Liberamente citazione da Cronache marziane di Ray Bradbury
Ciò che è antico non è sempre consapevole di quando è in arrivo qualcosa di nuovo? (...)
— Cronache marziane di Ray Bradbury (25%)
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Ciò che è antico non è sempre consapevole di quando è in arrivo qualcosa di nuovo? (...)
— Cronache marziane di Ray Bradbury (25%)
(...) Per non parlare dei vestiti, o delle mani: cinque dita invece di sei! Metamorfosi biologiche tramite squilibrio psichico.
— Cronache marziane di Ray Bradbury (14%)

Trasposizione audio dell'omonimo romanzo di Ray Bradbury a cura de La bottega di Filo (www.youtube.com/watch?v=hhTvA4E08ws)
Dalle prime fallimentari …

Divertente racconto breve sulla nascita della scrittura... e su malintesi e difficoltà comunicative.

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Breve racconto di Isaac Asimov incentrato su gatti a quattro dimensioni («mici lunghi 30 centimetri, alti 15, larghi 10 e …

Apparso con enorme successo, e grande scandalo, per la prima volta nel 1929, Ex wife ci immerge non soltanto nell’“era …
Bello. Bello bello bello. A tratti inquietante, il che non scalfisce ma anzi accresce il fascino del racconto. Ricordavo che mi era piaciuto già in passato, ma forse ora ho acquisito più maturità o, forse, sono i tempi a essere mutati. In un'epoca come questa in cui viviamo, trovo che (ri)leggere Asimov sia utile, oltre che piacevole.
Ovviamente ogni essere umano dovrebbe essere dotato di un istinto di autoconservazione. Per un robot questa è la Terza Legge. Ogni essere umano "buono", inoltre, se con ciò si intende un essere umano provvisto di un minimo di coscienza sociale e senso di responsabilità, accetta di rispettare una qualche misura di autorità: ascolta i medici, i superiori, il governo, lo psichiatra, i propri simili; non infrange le leggi, segue le regole, si adatta alle usanze - anche quando ciò risulta scomodo o pericoloso. Per un robot questa è la Seconda Legge. Non solo: ogni essere umano "buono" dovrebbe amare il prossimo suo come se stesso, proteggerlo, e rischiare la propria vita per salvarne un'altra. Per un robot questa è la Prima Legge. In parole povere: se Byerley rispetta le Leggi della Robotica, potrebbe essere un robot, oppure semplicemente un ottimo essere umano.
— Io, robot di Isaac Asimov (Pagina 213)
Avviso sul contenuto Attenzione, anticipazioni su trama ed esito delle battaglie!
A me Salgari piace tanto, ma proprio tanto tanto, e dunque da lui mi aspetto il massimo. E purtroppo - secondo me - quest'opera non lo è. Sandokan è una sorta di invasato, il cui sangue ribolle, sempre sull'orlo di accessi d'ira o di disperazione. L'aggettivo formidabile, a lui riferito, viene spesso ripetuto, così come pure il fatto che non pianga (narrazione congruente con la virilità maschia a cavallo tra Otto e Novecento), salvo poi versare lacrime in più occasioni. Sandokan, poi, che dovrebbe essere l'invincibile Tigre della Malesia, tutto è fuorché invincibile: viene sconfitto, ferito, fugge, sconfitto nuovamente... Il tutto sempre con gran perdita di uomini. Il solo sensato, qua dentro, mi pare essere Yanez. Detto questo, sempre e comunque bello leggere Salgari o, come in questo caso, sentirlo leggere dall'ottima Ménéstrandise Edizioni. Onore al merito, poi, per una storia d'amore interrazziale: considerata l'epoca...

Audiolibro del celebre romanzo scritto da Emilio Salgari, letto da E. Camponeschi per le edizioni Ménéstrandise.