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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Simon Tofield: Simon's Cat (2009) 4 stelle

Review of "Simon's Cat" on 'Goodreads'

4 stelle

Molti dicono che con il Web e il concetto del "tutto gratis" gli artisti inizieranno a fare la fame; io non ne sarei così certo. Prendiamo ad esempio Simon's Cat, il gatto casinista eternamente affamato - disegnato con uno stile simile a quello di Bristow, per chi ha una certa età - i cui filmini postati su YouTube hanno spopolato tra i gattofili e si possono vedere nel sito www.simonscat.com. Sono certo che molti dei fan del gatto (quorum ego) hanno comprato questo libro con una serie di tavole raffiguranti il nostro eroe. A dire il vero, l'ambientazione delle vignette, un po' più bucolica e campagnola, non rende pienamente giustizia, anche se le scene con lo gnomo da giardino meritano; ma garantisco che molte immagini mi hanno fatto davvero sghignazzare!

Concepts of modern mathematics (1995) 1 stella

Review of 'Concepts of modern mathematics' on 'Goodreads'

1 stella

Ogni tanto sbaglio gli acquisti. Questo libro non è nient'altro che un testo scolastico su quella che è diventata di moda come la "nuova matematica". Quello non sarebbe stato poi chissà quale problema, se il testo fosse stato scritto nel modo brillante che mi aspetto da Ian Stewart; purtroppo però questa è probabilmente la sua prima opera - la prima edizione del libro è infatti del 1975 - e si sente che l'autore aveva sì delle potenzialità, ma non erano state ancora espresse. Alla fine, pertanto, il libro non ha nemmeno il fascino di un'opera antica che uno magari legge da un punto di vista storico; se ne può fare tranquillamente a meno.
( da xmau.com/notiziole/arch/200608/002459.html )

Jeremy Stangroom: Einstein's riddle (2009, Bloomsbury) 2 stelle

Review of "Einstein's riddle" on 'Goodreads'

2 stelle

Una mia regola aurea sulla qualità dei libri da leggere è "se sono in carta patinata, lascia perdere". Diciamo che sono più attento al contenuto che alla forma del contenitore; la regola chiaramente non si applica ai libri d'arte o di fotografia dove c'è la necessità di una carta di migliore qualità per vedere le immagini, ma per l'appunto queste sono le eccezioni e non la regola.

In questo caso la regola è stata regolarmente rispettata. Bisogna dare atto a Stangroom di avere creato delle nuove storie intorno ai classici problemi e paradossi in quel mare magnum che sta tra la matematica e la filosofia; è però anche vero che tutti i problemi presenti dovrebbero essere ben presenti a chi è avvezzo a questi temi. Per quello che mi riguarda - anche se probabilmente io non faccio testo - l'unico paradosso che non conoscevo è l'ultimo, quello sulla bella addormentata. …

Neal Stephenson: Cryptonomicon (2000) 5 stelle

Cryptonomicon is a 1999 novel by American author Neal Stephenson, set in two different time …

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5 stelle

Ci sono libri in un certo senso di nicchia, nel senso che molte persone non li sopportano ma per una minoranza sono imprescindibili. Questo ne è un esempio. La storia è a prima vista incomprensibile, con tre trame distinte - due che iniziano negli anni prima della Seconda Guerra Mondiale e una contemporanea - che iniziano a intrecciarsi in un modo assolutamente barocco, con personaggi che appaiono per caso all'inizio del libro che alla fine si scoprono essere collegati agli altri personaggi attraverso ben meno dei sei gradi di separazione di cui abbiamo sentito parlare così tanto; il tutto su una base di romanzo storico con le scoperte di Turing e l'invenzione del calcolatore digitale e i ricordi di guerra. Gli altri due temi che pervadono il libro sono la "geekiness", che qua è ovviamente considerata una qualità positiva, e la paranoia, rappresentata solitamente attraverso la crittografia. Il Cryptonomicon, il …

ha recensito Il parlar figurato di Bice Mortara Garavelli (Universale Laterza -- 902)

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5 stelle

Bice Mortara Garavelli da decenni cerca di raccontare agli italiani come funziona la retorica. Stavolta con questo agile libretto forse ci è riuscita sul serio. Il problema principale quando si trattano questi temi, in effetti, è quello di trovare il modo per passare dall'esempio al nome; se qualcuno (qualcuno a caso...) parla infatti di anadiplosi si può sempre prendere il vocabolario e cercare il lemma corrispondente, ma partire dall'esempio per arrivare al nome è irrealizzabile. In questo caso invece l'indice serve proprio a dare un nome alla figura; nel testo c'è poi la spiegazione anche storica, terminata da una definizione vocabolariesca. Nel caso vi chiediate perché mai serva conoscere le figure retoriche, la risposta è banale: le dichiarazioni di politici e persone altolocate sono fatte apposta per nascondere la realtà per mezzo di esse, e quindi è opportuno accorgersi di quello che ci sta dietro.

Umberto Eco: La misteriosa fiamma della regina Loana (Italian language, 2004, Bompiani) 5 stelle

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5 stelle

Comincio subito con dire a chi sconsiglio il libro. Se sei uno di quelli che pensa che i libri servano giusto per riempire qualche spazio vuoto in casa, oppure ti sta sulle palle uno come Eco che sembra sempre sapere tutto, anche se si parla dei fumetti di inizio anni '40, lascia perdere: non fa per te, e ti arrabbieresti solo a leggerlo. In caso contrario, corri subito a prenderlo.
Il libro è un "romanzo illustrato", nel senso che ci sono tante immagini a colori qua e là per il testo. La storia è quasi una finta autobiografia, visto che Eco è coetaneo del protagonista Yambo e probabilmente ha vissuto la sua infanzia in tempo di guerra da quelle parti. In pratica è un tour de force, a partire dall'inizio dove Yambo ha perso la memoria e parla solamente per citazioni da libri. Io l'ho letto di un fiato, …

Douglas R. Hofstadter: Metamagical Themas: Questing for the Essence of Mind and Pattern (1985) 5 stelle

Metamagical Themas is an eclectic collection of articles that Douglas Hofstadter wrote for the popular …

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5 stelle

Purtroppo Adelphi (che aveva i diritti per l'Italia) ha scelto di non fare l'edizione italiana ancora dieci anni fa :-(

Ian Stewart: Professor Stewart's Hoard of Mathematical Treasures (2009) 4 stelle

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4 stelle

Dopo che nel 2008 il Cabinet del professor Stewart entrò prepotentemente nella Top Ten dei libri più venduti nel Regno Unito - si vede che lì la matematica ogni tanto riesce ad arrivare al grande pubblico - l'accademico britannico fa il bis con questo "tesoretto", sempre costruito mischiando fatti e fattoidi matematici senza troppo ordine, anche se a dire il vero alcuni di essi sono opportunamente posti uno a fianco dell'altro. Vi sembrerà strano, ma per una volta ho trovato il sequel meglio dell'originale! Da un lato Stewart non ha fortunatamente esagerato con i giochi di parole, dall'altro - avendo già sfruttato molte delle curiosità matematiche per così dire "comuni" - è stato costretto a pescare novità che spesso lo sono davvero, almeno per uno come me che pure di matematica ricreativa ne mastica parecchia. Per i non angolofoni non resta che sperare che Codice traduca anche questo volume, e …

ha recensito Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere di Tim C. Leedom (Controcorrente / [Newton Compton] -- 32)

Tim C. Leedom, Maria Murdy: Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere (Italian language, 2008, Newton Compton) 2 stelle

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2 stelle

Non so se la mia chiesa non mi farebbe mai leggere questo libro. Io comunque l'ho letto, perché sono sempre stato allergico ai libri proibiti; però mi chiedo se davvero un approccio di questo tipo può far spostare il credo di alcune persone. Innanzitutto, nonostante questa seconda edizione sia stata ampliata "includendo tutte le religioni più importanti" in realtà si parla per almeno i tre quarti del libro di cattolicesimo e fondamentalismo cristiano USA; il libro è chiaramente pensato per l'americano medio. Ci sono alcune notizie interessanti e almeno a me ignote, tipo quella sulle missioni-lager francescane nella California del XVII secolo - la parte peggio tradotta del libro, tra l'altro; e altre notizie ben note ma che magari i più non conoscono, come le similitudini tra i detti di tante religioni che si possono vedere nel quiz in appendice. Ma buona parte dei vari saggi presenti nel libro contengono …

Review of 'Game, set and math' on 'Goodreads'

4 stelle

Già il titolo la dice lunga, essendo un pun su "Game, set and match": e in effetti un capitolo di questo libro è dedicato a calcolare la probabilità di vincere una partita a tennis, sapendo di avere una probabilità fissa di vincere un singolo punto. Ma in generale il libro è costellato di giochi di parole, che potrebbero rendere più difficile la comprensione della matematica dietro di essi. Però in generale vale la pena di leggerlo, non c'è nulla di troppo complicato e i temi sono vari e piacevoli.

Per le miserie della traduzione italiana, verifica quanto ho scritto al riguardo: www.anobii.com/books/01d9d6364a5d10e4ed/

ha recensito Storia matematica della rete di Fabrizio Luccio (Nuova cultura -- 160. -- Introduzioni)

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5 stelle

(se vuoi una mia recensione più seria di questo e del precedente libro, va' su galileonet, www.galileonet.it/recensioni/8790/ !)
Di Internet ne parlano così tante persone, che spesso ci sembra di saperne già tutto a priori. Gli autori di questo libro sono professori universitari pisani (col Luccio ci diedi anche un esame, una ventina d'anni fa...) e hanno pensato di dare un'impostazione più matematica alla presentazione. Il libro è così diviso in due parti. Nella prima si raccontano i concetti matematici che sono alla base di Internet, esposti in maniera intuitiva, senza troppe formule, ma accurata; la seconda parte dà una visione a grandi linee di Internet partendo appunto da questi presupposti. Il libro è molto scorrevole e dà una visione molto chiara e interessante; probabilmente la seconda parte sarebbe potuta essere un po' più approfondita senza nessun problema, e dando anzi ulteriori spunti di riflessione. Un'unica pecca: a pagina 41 …

Review of 'Il grande Fred' on 'Goodreads'

3 stelle

Sono giusto passati cinquant'anni dalla morte di Ferdinando Buscaglione, in arte Fred. Ma cos'è rimasto come immagine del "duro di Porta Pila"? Questo breve saggio del 1999 ripubblicato in questi mesi racconta la vita di Buscaglione, dalla lunghissima gavetta iniziale fino ai pochi, frenetici anni del suo successo. Buscaglione ne esce fuori con un'immagine completamente diversa dal maledetto che sembrava essere l'originale da cui venivano tratti i personaggi delle sue canzoni; lui era invece quasi timido, e sicuramente interessato solamente alla musica, suo amore corrisposto fin da ragazzo; strumentista polivalente, jazzista in grado di fare jam session nientemeno che con Louis Armstrong, arrangiatore maestrale oltre che naturalmente compositore sopraffino, in coppia con il suo amico e vicino di casa Leo Chiosso. Ma ne esce fuori anche un ritratto della Torino prima e dopo la seconda guerra mondiale, con luoghi che ancorché cambiati sono comunque riconoscibilissimi a un bogia nen emigrato …