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Matematto divagatore, ascendente Wikipedia. Una persona serissima.

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Simon Tofield: Simon's Cat (2009) 4 stelle

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4 stelle

Molti dicono che con il Web e il concetto del "tutto gratis" gli artisti inizieranno a fare la fame; io non ne sarei così certo. Prendiamo ad esempio Simon's Cat, il gatto casinista eternamente affamato - disegnato con uno stile simile a quello di Bristow, per chi ha una certa età - i cui filmini postati su YouTube hanno spopolato tra i gattofili e si possono vedere nel sito www.simonscat.com. Sono certo che molti dei fan del gatto (quorum ego) hanno comprato questo libro con una serie di tavole raffiguranti il nostro eroe. A dire il vero, l'ambientazione delle vignette, un po' più bucolica e campagnola, non rende pienamente giustizia, anche se le scene con lo gnomo da giardino meritano; ma garantisco che molte immagini mi hanno fatto davvero sghignazzare!

Robert Eastaway, Jeremy Wyndham: Why Do Buses Come in Threes? (Paperback, 2005, Robson Books Ltd) 5 stelle

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5 stelle

Primo libro di una serie piuttosto fortunata (in Italia sono stati tradotti dalle edizioni Dedalo, questo in particolare col titolo Probabilità, numeri e code, vedi www.ibs.it/code/9788822062635/?shop=4284 ) questo testo vuole raccontare, come dice il suo sottotitolo, la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione …

ha recensito Visibili armonie di Michele Emmer (Nuova cultura -- 142)

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4 stelle

Michele Emmer è un matematico, figlio del regista Luciano Emmer. Insomma, una persona geneticamente e culturalmente adatta per un libro come questo, con sottotitolo "Arte Cinema Teatro e Matematica" e avente come filo conduttore... un labirinto, la traccia dei pensieri di Emmer. Ci sono delle chicche davvero belle, soprattutto nelle sezioni dedicate all'architettura e al cinema che non si trovano praticamente mai nelle varie trattazioni dedicate a queste arti, e tanto meno nei tomi matematici. Però ho trovato un po' scocciante vedere una caterva di citazioni con un'indicazione solamente vaga dell'opera da cui sono state tratte; e ho trovato parecchio scocciante in un paio di casi vedere la stessa citazione a poche pagine di distanza, segno di una mancata rilettura. Insomma, luci ed ombre.

Svetoslav Savchev: Mathematical miniatures (2003) 4 stelle

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4 stelle

Risolvere i problemi matematici che vengono dati alle varie competizioni non è facile. Non tanto perché "sono matematici", come qualche malfidente che odia la matematica potrebbe pensare, ma perché "sono matematici", nel senso che non esiste un metodo standard per risolverli, o altrimenti un vero matematico non si divertirebbe a farli. Questo libro contiene una cinquantina di questi problemi, tutti commentati con una spiegazione di quali possono essere le linee di attacco per risolverli. Beh, quasi tutti: ogni cinque problemi c'è infatti il "coffee break", con problemini da risolvere al volo (ma state tranquilli, c'è la soluzione anche di questi!). Devo dire che metà dei problemi non mi sono piaciuti molto, ma all'interno ci sono delle vere gemme. Inutile poi dire che questo libro è consigliato solo ai pochi pazzi che si divertono con queste cose, non è certo per le masse!

Piergiorgio Odifreddi: Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico (Italian language, 2006) 4 stelle

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4 stelle

In questo libro, che è la raccolta in forma cartacea di tre lezioni tenute all'università di Bologna, Piergiorgio Odifreddi ufficialmente dovrebbe raccontare quali sono "le tre invidie del matematico", vale a dire le arti della scrittura, della pittura e della musica che dovrebbero essere appunto appannaggio della parte destra del cervello, in opposizione a quella sinistra dedicata al ragionamento logico. Inutile dire che all'atto pratico, più che dell'"invidia", Odifreddi parla di come in realtà ci sia matematica dietro tutte queste arti. Il risultato pratico è piuttosto disuguale: le prime due sezioni sono un po' tirate per i capelli, mentre la spiegazione di come si è evoluta la teoria matematica alla base della musica è venuta molto bene. In genere, l'arte affabulatoria del nostro si vede alla grande, e rende la lettura molto piacevole: nella foga oratoria, si è perfino dimenticato di mettere troppe delle sue usuali frecciate anticlericali (sì, qui …

Peter Winkler: Mathematical puzzles: a connoisseur’s collection (2004, Library of Congress Cataloging-in-Publication Data) 5 stelle

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5 stelle

Nella postfazione di questo libro l'autore scrive più o meno "questo non è un libro per imparare la matematica. È un libro di problemi matematici divertenti, non importanti. E non si può imparare così la matematica". Palle. Per imparare la matematica devi trovare un feeling, e il modo migliore per farlo è risolvere dei problemi: poi ti metterai a studiare la teoria che ci sta dietro. E questo libro è la migliore raccolta di problemi che abbia mai trovato, e ne ho letti tanti di libri di problemi! La maggior parte di essi mi erano sconosciuti, e soprattutto, tranne che negli ultimi due capitoli che d'altra parte sono intitolati "Toughies" e "Unsolved", non richiedono conoscenze esagerate. Posso solo dire che ho prentotato sulla fiducia il prossimo libro di Winkler che uscirà a fine mese :)

Martin Gardner: Colossal Book Of Wordplay (2010, Puzzlewright) 4 stelle

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4 stelle

Martin Gardner è universalmente noto per i suoi libri di matematica ricreativa. Ma chiunque abbia letto qualcuno dei suoi libri (soprattutto se in lingua originale, per ovvi motivi) sa che Gardner amava indulgere anche ai giochi di e con le parole. Questo libretto, smilzo nonostante il reboante nome raccoglie per l'appunto i giochi sparsi nelle sue varie opere; Gardner stava riguardando le bozze quando in maggio morì, e l'opera è stata completata da Ken Jennings che stava già collaborando con lui per la preparazione del testo. Ora, è vero che molti appassionati di giochi matematici sono anche appassionati di giochi con le parole, anche se il il viceversa non è necessariamente vero; però è chiaro che Gardner, per quanto bravo, non era il top per questo tipo di giochi. Il risultato è comunque godibile anche per chi come me non è madrelingua inglese e quindi si perde parecchi giochi, a …

Donal O'Shea: La congettura di Poincaré (Italian language, 2011, Rizzoli) 4 stelle

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4 stelle

Quando Grigori Perelman rifiutò il milione di dollari che il Clay Institute gli aveva assegnato per la dimostrazione della Congettura di Poincaré, la notizia raggiunse le prime pagine di tutti i giornali. Non che la gente sapesse che diavolo fosse questa congettura, a dire il vero; ma l'idea di tutti quei soldi li stuzzicava. Fortunatamente ci sono stati alcuni matematici che hanno pensato non tanto di raccontare la dimostrazione quanto di riuscire a dare uno sguardo generale sui temi trattati, per dare almeno un'idea di quello di cui si stava parlando. Donal O'Shea ci è riuscito benissimo con questo suo libro: dopo l'incipit molto americano ero un po' prevenuto, ma lo stile del resto dell'opera è molto chiaro, e conduce man mano il lettore a capire il contesto in cui il problema nacque e fiorì, comprese le implicazioni con la relatività generale; il tutto con un ampio apparato di note …

Anthony Burgess: Arancia Meccanica (Paperback, Italian language, 1996, Einaudi) 4 stelle

A Clockwork Orange is a dystopian satirical black comedy novel by English writer Anthony Burgess, …

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5 stelle

Questo è un libro che ha una fregatura: tutti hanno visto, o sentito parlare, del film. Il fatto è che Kubrik è un grande, ma proprio per questo non è rimasto completamente fedele a quanto scritto da Burgess.
Risultato pratico? leggetevi il libro, anche se avete già visto il film. Non vi troverete le musiche di Ludovico Van, il linguaggio sarà più ostico, però alla fine lo apprezzerete.

Martin Liebeck, M. W. Liebeck: A Concise Introduction to Pure Mathematics (Paperback, 2000, Chapman & Hall/CRC) 4 stelle

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4 stelle

Questo libro è fondamentalmente un'introduzione all'analisi matematica e all'algebra che si studiano (negli USA) nel primo anno di università, il che significa che è tranquillamente alla portata di un liceale nostrano dell'ultimo anno, tenuto conto che le dimostrazioni più complicate sono omesse.

Rispetto a quello che ricordo io del mio primo anno di matematica, il livello è molto più basso; sarà che la facoltà di Pisa voleva mantenere la sua fama e teneva corsi molti teorici, però garantisco che non lo si può certo usare come libro di testo, o forse sì ma per informatica. Ciò detto, non è che sia da buttare: è scritto in maniera molto scorrevole e quindi permette una lettura agevole. Non garantisco sulla difficoltà degli esercizi, che ovviamente non ho nemmeno provato a risolvere, non avendone al momento necessità alcuna; dateci comunque un occhio, perché alcuni sono carini almeno come formulazione... sempre che apprezziate i …

Donald Knuth, Ronald Graham, Oren Patashnik: Concrete Mathematics : A Foundation for Computer Science (1994) 5 stelle

Concrete Mathematics: A Foundation for Computer Science, by Ronald Graham, Donald Knuth, and Oren Patashnik, …

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5 stelle

È un libro di testo, per quanto possa esserlo un libro in cui DEK è uno degli autori. Però il modo in cui ti insegna a trovare il risultato in somma chiusa delle sommatorie è favoloso... anche se dopo i primi capitoli bisogna togliersi dalla testa di riuscire a leggerlo e capirlo al volo.

G. Patrick Vennebush: Math Jokes 4 Mathy Folks (2010, Robert Reed Publishers) 3 stelle

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3 stelle

Le barzellette sui matematici (da soli o in compagnia di altre categorie) sono tante, anche se chi non è del campo magari non le conosce. Tanto per dire, anch'io nel mio blog ne ho raccolte alcune, vedi xmau.com/mate/humour/barzellette.html . C'è però chi è arrivato a un livello superiore: G. Patrick Vennebush ha preparato trascrivendo queste battute e barzellette. Devo subito avvisare il possibile lettore: non solo bisogna avere una conoscenza di matematica, ma bisogna sapere l'inglese molto bene perché parecchie delle battute sono delle freddure che si basano sulla pronuncia delle parole. (Non sempre: la battuta che apre il libro è "- Cosa dice lo 0 all'8? - Che bella cintura che hai!" Il caso classico è quello di π che si pronuncia come "pie", torta, ma ce ne sono molti altri. Probabilmente è meglio centellinarsi la lettura, anche perché il troppo stroppia... oppure, se preferite, iscrivetevi <a href="http://mathjokes4mathyfolks.wordpress.com/2010/08/09/in-bookstores-now/">al suo …

Ehrhard Behrends: Five-Minute Mathematics (2008) 3 stelle

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3 stelle

Invidia. Tanta invidia. Tra il 2003 e il 2005 il quotidiano tedesco Die Welt ha ospitato una rubrica settimanale dal nome "cinque minuti di matematica" (Fünf Minuten Mathematik); cento brevissimi articoli raccolti in questo libro. L'invidia è naturalmente al pensiero che almeno all'estero qualcuno abbia pensato che si puo parlare di matematica su un giornale, mentre in Italia la cosa è impossibile, e purtroppo non credo proprio che un libro come questo verrà nemmeno tradotto. Qui si tratta più che altro di divulgazione matematica, prendendo spesso a spunto le cose di tutti i giorni come le probabilità di vincere al lotto tedesco (probabilità molto maggiori di quelle del Superenalotto, per la cronaca). Dimostrazioni chiaramente non ce ne sono, e le formule sono spesso tralasciate, probabilmente perché si spaventano anche i lettori tedeschi. Se devo fare un appunto, i capitoletti mi sembrano spesso terminare di colpo e in tono minore; ma …

Richard K. Guy, Loren C. Larson, Paul Vaderlind: The inquisitive problem solver (2002) 5 stelle

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5 stelle

Questo libro è credo il miglior testo di problemi matematici ricreativi che abbia mai comprato. Non so se sia merito dell'internazionalità degli autori (Vaderlind è un polacco emigrato in Svezia, Larson è uno svedese emigrato negli USA, Guy un britannico giramondo); ma secondo me nei 256 problemi presenti è stato raggiunto un equilibrio perfetto tra la complessità, le nozioni matematiche richieste e la piacevolezza del testo.
Il libro può essere usato a diversi livelli; molti dei problemi presentano un aiuto, e molte soluzioni portano a generalizzazioni del risultato e a problemi aperti, computazionali e no, che possono essere dati agli studenti più volonterosi nel caso si voglia sfruttare il libro come fonte di esercizi. Dimenticavo: alla fine del testo c'è un glossario (anzi, un Treasury: una raccolta, insomma) di termini usati nella matematica ricreativa, che prima o poi riciclerò da me :-)