DottorFred ha iniziato a leggere La gloria di Giuseppe Berto (Bloom, #125)

La gloria di Giuseppe Berto (Bloom, #125)
Berto costruisce in prima persona la figura di Giuda Iscariota come umile strumento di Dio perché si realizzi la storia …
Start: Gennaio 2022 (Nella lista non sono inclusi librogame e fumetti)
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Berto costruisce in prima persona la figura di Giuda Iscariota come umile strumento di Dio perché si realizzi la storia …
Non temere censure, il tuo coraggio segue docile i tempi. Gratta gratta nei tuoi tanti sproloqui sento odore di anticamere e preti.
— Se hai una montagna di neve tienila all'ombra di Tito Balestra (Pagina 51)
Versi sentimentali vorrei scrivere ma non ho cuore, solamente stomaco e insofferenza. Dopo due caffè mi viene sonno e dopo voglia di andare a spasso ascoltando idiozie.
— Se hai una montagna di neve tienila all'ombra di Tito Balestra
Si è sempre soli una notte di troppo.
— L'ultima lacrima di Stefano Benni (Universale Economica Feltrinelli)
Questo libro ha aspettato per anni di venir fuori dagli scaffali della libreria, dopo altri anni ad aver atteso nella mia Lista dei Desideri. Ed alla fine è scivolato via con velocità ed inaspettato piacere.
Leggendo questa piccola perla tanto semplice quanto piena di amore sarà impossibile non immaginarsi la scena come uno scorrevole film interpretato dall'inimitabile Gene Wilder. I capitoli sono molto brevi e lo stile narrativo molto snello ed essenziale (talvolta al limite) ma non tralascia mai dettagli importanti. Si rimpiange forse il non aver approfondito, se non il minimo indispensabile, i rapporti tra i personaggi. Ma l'intenzione dell'autore è chiara e riesce ad andare dritta al punto. E, almeno per me, lascia nella mente l'idea di aver visto una pellicola inedita con il riccioluto e nevrotico Gene degli anni d'oro pronto a incantare gli spettatori con i suoi personaggi furbi e sfottenti.

Marzo 1918. Un attore dilettante, due eserciti che si fronteggiano, una donna affascinante ed equivoca. Mischiate questi ingredienti con una …

Un aereo cade su un'isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono …


Siddharta è un romanzo dello scrittore tedesco Hermann Hesse edito nel 1922. Considerato dallo stesso Hesse come un "poema indiano", …

Siddharta è un romanzo dello scrittore tedesco Hermann Hesse edito nel 1922. Considerato dallo stesso Hesse come un "poema indiano", …
«Ieri ti raccontai che so pensare, aspettare e digiunare, ma tu trovasti che ciò non serve a nulla. Eppure serve molto, Kamala, lo vedrai. Vedrai che gli sciocchi samana del bosco imparano e sanno molte belle cose che voi non sapete. Ier l'altro ero ancora un mendicante dalla barbaccia incolta, ieri ho già baciato Kamala, e presto sarò un mercante e avrò denaro e tutte quelle presente cose di cui tu fai tanto conto». […] «Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E cosi è di Siddhartha, quando ha una meta, un proposito. Siddhartha non fa nulla. Siddhartha aspetta, pensa, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: egli viene attratto, e si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché nell'anima propria egli non fa penetrar nulla che potrebbe contrastare a tale meta. Questo è ciò che Siddhartha ha imparato dai samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Nulla è opera di demoni, non esistono demoni. Ognuno può compiere una magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare».
— Siddhartha di Hermann Hesse (Piccola Biblioteca, #32) (Pagina 89)