Recensioni e commenti

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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Gregory Chaitin: Meta Math! (Paperback, 2006, Vintage) 4 stelle

In Meta Math!, Gregory Chaitin, one of the world's foremost mathematicians, leads us on a …

Review of 'Meta Math!' on 'Goodreads'

4 stelle

Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del …

ha recensito Scritti scelti male di Rocco Tanica (Grandi AsSaggi)

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3 stelle

Come spiegano le note di copertina, Rocco Tanica suona la pianola nel simpatico complessino di Elio e le Storie Tese, oltre a essere stato quasi mio vicino di casa. Il libro è una raccolta di raccontini vari, raccolti in vari filoni. Chiaramente nessuno si aspetta di avere un nuovo Leo Tolstoj, questo è il classico libro che si legge quando ci si vuole riposare e uno ne deve tenere conto. Ciò detto, il risultato finale è comunque parecchio disuguale. Ad esmpio, la serie delle interviste rifiutate a mio parere è parecchio noioso, e il riassunto in cento parole dei classici della letteratura usando Word ha un interesse oulipiano ma nulla più. Tanica riesce molto meglio quando si applica alle modifiche ai luoghi comuni; l'elenco delle leggende metropolitane è esilarante, così come la favola della principessa e del mugnaio. In conclusione, il testo è molto disuguale; prendetevi quello che vi piace …

ha recensito Il pianeta dove scomparivano le cose di Roberto Casati (Einaudi tascabili -- 1384)

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4 stelle

Credo che questo libro detenga il record della più veloce mia lettura: venti minuti. D'altra parte, se uno sfoglia le pagine, si accorge che il testo è ridottissimo, e le pagine sono riempite da disegnini (colorati). In effetti, il libro si direbbe uno di quelli che si comprano per i bambini, e anche nella quarta di copertina si parla di dodici fiabe. Le "fiabe", però, servono a elencare alcuni dei problemi filosofici più noti: si inizia con il quesito "Come possiamo essere certi che le cose esistano quando non le vediamo?" al problema dello spettro invertito al paradosso della nave di Teseo ("quand'è che a furia di cambiare le sue parti un oggetto non è più quello originale?") Quello che secondo me manca al libro è una spiegazione non tanto delle risposte ai problemi ma dei problemi stessi. Altrimenti, se uno regala il libro ai propri figli, corre il rischio …

Jason Rosenhouse: The Monty Hall problem (Hardcover, 2009, Oxford University Press) 5 stelle

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5 stelle

Ricordate il paradosso di Monty Hall? Lo trovate anche su Wikipedia, it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Monty_Hall . Siete concorrenti di uno show, e dovete scegliere una di tre porte, sapendo che dietro una sola di esse c'è un premio: dopo che avete fatto la scelta, il presentatore apre una delle altre due porte - scegliendone una senza premio, e prendendone una a caso se può farlo. A questo punto vi chiede se volete cambiare la vostra scelta. Che fate? La maggior parte delle persone, compresi molti matematici, dicono che è indifferente cambiare o mantenere la scelta iniziale: e invece no, conviene di gran lunga cambiare scelta! La cosa è così controintuitiva, e soprattutto dipende così sottilmente dalle ipotesi fatte, che l'autore di questo libro - scherzando ma non troppo - dice che si potrebbe fare un corso di calcolo delle probabilità solo basandosi sulle varianti del paradosso! In effetti il libro l'ha scritto, anche …

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale (Paperback, Laterza) 2 stelle

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2 stelle

Bruno Munari, oltre che bravissimo designer,viene ricordato come importante artista: non so quanto lui sarebbe d'accordo, almeno leggendo questo libro che raccoglie i suoi (frammentari, e con troppe virgole per i miei gusti) pensieri sul design. Munari non perde occasione di ripetere che l'artista può fare quel che gli pare, mentre il designer ha dei vincoli ben precisi. Materiali, perché l'oggetto da produrre non può costare più di quanto si possa far presumibilmente pagare al pubblico, ma anche pratici; quello che lui chiama styling, l'aggiungere orpelli per far vedere quanto costa l'oggetto, è anch'esso ben lontano dal design.
Il risultato finale è però un po' deludente, almeno per uno come me che creativo non è. Il suo punto di vista, che occorre fare uno studio preliminare diviso in svariati passi, e solo alla fine si può vedere se e dove si può aggiungere la creatività, è sicuramente vincente: ma dalle …

Review of 'I baffi di Guareschi' on 'Goodreads'

2 stelle

Giovannino Guareschi: o lo si ama o lo si odia. (I film non fanno testo, mi affretto ad aggiungere). Quindi sapete già se non siete assolutamente interessati a questo libro. Se siete dei fan dello scrittore della Bassa, trovate una serie di quadretti - con qualche ripetizione, perché il libro in buona parte è una raccolta di articoli su Guareschi - con una serie di aneddoti noti e meno noti. Conoscendo la maggior parte della sua biografia (ma non sapevo che avrebbe voluto comprarsi uno dei tram dismessi dalla città di Parma per farlo girare intorno a casa sua, anche se fa sicuramente parte del suo modo di fare) personalmente ho trovato interessanti i capitoli sui genitori del Giovannino, e mi sono stupito nello scoprire che il "teologo in racconti" in realtà non solo dedicasse la domenica a scrivere ma non andasse nemmeno a messa. D'altra parte il paradosso di …

Review of 'La Fabbrica Di Cioccolato' on 'Goodreads'

5 stelle

Non me ne importa nulla se è un "libro per bambini". Sfruttando il potente prestito interbibliotecario e la nuova edizione che Salani ha buttato fuori non appena è apparso il film omonimo, mi sono riletto in un attimo la storia di Charlie, Willy Wonka e degli Umpa-Lumpa. Il libro è assolutamente delizioso, e la traduzione mantiene perfettamente lo stile leggero e piacevole che è peculiare in Dahl. Tra l'altro, ho potuto notare come il film abbia seguito in maniera abbastanza fedele l'originale, con qualche piccola modifica che però è forse addirittura migliorativa rispetto al testo. Come in ogni libro per bambini che si rispetti, la morale c'è ma è ben nascosta: tanto se uno non si diverte con la storia non l'apprezzerebbe...

John Derbyshire: Unknown Quantity (2007, Plume) 4 stelle

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4 stelle

Nella matematica che si fa a scuola la geometria quanto quanto è comprensibile: le figure almeno le si vede. L'analisi matematica, con derivate e integrali, è appannaggio di pochi (s)fortunati. Ma quello che probabilmente fa odiare a tutti la matematica sono le equazioni e i polinomi; quello che viene chiamato algebra. Un libro come questo, che racconta la storia dell'algebra partendo dai babilonesi per arrivare al ventunesimo secolo, potrebbe essere visto come il fumo negli occhi. Non è così, per fortuna. Il punto di vista di Derbyshire, che fa lo scrittore ma in fin dei conti è laureato in matematica, si può sintetizzare dicendo che l'algebra è il modo che la matematica ha per rendere astratte le cose concrete. Così le formule numeriche babilonesi ed egizie sono i primi esempi "algebrici", ancora legati a esempi assolutamente concreti: col passare dei secoli si è inizialmente riusciti a immaginare che ci possano …

The Beatles complete scores (1993) 5 stelle

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5 stelle

Vidi per la prima volta questo libro nel 1990, in Giappone dove ero andato a una conferenza. Il negozio però non accettava carte di credito e non avevo yen a sufficienza, così lo lasciai là e mi morsi le dita per quattro anni. Poi la Hal Leonard acquisì i diritti per gli USA, e subito mi affrettai a pagare gli allora 60$ necessari per farlo mio.
Il libro, se volete, rafforza lo stereotipo dei nipponici: quattro tizi, con tanta pazienza, si sono messi a trascrivere le canzoni dei Beatles - c'è persino Revolution 9 - con tutte le parti di ciascuno strumento. Ci sono degli errori, alcuni anche marchiani, ma il risultato è strabiliante. Ho provato a suonare qualche brano a partire da queste trascrizioni, e vi garantisco che è una gioia. (sì, probabilmente occorre fotocopiare le pagine ingrandendole: ma è appunto un reference book)

ha recensito Prontuario di punteggiatura di Bice Mortara Garavelli (Universale Laterza -- 831)

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2 stelle

Chi scrive in rete ha sempre delle idee molto personali di quali simboli di punteggiatura usare e dove collocarli. Il guaio è che a volte si leggono testi in teoria più duraturi dove le virgole devono essere state gettate un po' come il grano nella parabola del buon seminatore: dove casca, casca. Questo libro spiega molto chiaramente l'evoluzione dei segni di interpunzione, e mostra al lettore una serie di esempi tratti dalle fonti più disparate - scrittori, ma anche giornalisti, testi legali e la nostra Costituzione - per dare un'idea del loro uso corretto, e delle trappole logiche nascoste: molti di questi segni, la virgola innanzitutto, hanno infatti il doppio scopo di indicare l'intonazione della frase da un lato, con le pause che si dovrebbero fare mentre si legge, e la struttura della frase dall'altro. La fregatura è che questi usi sono spesso incompatibili, e oggigiorno si tende a preferire …

Elliotte Rusty Harold: Effective XML (2003) 5 stelle

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5 stelle

Nemmeno questo è un libro per imparare cos'è XML. È un libro per imparare a usare XML, e scusate se è poco. Secondo me, il modo migliore di leggerlo, anche se tecnicamente sarebbe un testo da tenere come riferimento, è quello di iniziare con una scorsa a tutto il libro; in questo modo si riesce ad avere un'idea di quello che si può fare, e soprattutto di quello che non si dovrebbe fare con XML, il che farà risparmiare molto tempo nell'evitare gli inevitabili errori...

Paolo Nori: Storia della Russia e dell'Italia (Italian language, 2003, Fernandel) 2 stelle

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2 stelle

Voi magari non lo sapete, ma io conosco un tipo, anzi non lo conosco perché non l'ho mai visto di persona ma leggo quello che scrive, che dice sempre che Paolo Nori è il miglior scrittore italiano che possiamo leggere e lui nel senso del tipo cerca sempre di scrivere come lui nel senso di Paolo Nori. Così quando ho visto questo libro mi sono detto Ecco, questa volta posso prendere il libro e vedere quanto è bravo Paolo Nori come dice sempre il mio amico che però non è proprio un amico. Però ho letto il libro dall'inizio alla fine e non è che mi sia piaciuto così tanto, forse perché il suo tipo di scrittura con frasi che vanno avanti come se uno chiacchierasse davanti alla macchinetta del caffè è carino per una pagina o due ma poi diventa pesante, oppure forse anche perché il libro non è …