cretinodicrescenzago ha recensito Peter and Wendy di James Matthew Barrie
Surreale, satiresco, violento... affascinantemente macabro
4 stelle
Prima di compiere i 40 anni mi piacerebbe leggere un po' di quei romanzi per l'infanzia antichi che, da piccolo, ho conosciuto solo nelle versioni edulcorate dei Walt Disney Animation Studios, e ho iniziato questo viaggio da Peter and Wendy. Che dire, WOW. L'opera originale è l'esatto contrario di quell'inno all'avventura spensierata pseudo-Salgariana che mi aspettavo: viceversa, è un racconto di fine umorismo nero in cui Peter Pan stesso è un essere amorale che indulge nella prepotenza e nell'egocentrismo a scapito dei suoi cosiddetti amici, capitan Uncino è un suo degnissimo avversario poiché tanto violento quanto elegante e aggraziato (straordinaria la sua connotazione implicita come gentiluomo decaduto), la sparizione dei tre fratelli Darling è giustamente vissuta dalla famiglia come una tragedia che la voce narrante di Barrie narra con perfida ironia, le battaglie fra le fazioni dell'Isola che non c'è sono descritte come letali e sanguinose con la massima …
Prima di compiere i 40 anni mi piacerebbe leggere un po' di quei romanzi per l'infanzia antichi che, da piccolo, ho conosciuto solo nelle versioni edulcorate dei Walt Disney Animation Studios, e ho iniziato questo viaggio da Peter and Wendy. Che dire, WOW. L'opera originale è l'esatto contrario di quell'inno all'avventura spensierata pseudo-Salgariana che mi aspettavo: viceversa, è un racconto di fine umorismo nero in cui Peter Pan stesso è un essere amorale che indulge nella prepotenza e nell'egocentrismo a scapito dei suoi cosiddetti amici, capitan Uncino è un suo degnissimo avversario poiché tanto violento quanto elegante e aggraziato (straordinaria la sua connotazione implicita come gentiluomo decaduto), la sparizione dei tre fratelli Darling è giustamente vissuta dalla famiglia come una tragedia che la voce narrante di Barrie narra con perfida ironia, le battaglie fra le fazioni dell'Isola che non c'è sono descritte come letali e sanguinose con la massima pacatezza sorniana, e oggettivamente c'è del morboso nella relazione fra Peter e Wendy, perpetuamente sospesa fra un viscido flirt infantile a imitazione di quelli adulti e una surroga di maternità - e la scena conclusiva, inerente la "maledizione" che Peter impone alle donne della famiglia Darling, chiude l'opera con una nota amarissima. Insomma, non ho mai letto un romanzo che riesca a tal punto a prendere una trama semplice e caricarla di strati di scavo psicologico attraverso i virtuosisimi di una voce narrante così finemente calibrata; tanto di cappello.
