Recensioni e commenti

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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Ian Stewart: HOW TO CUT A CAKE: AND OTHER MATHEMATICAL CONUNDRUMS. (Undetermined language, OXFORD UNIVERSITY PRESS) 4 stelle

Review of 'HOW TO CUT A CAKE: AND OTHER MATHEMATICAL CONUNDRUMS.' on 'Goodreads'

4 stelle

Anche Ian Stewart ha terminato la sua opera come autore della rubrica di matematica ricreativa di <em>Scientific American</em> ed edizioni sorelle. Questa è la raccolta degli ultimi articoli da lui pubblicati, come sempre rivisti con alcuni contibuti dei lettori. Il risultato finale è un po' disuguale: alcuni capitoli, come i due che danno il nome al libro, sono molto interessanti, mentre ad esempio la parte sul minimo numero di incroci è un po' pesantuccia. L'altro punto che mi fa rimpiangere i vecchi libri di Martin Gardner è che la parte delle aggiunte è molto più scarna: o la matematica ricreativa è diventata anch'essa troppo complicata, oppure i tempi eroici sono comunque terminati. Ma in ogni caso il libro resta sicuramente piacevole. I non anglofoni possono gioire: la traduzione italiana dovrebbe uscire all'inizio della primavera per Einaudi.

Review of "Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano" on 'Goodreads'

4 stelle

Non so se sia un bene o un male, ma questo libro è stato il capostipite - almeno negli anni '90 - degli zibaldoni di massime più o meno divertenti.
Però io mi ci sono divertito, e non ho timore di ammetterlo.

Terry Pratchett: Wintersmith (Paperback, 2007, Corgi) 4 stelle

Tiffany Aching accidentally starts to transform into an anthropomorphic representation of Summer, due to her …

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4 stelle

Tiffany Aching cresce, e compie tredici anni. Da buona preadolescente, si mette immediatamente nei casini, facendo in modo che l'Inverno si innamori di lei, scambiandola per l'Estate. In questo libro a metà tra il Discworld per ragazzi e quello standard, la storia parte piuttosto lentamente, e la prima metà del libro non è nulla di eccezionale. Fortunatamente nella seconda parte ingrana molto bene, e Pratchett, oltre che fare vedere come al solito il mondo in maniera diversa da quella a cui siamo abituati, lo fa anche in maniera deliziosamente umoristica. Ho accennato sul mio blog <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200712/003674.html">alla spiegazione del Limbo</a>: ma sono certo che gli esperti del Discworld si piegheranno in due come ho fatto io leggendo alla penultima pagina della grandissima prova di eroismo di Rob Anybody.
Resta la preoccupazione per il futuro dello scrittore, cui è stato appena diagnosticata una rara forma di Alzheimer (vedi <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7141458.stm">la BBC</a>).

ha recensito Minima pedalia di Emilio Rigatti (La biblioteca del ciclista -- 1)

Emilio Rigatti: Minima pedalia (Italian language, 2004, Ediciclo) 2 stelle

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2 stelle

È possibile vivere senza usare la macchina? Emilio Rigatti, professore friulano di scuola media e ciclista amico di Altan e Rumiz, ha deciso di sì. Questo libro è il resoconto dell'anno scolastico 2002-03, con due libri-nel-libro: la gita pasquale tra Croazia e Slovenia (con la scusa di andare da un dentista fiumano), e la gita scolastica con la sua classe... il tutto fatto in bicicletta e al limite in treno, dopo aver venduto la propria auto. (ma tenendo quella della moglie, non è esattamente un talebano e nell'introduzione spiega che ad esempio per recuperare le damigiane di pinot bianco la bicicletta non è il mezzo più adatto. Se state cercando un libro su come fare il ciclista urbano, avete sbagliato testo: nella bassa friulana c'è ancora una quantità di stradine secondarie che vengono utilizzate amabilmente. Al più potrà esservi utile la sezione finale, con i consigli di vestiario e simili …

Stefano Benni: La compagnia dei celestini (Italian language) 4 stelle

Avete mai sognato di partecipare al Campionato Mondiale di pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo, protettore …

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4 stelle

A differenza di Terra!, in questo libro Benni riesce anche a portare avanti il filo narrativo della storia, senza dedicarsi semplicemente alle digressioni narrative dei suoi raccontini.
Il racconto ha sicuramente un fondo amaro, anche se fa tante volte sorridere (si pensi ai Famburger, e alla spiegazione di come sono fatti...). Ma la vita in fin dei conti è così.

ha recensito Scritti scelti male di Rocco Tanica (Grandi AsSaggi)

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3 stelle

Come spiegano le note di copertina, Rocco Tanica suona la pianola nel simpatico complessino di Elio e le Storie Tese, oltre a essere stato quasi mio vicino di casa. Il libro è una raccolta di raccontini vari, raccolti in vari filoni. Chiaramente nessuno si aspetta di avere un nuovo Leo Tolstoj, questo è il classico libro che si legge quando ci si vuole riposare e uno ne deve tenere conto. Ciò detto, il risultato finale è comunque parecchio disuguale. Ad esmpio, la serie delle interviste rifiutate a mio parere è parecchio noioso, e il riassunto in cento parole dei classici della letteratura usando Word ha un interesse oulipiano ma nulla più. Tanica riesce molto meglio quando si applica alle modifiche ai luoghi comuni; l'elenco delle leggende metropolitane è esilarante, così come la favola della principessa e del mugnaio. In conclusione, il testo è molto disuguale; prendetevi quello che vi piace …

Carol Davis: Quantum leap. (2000, Berkley Boulevard Books) 1 stella

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1 stella

Non ho vergogna di ammetterlo. Mi piacevano i telefilm della serie Quantum Leap, dove Scott Bakula alias Samuel Beckett aveva avuto qualche problema con il suo acceleratore temporale e finiva al posto di una serie di persone, con lo scopo di migliorare in un modo non specificato a priori le proprie vite. Al tempo avevo anche comprato alcuni dei libri della serie omonima, generalmente tratti dalle sceneggiature dei telefilm come capita anche ad esempio con Star Trek.
Questo è il diciottesimo e ultimo libro della serie, che tra l'altro non ha mai avuto una versione televisiva. Io me l'ero tenuto da parte per un po', e finalmente ho trovato il tempo di leggerlo. Il risultato purtroppo è stato molto inferiore alle aspettative.
Ovviamente parto dal principio che il lettore sappia cosa si trova, come in ogni libro seriale. Le prime pagine sono troppo lente, poi la storia inizia a crescere …

ha recensito Le parole dimenticate di Gesù di Mauro Pesce (Scrittori greci e latini)

Mauro Pesce: Le parole dimenticate di Gesù (Italian language, 2004, Fondazione Lorenzo Valla, A. Mondadori) 1 stella

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1 stella

Il libro prometteva bene: una raccolta di detti attribuiti a Gesù e non presenti nei vangeli canonici. Ho così deciso di comprarmi il libro, non preoccupandomi del pacco di note al testo: un po' di filologia non fa mai male. Però le mie speranze si sono infrante man mano che leggevo. Lasciamo perdere le decisioni di quali possano essere "parole di Gesù" e quali no; questo lo posso anche far passare come scelta dell'autore. Ma innanzitutto c'è stata la scelta di usare solo testi greci e latini (messi come testo a fronte, magari per far vedere quanto si è bravi a tradurre... e nelle citazioni latine, usando la u minuscola al posto della v), saltando i brani in copto e in altre lingue che ad esempio ci avrebbero dato tutto il Vangelo di Tommaso. Poi se c'è un autore, chessò Girolamo, che cita un brano dal Vangelo degli Ebrei, il …

ha recensito Torino gialla e nera di Renzo Rossotti (Quest'Italia -- 309)

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1 stella

Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti... Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento …

Review of 'La scienza dei Simpson' on 'Goodreads'

3 stelle

I Simpson non sono semplicemente un cartone animato. Almeno per i loro moltissimi aficionados, sono una parte del nostro universo reale. In fin dei conti non hanno nemmeno tutti i torti: il cartone animato è proprio nato per mettere alla berlina i nostri comportamenti, e le decine di guest star che sono apparse nelle ormai cinquecento puntate lo dimostrano. Molti degli sceneggiatori hanno poi un background scientifico: non è così strano che Marco Malaspina abbia scritto al riguardo una tesi di laurea che poi è divenuta questo libro, anche se occorre tenere bene a mente che né qui né nei cartoni si vuole avere un libro di testo ma piuttosto si preferisce mettere alla berlina alcuni stili. Lo stile di scrittura è molto piacevole, e i temi trattati interessanti: man mano che si va avanti nella lettura, però, si notano alcuni guai: in primo luogo una certa ripetitività tipica di …

Eli Maor: E (Hardcover, 1994, Princeton University Press) 4 stelle

The interest earned on a bank account, the arrangement of seeds in a sunflower, and …

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4 stelle

Il pi greco lo conoscono tutti o quasi; ma non è il solo numero "molto interessante" per i matematici. Secondo a ben poca distanza c'è infatti il numero e, che vale circa 2,718 e appare anch'esso nei punti più diversi della matematica; dal calcolo dell'area sotto un'iperbole a quello degli interessi composti, dai logaritmi alle funzioni trigonometriche. Nella sua bella collana a basso prezzo che recupera varie opere di storia della matematica, la Princeton University Press ha recuperato questo testo dedicato per l'appunto a e. Il libro è scritto molto bene; richiede qualche competenza matematica ma risulta facilmente leggibile e interessante. La parte storica è molto completa che parte dalla nascita dei logaritmi, con divagazioni all'indietro verso Archimede e i problemi della quadratura, per arrivare alla scoperta della trascendenza del numero. I concetti vengono spiegati in maniera molto chiara, oserei dire meglio che quanto viene fatto a scuola …

Review of 'Science fiction puzzle tales' on 'Goodreads'

4 stelle

Chiunque sappia chi fosse Martin Gardner sa che ha tenuto per 25 anni la rubrica di giochi matematici sullo Scientific American. Ma non sono in molti a sapere che per una decina d'anni tenne anche una rubrica simile per la Isaac Asimov's Science Fiction Magazine. Questo libro raccoglie la collaborazione dei primi tre anni. Non che lo troviate in giro, se non in una costosissima nuova edizione della MAA col titolo Mathematical Puzzle Tales; la mia copia l'ho recuperata in un negozio online di libri usati. Rispetto allo Scientific American, qui i problemi sono molto più semplici, anche perché il lettore tipico è ovviamente diverso; e naturalmente hanno tutti una cornice fantascientifica. Non ci sono solo giochi matematici ma anche linguistici; inoltre quasi sempre la risposta ai problemi porta una seconda domanda, e spesso anche una terza. In definitiva un piacevole divertissement, che sarebbe alla portata di tutti... ammesso …

Alan Moore, Kevin O'Neill: La lega degli straordinari gentlemen: 1 (Italian language, 2003) 5 stelle

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5 stelle

Cominciamo subito a dire una cosa importante: il film tecnicamente tratto da questo libro non c'entra nulla, e soprattutto è una schifezza. Il libro, anzi la graphic novel (racconto a fumetti, se volete essere autarchici) è una delizia. L'idea è quella di radunare nella Londra tardovittoriana un gruppo di personaggi immaginari della letteratura dell'epoca. Abbiamo così il capitano Nemo, Alain Quatermain, il dottor Jekyll (e Mr. Hyde, naturalmente) e l'uomo invisibile, guidati da Mina Murray che è la protagonista femminile di Dracula. Ma non ci sono solo loro: tra le comparse troviamo il professor Cavor e la sua cavorite, un cameo di un vecchissimo Auguste Dupin, e l'agente dell'MI6 di nome Campion Bond (nonno di James, anche se per ragioni di copyright non lo si dice ufficialmente). E il capo di Bond è M, vale a dire... no, non posso svelarvi tutto. Lo stile di Moore, ottimamente reso da …