Recensioni e commenti

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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Primo Levi: Il sistema periodico (Italian language, 1994) 5 stelle

The Periodic Table (Italian: Il sistema periodico) is a 1975 short story collection by Primo …

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5 stelle

Come sapete, Primo Levi era ebreo, deportato ad Auschwitz dai nazisti nella seconda guerra mondiale; ha scritto di quei terribili anni in Se questo è un uomo e La tregua. Ma Levi è stato anche un chimico; e mentre la sua appartenenza razziale non l'ha certo scelta lui, quella professionale sì. E in questo libro esce appunto fuori l'inimitabile stile dello scrittore. Tecnicamente Il sistema periodico è un'autobiografia sotto forma di vari flash – tranne la parte della prigionia, visto che come lui stesso dice ne ha parlato altrove. Ma ogni capitolo è associato a un elemento chimico; la chimica in un certo senso pervade tutto il libro, e la si sente nella prosa asciutta ma mai secca, dove le parole sono lì non tanto per riempire la pagina ma perché servono, e con una riga o due possono tirare fuori un'intera complessa immagine.
La grandezza di Levi come …

Ian Stewart: Math Hysteria: Fun and Games with Mathematics (2004) 3 stelle

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3 stelle

La prolificità come autore di Ian Stewart non raggiunge quella di Martin Gardner, ma sicuramente è difficile non imbattersi in un suo libro se si amano le ricreazioni matematiche, anzi i giochi matematici come lui si affretta a ribadire nell'introduzione. Questo libro è una raccolta delle rubriche di giochi matematici apparsi sullo Scientific American alla fine degli anni 1990.
Per fortuna stavolta i pessimi giochi di parole di Stewart sono limitati, con il peggio che si trova nel capitolo "Domino Theories"; tra gli altri capitoli, a parte la teoria del Monopoli che vi spiegherà perché non vale troppo la pena di dannarsi per Parco della Vittoria, ho trovato più interessanti gli utlimi capitoli, con un'analisi del numero di persone necessarie per costruire le piramidi, quello che dà i rudimenti per giocare a dots-and-boxes - e non crediate la cosa sia semplice! - e l'analisi della suddivisione di un tesoretto tra …

Terry Pratchett, Ian Stewart, Jack Cohen: The Science of Discworld II: The Globe 5 stelle

The Science of Discworld II: The Globe is a 2002 book written by British novelist …

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5 stelle

Con qualche anno di ritardo, ho finalmente letto anche il secondo dei libri dello strano trio Pratchett / Cohen / Stewart, dedicato fondamentalmente a come si è sviluppata la specie umana non tanto come evoluzione - di quella se ne parlerà nel libro successivo - quanto come culture e usanze. Si va dalla definizione di cosa è il sé all'evoluzione, dall'extelligenza (la parte dell'intelligenza che viene trasmessa non con i geni ma mediante supporti esterni) al dualismo tra informazione e termodinamica. Il tutto presentando teorie e punti di vista che non si vedono mai nella scienza ufficialmente divulgata, come il passaggio dai primati all'uomo forse avvenuto perché un gruppo di scimmie si è trovata in un posto con molti pesci e molluschi che hanno loro dato le proteine necessarie per creare le membrane neuronali, oppure la constatazione che la gravità funziona diversamente dalla termodinamica e quindi non è necessariamente strano …

Douglas R. Hofstadter: I Am a Strange Loop (2007, Basic Books) 4 stelle

What do we mean when we say "I"? Can thought arise out of matter? Can …

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4 stelle

Sono in molti ad avere comprato Gödel, Escher, Bach. Parecchi l'hanno anche letto :-). Dopo più di un quarto di secolo, Douglas Hofstadter ha pensato di pubblicare questo sequel, se mi consentite l'uso del termine. In effetti di Bach e di Escher non si parla, né ci sono i dialoghi (tranne due agli estremi del libro): Hofstadter si concentra su Gödel, e parte dal suo famoso teorema - di cui viene data una spiegazione lunga, ma assolutamente cristallina - per arrivare alla sua definizione di "intelligenza", che si può più o meno riassumere come "un sistema raggiunge l'intelligenza quando riesce a creare degli «anelli nell'Io» (gli «strange loops» del titolo), vale a dire una rappresentazione interna di sé stesso, a un livello di codifica differente da quello usuale".
Personalmente mi rimangono dei dubbi sulla sua filosofia "sepolcriana" (nel senso di Ugo Foscolo): il libro però è sicuramente interessante, oltre …

David Sacks: The Alphabet (2004) 3 stelle

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3 stelle

Anche questo libro era fuori commercio, e l'ho acquistato di seconda mano dai fondi di una biblioteca (dello Stoke-on-Trent College), dove in effetti non era mai stato chiesto in prestito. Il tema, come dice il titolo stesso, è l'alfabeto, inteso come insieme delle 26 lettere che lo compongono; dopo un capitolo introduttivo che racconta come dal primo alfabeto (semitico ma egizio, precedente a quello fenicio) l'idea sia stata man mano presa da altre popolazioni che se lo adattavano ai propri suoni, segue un capitolo per ciascuna lettera, che mostra la sua evoluzione e il mutamento delle sue caratteristiche (grafiche ma anche di suono) nell'inglese. Uno dei due grandi svantaggi del libro è proprio il suo essere anglocentrico; si parla un po' del francese perché in fin dei conti il normanno è una delle sorgenti della lingua inglese, e c'è qualche accenno allo spagnolo probabilmente perché è praticamente la seconda lingua …

Tony Augarde: The Oxford guide to word games (2003, Oxford University Press) 4 stelle

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4 stelle

Di per sé il voto a questo libro sarebbe anche più alto: in effetti è una guida completa ai giochi di parole di tutti i tipi, dalle freddure ai doublets, che guarda sia il lato storico che quello più propriamente ludico dei vari giochi. Il testo è di per sé molto chiaro, e generalmente le soluzioni ai giochi messi come esempio sono indicate subito dopo i giochi stessi, per evitare che uno si rompa troppo la testa.
Che cosa c'è allora che non va? Molto banalmente, il fatto che il libro sia in inglese :-) Il problema non è tanto che i giochi non siano a noi noti: in fin dei conti, con un nome o con l'altro ce li abbiamo anche noi. Il guaio è che molti giochi sfruttano la somiglianza della pronuncia di due parole distinte, e comunque capita spesso che si usino termini desueti o comunque non …

Benjamin Bold: Famous problems of geometry and how to solve them (1982, Dover Publications) 3 stelle

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3 stelle

Lo dico subito, a scanso di equivoci: il titolo di questo libro è in effetti fuorviante. È infatti vero che si parla dei tre problemi classici irrisolti della geometria greca, vale a dire la duplicazione del cubo, la trisezione dell'angolo e la quadratura del cerchio, oltre che alla costruzione dei poligoni regolari di un numero qualunque di lati; ma non viene raccontato come li si risolve, o se si preferisce si racconta di come si possono risolvere "barando", cioè senza limitarsi a usare riga e compasso, la prima senza graduazioni e il secondo che non può riportare distanze.
Il testo, almeno per noi italiani, risulta interessante per alcuni punti che generalmente non vengono insegnati nei corsi della matematica, come la traccia della dimostrazione che ha portato Gauss a costruire l'eptadecagono regolare; nel complesso però non è che sia chissaché. D'altra parte, le dimostrazioni più complicate vengono omesse, quindi è comprensibile …

Italo Calvino: Se Una Notte D'Inverno Un Viaggiatore (Paperback, Italian language, 2002, Mondadori) 4 stelle

L'impresa di cercare di scrivere romanzi 'apocrifi', cioè che immagino siano scritti da un autore …

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4 stelle

È ovvio che Calvino si è divertito a scrivere questo libro, e l'ha fatto con il preciso scopo di spiazzare il lettore che a ogni capitolo si trova alla casella 1 - salvo scoprire alla fine che non è esattamente così.
Però dietro tutto questo c'è anche una storia seria. Da leggere.

ha recensito E se covano i lupi di Paola Mastrocola (Narratori della Fenice)

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3 stelle

Seconda favola di Paola Mastrocola, dopo Che animale sei?. In questo libro Lupo e Anatra sono ormai sposati, e Anatra si mette a covare tre uova... finché Lupo pensa che forse è l'ora di essere meno astratto e si offre per covarle lui, mentre Anatra potrà fare qualcos'altro nelle quattro settimane: le due storie proseguono parallele fino alla schiusa delle uova.
Ho trovato il libro molto bello e tenero, e oltretutto mi ha anche fatto sorridere in parecchi punti, il che fa sempre bene. La Mastrocola è davvero brava, e riesce a tratteggiare situazioni assolutamente reali con una prosa né piatta né melensa. L'unico appunto che mi sento di farle è quello del finale, che mi sembra un po' un anticlimax: avrei preferito il libro terminasse subito dopo la schiusa delle uova, evitando le ultime pagine che trovo in tono minore. Ma anche con questa pecca minore resta un …

ha recensito L'Elmo di Don Chisciotte di Stefano Bartezzaghi (Saggi tascabili Laterza -- 326)

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5 stelle

Ampliamento della conferenza che Stefano Bartezzaghi tenne la scorsa estate al Festival della mente di Sarzana, questo libretto ha come sottotitolo "Contro la mitologia della creatività". Eh sì, perché la creatività, anzi la "creatività" tra virgolette, è una brutta bestia e non è certo facilmente catalogabile. Per Bartezzaghi, come del resto per molti, la "creatività" nasce dall'aggiunta di uno o più vincoli ulteriori; ma soprattutto occorre che un problema sia risolto in modo nuovo e la soluzione sia percepita come la parte più importante. Per questo motivo un creativo deve avere conoscenza approfondita della materia e abilità nel manipolarla: oserei dire in anglofrancese "créatif, i.e. craft". Il tutto viene piacevolmente esposto nelle poco più di cento pagine nel solito stile divagante di Stefano, che raccoglie di tutto (e si vede che ha la mia età. È solo la nostra generazione che può ricordarsi del Trio Reno con uno che diceva …

Carlo Maria Martini: Conversazioni notturne a Gerusalemme (Italian language, 2008, Mondadori) 3 stelle

Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano e studioso della Bibbia di fama mondiale, e …

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3 stelle

Fa un po' specie vedere un libro del cardinal Martini tradotto dal tedesco. D'altra parte, le conversazioni del titolo sono con un gesuita austriaco che si occupa dei ragazzi di strada nell'Europa orientale, e immagino che il libro sia nato pensando al cristianesimo dei paesi di lingua tedesca.
Partendo da alcune domande dei ragazzi seguiti da padre Georg, la chiacchierata può essere vista più o meno come un testamento spirituale del cardinale, che naturalmente prosegue sulla sua linea di "cattolicesimo liberal" che non è affatto quello di cui parlano i giornali ma piuttosto una necessità di distinguere le cose davvero importanti per la religione partendo dalla rilettura della Bibbia - e qua si capiscono le accuse di luteranesimo fattegli dai cattolici più tradizionalisti - unita a una capacità di ascolto degli altri che è molto conciliare e dovrebbe essere vista come "compagni di strada". Personalmente ho trovato alcune parti ripetitive; …

Eugene F. Krause: Taxicab Geometry (1987, Dover Publications) 3 stelle

Develops a simple non-Euclidean geometry and explores some of its practical applications through graphs, research …

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3 stelle

Il sottotitolo di questo libretto è "An Adventure in Non-Euclidean Geometry", ma la geometria del taxi è di tipo completamente diverso. Infatti il piano non è continuo ma discreto, come fosse un foglio di carta quadrettata; i punti sono gli incroci di righe e colonne, e ci si può muovere soltanto lungo di esse, un po' come l'immaginario collettivo pensa succeda a Torino.
Succedono cose un po' strane: ad esempio, un "cerchio" assomiglia a un quadrato con i vertici che indicano i quattro punti cardinali, come il segnale di diritto di precedenza, e pi greco = 4, il che semplifica sicuramente la vita per ricordarsene il valore; in compenso le altre coniche sono un po' strane.
Il testo è sicuramente per giovani studenti: non solo è categorizzato come "Juvenile literature" ma la maggior parte del testo è composto da esercizi, dove la teoria viene per così dire "recuperata". Un buon …

ha recensito Terra! di Stefano Benni (Universale economica Feltrinelli -- 990)

Stefano Benni: Terra! (Italian language, 1992, Feltrinelli) 4 stelle

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4 stelle

Il guaio di Benni, secondo me, è che non è capace a fare un libro. La storia principale è piuttosto fiacca, e le ultime pagine mostrano come si fosse trovato costretto a infilare una chiusa di un tipo qualunque.
Ma chi se ne importa! Il libro lo si deve leggere per le digressioni, una serie di spassosissimi raccontini di un paio di pagine che formano un caleidoscopio di personaggi e avvenimenti. E poi volete mettere? lo si può leggere a spizzichi e bocconi senza preoccuparsi di avere perso il filo...