansione logica che termina in un proverbio detto da uno zio o in un dubbio esistenzialista.
Da piccola non riuscivo a seguire la trama dei cartoni anche se riguardavo gli stessi episodi costantemente, è che i dettagli erano più interessanti e non lo dico con nessuna pretesa intellettuale, era proprio così.
ma quindi come si fa? Mi fa invidia e paura. La prima perché una parte di me pensa che raccontarmi sarebbe più facile se in primis io sapessi sempre dove sta la morale alla fine dell'esperienza. La seconda perché credo che imparare a farlo mi darebbe solo una chiave di lettura pervasiva ed eterna di me stessa.
La mia tesi parla di una cosa personale inserita in un ambito ancora più personale ed espressa nella maniera più distaccata possibile.
Non è che la manifestazione di un interesse a cui devo trovare una logica formale.
Non posso relegare il mio testo ai miei pensieri intrusivi, ai medicinali, alle insicurezze, alla banalità della città balneare dove Agosto sta passando lento e afoso. Allora mi fermo e rileggo la mia introduzione sempre più impersonale, scevra di tutte le considerazioni che l'hanno portata ad essere messa per esteso e gradualmente ecco che leggere il modo in cui si esprime Veronica Raimo mi appare estremamente liberatorio, quasi libidinoso.
Una scrittura ricca e partecipe dei momenti assolati lontani nel tempo. A volte mi spaventa questo tentativo di trovarvi un motivo una logica, o una quadra ma sono rilassata quando si percepisce la serenità nel lasciarli rimbombare così come sono.
















