nemobis ha recensito Elementi Critica Omosessuale di Mieli
Review of 'Elementi Critica Omosessuale' on 'Goodreads'
5 stelle
Molto acuto e brillante, tuttavia �� troppo fissato col sesso, e quindi con Freud.
Questo collegamento si apre in una finestra pop-up
Molto acuto e brillante, tuttavia �� troppo fissato col sesso, e quindi con Freud.
Godibile e molto veloce a leggersi, ma a differenza de "I veleni della dolce Linnea" c'�� meno spirito (leggi: sottile pseudo-critica sociale) e pi�� narrazione, spesso anche un po' lenta finch�� alla fine l'autore �� costretto a tirare improvvisamente un paio di fili e concludere per esaurimento di spazio, in un modo o nell'altro.
In compenso grazie alla nonnina e al maggiore si impara qualcosa sulle principalissime guerre finlandesi degli ultimi due secoli.
Sarebbe un 2 stelle secondo i miei criteri, pur essendo Virginia: ho fatto fatica a finirlo. Io l'avevo detto di non regarlarmelo, che a EMF non era piaciuto, ma non c'è stato verso. Magari ero prevenuto, o forse semplicemente nella disposizione sbagliata e troppo distratto per coglierne il senso: riproviamo fra 50 anni.
Godibile e molto veloce a leggersi, ma a differenza de "I veleni della dolce Linnea" c'è meno spirito (leggi: sottile pseudo-critica sociale) e piú narrazione, spesso anche un po' lenta finché alla fine l'autore è costretto a tirare improvvisamente un paio di fili e concludere per esaurimento di spazio, in un modo o nell'altro. In compenso grazie alla nonnina e al maggiore si impara qualcosa sulle principalissime guerre finlandesi degli ultimi due secoli.
Non me l'aspettavo, ma un classico immortale lo riconosco quando lo vedo. Si legge in un'ora, tutto d'un fiato, e nonostante la fine incongrua contiene probabilmente piú verità sulle relazioni interpersonali di diversi secoli di letteratura.
Quella del Tonio Kröger è una mancanza delle mie letture che mi è sempre pesata. Ho visto che ne avevo ben donde, d'altro canto è un piccolo asso nella manica che mi sono tenuto in modo inconsapevolmente saggio: forse sarebbe il periodo giusto per affrontare Giuseppe e i suoi fratelli? A ogni modo, questo libriccino è stato sorprendentemente fulminante e commovente, già non ho potuto fare a meno di rileggerne certe parti...
Niente, in 50 pagine non ha ingranato (per usare un eufemismo) e non è periodo per scalate. Del resto anche EMF diceva che negli ultimi romanzi si era un po' perso, no?
Si meriterebbe forse anche una A ma nemmeno io so mai come pormi di fronte a James, certo un maesto però però però. Credo che un po' stonino oggigiorno questi presunti rivoluzionari inglesi all'acqua di rose post-Comune e pre-Lenin raccontati da James (?) e forse dal punto di vista dell'aristocrazia (??).