Profilo utente

.mau.

.mau.@lore.livellosegreto.it

Registrato 3 anni, 7 mesi fa

Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

Questo collegamento si apre in una finestra pop-up

G. Patrick Vennebush: Math Jokes 4 Mathy Folks (2010, Robert Reed Publishers) 3 stelle

Review of 'Math Jokes 4 Mathy Folks' on 'Goodreads'

3 stelle

Le barzellette sui matematici (da soli o in compagnia di altre categorie) sono tante, anche se chi non è del campo magari non le conosce. Tanto per dire, anch'io nel mio blog ne ho raccolte alcune, vedi xmau.com/mate/humour/barzellette.html . C'è però chi è arrivato a un livello superiore: G. Patrick Vennebush ha preparato trascrivendo queste battute e barzellette. Devo subito avvisare il possibile lettore: non solo bisogna avere una conoscenza di matematica, ma bisogna sapere l'inglese molto bene perché parecchie delle battute sono delle freddure che si basano sulla pronuncia delle parole. (Non sempre: la battuta che apre il libro è "- Cosa dice lo 0 all'8? - Che bella cintura che hai!" Il caso classico è quello di π che si pronuncia come "pie", torta, ma ce ne sono molti altri. Probabilmente è meglio centellinarsi la lettura, anche perché il troppo stroppia... oppure, se preferite, iscrivetevi <a href="http://mathjokes4mathyfolks.wordpress.com/2010/08/09/in-bookstores-now/">al suo …

Martin Gardner: Colossal Book Of Wordplay (2010, Puzzlewright) 4 stelle

Review of 'Colossal Book Of Wordplay' on 'Goodreads'

4 stelle

Martin Gardner è universalmente noto per i suoi libri di matematica ricreativa. Ma chiunque abbia letto qualcuno dei suoi libri (soprattutto se in lingua originale, per ovvi motivi) sa che Gardner amava indulgere anche ai giochi di e con le parole. Questo libretto, smilzo nonostante il reboante nome raccoglie per l'appunto i giochi sparsi nelle sue varie opere; Gardner stava riguardando le bozze quando in maggio morì, e l'opera è stata completata da Ken Jennings che stava già collaborando con lui per la preparazione del testo. Ora, è vero che molti appassionati di giochi matematici sono anche appassionati di giochi con le parole, anche se il il viceversa non è necessariamente vero; però è chiaro che Gardner, per quanto bravo, non era il top per questo tipo di giochi. Il risultato è comunque godibile anche per chi come me non è madrelingua inglese e quindi si perde parecchi giochi, a …

Ennio Peres, Susanna Serafini: L'elmo della mente (Italian language, 2006) 2 stelle

Review of "L'elmo della mente" on 'Goodreads'

2 stelle

Il titolo di questo libro dovrebbe essere un gioco di parole che però confesso di non essere riuscito a riconoscere: fortunatamente non serve a comprendere il resto del libro, che contiene una serie di giochi di prestigio che hanno la particolarità di basarsi non tanto su destrezza o abilità di mano, quanto su specifiche proprietà matematiche. Molto opportunamente il testo propone prima i vari giochi e poi in una sezione successiva la spiegazione matematica del loro meccanismo, spiegazione tra l'altro molto ben curata e senza troppi paroloni. Ciò detto, probabilmente io non sono il lettore ideale per questo tipo di libro, che risulta troppo semplice; ma ritengo però che possa essere molto interessante per chi è sempre stato incuriosito dalla matematica ma quando si trovava di fronte ad essa scappava a gambe levate.

Bruce Schneier: Applied Cryptography (1996) 5 stelle

Review of 'Applied Cryptography' on 'Goodreads'

5 stelle

621 pagine di libro (listati esclusi, che tanto non è che vengano letti), ben densi. Non è certo una lettura di quelle da farsi prima di andare a dormire, a meno che non si soffra di insonnia forte e si cerchi qualcosa di veramente efficace.
Però il libro merita di essere letto da cima a fondo, e non solo usato come testo di riferimento: perché oltre ad avere una panoramica di tutti i metodi noti di crittografia e dei problemi relativi si ha anche una trattazione delle debolezze dei vari metodi, e in genere una storia non romanzata ma pratica della lotta tra chi vuole nascondere le cose e chi cerca di scoprirle.
Inutile spiegare chi è Schneier: uno tra gli esperti principali - e più taglienti - nel campo della crittografia. Se insomma avete un interesse non solo teorico per la materia, questo libro è il migliore investimento che …

Martin Gardner: Aha! : a two volume collection (2006) 5 stelle

Review of 'Aha! : a two volume collection' on 'Goodreads'

5 stelle

La MAA (Mathematical Association of America) sta facendo un gran lavoro insieme a Martin Gardner, recuperando tutta la sterminata produzione di giochi matematici portata avanti nei decenni dal nostro eroe. Dopo il CD che contiene la versione in PDF di tutte le raccolte degli articoli nella rubrica "Mathematical Games" sullo Scientific American ora è la volta della ristampa in un unico volume di due raccolte di giochini le cui soluzioni si possono trovare senza dover fare chissà quali conti complicati. Personalmente ho trovato il primo dei due volumi, soprattutto nella prima parte, piuttosto semplicistico e forse più adatto a un ragazzino, anche se poi il libro si riscatta con la parte sulla probabilità. Molto più apprezzabile il secondo testo, con problemini e indovinelli davvero simpatici. Una piacevole lettura, anche se purtroppo piuttosto costosa: le case editrici matematiche tendono ad avere prezzi inaccessibili.

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale (Paperback, Laterza) 2 stelle

Review of 'Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale' on 'Goodreads'

2 stelle

Bruno Munari, oltre che bravissimo designer,viene ricordato come importante artista: non so quanto lui sarebbe d'accordo, almeno leggendo questo libro che raccoglie i suoi (frammentari, e con troppe virgole per i miei gusti) pensieri sul design. Munari non perde occasione di ripetere che l'artista può fare quel che gli pare, mentre il designer ha dei vincoli ben precisi. Materiali, perché l'oggetto da produrre non può costare più di quanto si possa far presumibilmente pagare al pubblico, ma anche pratici; quello che lui chiama styling, l'aggiungere orpelli per far vedere quanto costa l'oggetto, è anch'esso ben lontano dal design.
Il risultato finale è però un po' deludente, almeno per uno come me che creativo non è. Il suo punto di vista, che occorre fare uno studio preliminare diviso in svariati passi, e solo alla fine si può vedere se e dove si può aggiungere la creatività, è sicuramente vincente: ma dalle …

Professor Ian Stewart: Professor Stewart's cabinet of mathematical curiosities (2008) 5 stelle

Review of "Professor Stewart's cabinet of mathematical curiosities" on 'Goodreads'

5 stelle

Ultimamente Ian Stewart sembra voler superare il nostro Piergiorgio Odifreddi quanto a prolificità. Devo però dire che questa sua ultima fatica è davvero apprezzabile. Dai faldoni del professor Stewart è uscito fuori un libro che è un pot-pourri matematico, dai problemini classici alle brevi digressioni sui matematici e sui problemi della matematica: dalle barzellette matematiche alle digressioni tipo la "matematica light" all'interno del mio blog.
Il risultato è sorprendentemente buono, forse anche perché stavolta Stewart se è limitato nei giochi di parole o forse perché sono stato più attento alla matematica che alle parole. La scelta di parlare di tutto, purché sia matematica, è secondo me vincente - naturalmente per chi la matematica l'apprezza - perché dà una inaspettata varietà. Vale insomma la pena di leggerselo, anche per chi come me conosce già la maggior parte del materiale.

Maurice Kraitchik: Mathematical Recreations (2006) 2 stelle

Review of 'Mathematical Recreations' on 'Goodreads'

2 stelle

La mia generazione, e penso anche quella prima della mia, ha assorbito il concetto di "matematica ricreativa" dai libri di Martin Gardner. E prima di lui? Questo libro dovrebbe essere stato uno dei più importanti e famosi: posso assicurarvi che non è esattamente un'opera che induca il lettore ad apprezzare la materia. Dal mio punto di vista, l'unico capitolo di un certo interesse è stato quello sulle terne pitagoriche, con una trattazione ben più completa di quanto avessi mai visto in giro. Ma ad esempio la trattazione sui quadrati magici, con pagine e pagine di formule generatrici di alcuni tipi di quadrati ma senza alcuna - del resto inesistente - generalità, me la sono saltata a piè pari: la vita è troppo breve per fare tutto.



Il libro comunque mi ha fatto imparare qualcosa: che Martin Gardner è stato davvero un genio della comunicazione, e scusate se è poco.

Melanie Mitchell: Complexity: A Guided Tour (Hardcover, 2009, Oxford University Press, USA) 2 stelle

What enables individually simple insects like ants to act with such precision and purpose as …

Review of 'Complexity : A Guided Tour' on 'Goodreads'

2 stelle

(se vuoi una mia recensione più seria di questo libro, va' su Galileo, www.galileonet.it/recensioni/12215/ !)

La complessità è una cosa complicata. Fin qui non ci piove. Ma lo è forse ancora più di quanto si pensi: anche se esiste la Teoria della Complessità, se si chiede a due ricercatori in questo campo di definirla si otterranno con ogni probabilità almeno due risposte diverse. Melanie Mitchell, probabilmente nota ai fan di Douglas Hofstadter visto che è stata una sua studentessa, ha raccolto in questo libro una serie di informazioni sulla complessità. Cose positive: il libro è sicuramente comprensibile per una persona interessata ai temi ma senza una cultura specifica: alcune sezioni, come il capitolo sugli algoritmi genetici, sono molto ben fatte. Cose negative: onestamente non sono riuscito a capire cosa sia in pratica la teoria della complessità. Forse la cosa è naturale, proprio perché è una disciplina così multifunzionale che non …

ha recensito Il pianeta dove scomparivano le cose di Roberto Casati (Einaudi tascabili -- 1384)

Review of 'Il pianeta dove scomparivano le cose' on 'Goodreads'

4 stelle

Credo che questo libro detenga il record della più veloce mia lettura: venti minuti. D'altra parte, se uno sfoglia le pagine, si accorge che il testo è ridottissimo, e le pagine sono riempite da disegnini (colorati). In effetti, il libro si direbbe uno di quelli che si comprano per i bambini, e anche nella quarta di copertina si parla di dodici fiabe. Le "fiabe", però, servono a elencare alcuni dei problemi filosofici più noti: si inizia con il quesito "Come possiamo essere certi che le cose esistano quando non le vediamo?" al problema dello spettro invertito al paradosso della nave di Teseo ("quand'è che a furia di cambiare le sue parti un oggetto non è più quello originale?") Quello che secondo me manca al libro è una spiegazione non tanto delle risposte ai problemi ma dei problemi stessi. Altrimenti, se uno regala il libro ai propri figli, corre il rischio …

Gregory Chaitin: Meta Math! (Paperback, 2006, Vintage) 4 stelle

In Meta Math!, Gregory Chaitin, one of the world's foremost mathematicians, leads us on a …

Review of 'Meta Math!' on 'Goodreads'

4 stelle

Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del …