«La "materia" di cui tratta "Moby Dick" non è che un'abnorme espansione di un banale …
La realtà umana in un romanzo
5 stelle
Tra i classici che ho avuto modo di leggere finora, Moby Dick è sicuramente quello che riesce ad analizzare e sovrapporre più tematiche riguardanti la natura umana, senza che tra esse ci sia alcuna soluzione di continuità.
Quelle che più saltano all'occhio, e tutte trattate in maniera molto più che avanguardistica per l'epoca (1851), sono:
- La vendetta (il tentativo di vendicarsi di Dio, del fato o della natura)
- L'animalismo (traspare chiaramente che il protagonista si rende conto della crudeltà del trattamento che viene riservato alle balene, tanto da tentare di descriverne la paura)
- L'orientamento sessuale (MICROSPOILER Ismaele e Queequeg si "sposano" e da come Ismaele descrive la prestanza fisica del principe isolano appare una vena di attrazione omosessuale)
- Il rapporto dell'uomo con la fede (e come ogni personaggio la interpreta)
- Il rapporto tra fatalismo e libero arbitrio (e il forzare il corso degli eventi …
Tra i classici che ho avuto modo di leggere finora, Moby Dick è sicuramente quello che riesce ad analizzare e sovrapporre più tematiche riguardanti la natura umana, senza che tra esse ci sia alcuna soluzione di continuità.
Quelle che più saltano all'occhio, e tutte trattate in maniera molto più che avanguardistica per l'epoca (1851), sono:
- La vendetta (il tentativo di vendicarsi di Dio, del fato o della natura)
- L'animalismo (traspare chiaramente che il protagonista si rende conto della crudeltà del trattamento che viene riservato alle balene, tanto da tentare di descriverne la paura)
- L'orientamento sessuale (MICROSPOILER Ismaele e Queequeg si "sposano" e da come Ismaele descrive la prestanza fisica del principe isolano appare una vena di attrazione omosessuale)
- Il rapporto dell'uomo con la fede (e come ogni personaggio la interpreta)
- Il rapporto tra fatalismo e libero arbitrio (e il forzare il corso degli eventi che porta inevitabilmente a distruzione)
- Il razzismo (sulla nave convivono uomini da ogni angolo del mondo, e quelli che vengono ritenuti i "selvaggi", i ramponieri del Pequod, sono trattati con gli stessi accorgimenti degli ufficiali di bordo
- La follia e l'ossessione
Non avrei potuto leggere questo romanzo sotto una certa età. Più si è vissuti in questo mondo, più si potrà cogliere di quello che Melville mette su carta.
Nessuna parola è messa a caso, nemmeno le centinaia di pagine di dettagli tecnici sulla baleneria.
Consiglio spassionato:
non cercate recensioni in inglese sul libro... essendo per gli americani come i nostri Promessi Sposi, letto forzatamente a scuola, si leggeranno da lamentele sulla corposità del testo e la prolissità di certi passaggi, a frasi deliranti come "Parla di un uomo bianco che da la caccia ad una balena bianca, e per questo non fa per me", dimostrando la sempre valida regola che non si può imporre l'amore per la lettura. Al massimo si può educare ad esso.
He Died with a Felafel in His Hand is a purportedly non-fiction autobiographical novel by …
“Il film è meglio”
4 stelle
Ho finalmente letto questo libro che aspettava sullo scaffale da anni il suo momento.
Lo comprai perché amo alla follia il film cult omonimo ispirato ed esso e non sono rimasto per nulla deluso.
Le vicende al limite della realtà che l’autore racconta nei suoi molteplici cambi di stanza e casa, anche se molto tinte della realtà australiana, potranno comunque risvegliare le memorie universitarie di tutti coloro che come me per anni furono studenti fuori sede che condividevano la casa in affitto con perfetti sconosciuti che a volte diventavano fratelli, a volte si rivelavano mancati terroristi.
L’edizione non è un granché. Confrontandola con quelle straniere e solo sfogliando le pagine di questa ci si rende conto che risulta castrata nel comparto dell’impaginazione, ma nonostante ciò risulta perfettamente godibile.
Questo è uno di quei rari casi in cui il film ispirato a un libro viene fuori migliore della fonte d’ispirazione, e …
Ho finalmente letto questo libro che aspettava sullo scaffale da anni il suo momento.
Lo comprai perché amo alla follia il film cult omonimo ispirato ed esso e non sono rimasto per nulla deluso.
Le vicende al limite della realtà che l’autore racconta nei suoi molteplici cambi di stanza e casa, anche se molto tinte della realtà australiana, potranno comunque risvegliare le memorie universitarie di tutti coloro che come me per anni furono studenti fuori sede che condividevano la casa in affitto con perfetti sconosciuti che a volte diventavano fratelli, a volte si rivelavano mancati terroristi.
L’edizione non è un granché. Confrontandola con quelle straniere e solo sfogliando le pagine di questa ci si rende conto che risulta castrata nel comparto dell’impaginazione, ma nonostante ciò risulta perfettamente godibile.
Questo è uno di quei rari casi in cui il film ispirato a un libro viene fuori migliore della fonte d’ispirazione, e qui siamo davanti a un buon libro che da vita a un ottimo film cult.